Vincenzo Boccia, presidente della Confindustria propone ai sindacati un nuovo patto per il "lavoro", una sorta di fase due del "patto di fabbrica" del marzo scorso. Con i sindacati - ha detto - «c’è un tavolo aperto, dovremmo continuare a parlare dell’evoluzione del patto per la fabbrica, che includa anche la partecipazione alle politiche industriali e, si spera, la mai attuata norma sulla rappresentanza delle imprese».
Proprio in una fase - che dura da tempo e il cui futuro è sempre più nero (vedi anche le statistiche ufficiali sull'occupazione) - in cui tanti lavoratori vengono licenziati dal nord al sud o bene che vada si aggiungono alla marea di lavoratori in cassintegrazione, e anche la misera sponda dei contratti precari, a termine è venuta meno col "decreto dignità" (che non ha certo obbligato i padroni a mettere fine al loro abuso assumendo i lavoratori a termine), in una fase in cui tante vertenze sono sul Tavolo del Mise, la parola "lavoro" in bocca al capo dei padroni non può dire certo difesa e miglioramento dei lavoratori, dei posti di lavoro, delle condizioni di lavoro, ma ha un solo significato: difesa dell'economia dei padroni.
Questa proposta Boccia, guarda caso, l'ha fatta in un incontro organizzato da Intesa Sanpaolo in merito alla nomina del nuovo leader della Cgil, la cui nomina a segretario sembra essere stata accolta
mercoledì 30 gennaio 2019
pc 30 gennaio - SLAI COBAS TARANTO E IL COMITATO CASSINTEGRATI ILVA DENUNCIANO L'ACCORDO ILVA/ARCELORMITTAL/SINDACATI
Questa mattina lo Slai cobas sc di Taranto e operai Ilva in rappresentanza
del Comitato lavoratori Cigs Ilva AS hanno depositato presso la Procura
della Repubblica di Taranto una lunga denuncia-querela contro Ilva AS,
ArcelorMittal, Sindacati firmatari per l’Accordo del 6 settembre 2018, fatto sotto l'egida del governo/Di Maio.
Di seguito, STRALCI DELL'ESPOSTO-DENUNCIA
- Aggiramento dell’art. 2112 e aiuto indebito di Stato
Nella vendita dell’Ilva non si poteva concretizzare la deroga al 2112 - che prevede il passaggio di tutti i lavoratori occupati presso Ilva AS, con la conservazione di tutti i diritti contrattuali acquisiti, in quanto:
non aveva per oggetto un trasferimento di impresa sottoposta a procedure concorsuali con dichiarata finalità liquidatoria, per la quale la continuazione dell’attività non sia disposta oppure sia cessata;
ha avuto, invece, per oggetto, la salvaguardia della produzione dell’acciaio italiano, che non rientra nei servizi di preminente interesse pubblico per cui può essere applicata la deroga al 2112.
La deroga nel caso in specie, pertanto, si configura come illegittimo aiuto di Stato e “concorrenza sleale” sul piano internazionale;
La Corte di Giustizia aveva già condannato la Repubblica italiana e aveva affermato che qualora la vicenda traslativa riguardi aziende in esercizio, nelle quali l’attività sia proseguita, si avrà la continuazione di tutti i rapporti di lavoro esistenti al momento del trasferimento, indipendentemente dalla circostanza che esista un accordo sindacale che lo preveda...
- Violazione dei criteri di scelta dei lavoratori
I criteri stabiliti dalle leggi, da applicare in concorso tra loro, prevedono: 1. carichi familiari; 2. anzianità; 3. esigenze tecnico-produttive.
I criteri di selezione stabiliti dall’Accordo, nonchè quelli applicati anche in peggio da AM InvestCo
Vogliamo che si apra una inchiesta sulla illegittimità di quest'Accordo.
