venerdì 5 giugno 2020

pc 5 giugno - Pisa 6 giugno giornata di mobilitazione

La sanità non ha bisogno di elemosina
Di sanità non parleremo mai abbastanza e soprattutto non credano, Governatori regionali e Ministri, di cavarsela con finanziamenti una tantum.
Mentre incalza la retorica degli infermieri, medici e OSS “eroi” si sono mandati gli stessi sul “fronte” senza dispositivi di sicurezza idonei  per non parlare poi dei contratti a tempo determinato,  ebbene  molti di questi “eroi” sono stati liquidati con un bel “arrivederci e grazie”.

I soldi destinati alla sanità pubblica sono insufficienti al rilancio e potenziamento della stessa, parliamo di strutture ospedaliere e sanitarie efficienti, di presidi sanitari e interventi atti a potenziare la medicina preventiva, non ci riferiamo a managers e dirigenti o altre figure apicali.

40 miliardi di euro in 5 anni per la sanità sono cifre enormi in apparenza ma ben

pc 5 giugno - Bergamo 6 giugno ore 16 piazza via veneto

pc 5 giugno - Milano in piazza il 6 giugno - FACCIAMO PAGARE LA CRISI AI PADRONI!

Sabato 6 giugno ore 16 in via Larga angolo via Pantano - vicino Assolombarda - nella Giornata nazionale di mobilitazione indetta dal Patto d'Azione per un fronte anticapitalista con la partecipazione di numerose organizzazioni sindacali politiche e sociali

pc 5 giugmo - Bologna scarcerati e liberati i compagni anarchici

Dal tribunale del riesame arrestati il 13 maggio nell’ambito dell’inchiesta ‘Ritrovo’. 

 Crolla l’impianto accusatorio contro i dodici compagni anarchici bolognesi
Vincente il ricorso della difesa guindata dall’avvocato Ettore Grenci. Non solo è stata annullata l’ordinanza di custodia cautelare per associazione con finalità di terrorismo,  ma sono cadute, anche, le aggravanti eversive e sono state ridimensionate in modo significativo le accuse.
Sette erano finiti in carcere, sei ora hanno obblighi di dimora o il divieto di allontanarsi da casa dalle 22 alle 6. Mentre gli altri sei non hanno più alcuna limitazione.
da radio Onda d'urto

giovedì 4 giugno 2020

pc 4 giugno - Lo Stato fascista turco ha ucciso il partigiano Hasan Ataş (Şerzan) del TKP / ML TIKKO

Erdogan terrorista!

Imperialisti complici dello Stato fascista e terrorista turco, Italia in testa che lo arma e lo sostiene!
La Guerra popolare non è terrorismo!

I partigiani combattenti sono i figli migliori del popolo e sono immortali!




La partecipazione popolare al suo funerale è stata impedita dai militari


Turchia: combattente TKP / ML TIKKO ucciso dall'esercito turco

Martedì 2 giugno a Ovacık nella regione di Dersim, il combattente TKP / ML TIKKO Hasan Ataş (Şerzan) è stato ucciso durante gli scontri con l'esercito turco. Hasan Ataş era nella "lista dei terroristi ricercati" dallo stato fascista turco.
Lo scontro è avvenuto vicino al villaggio di Hacibirim, nel distretto di Ovacik nella provincia di Dersim. Le informazioni attualmente disponibili indicano che l'operazione delle unità speciali della gendarmeria è ancora in corso e che almeno quattro residenti nel villaggio di Büyükkaya (situato vicino all'area dello scontro) sono stati arrestati. Ieri sera, tre di loro sono stati rilasciati dopo aver rilasciato dichiarazioni al comandante della polizia locale, mentre uno è rimasto in detenzione. Gli abitanti del villaggio rilasciati hanno detto che i poliziotti li hanno minacciati.
Nel frattempo, una dichiarazione ufficiale è stata rilasciata dall'ufficio del governatore di Dersim, in cui si afferma che il guerrigliero Hasan Ataş è stata ucciso in un bombardamento condotto dall'esercito militare turco con l'uso di droni nell'area.
Tuttavia, fonti locali affermano che questo non convalida ciò che è realmente accaduto, in particolare perché la zona era molto nuvolosa quella notte, quindi le condizioni non erano adatte per l'uso dei droni.
Il suo corpo è stato portato dall'Istituto di medicina legale Malatya e a Mazgirt a circa 250 chilometri dal luogo del martirio dove l'esercito ha impedito al popolo di rendergli l'ultimo saluto.

