Anche a fronte del
disastro che procurerà la legge di bilancio sulle masse popolari, la Meloni sta
cercando di rafforzare il sostegno che le viene dai padroni.
Due giorni fa,
infatti, si è incontrata con il capo della Confindustria, Orsini, che tutto soddisfatto
ha detto, secondo quanto riporta il Sole24Ore: “Abbiamo parlato delle cose che
interessano al paese: l’industria, la legge di bilancio e l’altro tema per me fondamentale,
l’energia. È stato un dialogo franco e costruttivo, sicuramente positivo”.
La soddisfazione
di Orsini conferma l’impegno della Meloni a “non disturbare” chi produce, cioè
i padroni, detto fin dal primo giorno del suo insediamento, e dall’altro riconferma
che è sempre disponibile a fare tutto il possibile per esaudire tutti i loro desideri.
E quali sono le
richieste che ha fatto Orsini? Mettiamole una dietro l’altra e vediamo quanto
ci guadagnano i padroni e quanti soldi sborsa lo Stato per questi aiuti.
Per il cosiddetto Iperammortamento, Orsini chiede la proroga
fino al 2029: acquisto di beni strumentali, macchinari interconnessi e
transizione digitale pagati in buona parte dallo Stato. Costo per lo Stato di circa 2 miliardi di euro.
Poi ci sono i contratti di Sviluppo e la ZES Unica: praticamente aiuti fatti di prestiti agevolati o a
fondo perduto. Poi una delle cose cui più tengono i padroni, la semplificazione e velocizzazione delle procedure “che valgono più di una legge di bilancio” dice Orsini! Per sbloccare i grandi progetti industriali. Insomma, basta con i controlli su appalti, subappalti, diritti dei lavoratori o vincoli ambientali! Sull’ambiente in particolare, i padroni insistono affinché sia riformato il meccanismo dell’ETS, cioè quello che controlla le emissioni inquinanti! E su questo, dice Orsini: “… la presidente del consiglio c’è stata di grande supporto”! Non c’era nemmeno bisogno di dirlo!Orsini, a nome dei
padroni raccolti in Confindustria, pretende che lo Stato trovi anche gli
operai, la forza lavoro necessaria e specializzata, upskilling e reskilling li
chiamano, con Investimenti in Formazione
e Competenze, perché si prevede l'acquisto di nuove tecnologie e l'adozione
dell'Intelligenza Artificiale. E questo elemosinante di fondi pubblici, dà pure
suggerimenti su come reperire i fondi necessari per il loro sostegno.
La prima mossa è quella
della Rivalutazione dei cespiti
aziendali, e cioè Orsini ammette tranquillamente che molte industrie
dichiarano un valore più basso dei beni di un’azienda di quello che realmente è!
e si permette di fare il generoso, chiedendo che sia applicata un'aliquota
sostitutiva del 5%, che permette di avere agevolazioni fiscali, ma che darebbe
una quantità di soldi allo Stato che finirebbero di nuovo nelle loro tasche
perché dovrebbe servire a finanziare direttamente la proroga degli incentivi e
i contratti di sviluppo.
E arriviamo, infine,
si fa per dire, a quella che sembra una battuta: Orsini chiede, infatti, lo Sblocco dei "capitali pazienti"! Che
cosa sono questi “capitali pazienti”? Sono i soldi che si trovano nei fondi
pensione, 440 miliardi, e lo sblocco di 1.500 miliardi che si trovano nei conti correnti! Per canalizzarli
vero la “crescita dell’economia reale”! Cioè verso i profitti dei padroni.
Come si vede, se
per i proletari, i lavoratori e le masse popolari questa legge di bilancio non
farà che peggiorare le loro condizioni di vita e di lavoro, visto che si
attacca la scuola con i tagli così come la sanità che di fatto è diventata
un lusso, per i padroni, invece, grazie
al governo Meloni, è una ulteriore occasione per rafforzare la loro posizione
sociale e arricchirsi ancora di più.
È anche per questo che è
urgente la lotta per far cadere questo governo moderno fascista e dei padroni.

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