Di seguito, STRALCI DELL'ESPOSTO-DENUNCIA
- Aggiramento dell’art. 2112 e aiuto indebito di Stato
Nella vendita dell’Ilva non si poteva concretizzare la deroga al 2112 - che prevede il passaggio di tutti i lavoratori occupati presso Ilva AS, con la conservazione di tutti i diritti contrattuali acquisiti, in quanto:
non aveva per oggetto un trasferimento di impresa sottoposta a procedure concorsuali con dichiarata finalità liquidatoria, per la quale la continuazione dell’attività non sia disposta oppure sia cessata;
ha avuto, invece, per oggetto, la salvaguardia della produzione dell’acciaio italiano, che non rientra nei servizi di preminente interesse pubblico per cui può essere applicata la deroga al 2112.
La deroga nel caso in specie, pertanto, si configura come illegittimo aiuto di Stato e “concorrenza sleale” sul piano internazionale;
La Corte di Giustizia aveva già condannato la Repubblica italiana e aveva affermato che qualora la vicenda traslativa riguardi aziende in esercizio, nelle quali l’attività sia proseguita, si avrà la continuazione di tutti i rapporti di lavoro esistenti al momento del trasferimento, indipendentemente dalla circostanza che esista un accordo sindacale che lo preveda...
- Violazione dei criteri di scelta dei lavoratori
I criteri stabiliti dalle leggi, da applicare in concorso tra loro, prevedono: 1. carichi familiari; 2. anzianità; 3. esigenze tecnico-produttive.
I criteri di selezione stabiliti dall’Accordo, nonchè quelli applicati anche in peggio da AM InvestCo
pc 30 gennaio - Lo Slai cobas per il sindacato di classe aderisce all'assemblea nazionale del 2 febbraio a Bologna
Una delegazione di rappresentanti di operai, lavoratori, donne lavoratrici di Bergamo - Milano - Ravenna, in rappresentanza anche delle realtà del Sud, Taranto e Palermo - aderisce, partecipa e interverrà all'assemblea nazionale all'insegna di contribuire all'unità di classe e alla comune lotta contro padroni e governo, contro repressione antioperaia, antisindacale e antipopolare- per lo sciopero vero delle donne proletarie dell'8 marzo - per un 1° Maggio proletario, rosso e internazionalista.
Slai cobas per il sindacato di classe
coordinamento nazionale
30 gennaio 2019
L'appello di convocazione
Contro l’ondata repressiva e razzista
Smascheriamo l’imbroglio del finto cambiamento
Rilanciamo l’opposizione di classe al governo Di Maio-Salvini
Costruiamo il fronte unico anticapitalista
Smascheriamo l’imbroglio del finto cambiamento
Rilanciamo l’opposizione di classe al governo Di Maio-Salvini
Costruiamo il fronte unico anticapitalista
ASSEMBLEA NAZIONALE
SABATO 2 FEBBRAIO, ORE 14
sede SI Cobas di Bologna, via A.Saffi 30
Ci siamo appena messi alle spalle un autunno per certi versi
“anomalo”: mentre per anni, alle evocazioni estive di un “nuovo autunno
caldo” faceva seguito, puntualmente, una realtà socialeSABATO 2 FEBBRAIO, ORE 14
sede SI Cobas di Bologna, via A.Saffi 30
pc 30 gennaio - Brasile - Bolsonaro - Un governo anti-operaio e vendipatria - A Nova Democracia
Pubblichiamo l'editoriale del giornale dei compagni brasiliani - la cui lotta sosteniamo incondizionatamente; ciò non toglie che non condividiamo il giudizio che essi danno su Bolsonaro, manca la chiarezza che esso è un governo fascio/golpista e populista, che non è una mera continuità nella gestione degli interessi del capitalismo burocratico, ma un cambio e un salto di qualità sia sul piano interno che sul piano internazionale - l'asse Trump/Bolsonaro si riflette già nella nuova strategia interventista e golpista in Venezuela, che richiede un cambio all'interno della strategia politica militare della guerra popolare. Su questo torneremo nei prossimi mesi.
*****
Bolsonaro
ha fatto la sua campagna ripetendo lo slogan di essere "contro tutto ciò che
c’è". Pescatore di acque torbide, ha cavalcato l'insoddisfazione delle masse già
disilluse dalla mancanza di un cambiamento effettivo che potesse venire dal
governo del PT, che la facesse finita con la disoccupazione e per condizioni
degne di educazione, salute e sicurezza.
