sabato 27 gennaio 2018

pc 27 gennaio - Dai lavoratori e lavoratrici di Palermo grande spirito solidale e internazionalista nella giornata di mobilitazione internazionale

Nella  nuova campagna del 26 e 27 gennaio di solidarietà e azione per la liberazione del Prof Saibaba e di tutti e tutte le prigionieri/e politici repressi in India dal governo fascista Modi, promossa dal Comitato Internazionale di sostegno alla guerra popolare in India.

Da un intervento  "... Come lavoratori e precari in lotta contro chi ci opprime quotidianamente per cancellarci non solo come lavoratori ma anche come persone, per cancellare diritti primari quali il lavoro e la dignità della nostra vita, è un dovere di classe aderire e sostenere questa campagna... la classe è una,  si è detto nella discussione,  e anche se tra paesi ci sono delle differenze geografiche, di cultura ecc questo sistema sociale si fonda sulla stessa base per tutti i lavoratori, operai, precari, disoccupati... lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, l'oppressione di un pugno di borghesi ricchi e dominanti sulla  maggioranza dei lavoratori, dei proletari. Il nostro sindacato è un sindacato che lotta per la costruzione del sindacato di di classe e che ha come una delle basi l'internazionalismo operaio e proletario;  l'operaio indiano, il lavoratore indiano subisce la stessa oppressione capitalista che subisce l'operaio o il lavoratore italiano, seppur in forme diverse... lavoratori di paesi imperialisti come il nostro ancora ricevono dal governo italiano i cosiddetti "zuccherini"per tenerci buoni (cassa integrazione, sussidi di disoccupazione ecc) grazie anche allo sfruttamento dei lavoratori in paesi oppressi come l'India dove i nostri padroni vanno a "delocalizzare"  le fabbriche, a rubare risorse e materie prime , dove alla popolazione dei villaggi viene imposta con la forza e la violenza l'espropriazione delle terre, gli levano le case ecc... siamo della stessa classe, abbiamo gli stessi nemici di classe... un filo ci deve unire sempre ai lavoratori e proletari di paesi oppressi come l'India dove la popolazione sta facendo in un'ampia parte del paese la guerra popolare guidata dal P comunista dell'India (maoista)... In India i sindacalisti vengono uccisi, gli operai messi in carcere con l'ergastolo ma questi stessi operai lottano contro i padroni fino a bruciarli per quello che subiscono... Persone come il Prof Saibaba, che ha incentrato la sua vita nel mettersi al servizio dei più deboli in difesa dei diritti primari degli oppressi devono avere il nostro pieno sostegno così tutti i prigionieri politici che sono proletari come noi che lottano per una società più giusta e veramente diversa... Dedichiamo questa riunione al Prof Saibaba e a tutti i prigionieri politici indiani... PER LA LORO LIBERAZIONE

MESSAGGI DI LAVORATORI E PRECARI

Caro professore Saibaba noi prendiamo forza dalla sua esperienza di vita.Siamo con lei con il cuore e con tutti i prigionieri  politici dell'India - Grazia 

Professore Saibaba, vada avanti come lei ha saputo fare in questi anni con una forza esemplare, lei è un esempio per tutti, Siamo al suo fianco e di tutti gli oppressi dell'India
Agostino Comella Delegato precari SLAI COBAS SC PA


Orrendo non ci sono parole x poter esprimere tutto lo sdegno, mi auguro che il popolo indiano in lotta rimanga compatto x vendicarsi fino in fondo per tutta l'oppressione che subisce! Le donne indiane sono donne coraggiose e piene di risorse, verrà il giorno in cui rivolteranno completamente i loro aguzzini.E spero presto!!! Gli orrori non si possono vedere. Rosy

Le immagini del video del Comitato  non si possono guardare... quanta sofferenza del popolo... Antonella 

Non dimenticherò mai le immagini delle compagne e delle donne indiane in lotta, quando le ho viste per la prima volta un brivido ha attraversato il corpo fino al cuore, sono immagini tenere quelle delle madri combattenti, ma anche difficili da guardare, sono immagini che trasmettono tanta rabbia perché non si può accettare che questo sporco sistema costringa le donne indiane ad abbandonare anche i propri figli per andare a combattere, avere una vita più dignitosa; ma sono anche queste immagini di grande coraggio e determinazione che ci devono dare  coraggio nell'affrontare, seppur in condizioni molto ma molto meno difficili, le situazioni della vita e la lotta che conduciamo da anni! Credo che ogni tanto dovremmo come lavoratrici e lavoratori riguardare le immagini così da poter coglierne l'essenza!! Io le ho impresse dentro di me!! 
Viva le donne indiane!!! Viva il popolo indiano combattente! 
Giorgia delegata Slai Cobas sc

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