giovedì 14 dicembre 2017

pc 14 dicembre - Al funerale di Laura la rossa... dai compagni di Torino e Asti in un racconto che tanti altri compagni, in tante altre città di Italia possono fare

Il 9 dicembre si sono tenuti i funerali di Laura la rossa

Da infoaut - alcuni pensieri dei compagni piemontesi che l'hanno conosciuta negli ultimi anni di una vita militante vissuta con generosità e passione

Nella nostra vita di militanti ovunque ci giriamo c'è Laura la Rossa. All'università occupata di Napoli, al Redipuglia di Genova, a qualunque manifestazione per la Palestina in qualunque posto, dietro tutte le barricate dell'autorganizzazione, accanto a tutti compagni in lotta. Ad inventarsi le streghe in una città torturata come Taranto, a costruire comunità resistenti nelle periferie piemontesi. A regalare umanità, a raccontare storie, a scrivere la storia. Lei c'è Sempre, ovunque. Senza nessuna retorica, senza protagonismo individuale, con quel sorriso a 70 denti che è il manifesto dell'allegria e lotta. Appassionata e verace come i tamburi di Taranto, coriacea e resistente come una palestinese, autonoma e determinata come le radici piemontesi.
Bellissima, come tutte le compagne che hanno il comunismo nel cuore e la lotta nei polmoni.
Laura la Rossa è una di noi, è nostra sorella.
Leila, sua figlia, è nostra figlia. Ciao Laura
I compagni e le compagne dell'Askatasuna
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La conosci Laura? Ma si... quella che avevamo incontrata a quel meeting internazionalista in spagna negli anni '90. Dai, sicuramente l'avrai vista ad Alba nel collettivo Entropia, era quella che aveva

pc 14 dicembre - Liberi i compagni NOTAV - Bentornati alla lotta!

Umberto, Cesare ed Alice sono fuori dal carcere!
Sono stati scarcerati l'altra sera con obbligo di dimora a Torino e Pisa con firma bisettimanale, ma siamo contenti di averli tra di noi!
Presentati con nomi e cognomi sui giornali come avviene ben poche volte per altri fatti di cronaca, ecco che dopo una manciata di giorni cade il grande castello accusatorio e ci sarebbe da riflettere su come si venga trattati, solo perchè notav.
Per noi comunque è un onore esserlo e non smetteremo mai di proseguire questa giusta battaglia, abbracciando i nostri compagni e compagne di lotta, in ogni occasione, anche (lieta) come questa nell’averli fuori dal carcere.
Si parte e si torna insieme! Avanti #NoTav!

pc 14 dicembre - Laura, una compagna eternamente giovane ovunque è stata, ci ha lasciato - ribelle a Taranto, poi sempre in lotta e a fianco di chi lotta per la Palestina, per la casa, nel movimento NOTAV

 Il comunicato del movimento NOTAV

Ciao Laura! Continueremo a lottare insieme, ovunque! 

E’ con immenso dolore, che dobbiamo comunicare la morte di Laura Ricchiardi.
Lascia la figlia Leyla di 18 anni.
Da sempre impegnata nelle lotte, prima a Taranto dove ha vissuto da piccola, poi per la Palestina, per il diritto alla casa nell’ Astigiano e ha dato tanto anche a noi qui in Valle.
Era presente affrontando il viaggio da Bossolasco quasi ogni week end, fino che la salute glielo ha permesso, malgrado tante volte si trattasse di dover fare grandi sacrifici.
Amava dipingere e i suoi quadri raccontano di momenti di resistenza che le hanno toccato il cuore. Quando c’ era la musica occitana, metteva da parte la timidezza e sorrideva mentre ballava nei cerchi…
Si è spenta proprio questa mattina, 8 dicembre. Un giorno speciale per tutti noi.
Vogliamo pensare che abbia trovato il modo di raggiungerci.

mercoledì 13 dicembre 2017

pc 13 dicembre - India - scarcerato il compagno Kobad Gandhy, uno dei dirigenti più prestigiosi del Partito Comunista dell'India (Maoista)

Riceviamo con gioia questa notizia
I compagni maoisti italiani conoscono questo compagno e sanno quanto grande sia il suo contributo teorico-politico allo sviluppo del partito, della rivoluzione indiana e del movimento comunista internazionale

Wednesday, December 13, 2017


Kobad Ghandy is free!!!! - maoist road salutes this important maoist leader of India revolution! long live PCI(Maoist)! Long live people's war in India!





