mercoledì 24 luglio 2024

Siccità in Sicilia: contro il governo regionale ci vuole la ribellione popolare

 

Il governo della Regione Siciliana (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia) con a capo Schifani è responsabile di uno dei peggiori disastri che tocca la regione da decenni, e cioè la siccità, la mancanza di acqua sia potabile che per l’agricoltura e l’allevamento. Oramai quasi tutte le province sono allo stremo: Agrigento, Caltanissetta, Palermo, Trapani, Ragusa… colpite le città, ma anche le campagne dove stanno andando in rovina le coltivazioni di ogni tipo e dove è in pericolo il bestiame che viene venduto o abbattuto. Siamo arrivati al razionamento dell'acqua potabile tra 10% e il 45% in molti comuni, toccando complessivamente oltre un milione di persone.

Le cause della siccità vengono da lontano e sono conosciute da tutti da tempo: i cambiamenti climatici, con la conseguente “tropicalizzazione” della regione: piove di meno in generale e la pioggia si concentra in particolari momenti dell’anno e si scarica in maniera molto forte tanto da causare a sua

IL FASCISTA LA RUSSA E I GIORNALISTI CHE SCRIVONO DEI LORO NERI LEGAMI

 

La Russa sul cronista picchiato da CasaPound: «Si sarebbe dovuto identificare»

Metropolis - Caso Joly, Malaguti risponde a La Russa: "Parole vergognose, se il giornalista si fosse dichiarato gliene avrebbero date di più?"

Andrea Malaguti

Il presidente del Senato Ignazio La Russa alla Cerimonia del Ventaglio condanna l'aggressione del giornalista de La Stampa Andrea Joly, ma rimarca: "Non si è fatto riconoscere e non era lì per caso...". Il direttore della Stampa Andrea Malaguti a stretto giro risponde dallo studio di Metropolis: "Quello che dice la seconda carica dello Stato non è irricevibile, è oltre l'imbarazzo". E ancora: "Se Joly avesse detto sono un giornalista gliene avrebbero date di più? Lì c'era un giovane uomo per strada davanti a 100 persone, fumogeni, inni mussoliniani e volevano la privacy?" Conclusione: "Difendo un principio minimo di civilità. Seguendo il ragionamento di La Russa da domani la gente esce per strada con le mazze da baseball e si fa giustizia da sola"

La linea La Russa sul pestaggio di Joly: “I cronisti evitino incursioni”. E scoppia la polemica

di Concetto Vecchio

e su Berizzi: “Non giocherebbe a calcio con i fascisti? Neanche io con lui, siamo pari”

martedì 23 luglio 2024

#STEPDOWNHASINA BUTTIAMO GIU’ HASINA IL REGIME PARLA DI TREGUA MA PASSANO CASA PER CASA AD AMMAZZARE GLI OPPOSITORI


'Abbiamo perso sangue, la nostra non è più una protesta per le quote ma per cacciare Hasina. Denunciamo gli omicidi mirati degli oppositori al governo, dei dirigenti del movimento degli studenti, assassinati nelle strade, prelevati di notte casa per casa con i cadaveri fatti sparire, migliaia arrestati'.

Nuova protesta della comunità del Bangladesh a Bergamo, con più emozioni nelle voci e più movimentata rispetto a sabato, che si è ritrovata nel piazzale davanti al Comune con gli studenti e contro la feroce repressione del regime di Hasina, dei militari che hanno sparato sugli studenti in lotta, ripartita a luglio per l’abolizione del sistema delle quote.

Abbiamo portato la nostra solidarietà internazionalista esprimendo la nostra partecipazione con un cartello per la fine del regime e per l’unità degli studenti e delle operaie/i nella rivolta, cartello diventato subito parte della manifestazione, nelle mani e nei piedi dei manifestanti che ad un certo punto hanno cominciato ad usare l’effige di Hasina come bersagli per le loro scarpe, sostenendo con gli slogan l’odio contro la dittatrice che ‘doveva essere buttata giù’.