Dopo
la "pugnalata", ha lasciato il palco per i social network per proclamare di
essere un inviato di Dio, che "gli aveva appena salvato la vita". Con il
sostegno dell’"Onnipotente" cielo e dell’"onnipotente" terra (il mercato),
Bolsonaro è stato “acquisito” dagli alti comandi delle forze armate reazionarie,
che si erano già messe in moto per il piano di colpo di stato militare
preventivo contro l'inevitabile ribellione delle masse, un popolo già stanco di
tanti misfatti, ingiustizie e marciume.
Eletto,
come al solito, ha lasciato al mercato la direzione della politica economica;
questa, fatta per mano di un avventuriero speculatore, segugio dichiarato
dell'imperialismo yankee. Tale era l'ansia del
pc 30 gennaio - ROSARNO: LE CASE COSTRUITE PER I MIGRANTI FANNO GOLA A TANTI. CONTINUANO LE SPECULAZIONI SULLA PELLE DEI POVERI
Comitato
Lavoratori delle Campagne
Rete Campagne in
Lotta
Stamattina la tendopoli di San Ferdinando si è svegliata con un massiccio dispiegamento di forze dell'ordine, intente a raccogliere i nomi di chi vive nelle baracche e che 'vorrebbe spostarsi'. Niente di nuovo insomma: secondo i vassalli del potere, dopo un gran parlare di case e di superamento dei ghetti, gli abitanti della tendopoli dovrebbero trasferirsi nel famoso campo container progettato per sorgere vicino all’ inceneritore di Gioia Tauro, dopo un gran parlare di case e di superamento dei ghetti.
Già, le case. Qualcuno ricorderà il recente voltagabbana di associazioni e sindacati, prima paladini di soluzioni emergenziali e ghettizzanti, per umani di serie B, ed ora strenui sostenitori della necessità di abitazioni in muratura. Tanto che, alla presenza di VIP del calibro di Mimmo Lucano ed Alex Zanotelli (già in safari nella tendopoli una decina di giorni
pc 30 gennaio - UN UTILE INCHIESTA NEI PAESI IN CUI E' GIA' IN ATTO IL BLUFF DEL REDDITO DI CITTADINANZA - GRAN BRETAGNA - 1° puntata - da Il Manifesto/Riccardo Ciccarelli
Ne pubblichiamo stralci
Gran Bretagna, lavoratori poveri in trappola - ricorda il mondo di «Io, Daniel Blake», il film di Ken Loach.
Contro-storia delle politiche attive del lavoro. Nel Regno Unito lo Stato sociale è diventato un Workfare. L’Italia rischia la stessa torsione con la riforma di Cinque Stelle e Lega sul cosiddetto "reddito di cittadinanza", in realtà un sussidio in cambio del lavoro obbligatorio e sgravi alle imprese...
In questa torsione del Welfare in Workfare è emersa la morale autoritaria del capitalismo contemporaneo: il beneficiario del Work to welfare (abbreviazione di Workfare) è obbligato a dimostrare di «meritare» l’accesso ai diritti sociali che perdono il carattere universale e diventano «premi» vincolati all’esecuzione di comportamenti predefiniti in base ai quali la burocrazia del collocamento definisce il grado di «occupabilità» di un soggetto. In tutti i paesi in cui questo è già avvenuto, è stata documentata la creazione della «trappola della povertà». Sempre più persone restano imprigionate in un circolo vizioso di bisogni non soddisfatti, carenza di proposte serie di lavoro e indebitamento. I progressivi tagli ai sussidi e alle tutele impediscono anche di pagare spese per sanità, riscaldamento e affitto. E si moltiplicano gli attacchi contro un presunto atteggiamento parassitario dei beneficiari dei sussidi.