Maoist leader Kobad Ghandy released from Visakhpatnam prison on bail


Top Maoist leader Kobad Ghandy, was released on bail from Visakhpatnam central prison on Tuesday night.
He immediately left for his native place Mumbai after coming out of the jail, sources said.
Ghandy, who used several alias like Aravind, Saleem, Kamal and Azad, was arrested by Andhra Pradesh police from New Delhi in 2009.
He was earlier lodged in Cherlapalli central jail on the outskirt of Hyderabad for three months . Prior to that he spent seven years in Tihar jail in Delhi. He had been in Visakhapatnam jail since April 4 this year.

pc 13 dicembre - Manifestazione antifascista a Palermo

Ieri il centro storico di Palermo si è tinto di rosso con la manifestazione antifascista, organizzata dai centri sociali. In occasione del 12 dicembre di cui si ricorda la strage di Piazza Fontana, organizzata dalla borghesia e messa in atto dai fascisti, una strage di stato ancora oggi impunita.


Dopo gli ultimi avvenimenti, come il caso dei voti fascisti ad Ostia, agli skinhead a Como, ma sopratutto il moderno fascismo che avanza nello stato, con trasmissioni sempre più razziste che fanno vedere il fascismo come un pensiero e non come un reato. Al moderno fascismo repressivo messo in atto dal ministro Minniti. 
Palermo conferma di essere antifascista con bandiere rosse, e con la pratica dell'antifascismo militante.
Infatti gli slogan scanditi hanno detto chiaro che l'antifascismo non va delegato allo stato, ma va praticato. Dicendo chiaramente che i fascisti vanno cacciati con forza senza discussioni. Perché l'apologia di fascismo è reato, e che bisogna onorare i partigiani che lo hanno abbattuto.


I fascisti in questi anni hanno provato ad avanzare a Palermo, ma grazie all'antifascismo militante messo in atto dai giovani del movimento palermitano, sono stati sempre cacciati via, rimandandoli nelle fogne. 
Proletari comunisti al corteo ha distribuito il volantino sul 12 dicembre, che è stato distribuito anche al corteo di Milano. La sera prima ha attaccato strisce di carta con scritto: 
ANTIFASCISMO MILITANTE SEMPRE IN TUTTI I CAMPI

Di seguito riportiamo il volantino

pc 13 dicembre - Sono davvero 18 milioni gli italiani in gravi difficoltà economiche? Grasso si atteggia a nuovo "difensore" dei poveri...

È questa la domanda che si fa l’agenzia di stampa AGI che riprende una affermazione di Pietro Grasso per controllarne la veridicità attraverso la sua rubrica che si chiama “fact checking”, “controllo dei fatti”.
Certo, questo controllo è un po’ a modo proprio dell’Agenzia, ma nella sostanza è costretta alla fine a dire “sì, è vero”, fra povertà e “rischio di esclusione sociale” arriviamo a queste cifre, dice, con una “precisazione”. Ed è una risposta anche alle sempre ottimistiche affermazioni di Gentiloni.
Vediamo:
“Ospite di Fabio Fazio lo scorso 10 dicembre, il presidente del Senato e leader della neonata coalizione di sinistra “Liberi e Eguali” Pietro Grasso ha dichiarato in due diverse occasioni (min. 11.43 e min. 17.48) che ‘in Italia ci sono 18 milioni di persone a rischio povertà. È un’affermazione sostanzialmente corretta, con una precisazione.”
E l’AGI dà inizio all’analisi dei dati utilizzando quelli forniti dall’Istat, che si guarda bene dall’usare il criterio scientifico delle CLASSI SOCIALI in cui è divisa questa società, per cui i settori colpiti da questa povertà rimangono indistinti, per esempio, come in questo caso, si usa la definizione di “famiglie” e non di proletariato.

