martedì 29 settembre 2026

pc 29 settembre – Il governo aumenta ancora le spese militari con commesse miliardarie per Fincantieri e Leonardo

Fincantieri e Leonardo oramai vanno appaiate nella produzione bellica, il governo, infatti, tramite il ministero della Difesa sta investendo miliardi nella produzione per la guerra. L’ultimo maxi contratto, in ordine di tempo, annunciato qualche giorno fa, “da Orizzonte Sistemi Navali (Osn), la joint venture tra Fincantieri (51%) e Leonardo (49%), e firmato con Occar (l’Organizzazione congiunta per cooperazione in materia di armamenti) … prevede lo sviluppo, la produzione, gli studi logistici e il cosiddetto initial in service support (Iss) – vale a dire la fase iniziale, dopo la consegna, di supporto logistico e manutentivo – di due cacciatorpedinieri DDX di nuova generazione.” (Sole24Ore 25/9)

Un’operazione dal costo di circa 4 miliardi per due cacciatorpedinieri che si aggiungono alla produzione di fregate classe Fremm e a tutta una serie di altre armi, come quelle per la guerra sottomarina, e raggiungono una cifra pari a circa 12 miliardi di commesse complessive solo nei primi sette mesi dell’anno.

“Le nuove unità consentono di mettere a fattor comune i significativi progressi conseguiti sia sul fronte della piattaforma navale – progettata e sviluppata da Fincantieri come system integrator e sempre più digitale – sia sul versante del sistema di combattimento targato Leonardo. Elt Group fornirà, invece, una suite di guerra elettronica di nuova generazione.”

Con questa produzione il governo non solo si riarma, ma partecipa anche all’armamento del Portogallo, della Grecia, del Qatar, dell’India, della Marina degli Stati Uniti e ha “regalato” la portaerei Garibaldi all’Indonesia…

Per l’amministratore delegato della Fincantieri, Folgiero si tratta di “uno dei più rilevanti programmi navali avviati in Italia negli ultimi anni e conferma il ruolo di Fincantieri quale riferimento industriale e tecnologico nella progettazione e integrazione di sistemi navali complessi.”

Per Mariani “numero uno di Leonardo: ‘L’importante risultato raggiunto con la firma di questo contratto è inoltre una ulteriore dimostrazione di come l’industria nazionale della difesa, in questo caso rappresentata da Leonardo e Fincantieri, operando in sinergia, possa esprimere competenze innovative e strategiche, in grado di farci avanzare verso il conseguimento di un’autonomia tecnologica, e contribuire alla crescita del Paese e dell’Europa’”.

Come si vede per i due impiegati dello Stato dallo stipendio d’oro (ricordiamo che Fincantieri e Leonardo sono nelle mani dello Stato) e che la Meloni si è portata appresso in Norvegia qualche giorno fa, la crescita del Paese e anche quella dell’Europa passa per il riarmo e cioè per la guerra.

Mentre si conferma lo spostamento di soldi, a prescindere da quale fondo vengono “presi”, dalle spese sociali a quelle militari, questo governo conferma allo stesso tempo la sua natura guerrafondaia e moderno fascista.

 

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