Una protesta che ha alzato la bandiera degli studenti di Dacca: abbiamo perso sangue, la nostra non è più una protesta per le quote ma per cacciare Hasina. La morte di Abu Saied il primo studente ucciso a freddo con tre spari dalla polizia ha scosso tantissimo gli studenti. Ora il governo davanti alla potenza delle proteste propone un accordo? Perché non ci ha pensato prima? Dopo la brutale repressione non ha più senso un accordo. Chi pagherà per tutte queste vite? È una farsa quella del governo, poi cosa succederà? E l’opinione comune tra i manifestanti, pur nelle difficoltà della censura verso l’informazione e le comunicazioni con lo stop a internet e alle telefonate, che la notizia riportata dalla BBC e ripresa da altre fonti, a proposito di una tregua di 48 ore nelle lotte degli studenti, non sia veritiera, ma di parte governativa e sostenuta dai gruppi di studenti dell’ala studentesca della Lega awami, il partito della prima ministra Sheik Hasina, già entrati negli scontri dalla parte della polizia con spranghe di ferro e altre armi contro i settori in rivolta.

Una tregua che non ci può essere senza la giustizia della fine della dittatura di Hasina, detto con fermezza negli slogan e dalle voci dei manifestanti, guardando alle lotte delle operaie tessili, 'che hanno un piano comune, che sono contro il governo...'

Poco prima di spegnere internet è stato dichiarato il coprifuoco, i militari sono nelle strade con i carri armati. In una telefonata difficoltosa e drammatica, nella notte di sabato, una giovane studentessa da un parente ha avuto la descrizione di una situazione devastante, con uccisioni sul posto:

Cpr di via Corelli Milano: "un film dell'orrore" - Chiudere questo lager, chiudere tutti i Cpr - accoglienza, alloggi, diritti di vita per tutti i migranti

Acqua bollente, 45 gradi percepiti e cibo avariato. L’estate al Cpr di Milano

di —

Nicola Cocco, infettivologo e membro della rete Mai più Lager – No ai Cpr ha fatto accesso alla struttura di via Corelli a metà luglio. I 46 trattenuti vivono in condizioni insalubri. Intanto, la gara indetta dalla prefettura di Milano per la nuova gestione è in stallo. E il Gip ha prorogato fino a settembre l’amministrazione giudiziaria del centro posto sotto sequestro a fine 2023

Circa 45 gradi percepiti nelle stanze, nessun sistema di ventilazione e l’impossibilità di fare docce fredde per un guasto tecnico. Sono le condizioni in cui vivono i 46 reclusi all’interno del Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di via Corelli a Milano sotto amministrazione giudiziaria dopo l’inchiesta della Procura.

“Un film dell’orrore”, come lo descrive il dottor Nicola Cocco della rete Mai più lager – No ai Cpr... Termometro alla mano, Cocco ha misurato la temperatura presente nei moduli abitativi registrando 35 gradi, due in più dell’esterno, con un’umidità del 60% per una temperatura percepita di 45 gradi. Una situazione resa ancor più grave dalla mancanza, come detto, di un sistema di arieggiamento che fa sì che questa temperatura sia costante per tutto il giorno. Inoltre, le lenzuola fornite per coprire i

Nuove solidarietà a Sebastiano Lamera - Da Avv. Ugo Giannangeli Milano


Ciao, c'è ben poco da aggiungere a quanto egregiamente scritto dall'avvocatessa Ricci. Posso riferire un episodio significativo delle prove in atto di applicazione anticipata del ddl 1660. L'11 luglio una nuova e promettente realtà giovanile a Como ha organizzato una manifestazione di solidarietà ai tre palestinesi arrestati in Italia e in genere alla Palestina. Il questore non è abituato a manifestazioni organizzate da ambiti non istituzionali e ha posto una serie di prescrizioni senza accorgersi di sfociare nel ridicolo. Esempi: obbligo di usare solo la lingua italiana, divieto di frasi ingiuriose nei confronti di politici, divieto di bandiere e striscioni etc. È stato confortante per me vedere questi giovanissimi ignorare tutte le prescrizioni e sbeffeggiarle dinanzi ai poliziotti. Cartelli, striscioni, bandiere, slogan in arabo e inglese, considerazioni non propriamente di apprezzamento contro Netanyahu e i suoi complici nel genocidio.

Buon lavoro all'amico Losco e tanta solidarietà a Sebastiano.

Avv. Ugo Giannangeli


L'APPELLO DELLO SLAI COBAS SC AGLI AVVOCATI

"E' in atto un grave atto repressivo - Foglio di via da Milano - che questa volta colpisce un operaio della Tenaris Dalmine di Bergamo, responsabile della nostra O.S. Slai cobas per il sindacato di classe.

Stiamo facendo una campagna nazionale contro questo provvedimento che verrà impugnato davanti al Tar della Lombardia dall'Avv. Losco di Milano, legale anche di Ilaria Salis.