Davanti a questi numeri la “neonata coalizione” di Grasso non può fare assolutamente niente, benché faccia l’occhiolino elettorale alle masse popolari parlando di povertà. Si tratta dell’ennesimo tentativo di legittimare la borghesia con le sue istituzioni moderno fasciste. E in questo senso si tratta di “Liberi” di continuare a provare a ingannare le masse e “Uguali” agli altri.
“La povertà in Italia


“Nell’ultimo rapporto Istat ‘Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie’, pubblicato

pc 13 dicembre - STRAGE DEI TRENI ANDRIA-CORATO: "LA SICUREZZA SACRIFICATA AL PROFITTO"

Il disastro ferroviario che il 12 luglio 2016 costò la vita a 23 persone, e cinquanta feriti, fra le stazioni di Andria e Corato della Ferrotramviaria Spa ha 19 presunti responsabili

Nell'elenco ci sono i due capistazione, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, il capotreno Nicola Lorizzo, che era in servizio su uno dei convogli (l'altro è deceduto nello scontro), e il dirigente del movimento Francesco Pistolato. Ma non ci sono solo dipendenti e dirigenti della società ferroviaria.
A rispondere, a vario titolo, di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, saranno anche i piani alti del ministero dei Trasporti. Perché fra i 19 indagati ci sono anche il dg Virginio Di Giambattista e un'altra dirigente, Elena Molinaro. Che - secondo il procuratore di Trani Antonino Di Maio e i sostituti Michele Ruggiero, Alessandro Donato Pesce e Marcello Catalano - non avrebbero adottato i "provvedimenti urgenti necessari a eliminare il blocco telefonico" e a introdurre il sistema di controllo automatico della circolazione dei treni".

Ai dirigenti di Ferrotramviaria, i pm contestano invece di aver risparmiato quasi 700mila euro sui lavori per l'installazione del cosiddetto "blocco conta assi", sistema di controllo meno raffinato dell'Scmt ma che, per la procura, avrebbe potuto scongiurare la tragedia. Avrebbero ignorato le direttive sulla sicurezza del lavoro, le circolari ministeriali sull'aggiornamento tecnologico delle ferrovie ex concesse e gli obblighi del contratto di servizio con la Regione Puglia.

Ma c'è di più: l'accusa è di aver nascosto al ministero i 20 incidenti che sarebbero stati sfiorati sulla linea tra il 2012 e il 2016. Sono ritenuti responsabili anche dell'"insufficiente copertura della rete di telefonia mobile lungo la tratta Andria-Corato e quindi delle conseguenziali difficoltà di comunicazione tra personale di terra e personale di bordo".

ANCORA UNA VOLTA, UNA STRAGE ANNUNCIATA!

pc 13 dicembre - FCA USA GLI OPERAI COME "AMMORTIZZATORE SOCIALE" - e i sindacati confederali sono gli utili idioti...

A Torino Fca ha comunicato alle organizzazioni sindacali un'ulteriore settimana - dall'8 al 12 gennaio 2018 - di cassa integrazione per i lavoratori del Polo del lusso (Mirafiori Plant e Agap Maserati Grugliasco). Nel polo del lusso Fca a Torino si producono meno auto e la cassa integrazione è in aumento, la produzione mensile del Levante a Mirafiori è scesa da 3.377 unità dell’ultimo trimestre 2106 a 2.925 nel primo semestre 2017 e a 1.850 nell’ultimo trimestre. A Grugliasco, dove si fanno le Maserati 4 Porte e Ghibli, a fine anno la produzione sarà di 20.400 vetture a fronte delle 23.300 del 2016 e alle 36.000 del 2014, con un aumento della cassa integrazione da 48 giorni a 62.
Anche a Melfi la cassa integrazione continua: dal 18 al 30 dicembre 800 operai addetti alla punto; dal dal 23 al 25 dicembre 6609 lavoratori addetti ai suv  Qui è a rischio anche la continuità lavorativa di 1800 giovani assunti con contratti a tutele crescenti. E si parla di cig anche a Gennaio 2018. 
La Fiom e gli altri sindacati confederali chiedono incontri per capire nel merito le prospettive e i piani produttivi per il cosiddetto Polo del lusso. 
Ma non ci vuole la zingara per sapere le prospettive e piani produttivi di Marchionne: usare gli operai come suoi "ammortizzatori sociali", farli lavorare a ritmi intensi, attaccando i diritti, quando le vendite tirano, metterli fuori quando queste calano.
Partire dai "piani produttivi" e non dalla difesa dell'occupazione e del salario operaio è la scontata strada che si conclude con la "giustificazione", accettazione dei piani padronali, che puntano sempre e solo a salvaguardare i propri profitti - e in questo i sindacati confederali sono gli utili idioti accompagnatori di questi attacchi della Fca.
L'esempio più evidente è Melfi. Nonostante in questo stabilimento - con il maggior numero di operai - le vendite "continuino a raggiungere risultati incoraggianti".L'azienda anche quest'anno è ricorsa alla cig spesso. E' chiaro come cig, contratti di solidarietà, occupazione ultraprecaria dei giovani lavoratori, grazie alle leggi del governo Renzi, siano utilizzati, anche in maniera preventiva, per mantenere la stessa media di entrate, tagliando il costo del lavoro.

