lunedì 17 settembre 2018

pc 17 settembre - Una lucida, precisa, accusa: Omicidio di San Giuliano, la sorella: "Anche lo Stato ha ucciso Antonia"

La vittima aveva denunciato più volte il suo assassino
di CARLO D'ELIA
Pubblicato il 17 settembre 2018 ore 07:00 
San Giuliano Milanese (Milano), 17 settembre 2018 - Prima di aver pagato con la vita la sua violenza, lei lo aveva denunciato tre volte per aggressione, diffamazione e poi per stalking. Lui l’aveva più volte minacciata, rendendole l’esistenza un inferno. Un dramma dal quale Antonia Bianco, italoargentina di 43 anni, mamma, aveva con tutte le forze cercato di sfuggire. A veva più volte segnalato alle forze dell’ordine degli atteggiamenti del suo ex compagno, Carmine Buono, idraulico 60enne, che alla fine l’ha uccisa per strada, a San Giuliano Milanese il 13 febbraio 2012, con un colpo di spillo al cuore. Le richieste di Antonia non sarebbero mai state ascoltate dalle forze dell’ordine. Almeno, di questo è convinta la sorella della vittima, Assunta Bianco, che

pc 17 settembre - Per il dibattito: L’impostura sovranista-populista e l’assenza d’antifascismo-antirazzismo-antisessismo efficaci – di S. Palidda

Da oltre due anni Salvini e i leader del M5S hanno potuto contare su una presenza ineguagliabile sui media e anche sui social network. Solo Renzi e in precedenza Berlusconi avevano una copertura simile, ma non avevamo la diffusione del social network di oggi. E come, in passato, il disastro politico di questi predecessori degli attuali nuovi governanti ha aperto loro la strada per il peggio (sono inquietanti le somiglianze con ciò che portò al fascismo e al nazismo). Anche i media che pretendono di attaccare questi homines novi della politica italiana non hanno mancato di dare loro un posto molto grande nelle loro prime pagine con l’effetto di aumentare la loro popolarità (favorevole o sfavorevole o sospettosa). Come qualsiasi nuovo arrivato della scena politica gioca nell’era della politica-spettacolo e specialmente attraverso i social network, ogni opportunità e ogni battuta o frase a effetto diventa buona cartuccia per bucare nel mondo di una comunicazione che da lungo tempo si nutre di trash, gossip, parolacce (per Salvini anche le pose, il vestiario e la copertura mediatica della sua compagna starletta della tv). Dopo la nomina del governo Salvini-Di Maio (i due vicepresidenti del governo Conte, capo senza potere reale), la maggior parte dei media e dei blog è apparentemente contraria a questa nuova pagina inedita della storia politica italiana. Peraltro, basta ricordare che tutti i media (pubblici e privati) sono sempre stati subordinati a Berlusconi e al centrosinistra. Ed è abbastanza singolare notare che il quotidiano Il Foglio, che afferma di essere la voce intellettuale

pc 17 settembre - Artisti contro Trump: Tom Waits canta Bella Ciao in onore delle Resistenze: il video spopola

La celebre canzone partigiana accompagna le proteste contro il razzismo e la xenofobia di Trump e degli Stati Uniti
GdS 16 settembre 2018Giornale dello Spettacolo
Il chitarrista Marc Ribot ha pubblicato un album, Songs of Resistance 1942-2018, che vuole essere una raccolta di canzoni antifasciste e a tema Resistenza, interpretate da grandi artisti contemporanei. E non parliamo di nomi a caso: basti pensare che la nostra Bella Ciao è cantata nient'altri che da Tom Waits, che con Ribot vanta una lunga collaborazione. Il pezzo, cantato in inglese (Goodbye Beautiful) è volutamente rallentato dall'inconfondibile voce di Waits, che sulle note semplici ma potenti della chitarra di Ribot interpreta l'inno della Resistenza italiana. Il video, già popolare sui social, è il seguente: https://youtu.be/n_pWpW4JlrM
L'obiettivo dichiarato è quello di fare un disco politicamente schierato all'opposizione nel contesto dell'America guidata da Donald Trump. La raccolta include una serie cospicua di partecipazioni oltre a Tom Waits: Steve Earle, Meshell Ndegeocello, Justin Vivian Bond, Fay Victor, Sam Amidon e Ohene Cornelius, Tift Merritt, Domenica Fossati, Syd Straw

pc 17 settembre - Ilva Taranto - contro l'accordo Di Maio/MITTAL/cgil/cisl/uil/usb - contro l'immunità penale ai nuovi padroni - 18 settembre Tribunale Taranto

da Slai cobas per il sindacato di classe - Taranto

Ilva. Una risata vi seppellirà.