Chiediamo a voi avvocati, operatori della giustizia, dei messaggi di solidarietà, prese di posizioni verso questo tentativo del governo/ministro degli Interni di criminalizzare anche il dissenso, pure con aperte violazioni dei principi costituzionali.

Questi Vs messaggi sono importanti per porre una diga ad un clima nazionale sempre più pesante e pensiamo potranno essere utili anche per l'esito del ricorso al Tar. Li potete inviare al nostro indirizzo e mail slaicobasta@gmail.com o a WA 3519575628

Vi inviamo una prima presa di posizione da Taranto dell'avvocata Antonietta Ricci, parte dei legali che difendono parti civili organizzate dallo Slai cobas Taranto nel processo "Ambiente svenduto"

Vi ringraziamo. Calderazzi Margherita - Slai cobas per il sindacato di classe


DALL'AVVOCATA ANTONIETTA RICCI DI TARANTO

Solidarietà a Sebastiano Lamera - Una nuova minaccia allo stato di diritto. No al nuovo “ddl sicurezza”

lunedì 22 luglio 2024

Solidarietà ai compagni tunisini condannati dal regime di Saied

Il Partito Comunista maoista Italia esprime solidarietà ai compagni tunisini condannati venerdì 12 luglio a 6 mesi di reclusione e ad un'ammenda di 5.000 dinari tunisini (1.600 € circa).

Mohamed, Bilel, Saddam e Anis sono stati condannati dal regime tunisino di Saied per essere attivi nella Campagna per il Boicottaggio di Carrefour e per sostenere la causa palestinese, infatti i compagni, tramite una pagina facebook, avevano denunciato la filiale tunisina della Ekoled Ades diretta da Uzan Menchi di far affari con lo Stato sionista di israele ed il suo esercito.
Nonostante il regime di Saied sostenga formalmente il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese, non solo non prende provvedimenti concreti a suo sostegno e per i palestinesi presenti in Tunisia, ma reprime i militanti filo-palestinesi!
Inoltre la Tunisia conferma il suo allineamento con i paesi imperialisti che sostengono il regime sionista (USA, Regno Unito, Germania, Francia e Italia), continuando a stringere accordi di cooperazione economici e militari.

Libertà per Mohamed, Bilel, Saddam e Anis!

Viva il movimento a sostegno della Resistenza Palestinese che si sviluppa su scala internazionale!
Viva l'internazionalismo proletario tra la classe operaia e i popoli dei Paesi imperialisti e dei Paesi oppressi dall'imperialismo!
Morte allo stato nazi-sionista di israele, all'imperialismo e ai regimi arabi reazionari ad esso subalterni!

Partito Comunista maoista, Italia
16/07/2024


يعرب الحزب الشيوعي الماوي الإيطالي عن تضامنه مع الرفاق التونسيين الذين حكم عليهم يوم الجمعة 12 يوليو بالسجن لمدة 6 أشهر وغرامة قدرها 5000 دينار تونسي (حوالي 1600 يورو).
تم إدانة محمد وبلال وصدام وأنيس من قبل النظام التونسي لسعيد لنشاطهم في حملة مقاطعة كارفور ودعمهم للقضية الفلسطينية، في الواقع، كان الرفاق قد استنكروا، عبر صفحة فيسبوك، الفرع التونسي لـ Ekoled Ades من قبل أوزان منشي إلى التعامل مع دولة إسرائيل الصهيونية وجيشها.
وعلى الرغم من أن نظام سعيد يدعم رسميًا حق الشعب الفلسطيني في تقرير المصير، إلا أنه لا لا يتخذ إجراءات ملموسة لدعم نفسه والفلسطينيين الموجودين في تونس فحسب، بل يقوم أيضًا بقمع المناضلين المؤيدين للفلسطينيين!
علاوة على ذلك، تؤكد تونس اصطفافها مع الدول الإمبريالية الداعمة للكيان الصهيوني (الولايات المتحدة الأمريكية والمملكة المتحدة وألمانيا وفرنسا وإيطاليا)، والتي تواصل الدخول في اتفاقيات تعاون اقتصادي وعسكري.


الحرية لمحمد وبلال وصدام وأنيس!

عاشت حركة دعم المقاومة الفلسطينية التي تتطور على المستوى الدولي!

عاشت الأممية البروليتارية بين الطبقة العاملة وشعوب البلدان الإمبريالية والبلدان المضطهدة من قبل الإمبريالية!