pc 13 dicembre - All'anniversario della strage di Stato di piazza Fontana, la solita ipocrisia delle istituzioni


Anniversario piazza Fontana, il sindaco di  Milano Sala:
«L'antifascismo sia militante»

Antifascismo militante? Certo... ma è lo Stato borghese che protegge i fascisti.
Senza attaccare e rovesciare lo stato borghese non si possono fermare i fascisti

proletari comunisti/PCm Italia

pc 13 dicembre - NELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE MIGRANTI DEL 16 DICEMBRE DEVE ESSERE PRIORITARIA LA LOTTA CONTRO IL NOSTRO IMPERIALISMO, IL GOVERNO/MINNITI


  • ·Per la libertà di circolazione e di residenza;
  • ·Per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari ai profughi a cui non è stata riconosciuta la protezione internazionale;
  • ·Per la regolarizzazione generalizzata dei migranti presenti in Italia;
  • ·Per la solidarietà, l’antirazzismo e la giustizia sociale;
  • ·Per la regolarizzazione dei migranti presenti in Italia;
  • ·Per l’abolizione delle leggi repressive (Bossi-Fini, Minniti – Orlando e Dublino III);
  • ·Per la rottura del vincolo permesso di soggiorno/contratto di lavoro e residenza;
  • ·Per il diritto all’iscrizione anagrafica;
  • ·Contro i lager e gli accordi di deportazione;
  • ·Per la cancellazione dell’art 5 della legge Lupi e della legge sulla Sicurezza urbana;
  • ·Per un’accoglienza un lavoro dignitosi per tutti e tutte;
  • ·Contro qualsiasi forma di ghettizzazione;
  • ·Per spese servizi sociali fuori dal patto di stabilità;
  • ·Per il diritto al reddito minimo per tutte e tutti;

pc 13 dicembre - PALERMO: VIVA LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE


martedì 12 dicembre 2017

pc 12 dicembre - Libertà per Saibaba... Stralci inediti di un incontro tra un rappresentante italiano del Comitato di Sostegno internazionale alla guerra popolare in India e il dott. SAIBABA

CSI
Compagno, è un grande onore avere la possibilità di incontrarti. Ti portiamo il saluto di tutti quei rivoluzionari, comunisti, lavoratori, donne, studenti che nei nostri paesi si sono mobilitati per la tua scarcerazione e che continueranno a battersi fino a quando otterremo la tua piena liberazione.

GNS
La prigionia, i maltrattamenti e soprattutto il blocco dei farmaci mi hanno procurato problemi al lato sinistro del corpo, con paralisi parziale del braccio e della mano. Ne ho parzialmente recuperato l’uso, ma ancora devo andare in ospedale 4 giorni a settimana per sedute di terapia.

CSI
Da quello che apprendiamo dalla stampa borghese, sappiamo che la situazione politica attuale è segnata dal crescere degli attacchi repressivi del regime contro ogni forma di opposizione, ma anche dalla crescita della mobilitazione contro di essi dei settori più diversi della società e delle organizzazioni democratiche, popolari e rivoluzionarie. Puoi darci la tua opinione su questo.

GNS
Il governo Modi fin dal suo insediamento ha pianificato e messo in pratica l’intensificazione degli

pc 12 dicembre - L'imperialismo italiano stende tappeti d'argento al generale macellaio libico Haftar mentre Amnesty international diffonde un altro drammatico report sul trattamento dei profughi in LIbia

Roma, 11 dic 22:09 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, ha incontrato oggi a Roma il generale Khalifa Haftar, comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna). Lo rendono noto fonti della Farnesina. L'incontro avviene in una fase particolarmente delicata perché vicino al 17 dicembre, che il ministro Alfano ha definito "data di ricorrenza, non di scadenza dell'Accordo di Skhirat". L'intesa, firmata nella città di Skhirat in Marocco il 17 dicembre 2015, ha portato all'istituzione del "governo di accordo nazionale"

pc 12 dicembre - Calenda, Ministro ultras del grande capitale, sfrutta l'incidente in Austria per imporre la TAP