Arcelor Mittal entra ufficialmente in possesso dell'ILVA di Taranto. Per l'occasione è stato realizzato questo spot sarcastico che mette a nudo la propaganda in atto. E' uno spot che irride i sostenitori dell'IMMUNITA' PENALE.

pc 17 settembre - PADRONI E POLITICI RICORDANO MARCHIONNE - Ma anche aristocrazia operaia e operai idioti... Un libro per capire cosa è il fascismo padronale


PADRONI E POLITICI RICORDANO MARCHIONNE

A Torino c’è stata una messa funebre per ricordare Marchionne. Tanti i padreterni dell’industria e della politica presenti nel Duomo. I capi hanno portato anche una delegazione di operai. Tute […]

A Torino c’è stata una messa funebre per ricordare Marchionne. Tanti i padreterni dell’industria e della politica presenti nel Duomo. I capi hanno portato anche una delegazione di operai. Tute lavate e inamidate. Probabilmente erano capi.

“Quello che mi ha colpito di te, Sergio, fin dall’inizio sono state le tue qualità umane, la tua generosità e il tuo modo di capire gli altri. Per me sei stato una persona con cui confrontami e di cui fidarmi, soprattutto un amico”. Un commosso John Elkann ha ricordato così Sergio Marchionne al termine della Messa in suo ricordo.

Quali erano le qualità umane di Marchionne? Probabilmente lo sa solo Elkann

Quale era la generosità di Marchionne? Gli operai licenziati e sfruttati ne sanno qualcosa

Elkann avresti fatto meglio a dire che Marchionne era uno dei tuoi più fedeli servi.

Marchionne ha sfruttato senza pietà per i tuoi profitti gli operai

Questa era la qualità umana di Marchionne

Un operaio di Mirafiori

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pc 17 settembre - Modena - la filosofia dell'antirazzismo e della solidarietà

Mai più lager nè in Emilia-Romagna nè altrove! 

"Portiamo su questo palco uno squarcio di verità delle lotte!" Con queste parole, prendendosi la vetrina del Festival della Filosofia in piazza Grande a Modena, si è aperta la campagna "Mai più lager! Nè in Emilia-Romagna nè altrove", per contrastare l'annunciata apertura del Centro Permanenza e Rimpatri nella città emiliana.
Aprire nuovi lager per distogliere l'attenzione dalle politiche pro-ricchi del governo è l'ennesimo infame tentativo di scagliare sui migranti le tensioni sociali dovute all'aumento della diseguaglianza e dello sfruttamento.
Nemmeno l'intervento goffo della Polizia, impegnatissima nel cercare di rimuovere lo striscione esposto al pubblico, è riuscito a impedire che la piazza solidarizzasse con i manifestanti e si unisse al

pc 17 settembre - Maremma antifascista

stralci da Ilaria Norma - contropiano - utili per il dibattito

Le foto di un corteo  finito così, in un abbraccio commosso ed entusiasta, di liberazione, con due delle compagne che sono state motore di questa giornata. Finito l’intervento di chiusura è stata un’esplosione dentro, un istinto irrefrenabile ad abbracciarci, a gioire, a commuoverci, a ripetere “cosa abbiamo fatto…”. Ero da poco intervenuta dal microfono del furgone, per parlare della vertenza Bekaert, e mi tremavano le gambe, perchè la sensazione di aver fatto qualcosa di grosso a Grosseto, una città che non ha mai visto praticamente nulla a sinistra del pd, una città governata ora da un fascista e con un consigliere di casapound, una città dove il pd è un blocco di potere inaudito… la sensazione di aver fatto qualcosa di grosso è esplosa con il grande senso di liberazione di chi finalmente si libera da una cappa di oppressione paralizzante.
Non saprei nemmeno come spiegarlo, perchè resti fino alle 3 a finire lo striscione, i cartelli e le bandiere e nel frattempo ti raccontano cosa è successo prima del corteo… i tentativi di chiamata unitaria, le assemblee fallite con le promanazioni del pd, gli attacchi

pc 17 settembre - Una buona esperienza: Rocca di Papa libera e antifascista!

