giovedì 1 ottobre 2026

pc 1 ottobre - Ancora morti e feriti sul lavoro, ancora padroni assassini mentre i sindacati confederali passano da un tavolo all’altro con Confindustria

Due morti e un ferito grave sul posto di lavoro praticamente nello stesso giorno in cui si tengono gli incontri tra padroni e sindacati confederali su salari, rappresentanza… e perfino sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (il 7 e 8 ottobre prossimo)! E si festeggiano i 120 anni della Cgil!

È questo il segno più evidente dell’ipocrisia dei padroni certamente, ma anche delle organizzazioni sindacali confederali che di fatto lasciano loro mano libera e poi se la cavano con le condoglianze e qualche ora di sciopero!

Alla Fincantieri di Ancona ieri è stata una fiammata che ha investito due operai di cui uno è morto e l’atro è rimasto gravemente ferito… (qualche giorno fa anche nei cantieri di Palermo c’è stato un ferito grave, l’operaio si è quasi tranciato il braccio! mentre l’altro incidente mortale è avvenuto a Robecco sul Naviglio (Milano)) e tutti questi operai dipendono da una ditta esterna, una ditta degli appalti. E gli operai degli appalti oramai sono migliaia, solo in quello di Ancona sono circa 4mila!

Non c’è bisogno di “indagine” per capire cosa sia successo agli operai, non è un episodio strano o raro, visto che l’Inail nel suo ultimo rapporto ha confermato la media di 3 morti al giorno sul posto di lavoro e 600 mila infortuni e una quantità elevatissima di malattie professionali!

È logico che innanzi tutto il risparmio in generale che i padroni fanno sui mezzi e sistemi di sicurezza, insieme alla pratica diffusissima degli appalti, ai ritmi di lavoro velocissimi per la consegna delle navi e con turni spesso estenuanti, tutti questi fattori devono causare periodicamente incidenti mortali o infortuni!

Qualsiasi riunione con i padroni di Confindustria che non tenga conto della soluzione di questi elementi non puo' dare nessuna sicurezza agli operai che rischiano la vita ogni giorno e che per questo devono prendere nelle proprie mani la battaglia per la sicurezza!

A cominciare dall’eliminazione del sistema dei subappalti che perpetua precarietà e sfruttamento selvaggio degli operai più deboli perché più ricattabili per esempio come gli  immigrati; lottare per imporre ritmi e turni impossibili da mantenere.

I padroni continuano a fare il loro mestiere, fare profitti ad ogni costo forti della copertura del governo che continua a “incentivarli” con miliardi a fondo perduto, e forti del fatto che le organizzazioni sindacali confederali non fanno battaglie coerenti che portino risultati concreti per gli operai e i lavoratori.

E le parole di Landini suonano ancora una volta come una beffa: “Siamo di fronte ad una strage”, come se cadesse dalle nuvole, sono decenni che il processo di licenziamenti dei “vecchi” operai, sostituiti da quelli dell’appalto va avanti! E Landini adesso si accorge che questo sistema “fondato sulla logica dello sfruttamento… uccide e … va fermato. La morte viene considerata un costo di questo sistema; non è più accettabile». E indovinate come pensa di fermare la stage, Landini? Investendo “seriamente sulla formazione e sulla prevenzione”! e con i tanti comodi tavoli con i padroni!

Ma questo è il capitalismo-imperialismo! È per questo che senza il protagonismo e il potere operaio in fabbrica degli operai non sarà possibile nemmeno avere una vera sicurezza sul lavoro.

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