I promotori dell’iniziativa chiedono a Presidente e Giunta
della Regione Toscana di esprimere una posizione chiara e contraria e spiegano
le ragioni delle proprie obiezioni e della protesta:
L’iniziativa è promossa da un primo gruppo di associazioni, movimenti, organizzazioni politiche, sindacali e realtà sociali contrarie alla realizzazione di una struttura ad Aulla o in qualsiasi altra località della regione.
Al centro della contestazione le caratteristiche e il
funzionamento stesso dei CPR, luoghi nei quali persone che non hanno commesso
reati vengono private della libertà personale per ragioni legate alla propria
condizione amministrativa, con periodi di detenzione che possono arrivare fino
a 18 mesi.
Le criticità riguardano diversi aspetti. La tutela della
salute e la prevenzione dei rischi risultano estremamente carenti, mentre le
condizioni di permanenza possono essere degradanti e compromettere seriamente
il benessere fisico e psicologico delle persone trattenute. Nei centri sono
state denunciate situazioni di sofferenza psichica, ricorso alla sedazione e
difficoltà nell’accesso alle cure. Si tratta di strutture nelle quali la
privazione della libertà si accompagna spesso a una forte limitazione dei diritti
fondamentali.
stralci da Pressenza

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