Venerdì 14 settembre Rocca di Papa ha subìto una vera e propria militarizzazione sin dalle prime ore del mattino per garantire ad un gruppuscolo di fascisti esterni al territorio di sbiascicare i propri slogan contro gli “immigrati” ospitati al centro “Mondo migliore”.
Dopo le due figuracce precedenti di fine agosto, di cui ricordiamo il “massiccio” corteo di 25(venticinque!) personaggi di casapound scortato da via delle Barozze fino al cancello di “Mondo Migliore”, anche ieri si è palesato come la prefettura e la questura abbiano concesso visibilità ed ogni genere di supporto a queste manifestazioni che nulla c’entrano con i problemi reali del territorio
dei Castelli Romani.

Ai castelli non è tollerata la presenza di gruppi squadristi, si chiamino forza nuova, casapound o

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Non esiste soluzione semplice per problemi complessi, se non si riesce a rendere il problema complesso un problema semplice che permetta di trovare una soluzione.
Alcuni paletti sono necessari.
La teoria marxista-leninista-maoista è l'arma necessaria, ma essa va 'dimostrata' con scritti e qualità.
Il nucleo di Partito attivo nazionalmente deve essere ideologicamente, politicamente, organizzativamente compatto e capace di formare quadri e usarli al meglio.
Ogni compagno deve crescere nella capacità di stare tra i proletari e le masse, di lottare contro le idee sbagliate, mentre ne organizza la lotta e la formazione teorico/politica sul campo.

L'attuale stadio di depoliticizzazione e disgregazione delle masse proletarie e ancor più la de-ideologizzazione e perdita della memoria storica di classe, dà alla lotta economico-pratica più peso che in altri periodi storici, perchè è comunque in essa e con essa che si imparano i rudimenti della lotta di classe e attraverso essa, anche, che matura un primo livello indispensabile di legame con le masse.
Il pericolo però di economicismo aumenta e quindi la solida base leninista del 'Che fare' è un manuale di comportamento e azione indispensabile.

pc 17 settembre - Salvini non solo fasciorazzista xenofobo, ma anche delinquente protettore degli evasori e sostenitore degli interessi di Berlusconi

Serve una azione costante di contestazione della presenza e delle sedi leghiste

serve una campagna permanente di smascheramento degli interessi e affari economici della cricca Salvini

serve una pressione sulle istituzioni nazionali e locali, e verso la stampa e tv compiacente per la sua cacciata

serve una 'guerra civile' sui posti di lavoro e tra le masse popolari diseredate contro lavoratori  e proletari ingannati

serve liberare le file operaie e proletarie dall'economicismo anche radicale che sottovaluta il fascismo e il fasciopopulismo

serve liberare le file del movimento di opposizione da posizioni socialscioviniste e di tallonamento critico dei grillini - eurostop/potere al popolo

serve coraggio e determinazione
serve ritmo e rotta nel lavoro dei comunisti


domenica 16 settembre 2018

pc 16 settembre - Turchia 600 operai in lotta arrestati a Istanbul

Yesterday, 15th of September, a strike of the construction worker of a new airport in Istanbul have been violent terminated.

The strike was against bad conditions of work, like no payment, bad food and bad accommodation. According to social medias there even where deaths! The construction workers (there are about 35.000 workers at the airport) went on strike at the 14th of September. On the the next day the strike was violent terminated by police. They were using tear gas and water cannon. The whole area was surrounded and sealed off. More than 543 workers got detained. They use the pretext that they are illegal workers to detain them.

Revolutionary and democratic unions, groups and newspapers, like “Yeni Demokrasi” (new democracy) calls for actions of solidarity, which took place in Istanbul and Ankara.






pc 16 settembre - BOLGARE - 2° MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI IMMIGRATI CONTRO RAZZISMO E SFRUTTAMENTO

Oggi, 16 settembre, dopo la prima iniziativa a Telgate del 22 luglio, continua la mobilitazione dei lavoratori dello Slai Cobas per il sindacato di classe per i diritti e il lavoro per tutti, contro razzismo e sfruttamento.

pc 16 settembre - Brasile - avvocato del popolo denuncia la preparazione di un nuovo massacro dei contadini

 Advogada do Povo denúncia preparação de Massacre de Camponeses




NOVO MASSACRE É PREPARADO CONTRA CAMPONESES EM RONDÔNIA, DIZ ADVOGADA DO POVO

A advogada do povo Lenir Correa denunciou, em relato enviado à redação de AND, a preparação de um massacre contra os camponeses em luta no acampamento Enilson Ribeiro, que ocupa o latifúndio Bom Futuro em Seringueiras, estado de Rondônia. O massacre teria o objetivo de desmantelar o acampamento e a luta das famílias.