الموت لدولة إسرائيل النازية الصهيونية والإمبريالية والأنظمة العربية الرجعية التابعة لها!


لحزب الشيوعي الماوي الإيطالي
                                                                                                                                                        16/07/2024

Il ministro della guerra Crosetto e l' inviato Nato per il Fronte sud - gli sforzi attivi e servili del governo fascio imperialista della Meloni non producono risultati - un commento a volo

 

La nomina a inviato per il Fianco sud - di fatto per l’Africa - della Nato era un obbiettivo da raggiungere molto sentito dal governo fascio-imperialista della Meloni e dal suo ministro per la guerra Crosetto,

Quindi niente, fino a questo momento, a livello europeo e niente a livello di Nato: è per questo che Crosetto si è talmente arrabbiato per la figuraccia subita che ha scritto una lettera a Stoltenberg e concesso una intervista alla Stampa per far sapere a tutti, e a chi verrà dopo di lui, l’olandese Rutte, che “è infuriato” e che “ci saranno conseguenze sul piano dei rapporti personali.” Frase che sembra anche una minaccia, ma che sembra non abbia minimamente toccato i destinatari!

E per far apparire il guerrafondaio Stoltenberg proprio un brutto tipo Crosetto, il guerrafondaio, insiste nel dire che “È lui l’unico responsabile, lui ha scelto la persona per quel ruolo, basandosi su criteri

AGGRESSIONE FASCISTA A GIORNALISTA DELLA STAMPA - all'ombra del governo meloni/piantedosi - la nostra solidarietà




Una norma che consentirà ai padroni di far passare il licenziamento dei lavoratori per dimissioni volontarie

Nel disegno di legge 1532 bis, intitolato “Disposizioni in materia di lavoro”, presentato da ben otto ministri del governo Meloni, guidati dalla ministra del lavoro Calderone, è contenuta una norma sfacciatamente a sostegno dei padroni. È l’articolo 9 che considera dimissioni volontarie del lavoratore l’assenza ingiustificata di più cinque giorni e che, pur senza che il lavoratore abbia manifestato alcuna volontà esplicita di lasciare il lavoro, consentirà di chiudere il rapporto di lavoro senza corresponsione della Naspi al novello disoccupato.

Per chi vive di lavoro precario e saltuario questa norma, se sarà approvata, rappresenterà un altro colpo alla possibilità di difendersi e metterà i padroni in una condizione di ulteriore vantaggio.

domenica 21 luglio 2024

ISRAELE E' TUTTA ILLEGALE 40° CORTEO CON LA RESISTENZA

 
 al link la diretta della manifestazione

https://www.facebook.com/associazionedeipalestinesiinitalia?__cft__[0]=AZUxh0QyRl4O1u8dGGO_5OXpks5FXB5EEZIPvbWi3F6SeyXDOWSZdgVe_d9Ry_s2e1aCeXXjzdy27VjTuUPOtc-viE9N5GD5fE-dfud9k361dG_mO1B7FF7NH-d2WfgyR90wJmfwwscudosifsdbrMR_B1D22LS1uZoc5IKxWdiXd1iBc5Ut27NXPmhqWiZwx9bWdi1gy3T5zsOC6I9bd3E_hJX4FWm9A9bHLslMZey3A2cKFQrboS3BUKELzVPcOxI&__tn__=-UC%2CP-R

288 giorni di genocidio, oltre 38000 morti, almeno 10.000 le donne uccise dal 7 ottobre, 90000 feriti, 2 milioni di sfollati. E nel 40° sabato a Milano, con il popolo palestinese e la sua legittima resistenza, con rabbia e decisione almeno un migliaio nel corteo da piazzale Loreto alla Stazione Centrale per tenere viva la denuncia contro i crimini nazi sionisti, il genocidio, la crudeltà e la vigliaccheria delle truppe di occupazione israeliane, l’imperialismo mandante e protettore, e accesa la solidarietà e il sostegno alla resistenza, la lotta contro la repressione nel nostro paese, anche con un appello a non mollare l’importante piazza antisionista di Milano, a tenere alta l’attenzione, collaborare a far circolare le iniziative ‘anche in questo periodo di ferie’, a partire dal prossimo 27 luglio.