NEL NOVEMBRE 2018 il rapporteur speciale dell’Onu sulla «povertà estrema» – Philip Alston della
pc 30 gennaio - Contro il ddl Pillon, espressione del becero oscurantismo reazionario, fascista, cattointegralista proprio della maggioranza di questo governo che attacca i diritti delle donne e dei minori, nel nome della triade fascista dio-patria-famiglia. Si prepara la contestazione di NUDM domani a Roma
Il movimento delle donne si prepara a contestare la Lega e il senatore prolife Pillon a Roma
Giovedì 31 gennaio, nella sede del I Municipio, una conferenza che prevede la partecipazione del senatore che ha firmato la contestatissima proposta di riforma del diritto di famiglia. Il movimento delle donne Non Una di Meno ha annunciato una manifestazione di protesta.
da fanpage
Da qualche giorno si è diffusa la notizia e ora è ufficiale: il senatore della Lega Simone Pillon, noto per le sue posizioni oltranziste in tema di aborto e famiglia, per non parlare della lotta alla così detta "ideologia gender", sarà giovedì 31 gennaio nella capitale per tenere un'iniziativa nella sala consiliare del I Municipio in via della Greca, in pieno centro. La conferenza è intitolata "Famiglia e natalità. Quali politiche per affrontare il drammatico invecchiamento della nostra società", e prevede la partecipazione anche di William De Vecchis, anche lui senatore nome storico della destra di Fiumicino passato ora alla Lega e di Marco Veloccia, consigliere leghista. Pillon è il firmatario del disegno di legge in discussione in Commissione Giustizia, che riforma il diritto di famiglia, in particolare per quanto riguarda le cause e le modalità delle separazioni.
Il movimento delle donne di Non Una di Meno si prepara a contestare l'evento e annuncia battaglia
Giovedì 31 gennaio, nella sede del I Municipio, una conferenza che prevede la partecipazione del senatore che ha firmato la contestatissima proposta di riforma del diritto di famiglia. Il movimento delle donne Non Una di Meno ha annunciato una manifestazione di protesta.
da fanpage
Da qualche giorno si è diffusa la notizia e ora è ufficiale: il senatore della Lega Simone Pillon, noto per le sue posizioni oltranziste in tema di aborto e famiglia, per non parlare della lotta alla così detta "ideologia gender", sarà giovedì 31 gennaio nella capitale per tenere un'iniziativa nella sala consiliare del I Municipio in via della Greca, in pieno centro. La conferenza è intitolata "Famiglia e natalità. Quali politiche per affrontare il drammatico invecchiamento della nostra società", e prevede la partecipazione anche di William De Vecchis, anche lui senatore nome storico della destra di Fiumicino passato ora alla Lega e di Marco Veloccia, consigliere leghista. Pillon è il firmatario del disegno di legge in discussione in Commissione Giustizia, che riforma il diritto di famiglia, in particolare per quanto riguarda le cause e le modalità delle separazioni.
Il movimento delle donne di Non Una di Meno si prepara a contestare l'evento e annuncia battaglia
pc 30 gennaio - Migranti: 6 morti al giorno nel 2018! Allarme Unhcr… I migranti devono sbarcare subito!
Aprire tutti i porti
Basta razzismo e speculazione elettorale disumana sui migranti
Sì alla incriminazione e rimozione del fascio razzista
Salvini
I lavoratori hanno cuore e solidarietà di classe
"Nel 2018 morti 6
migranti al giorno" allarme Unhcr
ESTERI
ESTERI
Pubblicato il: 30/01/2019 09:41
La rotta del Mediterraneo è diventata per rifugiati e migranti la
più letale al mondo. Coloro che hanno cercato di raggiungere l'Europa via
mare hanno perso la vita a un ritmo allarmante nel 2018: una media di 6 vite è
andata persa ogni giorno secondo il rapporto 'Viaggi disperati' pubblicato oggi
dall'Unhcr, l'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite. La ridotta capacità
di ricerca e soccorso, ma anche i
pc 30 gennaio - Macron, rappresentante dell’imperialismo francese e “assassino del popolo” dà un miliardo di euro al dittatore assassino egiziano Al Sisi per l’acquisto di armi e il controllo della Libia e dell’Africa
Nello scontro tra i paesi imperialisti per il controllo delle
risorse petrolifere e delle altre materie prime, per Francia e Italia innanzi
tutto quelle della Libia, la Francia continua a finanziare il dittatore
assassino Al Sisi e lo riempie di armi, così come Di Maio è andato a "fare affari". Il miliardo di euro che Macron ha
portato in Egitto non serve soltanto come “sostegno finanziario alle riforme
del presidente Abdel Fattah al-Sisi” come riporta un articolo della Repubblica
di ieri, ma anche a permettere l’acquisto di aerei da caccia, navi da guerra e satelliti
militari, acuendo così le contraddizioni che portano all’estensione delle
guerre “locali” e alla marcia verso una guerra globale.