Austria, esplosione in un terminal del gas: un morto e 18 feriti. Calenda: “A rischio forniture, è stato di emergenza”


Austria, esplosione in un terminal del gas: un morto e 18 feriti. Calenda: “A rischio forniture, è stato di emergenza”




La detonazione nell’impianto di Baumgarten ha provocato un morto e 18 feriti, cinque dei quali gravi, come riferisce la Croce rossa austriaca. Ma il giornale der Standard parla di 60 feriti. Indagini sono in corso e, secondo Kurier, il ministero dell’Interno ipotizza per il momento che all’origine dell’esplosione ci possa essere un guasto tecnico.
Sull’incidente è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che ha detto: “Oggi c’è stato un incidente serio di gas in Austria. Questo vuol dire che abbiamo un problema serio di fornitura. Il Tap serve proprio a quello. Se avessimo avuto il Tap non dovremo dichiarare, come faremo oggi, lo stato di emergenza”.

pc 12 dicembre - ANTIFASCISMO A PALERMO

pc 12 dicembre - Appello alla mobilitazione contro gli Stati Generali dello Sfruttamento

Non è scuola, è sfruttamento! No agli stati generali dell’Alternanza Scuola lavoro (gratuito)

Il 16 dicembre il ministero dell’Istruzione organizza la kermesse degli “Stati generali dell’alternanza scuola lavoro” per convincere studenti e insegnanti della necessità del lavoro gratuito tra i banchi di scuola, della sua capacità formativa e di crescita, delle grandi opportunità che l’alternanza può dare agli studenti.
L’Alternanza-Scuola Lavoro è l’ultimo tassello di 20 anni in cui ogni governo in carica ha tagliato i

pc 12 dicembre - Cariche a Napoli per la protesta contro Gentiloni

 Arriva Gentiloni, la polizia carica



Ieri mattina a Napoli Il Mattino organizza un convegno “Avere vent’anni al Sud”, tra gli invitati il premier Gentiloni, vari ministri, e tutto il fronte della politica istituzionale locale. Una provocazione da campagne elettorale in una regione che subisce da decenni disoccupazioni, precarietà e devastazione e avrebbe bisogno di azioni ed investimenti importanti piuttosto che passerelle politiche. Napoli è una città in cui avere vent’anni vuol dire accettare la miseria di un lavoro nero e precario, o l’obbligo a dover lasciare la propria terra per emigrare in altri paesi o al Nord.
I collettivi studenteschi e i disoccupati del movimento di lotta per il lavoro 7 Novembre, sono scesi in piazza in protesta al convegno. “Organizzano un evento che parla di giovani e lavoro nella capitale della disoccupazione e della precarietà. Per questo siamo scesi in piazza per manifestare contro questa passerella politica” dichiara Mario, uno degli attivisti fermati stamattina durante una dura carica. “In quel momento eravamo fermi ed eravamo in strada a manifestare il nostro dissenso, siamo stati caricati, e io sono stato fermato”.
Dalla mattina presto un gruppo del Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre, ha inscenato una protesta di fronte al Teatro Mercadante, sede dell’evento. Uno striscione calato da una delle gru del cantiere della metro di Piazza Municipio con scritto “Lavoro per tutti e tutte”. Tra i fermati anche due disoccupati protagonisti dell’azione, rilasciati insieme a Mario a seguito del presidio di solidarietà organizzato fuori la questura. “Oggi vogliamo far vedere che in questa regione non c’è lavoro, non c’è sviluppo. Sono i motivi per cui lottiamo uniti. Le istituzioni sono sorde e non ci ascoltano, per questo oggi siamo qui ancora una volta in piazza” sono le parole di Luigi, del movimento dei Disoccupati.
Avere vent’anni a Napoli vuol dire avere ancora cariche e repressione.
Avere vent’anni a Napoli vuol dire continuare a lottare.
- contropiano

pc 12 dicembre - La lotta delle lavoratrici e lavoratori di Palermo torna a Roma per un nuovo incontro con il Governo (MIUR)