E dal palco organizzato sul camioncino gli interventi hanno toccato per forza la sentenza della Corte Internazionale dell’Aja, che aggiunge una conferma allo stato di occupante le terre dei palestinesi per Israele, ma per puntare il dito verso lo stato di Israele illegale dalla sua nascita, come tutta l’occupazione dal 1948, non solo per le terre della Cisgiordania. Due popoli due stati? Non vogliamo pace con i criminali assassini prima di aver ottenuto giustizia, non solo per i 38.000 morti, ma per tutte le persone uccise in 76 anni di occupazione continua...Il 7 ottobre è solo una conseguenza di questo, dovete capire quello che è successo al popolo palestinese, smettetela di piangere, dovete aiutare il popolo palestinese, viva la resistenza.

E' stata portata l'accusa per il sosteno dato ai terroristi israeliani da molte associazioni, organizzazioni internazionali e istituzioni, nella raccolta di soldi per finanziare i coloni che sono illegali. Mentre le associazioni palestinesi che operano per dare un sostegno alla popolazione, ai bambini, alle vedove, sono perseguitate delle poste e dalle banche, dalle istituzioni che bloccano i conti.

E' stata salutata la resistenza che non arretra, i combattenti yemeniti, libanesi, iracheni. L’imperialismo americano dopo il 7 ott è nel pantano, e nel nostro paese dobbiamo lavorare perché cresca la spinta delle masse, degli operai, contro le istituzioni complici, contro il governo italiano, che ancora nei giorni scorsi ha incontrato il ministro del commercio israeliano per nuovi accordi.

E ribadito: la fine dell’occupazione vuol dire diritto al ritorno e autodeterminazione, vuol dire fare i conti con Israele fondato sui massacri, e sulle galere. Sono più di 20000 i prigionieri palestinesi, tra parlamentari, intellettuali, medici, accademici, universitari, lavoratori, donne e bambini nelle carceri israeliane trattati con sadismo e torture atrocità che ci dicono che i sionisti, disumani e vigliacchi criminali stanno superando i nazisti.

Ed è stata portata anche la denuncia che quella che si sta combattendo è anche una guerra tra una parte venduta agli israeliani e quella parte che resiste e combatte e a volte vince. Perché anche in Cisgiordania succedono fatti molto gravi. Quella che si fa chiamare polizia palestinese, pochi giorni fa ha ucciso un uomo che stava consegnando delle lettere, durante un tentativo di arresto di alcuni membri della resistenza. Grazie al popolo l’operazione è fallita e sono entrati in un villaggio sicuro. I palestinesi hanno dalla loro parte i popoli, i governi sono schierati con Israele, anche quello italiano che sta detenendo Anan Ali e Mansuor perché è fascista e sostiene gli israeliani.

E nel 20 luglio è stato ricordato l’assassinio di Carlo Giuliani, in quel 20 luglio 2001 del G8 di Genova, dove ancora le bandiere palestinesi hanno sventolato nelle tre grandi giornate anitimperialiste, contro la globalizzazione, che con il sionismo sono il cancro della terra. Assassinato dalla mano di un carabiniere, al comando dei fascisti che oggi sono arrivati al governo, e forte si fa sente la repressione, come verso i compagni di Napoli, 18 denunce e 4 obblighi di firma caricati.

Repressione che oggi ha al centro la lotta per la Palestina, ma per li governo fascista della Meloni è programma contro le opposizioni e le lotte. Repressione che chiede la solidarietà per tutti i compagni colpiti, la denuncia per tutti i fatti, e risposte con campagne di sostegno legale e di mobilitazione. Con questo spirito nel nostro intervento (video sotto) abbiamo letto un passo dell'appello di Sebastiano contro la repressione, colpito da un foglio di via da Milano per le contestazioni del 25 aprile 24 in piazza del Duomo.

Sono pericoloso perché sono un sindacalista che fa un tipo di attività sindacale che non è conforme a quella che viene fatta dai sindacati confederali. Sono pericoloso perché partecipo alle manifestazioni pro Palestina e quindi in qualche modo mi discosto da l'opinione comune sulla questione Israeliana Palestinese, etc... Ecco, questo è la pericolosità sociale, non è una reale pericolosità sociale, è appartenenza a categorie che in qualche modo danno fastidio perché cercano di opporsi allo stato di cose.