Fonte. AND

pc 16 settembre - I MIGRANTI TUNISINI ORA NELL'OCCHIO DEL CICLONE DEL FASCISTA SALVINI - MA QUAL'E' LA SITUAZIONE DELLA TUNISIA E DEL MOVIMENTO COMUNISTA - da un reportage di compagni comunisti mlm

Migranti, pressing di Salvini sulla Tunisia: “Rimpatri più rapidi, rivedere l’accordo”

Per ora restano in Italia, ma già la prossima settimana buona parte dei 184 tunisini sbarcati venerdì a Lampedusa con 7 barchini, potrebbe tornare a casa. L’obiettivo è la revisione al rialzo dell’accordo bilaterale con la Tunisia per incrementare il numero settimanale dei rimpatri. Il nuovo accordo potrebbe vedere la luce martedì prossimo, a Roma, durante l’incontro tra Salvini e il ministro dell’Interno tunisino. Con 4.200 persone, la Tunisia è la prima nazione di provenienza dei migranti approdati sulle nostre coste.

REPORTAGE

La Tunisia è uno dei 5 paesi arabi del Nord Africa, sta esattamente al centro, infatti a ovest vi sono Algeria e Marocco e a est Libia ed Egitto. Culturalmente il paese è molto più vicino ai due paesi a ovest (in particolare l’Algeria) con cui forma il cosiddetto Maghreb arabo.

La decolonizzazione quasi pacifica e concordata con l’imperialismo francese all’epoca da parte del rappresentante della borghesia compradora locale, Bourguiba, ha fatto si che il paese si schierasse fin dall’indipendenza con il blocco occidentale a guida USA/Francia e che sia stato quindi molto aperto alla penetrazione del capitale dei paesi occidentali: Francia, Italia, Germania, USA ecc.
Ciò ha determinato lo sviluppo delle contraddizioni interne nella società tunisina in maniera

pc 16 settembre - Teoria e classe nel nostro lavoro alle fabbriche - NOTA

L’impegno fondamentale dei nostri quadri è il lavoro teorico politico per l’affermazione del marxismo e la costruzione del Partito, ma con un taglio diverso da quello fatto finora.
Il marxismo ha come obiettivo di formare l’avanguardia operaia innanzitutto e di essere attrattivo verso i giovani, perché questo serve alla costituzione/costruzione del Partito. 
Il legame marxismo/classe passa, oltre che col necessario intervento nelle lotte, soprattutto con scritti divulgativi, di analisi e di sintesi, riunioni con operai anche in piccoli gruppi.
Questo compito – che non riguarda solo i circoli, ma soprattutto l’esterno dei circoli – deve essere saldamente preso nelle mani sulla base dell’analisi concreta della situazione concreta.

Quest’autunno tutti i nostri compagni che lavorano alle fabbriche hanno il problema principale di imporre l’analisi marxista della condizione operaia, presente, passata e futura, l’analisi marxista della collocazione della fabbrica nel contesto attuale della crisi, guerra commerciale, accentramento e ristrutturazione dentro il rapporto con i mercati.
La base del nostro lavoro politico è essenzialmente questo; è la base e il quadro del nostro lavoro e il punto di ricaduta dell’organizzazione del nostro partito verso la fabbrica.
Deve migliorare la nostra conoscenza dell’organizzazione del lavoro e della struttura complessiva delle fabbriche e dei poli industriali
Il nostro lavoro deve essere essenzialmente scritto, veicolato attraverso internet e distribuito agli operai nel quadro del piano di intervento.
Questo lavoro deve essere fatto subito e migliorarlo facendolo.
Chiaramente dobbiamo avere uno sguardo più complessivo sulle fabbriche perché, anche lì dove non potremo già da ora intervenire, noi dobbiamo averle nella testa e nel quadro dell’impostazione del lavoro; non possiamo fare l’inchiesta viva finché non riusciamo ad andarci ma l’analisi la possiamo fare eccome, e possiamo già essere su questo un punto di riferimento.

pc 16 settembre - Non vi è lotta contro l’imperialismo senza la lotta contro l’opportunismo - NOTA

