mercoledì 1 agosto 2018

pc 1 agosto - Quando essere antifasciste rende “socialmente pericolose”


    Nel caldo luglio romano sì è dipanato un piccolo mistero, che può avere significati più grandi per chi voglia leggerli. L’aria è resa ancora più pesante dalla propaganda razzista del Governo tra chiusura dei porti e inni alla legittima difesa che producono effetti aberranti come il caso della bimba colpita da un proiettile ad aria compressa.
    Siamo nella Roma della #Raggi piena di monnezza ai bordi delle strade, nella Roma degli sgomberi della comunità Sudanese di via #Scorticabove e del #CampingRiver di via Tiberina, siamo nella Roma che minaccia di porre fine ad esperienze storiche come la Casa Internazionale delle Donne e tanti altri centri antiviolenza, spazi sociali e altre realtà associative fondamentali per la tenuta sociale della città.
    E nello specifico siamo nel quadrante sud, zona San Paolo-Garbatella, dove un gruppetto di donne, un bel giorno di luglio, riceve un invito a presentarsi in Questura. Quello che ricevono è un “avviso orale” meglio conosciuto come “articolo 1”, per gli esperti articolo 3 del dlgs n. 159/2011, anche detto Codice Antimafia. (I 99 Posse lo spiegano molto bene qui https://www.youtube.com/watch?v=vTF-1FO6xRo).
    Un provvedimento riservato a persone socialmente pericolose, che si sono dimostrate “dedite alla commissione di reati” e che in sostanza vengono invitate a non peccare più. Il bello è che a nessuna di loro viene specificato quali sarebbero questi reati, anzi, ad alcune di loro viene chiesto: “ma cosa ha fatto negli ultimi anni?”….” Mah… un figlio o due, qualche lavoro precario, qualche assemblea cittadina, qualche flash mob… ma nulla che mi faccia sentire pericolosa”, questa è la risposta che affiora alle labbra, ma che si perde nel nonsense della situazione.
    Le donne in questione sono infatti persone attive in diversi ambiti: la difesa dell’acqua pubblica, del popolo palestinese, dei beni e degli spazi comuni, dei diritti di TUTTI e TUTTE ad avere una vita dignitosa. Ma lo sono da anni; anzi, forse alcune di loro erano molto più attive qualche anno fa, ma non erano mai state raggiunte da un provvedimento minaccioso come questo. Allora ci si chiede: cos’è che l’ha fatto scattare? Qualcosa accaduto negli ultimi mesi senz’altro, nel quadrante di di San Paolo… qualcosa al quale erano presenti tutte coloro che hanno ricevuto la chiamata della Questura, per ritirare la notifica dell’articolo 1 o una denuncia non meglio specificata.
    Una sola è la risposta: la contestazione al banchetto di CasaPound del 20 maggio. Più che un banchetto un’ “adunata sediziosa”, per riprendere il linguaggio del provvedimento ricevuto (o del Marchese del Grillo), visto che per dare dei volantini (bianchi) con il simbolo di CasaPound, si sono radunati circa 50 loschi figuri con caschi, nascosti come guardoni tra gli alberi di Largo Leonardo Da Vinci. Una provocazione, anche piuttosto antiestetica, alla quale un gruppo di donne residenti ha risposto radunandosi spontaneamente per cantare Bella Ciao e ricordare che fascisti e razzisti non sono benvenuti nelle nostre strade. Niente di sconvolgente insomma!
    Ma l’arrivo di questi provvedimenti rende la situazione ancora più inquietante dei pelati barbuti comparsi quel giorno: fa pensare che si diventi “socialmente pericolose” per aver ridicolizzato qualche “fascista del terzo millennio” che è andato a piangere in Questura… o che provvedimenti di questo tipo scattino non per la pericolosità di ciò che viene fatto (cantare Bella Ciao), ma per quello che si dice o che si urla e verso quale “specie protetta” sono rivolte quelle proteste.
    Se così fosse più che di donne “socialmente pericolose”, dovremmo preoccuparci della nostra società, che è realmente in pericolo.
    E dovremmo farlo tutt@, visto che sono anni che chi difende i principi dell’antifascismo e lotta sui propri territori viene costantemente colpito da meccanismi repressivi simili o peggiori di questi.
    Per quanto ci riguarda noi continueremo a farlo, perché crediamo nella giustizia sociale, nei diritti per tutte e tutti e nella legittimità di lottare per conquistarli e difenderli. Perché crediamo che in un Paese che sta identificando i più deboli come i nemici numeri uno, ci sia ancor più bisogno di questo. 

    pc 1 agosto - SALVINI-TONINELLI CONSEGNANO I MIGRANTI AI TORTURATORI E ASSASSINI - E RISPUNTA L'ENI...