Altra sentenza shock in merito al femminicidio di Lorena: annullato l'ergastolo all'uomo che l'ha uccisa perchè stressato da covid

 Dal blog feminismorivoluzionario

Scrivevamo al tempo dello scoppio e della prima fase della pandemia da Covid a proposito della condizione delle donne  "... stare chiuse dentro casa significa anche esasperare e amplificare le situazioni in cui le donne sono costrette a vivere 24 ore su 24 con mariti, partner violenti. In queste settimane, sono decine i femminicidi, le varie forme di violenza sessuale, maltrattamenti incentivati dalla convivenza forzata, non ultima la ragazza uccisa a Messina dal suo compagno. Per le donne, che dalle stesse statistiche risultano più forti, meno contagiate dal coronavirus, la morte viene più stando chiuse in casa col proprio assassino che dal coronavirus. E la tragica beffa viene dallo stesso Stato, come è successo a Taranto, in cui un giudice ha mandato ai domiciliari un marito che aveva tentato di uccidere la moglie..." 

Uno Stato che con tutti i suoi apparati continua a legittimare/giustificare di fatto gli odiosi femminicidi di uomini che uccidono le donne perchè le considerano una loro proprietà di cui farne quello che vogliono fino a sbarazzarsene uccidendole.

Un' altra sentenza aberrante con cui si attenua, si banalizza un femminicidio con il pretesto dello stress da covid a fronte di una perizia pschiatrica che ha giudicato  l'imputato in grado di intendere e di volere. 

TOCCA A NOI DONNE DIFENDERE LE NOSTRE VITE E LOTTARE CONTRO QUESTO STATO BORGHESE CHE NON CI TUTELA IN ALCUN MODO, SERVE CHE CI ORGANIZZIAMO PER FARLO! 
MFPR 


Covid, sentenza shock: stressato da pandemia, annullato ergastolo per femminicidio


La giovane fu strangolata dal fidanzato, che ha confessato in una villetta di Furci Siculo (Messina), il 31 marzo 2020.

Lorena Quaranta, con la febbre, lo aveva cercato: «Amore ti prego, torna!». Lui, il fidanzato, Antonio De Pace, era infatti scappato a Messina per reimbarcarsi verso la Calabria, dove risiedeva la famiglia, in preda al timore di essere contagiato dal Covid (nonostante anche i familiari fossero malati): siamo infatti a fine marzo del 2020, in pieno lockdown per la pandemia di Covid 19. De Pace dopo vari messaggi era tornato, ma per strangolarla a mani nude poco dopo. Aveva chiamato lui stesso i carabinieri, dopo un tentativo di suicidio, spiegando di aver temuto di essere stato contagiato dalla fidanzata. Arrestato, dopo due gradi di giudizio che lo avevano condannato all'ergastolo, oggi vede una svolta nella sua vicenda processuale: la Cassazione ha annullato con rinvio, limitatamente all’applicabilità delle attenuanti generiche, la condanna all’ergastolo per il crimine del 31 marzo 2020. Ha accolto cioè le istanze dalla difesa, secondo cui De Pace era affetto da una temporanea infermità mentale dovuta allo stress e alla paura del virus, che rappresenterebbe un'attenuante.

Lega e FdI sempre al servizio della loro classe: dal salva-casa alla pubblicità Rai…

 

Per dare risposte alla propria classe di riferimento, borghesia grande e piccola, sia la Lega che Fratelli d’Italia sono costantemente all’opera con vari decreti.

Le ultime iniziative riguardano la sanatoria di fatto degli abusi edilizi (decreto legge “salva-casa”) fortemente voluto dalla Lega di Salvini che è un vero e proprio tentativo di liberalizzare la gestione non solo della casa di proprietà, o villa o palazzo o grattacielo o castello, ma di annullare i piani regolatori delle città alimentando la speculazione edilizia, nella quale potranno sguazzare anche le Regioni e i Comuni: “La possibilità di mutare destinazione di aree inserite nel PRG viene ulteriormente ampliata ed estesa alle Regioni, a cui ‘daremo la regia’, da concordare coi Comuni, ‘che potranno scegliere zona per zona cosa concedere e cosa non concedere’ (Salvini)

Cambia, infatti, come riporta la stampa, “la definizione di ‘stato legittimo dell’immobile’”, che permette di

Non pubblicheremo comunicati del Si.Cobas nazionale sulla repressione - Comunicato slai cobas per il sindacato di classe

Prendiamo, con dispiacere, la decisione di non pubblicare i comunicati del Si.Cobas nazionale su fatti repressivi.