E’ una frase storica di Lenin che è alla base del nostro lavoro in questa fase sul piano politico e sindacale.
Sul piano politico lottiamo contro il governo fascio-populista. Bisogna fare la denuncia quotidiana dei mille episodi di fascismo, razzismo che ricadono sulle responsabilità di Salvini e del governo complice M5S/Lega, ed è giusto salutare ogni episodio di resistenza e lotta all’azione fascio/razzista, come pure valorizzare tutte le questioni di contraddizioni interborghesi che aiutano a smascherare il fascio-populismo e a denunciarlo nell’opinione pubblica, compreso ciò che avviene nelle Istituzioni, nell’universo dei partiti, nella stampa.
Ma non deve mai mancare la denuncia che il fascio-populismo è stato portato al potere dalla politica del centrosinistra e dei suoi governi e che ora i padroni stanno valutando se il fascio-populismo fa meglio per loro di quanto hanno fatto i governi dei padroni. Quindi, la denuncia del PD e dei governi precedenti deve essere costante, anche quando denunciamo le azioni del fascio-populismo e i provvedimenti di esso.
Noi partecipiamo a tutte le iniziative dove vi sia partecipazione di massa antifascista e antirazzista. Ma anche a queste manifestazioni ci siamo per dare indicazioni di lotta e di fronte unito da cui è esclusa in qualsiasi forma il PD come partito ed esponenti del Pd.

L’altra questione è che il vero opportunismo è quello nelle fila dell’estrema sinistra, 
E in questo l’ala socialsciovinista, elettoralista, che in nome della lotta al Pd tallona il M5S  per strappargli l’elettorato, è costituita da Eurostop e Potere al popolo, che vanno costantemente criticati nell’area generale dell’opposizione e, nelle forme opportune, all’interno delle stesse manifestazioni.
Lo stesso vale nel movimento sindacale. Va sviluppata la denuncia e la critica all’Usb come sindacato opportunista, simile ai confederali e sempre ormai legato al dialogo col M5S e il suo governo. Così la critica a Flmu/cub come strumento inutile per un’effettiva autonomia degli operai e dei lavoratori e per la lotta di classe.

proletari comunisti/PCm Italia
settembre 2018

pc 16 settembre - ART. 41BIS: "RECIDERE I LEGAMI CON LE LORO IDEE..." - VERSO LA MOBILITAZIONE A L'AQUILA DEL 28 SETTEMBRE PER NADIA LIOCE E TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI RIVOLUZIONARI

Torniamo al CONVEGNO SU 41 bis, organizzato dalla Camera penale di Roma, pubblicando ampi stralci dell'ultimo intervento.


Intervento di Caterina Calia (Commissione Carcere della Camera Penale di Roma) - legale di alcuni prigionieri politici rivoluzionari, tra cui Nadia Lioce

"...il 41 bis è simbolo da ogni punto di vista, è il simbolo in cui la mafia ormai è soltanto un pretesto, cioè la mafia è un pretesto per mantenere un presidio della cosiddetta legalità, il caposaldo di cui non si può fare a meno... in cui l'immigrato diventa colpevole, non per quello che ha fatto, ma per quello che è, per il solo fatto di esistere, di essere nato in una parte del mondo meno privilegiata della nostra. E questo modo, appunto, di individuare da un lato i cittadini e dall'altro i nemici, sta trasformando il diritto in un diritto che oserei dire bellico, che non appartiene soltanto a questo Paese naturalmente, ma in tutte le democrazie ormai sta avvenendo, a mio parere, questo!...

...Io assisto alcuni prigionieri politici, i militanti delle cosiddette nuove Brigate rosse, che sono sottoposti al regime del 41 bis dal 2005, quindi da 13 anni ormai. Ebbene io credo che tutti, per quanto obnubilati da tutta la propaganda sulla sicurezza e via dicendo, sappiamo che non c'è nessun fenomeno terrorista in questo Paese, quindi non ci sono organizzazioni combattenti, e tuttavia a queste persone viene applicato il 41 bis!.. Non solo il ministero, ma anche i provvedimenti del tribunale di sorveglianza di Roma danno atto che l'organizzazione Brigate Rosse non esiste più da anni, eppure si dice - quindi quello che viene chiesto a questi tre prigionieri è qualcosa di ancora più sottile - cioè praticamente gli viene chiesto di recidere i legami, non tanto con l'organizzazione di appartenenza, ma con le loro idee! Quindi andiamo a impattare sul diritto di manifestazione del pensiero, il diritto di poter professare le proprie idee, senza per questo essere sottoposti ad un regime

pc 16 settembre - NO TAV - Stato borghese con la santa Inquisizione e governo degli ingannapopolo M5stelle si dividono il compito

