venerdì 6 novembre 2026

pc 6 novembre – Tra Meloni e Orsini capo di Confindustria, incontro positivo! Dall’iper ammortamento alla Zes unica… chiesti tanti altri aiuti di Stato

 
Assemblea di Confindustria maggio 2026

Anche a fronte del disastro che procurerà la legge di bilancio sulle masse popolari, la Meloni sta cercando di rafforzare il sostegno che le viene dai padroni.

Due giorni fa, infatti, si è incontrata con il capo della Confindustria, Orsini, che tutto soddisfatto ha detto, secondo quanto riporta il Sole24Ore: “Abbiamo parlato delle cose che interessano al paese: l’industria, la legge di bilancio e l’altro tema per me fondamentale, l’energia. È stato un dialogo franco e costruttivo, sicuramente positivo”.

La soddisfazione di Orsini conferma l’impegno della Meloni a “non disturbare” chi produce, cioè i padroni, detto fin dal primo giorno del suo insediamento, e dall’altro riconferma che è sempre disponibile a fare tutto il possibile per esaudire tutti i loro desideri.

E quali sono le richieste che ha fatto Orsini? Mettiamole una dietro l’altra e vediamo quanto ci guadagnano i padroni e quanti soldi sborsa lo Stato per questi aiuti.

Per il cosiddetto Iperammortamento, Orsini chiede la proroga fino al 2029: acquisto di beni strumentali, macchinari interconnessi e transizione digitale pagati in buona parte dallo Stato. Costo per lo Stato di circa 2 miliardi di euro.

Poi ci sono i contratti di Sviluppo e la ZES Unica: praticamente aiuti fatti di prestiti agevolati o a

fondo perduto. Poi una delle cose cui più tengono i padroni, la semplificazione e velocizzazione delle procedure “che valgono più di una legge di bilancio” dice Orsini! Per sbloccare i grandi progetti industriali. Insomma, basta con i controlli su appalti, subappalti, diritti dei lavoratori o vincoli ambientali! Sull’ambiente in particolare, i padroni insistono affinché sia riformato il meccanismo dell’ETS, cioè quello che controlla le emissioni inquinanti! E su questo, dice Orsini: “… la presidente del consiglio c’è stata di grande supporto”! Non c’era nemmeno bisogno di dirlo!

Orsini, a nome dei padroni raccolti in Confindustria, pretende che lo Stato trovi anche gli operai, la forza lavoro necessaria e specializzata, upskilling e reskilling li chiamano, con Investimenti in Formazione e Competenze, perché si prevede l'acquisto di nuove tecnologie e l'adozione dell'Intelligenza Artificiale. E questo elemosinante di fondi pubblici, dà pure suggerimenti su come reperire i fondi necessari per il loro sostegno.

La prima mossa è quella della Rivalutazione dei cespiti aziendali, e cioè Orsini ammette tranquillamente che molte industrie dichiarano un valore più basso dei beni di un’azienda di quello che realmente è! e si permette di fare il generoso,  chiedendo che sia applicata un'aliquota sostitutiva del 5%, che permette di avere agevolazioni fiscali, ma che darebbe una quantità di soldi allo Stato che finirebbero di nuovo nelle loro tasche perché dovrebbe servire a finanziare direttamente la proroga degli incentivi e i contratti di sviluppo.

E arriviamo, infine, si fa per dire, a quella che sembra una battuta: Orsini chiede, infatti, lo Sblocco dei "capitali pazienti"! Che cosa sono questi “capitali pazienti”? Sono i soldi che si trovano nei fondi pensione, 440 miliardi, e lo sblocco di 1.500 miliardi che si trovano nei conti correnti! Per canalizzarli vero la “crescita dell’economia reale”! Cioè verso i profitti dei padroni.

Come si vede, se per i proletari, i lavoratori e le masse popolari questa legge di bilancio non farà che peggiorare le loro condizioni di vita e di lavoro, visto che si attacca la scuola con i tagli così come la sanità che di fatto è diventata un  lusso, per i padroni, invece, grazie al governo Meloni, è una ulteriore occasione per rafforzare la loro posizione sociale e arricchirsi ancora di più.

È anche per questo che è urgente la lotta per far cadere questo governo moderno fascista e dei padroni.

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