Continueremo a pubblicare denunce di repressione e a dare, come sempre, solidarietà alle singole realtà di lavoratori, compagni del Si.Cobas che vengono colpiti dalla repressione; ma mettiamo uno stop ai comunicati del Si.Cobas nazionale.

Tanti compagni, operai d'avanguardia di altri sindacati di base e realtà di lotta vengono ogni giorno colpiti da provvedimenti repressivi, soprattutto per la partecipazione e lavoro pro Palestina contro il genocidio di Israele - ultimo il grave provvedimento di "Foglio di via" da Milano che ha colpito Sebastiano Lamera operaio della Tenaris Dalmine dello Slai cobas per il sindacato di classe, per la sua partecipazione, interventi continui alle manifestazioni di Milano per la Palestina, che vuole impedire, porre un ostacolo (chiaramente inutilmente!) al ruolo dello Slai cobas sc nella lotta a fianco del popolo palestinese e all'attività verso i lavoratori su Milano del compagno - MA su tutto questo il Si.cobas risponde con il silenzio, neanche mezza parola di solidarietà. 

Per il Si.Cobas conta solo la repressione che colpisce i suoi militanti, i suoi lavoratori. Facendo diventare la parola d'ordine necessaria e scontata nella sua giustezza: "Toccano uno toccano tutti", in 'toccano i miei toccano tutti... toccano gli altri,ci penseremo'.

Questo è espressione di settarismo e egemonismo nel movimento che peraltro mostra la voluta cecità dei dirigenti nazionali del Si.Cobas che ogni repressione a singoli oggi più che mai è una repressione interna ad un attacco generale, ad una marcia sempre più reazionaria del governo e dello Stato;

Chiaramente questa decisione verrà meno appena il Si.Cobas nazionale cambia atteggiamento

SLAI COBAS per il sindacato di classe

Coordinamento nazionale

21 -7 -2024





CON GLI STUDENTI IN LOTTA IN BANGLADESH, CONTRO LA BRUTALE REPRESSIONE OMICIDA, IN PIAZZA BERGAMO

Con un presidio spontaneo come risposta immediata al massacro degli studenti, la comunità del Bangladeh sabato pomeriggio ha fortemente protestato contro le forze di polizia e governo colpevoli di aver brutalmente assassinato più di cento manifestanti e compiuto numerosi arresti nel tentativo di reprimere la lotta contro la legge che assegna con un privilegio contestatissimo, il 56% dei posti pubblici ai parenti dei reduci della guerra di indipendenza del 1971, denunciata come un provvedimento oggi senza più alcun legame con i fatti del 1971, una forma clientelare e di corruzione politica e sociale ‘va bene i figli, va bene i figli dei figli… ma ora basta’. Una protesta partita dagli studenti, che ora si è molto allargata, con la forte partecipazione delle donne, delle studentesse, violando i divieti di uscire dopo le 21.00 dai loro dormitori.

Una protesta partita con l'esposizione di alcune bandiere italiane in segno di 'rispetto' verso il paese 'ospitante', ammainate dopo che abbiamo spiegato che un popolo che lotta non può aver rispetto per un governo della guerra, che reprime le opposizioni, fortemente sostenitore del sistema di sfruttamento delle operaie tessili in Bangladesh e delle aziende italiane coinvolte.







sabato 20 luglio 2024

La Corte internazionale dell'Aja accusa Israele di occupazione illegale e apartheid: deve ritirarsi dai territori occupati subito

 
Dopo le prime posizioni prese dalla Corte internazionale di giustizia che sta esaminando la causa intentata dal Sudafrica contro Israele per genocidio e la Corte penale internazionale che ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Netanyahu per crimini di guerra, ieri si è espressa la Corte internazionale dell’Aja che ha denunciato Israele per occupazione illegale e apartheid!

Ieri, infatti, riporta il manifesto “il presidente della Corte Nawaf Salam ha letto le 32 pagine di un parere consultivo che è un terremoto: l’occupazione militare israeliana di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est è illegittima. È un’annessione di fatto che ha generato un regime di apartheid e segregazione razziale. E deve finire, subito: «Israele ha l’obbligo di porre fine alla sua presenza nei Territori occupati palestinese il prima possibile».”

