venerdì 5 luglio 2019

pc 5 luglio - Un commento e una corrispondenza da Genova sulle iniziative fasciste

OCCORRE ATTREZZARSI

E’ indiscutibile che, da qualche anno, in Italia si assiste al ritorno del fascismo; un fascismo moderno, che non ha bisogno di camicie nere, fez, manganello, e olio di ricino per manifestarsi: bastano gli atteggiamenti di coloro che lo professano.
Esistono, però, diverse forme di questo fenomeno: quello istituzionale, la cui punta di lancia è rappresentata dalle politiche imposte dal segretario federale della Lega Nord Padania, e quello delle azioni portate avanti da piccoli gruppi extraparlamentari.
A questo secondo filone vanno ascritti i due episodi che, in rapida successione, hanno colpito
altrettante sedi del Partito Democratico in giro per l’Italia: segni di imbarbarimento del clima politico, che ricorda da vicino il clima degli anni venti del novecento.
Intendiamoci, noi non consideriamo certamente la suddetta compagine degna di essere definita antifascista, ma per le menti ottuse che arrivano a certi comportamenti, probabilmente, è come prendersela con le Camere del Lavoro o con le Case del Popolo.
A Genova, il gruppetto fascista di Azione Frontale ha appeso dei volantini sul portone della sede del PD di via Maragliano 3, attribuendo con questi al bersaglio da loro scelto la responsabilità per quell’orrenda storia dei bambini di Reggio nell’Emilia manipolati dai servizi sociali per poterli dare più facilmente in affido.
Un gesto simile si è consumato pochi giorni dopo a Palermo, dove la sede del Partito Democratico che si trova nella V Circoscrizione, ad opera del gruppo denominato Audaces  è stata "sigillata" con del nastro bicolore utilizzato per delimitare zone pericolose:: lo stesso trattamento è stato riservato alle sedi di Emergency e Amnesty International.
E’ sempre più evidente che quella della recrudescenza della violenza fascista sta diventando una vera e propria emergenza nazionale, altro che la presunta emergenza immigrazione: occorre attrezzarsi per combatterla con tutti i mezzi possibili, a cominciare dal fronte unito antifascista.

Bosio (Al), 05 luglio 2019
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.co      

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