Torino, 76 denunciati per l'assalto al cantiere Tav del 7 settembre

Sono accusati di resistenza e violenza, ma anche di aver violato la zona rossa e di aver lanciato fuochi d'artificio contro la polizia

Settantasei persone sono state denunciate per l'assalto al cantierie di Chiomonte del 7 e 8 settembre, durante il campeggio studentesco No Tav. La notte del 7 settembre un gruppo di un'ottantina di persone aveva lanciato sassi e grossi petardi e fuochi d'artificio in direzione delle forze dell'ordine schierate nel cantiere. Gli attivisti erano tornati in due diversi momenti nella stessa notte per attaccare il cantiere. Quella notte la digos aveva identificato una quarantina di persone, molti già titolari di un avviso orale emesso dal questore nei confronti di alcuni attivisti ed esponenti dei centri sociali. Sono accusati a vario titolo dei classici reati di queste manifestazioni, come resistenza e violenza, ma anche di aver violato la zona rossa e di aver acceso fuochi, in zona Garavella. Il giorno successivo agli attaccati, alcune decine di manifestanti erano tornati in Clarea, tra loro alcuni degli storici del movimento No Tav, e avevano tagliato le reti sul sentiero ercando di creare un varco.Per allontanare i manifestanti erano stati usati i lacrimogeni. Per quell'episodio sono stati denunciati in cinquanta.

No Tav contestano i Cinque Stelle alla loro festa: "I loro ministri maleducati"

Sul palco di Settimo Torinese l'attacco del leader valsusino Perino

Forte contestazione dei No Tav al Movimento 5stelle alla festa piemontese dei grillini dove era attesa la sottosegretaria all'Economia Laura Castelli. Sul palco di Settimo Torinese è salito lo storico leader del fronte che si oppone all'alta velocità Torino-Lione, Alberto Perino: "Finora ho messo la faccia per

pc 16 settembre - Ilva Taranto - dal blog tarantocontro


L'immunità ai padroni  ArcelorMittal, su infortuni, inquinamento... non è un problema di lor signori del sindacato - 18 settembre iniziativa dello Slai cobas sc

Con l'accordo Ilva resta l'immunità penale anche per Mittal.
E’ falso quello che vanno dicendo i 4 sindacati sull’immunità ("le politiche industriali le fa il governo... il governo attuale è quello precedente hanno spiegato che non si poteva cancellare"). Primo, un governo può eccome cancellare leggi precedenti – lo fanno ampiamente quando devono attaccare i diritti dei lavoratori (vedi art. 18) e servire gli interessi dei padroni; secondo, e loro, i sindacati confederali e Usb allora che ci stanno a fare? Sono inutili! se basta una legge per dire che non si può fare niente. 
Ma la realtà è un’altra. Vogliono nascondere che loro non hanno detto una parola ai Tavoli sull’immunità penale e sulla cancellazione dei decreti precedenti per l’Ilva.


IL 18 SETTEMBRE AL TRIBUNALE, VIA MARCHE, LO SLAI COBAS PRESENTERA' I DUE ESPOSTOI/DENUNCIA PER BLOCCARE L'IMMUNITA' DEI PADRONI ASSASSINI, VECCHI E NUOVI, FATTI ALLA PROCURA E ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

pc 16 settembre - Militanza antifascista in ogni forma e di ogni tipo contro i fasci fuori e dentro il governo!

Roma. Casalbruciato fronteggia i fascisti di CasaClown. Quartiere blindato

 
Le strade di Casalbruciato questa mattina sembravano un teatro di guerra. Blindati della polizia e carabinieri ovunque. Il motivo? La manifestazione convocata dai fascisti di CasaPound (diventata nella vulgata CasaClown) contro un campo rom già smantellato dal Comune e di cui sono rimaste solo alcune roulottes in via Smith, tra la sede della società Autostrade e le case popolari di via Satta.
Tra gli abitanti di Casalbruciato, gente che si è conquistata la casa con le lotte, e gli antifascisti della zona, nei giorni scorsi c’è stato un tam tam che ha portato alla convocazione di un presidio popolare e antifascista contro l’incursione dei fascisti nel quartiere.
Al presidio si sono alternati gli interventi degli abitanti del quartiere (tra cui le famiglie sotto sfratto di via