striscioni al Politecnico della città di Atene


pc 4 giugno - ARCELORMITTAL/CRISI DELL'ACCIAIO - LOTTA E VISIONE CHIARA

Negli ultimi anni, e in particolare quest'anno il mercato dell'acciaio ha iniziato ad essere sommerso da una valanga di acciaio a prezzi sempre più bassi, svelando lo stato di enorme sovrapproduzione in cui versa il comparto siderurgico su scala mondiale. Il Coranavirus ha amplificato la crisi di sovrapproduzione, "con una domanda in regressione e un'offerta in espansione al traino solo dei mercati emergenti" (Sole 24 ore). E' in atto una guerra commerciale intorno all’acciaio che sta assumendo aspetti sempre più drammatici - a vendere sottocosto i prodotti della propria industria siderurgica sono le nazioni che si ritrovano oggi con il maggior eccesso di capacità produttiva, Cina in testa.
"Al 18 maggio - scrive il Sole 24 ore - la capacità produttiva in Europa è stata ridotta del 12%... La stessa ArcelorMittal ha ridotto la capacità produttiva di 245 milioni di tonnellate e prevede una riduzione del 30% delle spedizioni nel secondo trimestre".
Gli effetti di questa crisi di sovrapproduzione e della guerra commerciale vengono scaricati sugli operai, prima di tutto con un massiccio taglio di posti di lavoro, che sono in proporzione più del doppio del taglio della produzione, ma anche riduzione rilevante dei salari (sempre più coperti con lunghi periodi di cassintegrazione che copre solo il 60% del salario perso), taglio ai costi della sicurezza, e chiaramente ai diritti dei lavoratori e sindacali.
In questo modo i capitalisti cercano di salvaguardare la produzione e i profitti con meno operai e più

pc 4 giugno - FORMAZIONE OPERAIA - DALL'ASSEMBLEA TELEMATICA SU MARX C/ PANDEMIA 1a parte

Riportiamo la prima parte dell'assemblea telematica che si è tenuta il 29 maggio.
In questa vi l'intervento iniziale del Prof. Di Marco, e tre interventi da Palermo, Tunisia, Taranto.

Il prossimo giovedì pubblicheremo la registrazione di altri interventi.nuovamente di Di Marco e delle conclusioni.

ascolta la registrazione

pc 4 giugno - SCIOPERO POSTE: presidio in Prefettura a Milano. a cura dello Slai Cobas sc MI

Nonostante un tempo inclemente una 20a di rappresentanti delle sigle del sindacalismo di base e di classe, a cui lo Slai Cobas sc ha portato il sostegno e la presenza, ha manifestato in piazza. verso le 12 una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto. Su l'esito dell'incontro riferiremo dopo dando voce alla compagna del Si Cobas presente

pc 4 giugno - MINNEAPOLIS - DALLA PARTE DELLA RIVOLTA E OLTRE... - Lo streaming del 2 giugno del PCm

pc 4 giugno - NO ALLA REPRESSIONE VERSO MIGRANTI E SOLIDALI - LA SOLIDARIETA' RAFFORZA LA LOTTA!

Da Campagne in lotta
Adesso la solidarietà si chiama associazione a delinquere e istigazione: Ecco le motivazioni per i fogli di via alle compagne in Calabria.

Negli ultimi giorni due richieste di fogli di via sono state confermate a due solidali per aver partecipato il 6 dicembre scorso al blocco del Porto di Gioia Tauro. In quell'occasione, chi vive nei ghetti e lavora nelle campagne era sceso in strada, in maniera autorganizzata e consapevole: non solo per chiedere (per l'ennesima volta) documenti, case e contratti, ma anche per dimostrare di poter prendere parola in maniera libera e autonoma, a differenza di quanto restituisce l'immaginario mainstream. Per questo appare grave, falsa e feroce la ricostruzione dei fatti promossa dalle forze dell'ordine, con cui si motiva la pericolosità sociale e quindi la fondatezza del foglio di via notificato

pc 4 giugno - SABATO 6 GIUGNO: TORNIAMO NELLE PIAZZE IN TUTTE LE CITTA' - BERGAMO

pc 4 giugno - OGGI SCIOPERO NAZIONALE ALLE POSTE - "LA VOSTRA E LA NOSTRA FASE 2"