    Lunedì la Asso Ventotto, vascello di supporto a una piattaforma petrolifera della Mellitah Oli&Gas di cui Eni detiene il 50 per cento, ha recuperato 101 persone a bordo di un gommone nel Mediterraneo riaccompagnandoli nel porto di Tripoli. Il gommone in difficoltà, come ricostruisce il deputato di Leu Nicola Fratoianni, era stato segnalato dal Centro di coordinamento e soccorso di Roma della Guardia Costiera. Poi, è stato il caos, tra mancante risposte di Roma e della Libia con il vascello battente bandiera italiana che nel corso di una comunicazione radio, spiega Fratoianni, ha ammesso di “seguire le disposizioni di Eni”.
    Secondo il deputato di Leu le autorità italiane erano informate fin dall’inizio dell’intera operazione di soccorso in quanto “la prima segnalazione di un gommone in difficoltà era partita proprio dal Imrcc di Roma“. “È stato un respingimento collettivo”, ribadisce ricostruendo attraverso le comunicazioni radio quanto avvenuto. “Sul sistema Navtex (il sistema utilizzato dalle navi su cui

    pc 1 agosto - Viaggio in USA - L’Italia sempre più pedina USA nello scacchiere nella contesa interimperialista - Editoriale

    L’Italia è un fedele alleato degli Usa da sempre. I governi del dopoguerra hanno fatto sempre di questo un punto di riferimento sostanziale - da qui le basi militari Usa, il ruolo dell’Italia nella Nato e la partecipazione a tutte le guerre di aggressione imperialista degli ultimi anni, dai Balcani, all’Afghanistan, all’Iraq. Insieme all’alleanza stretta con gli Usa è passata l’influenza americana nella politica italiana, dal periodo in cui il Pci è divenuto un partito revisionista l’avvicinamento alla Nato e agli Usa è stato costante e continuo e nel Pci l’ala filo Nato, filo Usa ha avuto prima in Napolitano, poi in Berlinguer i suoi campioni.
    Nessuno, quindi, si può aspettare, fermo restando il dominio della borghesia imperialista italiana, fermo restando questo sistema democratico parlamentare, involucro della dittatura borghese, che vengano messi in discussione i rapporti con gli Usa e con la Nato. Certo, all’interno di questi, l’imperialismo italiano ha cercato in certi momenti, con Andreotti, Craxi, di compatibilizzare meglio gli interessi Usa con gli interessi dell’imperialismo italiano.
    Con l’arrivo dell’euro e il consolidarsi dei rapporti contraddittori tra i governi imperialisti in Europa è sembrato solo in apparenza che l’Italia potesse essere parte integrante del blocco imperialista europeo; ma si tratta di sola apparenza, a cui dà credito assoluto solo la sciagurata corrente rossobruno presente a sinistra.
    In realtà l’Italia imperialista è stata sempre l’anatra zoppa anche all’interno del blocco imperialista europeo.

    Con l’ascesa di Trump, del fascio imperialismo aggressivo degli Usa nella nuova contesa inter

    pc 1 agosto - Le cooperative logistiche, con i loro capi, capetti, caporali, sono un sistema da smascherare, eliminare


    Arresti e sorprese per le condizioni di lavoro nelle cooperative logistiche.
    Ma queste condizioni di lavoro e di sfruttamento sono quotidiane e generali negli appalti.

    Grande spazio nella cronaca dei giorni scorsi per gli arresti dei responsabili a vario livello delle cooperative del consorzio Premium, facenti riferimento come riportato nelle cronache a Bolondi. Anche nella cronaca locale bergamasca vista la residenza di parte degli indagati.