E Giulio Regeni? E i diritti umani? E la lista di persone
che sono incarcerate ingiustamente?
La risposta del dittatore assassino è chiara: “la stabilità
e la sicurezza” dell’Egitto “sono molto importanti” e dice il giornalista “in
sostanza hanno la precedenza sul rispetto dei diritti.”
***
Macron da Al Sisi con lista di dissidenti e mega-assegno
Arrivato al Cairo, Emmanuel Macron non ha potuto ignorare l’appello
delle Ong che lo spingevano a denunciare gli abusi del regime. Il leader francese
ha giocato da equilibrista: si è presentato con una
pc 30 gennaio - La strage di operai aumenta nel 2018, 1.133 dice l'Inail e anche il 2019 comincia con morti, feriti, invalidi… le ultime dalla Sicilia
Operaio bagherese muore in un
incidente sul lavoro
Giovedì 24 Gennaio 2019, 18:27
Dopo pochi minuti avrebbe finito di lavorare e sarebbe tornato a casa. E
invece ha perso la vita.E’ morto sotto una grossa balla di carta pressata un uomo di 64 anni, Antonio Puleo, residente a Bagheria. L’uomo si trovava all’interno dell’Oasi ecologica che sorge nel territorio di Santa Flavia, in via Vallone de Spuches, la strada che collega Bagheria con Casteldaccia.
Secondo una prima ricostruzione, l’incidente sarebbe avvenuto, intorno alle 16,30, poco prima della fine del turno lavorativo, nell’area in cui vengono smistati i rifiuti della raccolta differenziata.
Puleo è stato travolto dalla balla di carta del peso di circa 700 chilogrammi.
I primi soccorsi sono stati prestati dai colleghi dell’uomo che hanno subito chiamato il 118.
I soccorsi sono arrivati tempestivamente, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che certificarne la morte.
http://www.lavocedibagheria.it
**
A Geraci Siculo un operaio di 40 anni perde il braccio rimasto incastrato in un macchinario...
Gds 29.1.19
**
Inail: 1.133 infortuni mortali nel 2018
Denunce in aumento, anche per le malattie professionali
Redazione
ANSA-ROMA
29
gennaio 2019
In aumento le denunce
di infortuni e morti sul lavoro nel 2018 presentate all'Inail. Le denunce di
infortunio tra gennaio e dicembre - fa sapere l'Istituto - sono state 641.261
(+0,9% rispetto al 2017, quando erano state 635.433); di queste, 1.133 con
esito mortale (+10,1%, ossia 104 in più rispetto alle 1.029 del 2017).
In aumento anche le patologie di origine professionale denunciate, che sono
state 59.585
pc 30 gennaio - Attacco maoista ai padroni del colosso siderurgico indiano Essar Steel
I maoisti danneggiano la conduttura di minerale di ferro
dell’acciaieria Essar Steel a Malkangiri
È stato riferito che un gruppo di maoisti armati hanno
danneggiato una parte della conduttura che trasporta minerale di ferro
dell’acciaieria Essar Steel vicino al villaggio di Digha Janbai nella regione
autonoma di Ralegada nelle aree remote del blocco Chitrakonda nel distretto
Malkangiri di Odisha, domenica scorsa. Secondo le fonti, un gruppo di maoisti
armati ha fatto irruzione nel villaggio vicino alla fabbrica e ha danneggiato
la conduttura usando i palanchini e lame a sega. Dopo l'avvenimento, il lavoro
nello stabilimento dovette essere fermato poiché ha colpito la fornitura di
fanghi di minerale di ferro a Visakhapantam via Chhattisgarh.