Volantino del Si.Cobas Milano

mercoledì 3 giugno 2020

pc 3 giugno - Minneapolis la rivolta prosegue... ma la classe dominante cerca di compattarsi all'insegna di reprimerla e fermarla

mentre continua in tutto il Paese la protesta .. 2Donald Trump, ha ricordato con un tweet David Dorn "ucciso da spregevoli saccheggiatori la scorsa notte. Onoriamo i nostri agenti di polizia, forse più di prima. Grazie!".
Esponenti di spicco democratici marciano con i manifestanti.. ma sopratutto per condannare 'la violenza delle manifestazioni di protesta la senatrice democratica Elizabeth Warren, ex candidata alle primarie presidenziali, si è unita ai manifestanti davanti alla Casa Bianca per la morte di George Floyd. Alle proteste di Houston si è unito anche il deputato Will Hurd, unico repubblicano di colore al Congresso Usa. "Sto marciando a Houston per esprimere solidarietà alla famiglia di George Floyd", ha dichiarato Hurd che rappresenta il Texas, condannando chi con la scusa di protestare distrugge e saccheggia.

 Trump: “New York fatta a pezzi da feccia e sinistra radicale”. Lacrimogeni sui manifestanti pacifici per farlo sfilare con la Bibbia.
bibbia e moschetto fascista perfetto

Sulla rivolta ascolta l'intervento di proletari comunisti ieri in streaming su you tube
 disponibile al link: https://youtu.be/es7xzSOxRT0

pc 3 giugno - COME SALVARE IL CAPITALE Bonomi/Visco/governo qualche distinzione 'fiscale' nell'interesse generale - ma uniti nel patto sociale neocorporativo e antioperaio

Il problema ora è salvare il capitale da una crisi - post pandemia - che aggrava quella già in atto e che vari economisti assimilano alle crisi storiche (1929 - post II guerra mondiale). Le ricette sono quelle ispirate alla linea dura: molto e strategico "facendo scelte anche dolorose" - di cui Bonomi attuale presidente della Confindustria è punta di lancia - e quelle più soft - che si presentano come proposta di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, con lo spirito "dell'unità di intenti" tra Governo, imprese, società civile, che per i capitalisti significa un pò di riforma fiscale ma molti incentivi/aiuti per la crescita economica, per nuove tecnologie e innovazione; per i lavoratori, i disoccupati, le masse popolari vuol dire comunque sempre e più sacrifici.
Visco governatore della Banca d'Italia, Visco più attento alle contraddizioni generali rispetto alla spinta puramente padronale ricorda la necessità di una politica keynesiana che propone sia al governo, sia alle imprese
Ma è chiaro che padroni e banchieri di stato e privati sono d'accordo su pace sociale con "un contratto sociale", una 'union sacrèe", all'insegna "siamo tutti nella stessa barca dell'emergenza". Questo per la Confindustria di Bonomi vuol dire , ora e subito, dare un nuovo strategico colpo al diritto di sciopero e al superamento dei contratti collettivi nazionali di lavoro per far passare quello che sta accadendo nelle fabbriche, e in tanti posti di lavoro: licenziamenti, intensificazione dello sfruttamento, con aumento dei ritmi di lavoro, tagli al salario con la miseria della cassa integrazione, polizia/carabinieri/esercito sui posti di lavoro per impedire scioperi, assemblee, normale lavoro sindacale. 