L’elenco delle atrocità di Israele, che continuano quotidianamente e che le organizzazioni e i movimenti

MILANO: FERMIAMO IL GENOCIDIO IN PALESTINA, 40° CORTEO



Rafforzamento della lotta contro l'immigrazione uno dei punti centrali nel programma di Ursula von der Leyen

Questo veniva chiaro nella lettera che Ursula von der Leyen aveva inviato ai capi di stato e di governo dei paesi della UE, a poche ore dal primo Consiglio europeo dopo il voto. In essa c’è un unico tema: l’immigrazione, per cui assicura una continuazione/rafforzamento delle politiche contro i migranti, la loro accoglienza, il rispetto dei loro diritti. 

«Quando si guarderà al passato - scrive nella lettera - il 2024 sarà considerato un anno fondamentale per la politica Ue in materia di migrazione e asilo, con l’adozione e l’entrata in vigore del Patto». Si riferisce al regolamento votato alla fine della scorsa legislatura che segna il passaggio dall’Europa fortezza all’Europa prigione, proponendosi di incarcerare lungo le frontiere esterne decine di migliaia di

venerdì 19 luglio 2024

Sì alle armi e ai soldi per l’Ucraina, sì alla guerra anche dal “nuovo” parlamento europeo

 

Il primo atto del “nuovo” parlamento europeo è stato quello di varare una Risoluzione il 17 luglio approvata con 495 voti a favore, 137 contrari e 47 astenuti, che conferma l’impegno a finanziare l’Ucraina perché possa continuare la guerra contro la Russia.

Si deve parlare di volontà di inasprire la guerra visto che la Risoluzione dice chiaramente, oltre ad aumentare la fornitura di armi a Kiev, di «forte richiesta di rimuovere le restrizioni dell’utilizzo di sistemi di armamenti occidentali consegnati all’Ucraina contro obiettivi nel territorio russo».

Nel confermare “l'impegno costante dell'UE a fornire sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico per tutto il tempo necessario a garantire la vittoria dell'Ucraina”, il Parlamento ricorda innanzi tutto la valanga di soldi che sono già stati spesi: “l'UE e i suoi Stati membri hanno finora contribuito  all'Ucraina con circa 108 miliardi di EURO in assistenza finanziaria,

“Tagli lineari” a tutti i settori sociali, dalla sanità ai servizi alla scuola… la ministra Bernini taglia quelli all’università e accende la protesta di rettori docenti e studenti

L'attuale governo con a capo la fascista Meloni ha deciso di continuare a risparmiare tagliando i soldi alla sanità, alla scuola, al reddito di cittadinanza, ai trasporti, ai servizi in generale, ai comuni… “risparmi” che servono sempre più da destinare alle spese per la guerra e ai sussidi ai padroni.

Quel che riporta oggi un articolo del Manifesto riguarda i tagli all’Università che ha fatto arrabbiare perfino i Rettori che accusano la Bernini di effettuare “tagli lineari”, senza riguardo alle effettive condizioni delle Università; rettori che “hanno confermato il timore, già espresso in più occasioni, che un taglio ulteriore alle risorse accademiche sarebbe un colpo letale per la ricerca italiana e per i lavoratori della conoscenza.”

Sono 85 i rettori che hanno firmato un documento dove “vengono anche dettagliati i tagli: «lo stanziamento complessivo verrebbe diminuito di circa 173 milioni di euro con una generalizzata riduzione

Chi occupa a fini politici non può essere condannato: il Tar della Toscana smentisce la questura e assolve gli occupanti

Il problema della casa, degli affitti alti, tocca migliaia di famiglie in tutto il Paese, e come tanti altri problemi sociali viene “risolto” dalla borghesia al potere con la repressione, sgomberi forzati anche se in casa ci sono bambini, anziani ecc.

Una “soluzione” temporanea adottata da chi non ha una casa è spesso quella di occupare immobili vuoti pubblici o privati di fatto abbandonati e di cui non ci si interessa… tranne quando vengono appunto occupati!

Questa sentenza del Tar Toscana è una rarità che riconosce di fatto il “problema abitativo”…

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Il Tar assolve chi occupa a fini politici

Niente “foglio di via” per chi occupa abusivamente una casa. Il Tar della Toscana ha annullato la decisione con cui la questura allontanava due antagonisti da Firenze per quattro anni. Nell'ottobre 2023, alcuni membri del collettivo Corsica81 erano entrati in uno stabile abbandonato, proprietà di una banca, per esserne poi sgomberati 9 giorni dopo. Per il Tar gli allontanamenti sono illegittimi perché gli ex occupanti non sono pericolosi e hanno agito non per profitto, bensì “per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema abitativo”.

Il venerdì, 19 luglio 2024