Comunicato stampa sul precedente incontro

Una delegazione di lavoratrici precarie, Assistenti igienico-personale e di madri di studenti disabili, in lotta a Palermo da anni con lo Slai Cobas per il sindacato di classe dopo l'assedio' al Miur del 24 novembre ha ottenuto un altro incontro frutto di una lunga e complessa lotta che lo Slai Cobas s.c. porta avanti con tenacia, determinazione, coraggio e sfida, incontro che non è stato concepito, come è proprio della linea dello Slai, in un’ottica di conciliazione/mediazione con i palazzi istituzionali ma in un’ottica di "guerra" a difesa e per l’affermazione di diritti sacrosanti.
A Roma si è solidarizzato con le studentesse e gli studenti in protesta quella mattina davanti al Ministero contro la "buona Scuola",  unendosi a loro nella denuncia dell'alternanza scuola-lavoro per esempio e informandoli anche della vergognosa situazione in cui versano a Palermo e in Sicilia gli

pc 12 dicembre - Anniversario della strage di Piazza Fontana - volantino alla manifestazione di Milano

12 dicembre 1969 – 12 dicembre 2017
anniversario della strage di Stato, pagata dai padroni, realizzata dai fascisti, restata impunita

OGGI COME IERI è il sistema capitalistico e lo Stato borghese che generano
“VECCHI” E NUOVI FASCISTI sempre pronti ad attuare nuove forme di stragi di Stato
per schiacciare il movimento operaio e popolare, imporre la dittatura aperta,
all'ombra dei governi di centro destra o di centro 'sinistra' sempre antioperai e antipopolari.

L’anniversario di Piazza Fontana di quest’anno avviene in un clima segnato dalla marcia reazionaria della borghesia verso uno Stato di polizia, moderno fascista e razzista che alimenta le ripetute scorribande della feccia di Casa Pound o Forza Nuova.
Dal deturpamento di lapidi in memoria dei Partigiani o dei Deportati nei lager nazisti. Alle “passeggiate” per la “sicurezza” a Niguarda, passando per l’imbrattamento del murales a Ortica, o i banchetti allo Stadera o l’infame parata del Cimitero Maggiore, anziché l’irruzione in Comune. Il tutto sotto lo sguardo “vigile” -nel senso di protettivo di digos e apparati di polizia- che anziché reprimerle secondo i dettami della Costituzione nata dalla Resistenza Partigiana, li protegge e reprime gli antifascisti e i sinceri democratici.
Lo sdoganamento/impunità viene da lontano ed è costante: diffusione a piene mani del razzismo di Stato, l'ampio uso dei mass media come megafono e promozione dei fascio-razzisti per lungo tempo, con trasmissioni televisive occupate da Salvini, ora tocca a Casa Pound o Forza Nuova, tutti da Mentana o Piazza pulita, e ancor meglio se usati in situazioni difficili come i quartieri delle periferie urbane, le tensioni intorno all'arrivo dei migranti, sino all’occupazione del Centro migranti a Como o la sceneggiata alla sede di Repubblica/Espresso o le minacce ai giornalisti che descrivono la galassia nera. Tutto ciò ha prodotto “scandalo” nelle Istituzioni, governo, Minniti, stampa. Pura IPOCRISIA. Sono loro che li hanno generati! Sono al Servizio del loro sistema che si muovono!

I fascisti vecchi come nuovi sono sempre un prodotto della crisi del capitale e dell'imperialismo senza il rovesciamento del capitale e dell'imperialismo non ci potremo mai liberare dei fascisti
Così come lo Stato del capitale non esiterà mai a usare la violenza di Stato e la manovalanza fascista per impedire che il movimento operaio e popolare possa mettere in discussione il suo potere politico economico. E' quindi è sempre più necessario - mentre ricordiamo la orribile strage - che si avanzi nella costruzione degli strumenti per riprendere la strada della lotta politica e sociale fino al fine ultimo del rovesciamento dello stato di cose esistente: Il Partito – il Fronte Unito- la forza combattente.

UNIAMOCI NELL'ANTIFASCISMO MILITANTE!
UNIAMOCI NEL FRONTE UNITO CONTRO VECCHIO E MODERNO FASCISMO,
LO STATO DI POLIZIA, LA REPRESSIONE E IL RAZZISMO
LA STRAGE DI STATO CE LO HA INSEGNATO: LO STATO BORGHESE
SI ABBATTE E NON SI CAMBIA!