Il 9 dicembre si sono tenuti i funerali di Laura la rossa
Da infoaut - alcuni pensieri dei compagni piemontesi che l'hanno conosciuta negli ultimi anni di una vita militante vissuta con generosità e passione
Nella
nostra vita di militanti ovunque ci giriamo c'è Laura la Rossa.
All'università occupata di Napoli, al Redipuglia di Genova, a qualunque
manifestazione per la Palestina in qualunque posto, dietro tutte le
barricate dell'autorganizzazione, accanto a tutti compagni in lotta. Ad
inventarsi le streghe in una città torturata come Taranto, a costruire
comunità resistenti nelle periferie piemontesi. A regalare umanità, a
raccontare storie, a scrivere la storia. Lei c'è Sempre, ovunque. Senza
nessuna retorica, senza protagonismo individuale, con quel sorriso a 70
denti che è il manifesto dell'allegria e lotta. Appassionata e verace
come i tamburi di Taranto, coriacea e resistente come una palestinese,
autonoma e determinata come le radici piemontesi.
Bellissima, come tutte le compagne che hanno il comunismo nel cuore e la lotta nei polmoni.
Laura la Rossa è una di noi, è nostra sorella.
Leila, sua figlia, è nostra figlia. Ciao Laura
I compagni e le compagne dell'Askatasuna
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La conosci Laura? Ma si... quella che avevamo incontrata a quel meeting internazionalista in spagna negli anni '90. Dai, sicuramente l'avrai vista ad Alba nel collettivo Entropia, era quella che aveva
Bellissima, come tutte le compagne che hanno il comunismo nel cuore e la lotta nei polmoni.
Laura la Rossa è una di noi, è nostra sorella.
Leila, sua figlia, è nostra figlia. Ciao Laura
I compagni e le compagne dell'Askatasuna
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La conosci Laura? Ma si... quella che avevamo incontrata a quel meeting internazionalista in spagna negli anni '90. Dai, sicuramente l'avrai vista ad Alba nel collettivo Entropia, era quella che aveva



