I maoisti avevano danneggiato la conduttura dell'Essar Steel
due volte in precedenza. I membri del PCI (maoista) hanno danneggiato il
mineralodotto di 273 km della Essar Steel che va da Dantewada nel Chhattisgarh
a Visakhapatnam in Andhra Pradesh vicino al confine tra l'Odisha e l'Andhra. Il
mineralodotto è fondamentale per l’acciaieria Essar di Visakhapatnam, che
trasporta 22.000 tonnellate di minerale di ferro tutti i giorni dalle miniere
statali di Bailadila della NMDC [National Mineral Development Corporation] nel
distretto di Dantewada del Chhattisgarh fino allo stabilimento con una capacità
annua di otto milioni di tonnellate
martedì 29 gennaio 2019
pc 29 gennaio - Contro l'aggressione imperialista al Venezuela - Nella chiarezza in America Latina, come in Italia
da AND Germania/Nuevo Perù - in via di traduzione
AMÉRICA LATINA: Al pueblo patriótico venezolano le corresponde desarrollar una heroica lucha contra el agresor imperialista yanqui y sus lacayos
AMÉRICA LATINA: Al pueblo patriótico venezolano le corresponde desarrollar una heroica lucha contra el agresor imperialista yanqui y sus lacayos
La agresión del imperialismo yanqui
contra la República Bolivariana de Venezuela está marchando como un
golpe de estado de un títere del imperialismo yanqui, Juan Guaidó.
El golpe de estado anunciado desde septiembre de 2018, para preparar
opinión pública interna y externa, por propios representantes del
gobierno de Trump y publicitado por el The New York Times, sin
revelar la forma, está en marcha de la forma más cínica y
siniestra.
El títere delimperialismo yanqui
Juan Guaidó, apareció de repente como líder de la "oposición"
y fue designado presidente de la suspendida Asamblea Legislativa.
Luego, prosiguiendo con el libreto del golpe establecido por el
gobierno archirreaccionario y genocida de Trum-Pence, se ha
autoproclamado en una reunión pública de sus partidarios como
"presidente interino "violando el orden constitucional y
legal del país, dizque en contra del "gobierno
ilegítimo de Maduro", "contra la dictadura" "por
la libertad".
A continuación inmediata, en una
parodía rídicula y violando su propio orden internacional (Carta de
las Naciones Unidas y de la OEA) el gobierno imperialista yanqui ha
reconocido, estaesenificación, como acto válido de asunción de los
poderes como presidente del país y como gobierno legítimo,
ordenando a las Fuerzas Armadas y de Seguridad deVenezuela que tienen
que "proteger a su títere",
pc 29 gennaio - La campagna India a Taranto - presentato dossier contro Arcelor Mittal - i legami Mittal/regime di Modi - la guerra popolare in odisha
Ieri dagli operai di Taranto che si oppongono alla Mittal al popolo in India che lotta contro le mutinazionali e il governo fascista Modi
Report e relazione introduttiva saranno pubblicati in seguito
pc 29 gennaio - In piazza in Val Susa contro il decreto sicurezza
Duemila in
corteo in Val Susa ad Avigliana contro il decreto
sicurezza
Almeno duemila persone hanno sfilato questo
pomeriggio ad Avigliana contro quello che i manifestanti chiamano "il decreto
insicurezza".
In bassa valle di Susa è nato il primo progetto Piemontese di accoglienza diffusa che oggi - a distanza di almeno tre anni - si è allargato a un terzo dei comuni della Regione. In Alta Valle di Susa i comuni di Bardonecchia e Oulx sono impegnati da oltre un anno e mezzo nell’assistenza dei migranti che cercano di attraversare il confine con la Francia attraversando i passi di montagna al Colle della Scala e al Monginevro. Non c’è da stupirsi, dunque, che l’opposizione al decreto sicurezza da parte degli amministratori locali, parta da qui, la stessa valle che in altre manifestazioni e in altre battaglie si oppone alla Tav.
. Il corteo è partito alle 14 dalla piazzetta davanti alla stazione ferroviaria, ed è arrivato in piazza
In bassa valle di Susa è nato il primo progetto Piemontese di accoglienza diffusa che oggi - a distanza di almeno tre anni - si è allargato a un terzo dei comuni della Regione. In Alta Valle di Susa i comuni di Bardonecchia e Oulx sono impegnati da oltre un anno e mezzo nell’assistenza dei migranti che cercano di attraversare il confine con la Francia attraversando i passi di montagna al Colle della Scala e al Monginevro. Non c’è da stupirsi, dunque, che l’opposizione al decreto sicurezza da parte degli amministratori locali, parta da qui, la stessa valle che in altre manifestazioni e in altre battaglie si oppone alla Tav.