In ogni caso è bene conoscere la linea Visco e stare a vedere come si intersecherà e incarnerà con Confindustria e governo

Riportiamo stralci di un articolo sulla linea Visco uscito su il Manifesto  
In uno scenario post-bellico, Visco cita Keynes
Bankitalia. In "Come pagare il costo della guerra" (1940), l’economista inglese annoverava due misure: l’introduzione di un reddito di base e della tassa patrimoniale
di Alfonso Gianni
"...Visco è stato cauto, filosoficamente saggio. Ha affermato che “con il dissiparsi della pandemia potremo ritrovarci in un mondo diverso” rispetto al quale, e a quali conseguenze sociali ed economiche porterà con sé, conviene solo riconoscere di “sapere di non sapere”.
Il termine forse più citato nelle 33 pagine a stampa che compongono le Considerazioni finali è

pc 3 giugno - Fascisti in azione e in libertà in Piemonte - riprendere la pratica del contrasto e dell'antifascismo militante nella fase 2

Vandali disegnano svastiche davanti al monumento della Resistenza a Cuneo, stesso raid a Boves

Svastiche e croci celtiche sull’asfalto di fronte al Monumento della Resistenza di Cuneo e all’ex caserma Cerutti di Boves, città Medaglia d’Oro al valor civile e militare per la guerra di Liberazione. Due atti vandalici avvenuti nella notte (tra sabato 30 e domenica 31 gennaio), forse della stessa

pc 3 giugno - La Confindustria di Bonomi - fascismo padronale e neocorporativismo militarizzato anti sciopero e contratti

Bonomi, Confindustria: li vogliamo lavoratori-soldati

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/36/Roman_harvester%2C_Trier.jpg/440px-Roman_harvester%2C_Trier.jpg
Si è appena insediato il nuovo presidente di Covindustria, Carlo Bonomi, forte di un 99,9% di consenso. Il suo discorso di insediamento merita un breve commento perché esprime al meglio la feroce determinazione con cui il padronato punta alla ripresa. A riprendere a macinare profitti dopo il tracollo economico di questi mesi.
Con l’uscita della Fiat di Marchionne (nel 2011) e quelle di Finmeccanica, UnipolSai, Salini Impregilo, Luxottica, etc. avvenute negli anni seguenti, la storica associazione degli industriali, già sponsor del fascismo e della DC, ha conosciuto un evidente declino di influenza politica, per la perdita di peso della grande industria privata e il contemporaneo rafforzamento del sistema bancario. Bonomi intende ora rilanciarla alla grande come il vero partito politico dei capitalisti italiani. Non a caso ha esplicitamente ritirato ogni forma di delega ai partiti esistenti, tutti ammalati a suo dire,

pc 3 giugno - Saluzzo/Piemonte - padroni e militari "accolgono" i migranti, pronti allo sfruttamento padronale e di Stato

Nel principale distretto ortofrutticolo del Piemonte comincia la stagione delle raccolte.
All’inizio dell’estate nella zona arrivano dodicimila lavoratori, in gran parte immigrati.
Ogni anno per loro non ci sono né case, né tende. Al foro Boario, luogo di incontro informale dei migranti e, per anni, anche zona dove trovavano rifugio per la notte, quest’anno è arrivato l’esercito.
Negli anni si sono susseguite misure diverse: dai decreti flussi, ai voucher sino al “lavoro agli

martedì 2 giugno 2020

pc 2 giugno - POSTE - IL PRIMO SCIOPERO NAZIONALE NELLA FASE 2 - Massimo sostegno e circolazione

pc 2 giugno - Manifesto nazionale - discorso odierno disponibile al link: https://youtu.be/es7xzSOxRT0

pc 2 giugno - La settima notte della rivolta negli USA dilaga in nuove città e si radicalizza - Trump: legge e ordine, coprifuoco e poteri antinsurrezione

Oggi 2 giugno alle 10.50 diretta streaming proletari comunisti
Un primo ragionamento da parte nostra.

Minneapolis - il 'vento dell'ovest' apre la stagione calda nei paesi imperialisti  
ecco il link:
https://youtu.be/es7xzSOxRT0

George Floyd, ma non possiamo lasciare il Paese in balia di una massa violenta. La sommossa deve finire. Queste non sono più proteste: 
questi sono atti di terrorismo. Sconfiggeremo i gruppi “antifa” che istigano alla violenza. 
L’America è basata sullo stato di diritto: è questa la chiave della nostra prosperità».  L’America è basata sullo stato di diritto: è questa la chiave della nostra prosperità
Donald Trump mobilita l'esercito "e tutte le risorse federali disponibili" contro i manifestanti "per