. Il corteo è partito alle 14 dalla piazzetta davanti alla stazione ferroviaria, ed è arrivato in piazza
pc 29 gennaio - La campagna India a Ravenna
A Ravenna la campagna internazionale a sostegno della guerra popolare in India è stata portata il 25 gennaio al Dock 61, un circolo arci che ospita eventi, presentazione di libri.
La serata internazionalista necessariamente si è aperta con la denuncia dei crimini imperialisti in Venezuela, dove l'attività del fascio-imperialismo Usa a guida Trump in questi giorni sta cercando, attraverso un golpe, di schiacciare le legittime aspirazioni del popolo, dei lavoratori venezuelani.
E sempre nella stessa giornata che ci sono state mobilitazioni per denunciare il regime fascista egiziano, sostenuto dall'imperialismo, compreso quello italiano, che ha ucciso in modo atroce, torturandolo, il ricercatore Giulio Regeni.
L'imperialismo è il nemico dei popoli. E tra i popoli che invece lo combattono c'è quello indiano di cui poco si conosce. La lotta antimperialista che unisce i lavoratori di
pc 29 gennaio - Info su prese di posizioni sul Venezuela - Affiggere massicciamente la locandina nazionale di proletari comunisti/PCm Italia
GIU' LE MANI DAL
VENEZUELA!
Il 23 gennaio scorso, il presidente
del parlamento venezuelano, Joan Guidò, si è autoproclamato presidente del
Venezuela, puntando a esautorare così il legittimo presidente Nicolas Maduro e
ottenendo subito il riconoscimento e il sostegno degli imperialisti Usa, europei
e della maggioranza dei paesi latinoamericani, controllati dalla destra
filostatunitense (Brasile, Colombia, Ecuador...).
Si tratta dell'ennesimo tentativo di
fermare il processo della Rivoluzione Bolivariana, ovvero il processo di
trasformazione economica, sociale, politica e culturale che prima la presidenza
di Hugo Chavez e ora quella di Maduro hanno portato avanti nel proprio paese,
incontrando la feroce opposizione degli imperialisti yankee e della borghesia
compradora venezuelana, di cui è espressione la cosiddetta opposizione che
controlla il parlamento.
La Rivoluzione Bolivariana, che
prende il nome da Simon Bolivar (1783-1830), guida della lotta
pc 29 gennaio - Bergamo - avanza la formazione operaia marxista
Si sono tenute le due sedute di lettura collettiva degli operai su 'Le lotte di classe in Francia' di K. Marx, la prima il giovedì come da calendario, la
seconda essendo saltata è stata recuperata martedì della settimana
scorsa.
Una lettura in cui ci si è soffermati sui vari aspetti
di attualità con la situazione politica attuale che emergono grazie al testo
sulla lettura guidata apparsa nel blog di 'proletari comunisti', ma che necessita di un ulteriore lavoro per trarne ogni
compagno una propria guida per affinarsi nella lettura degli eventi..
Ad esempio per smantellare il carattere di attacco
ideologico e di propaganda populista dei vari provvedimenti. Ad es. il decreto
sicurezza è ben evidenziato in questo passo:
”il potere borghese, mentre stabilisce la sua
dittatura controrivoluzionaria per soffocare e mettere fine alle lotte del
proletariato e del popolo, o realizza una controrivoluzione preventiva laddove
per effetto della crisi teme l’esplosione delle rivolte del popolo, o ha bisogno
di mostrare la sua natura popolare - o come diremmo oggi “populista”, e questo,
dice Marx, lo fa modificando le parole d’ordini del popolo, che esprimono
peraltro il contenuto ancora illusorio delle sue aspirazioni, in parole d’ordine, provvedimenti che ne trasformano la sostanza e le rendono compatibili, quasi
necessarie, alla borghesia e al suo nuovo potere.”
I compagni operai di Bergamo
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