    Ma ferisce che le voci che ogni giorno si levano dai posti di lavoro, dove le cooperative logistiche si sono infiltrate come un cancro, coperte da normative scandalose, in generale non vengano ascoltate e non trovino spazio le denunce sulle condizioni neo schiaviste, con giornate di lavoro infinite, o ridotte a poche ore per portare alla fame i lavoratori e sottometterli, clima di terrore e licenziamenti arbitrari nei mille posti che impiegano lavoratori con questo tipo di appalti
    Con buona pace di appaltatori e appaltanti solidali nel godersi i maxi profitti che questo sistema genera. Denunce che i lavoratori non fanno di certo mancare.

    Le cooperative in ogni caso si sono infiltrate ben oltre ‘i tradizionali magazzini’. Molte fabbriche, senza alcuna ragione tecnico produttiva, hanno al loro interno tantissimi lavoratori in cooperativa, che subiscono i medesimi soprusi. Senza clamore, senza indagini nè interesse da parte della cronaca.

    Non è quindi il marcio o l’eccezione che vanno cercati. È questo sistema degli appalti, in massima

    pc 1 agosto - BEN FATTO PIERO: Piero Pelù dà del nazista a Salvini. Il ministro lo querela

    che tanti artisti, attori, intelletuali, cantanti, si uniscano nella denuncia del fascio/populismo Salvini/DiMaio
     Il fondatore dei Litfiba: "Il tema delle migrazioni va affrontato con serietà alla faccia di quel nazista al Viminale". Il ministro leghista: "Sei solo un poveraccio in cerca di pubblicità"
    Pierò Pelù a Polignano a Mare omaggia Domenico Modugno con una canzone struggente portata al successo dall'autore pugliese: "Amara terra mia". Il fondatore dei Litfiba la presenta dicendo: "L'attualità di quel pezzo è veramente impressionante - ha spiegato - I temi dello sfruttamento del lavoro, l'abbandono dei campi e della migrazione sono sempre più attuali e andranno affrontati con maturità e rispetto dei diritti umani, alla faccia dei neonazisti come Salvini". Applausi del pubblico. Ma Salvini non l'ha presa bene, per niente. Su Twitter il ministro ha scritto: "Il signor Piero Pelù è un poveraccio in cerca di pubblicità. Il signor Piero Pelù di sicuro ha trovato una bella querela. Canta che ti passa, fenomeno".

    pc 1 agosto - INTERVISTA A RADIO ONDAROSSA SULL'ILVA DA PARTE DI UNA COMPAGNA DELLO SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE DI TARANTO

    Il punto della vicenda, le forze in campo, il ruolo degli operai...

    https://www.ondarossa.info/newsredazione/2018/07/maio-e-lilva-tutto-cambia-affinche-nulla

    pc 1 agosto - Mr.Job-Yoox: 23 lavoratrici a processo per gli scioperi del 12 e 13 giugno 2014 - Solidarietà dal MFPR


    Si conclude con il rinvio a giudizio di 23 persone l'udienza preliminare nei confronti di 56 tra lavoratrici ed ex lavoratrici della cooperativa Mr.Job e vari 'solidali' che parteciparono con loro agli scioperi del 12 e 13 giugno 2014 davanti al magazzino della cooperativa, che lavorava in appalto per Yoox, all'Interporto di Bologna.
    Il pm Antonello Gustapane aveva chiesto il processo solo per 10 di loro, considerati i promotori dell'iniziativa, ma il gup Rossella Materia ha invece deciso che saranno in 23 ad essere processati, a partire dall'11 dicembre, per violenza privata e, in sei casi, anche per resistenza aggravata in concorso. Altre 32 posizioni sono state archiviate, e un'altra è stata stralciata perche' la persona in questione è irreperibile e il procedimento nei suoi confronti è stato sospeso.

    Sciopero e blocchi all'Interporto, lavoratrici Mr.Job-Yoox in tribunale

    La protesta delle lavoratrici, sostenute dal sindacato Si-Cobas, era scattata, come aveva spiegato una di loro lo scorso 7 marzo (data in cui doveva tenersi l'udienza preliminare, poi rinviata perché alcuni atti non erano stati notificati correttamente) fuori dal Tribunale, per "denunciare le pessime condizioni di lavoro" all'interno della Mr.Job.
    Le stesse lavoratrici, aveva aggiunto in quell'occasione l'avvocato Marina Prosperi, protestarono, uscendo dal lavoro e bloccando i camion con le merci all'Interporto, ancheper denunciare le vessazioni a cui "erano state sottoposte dal 2011 al 2014 da parte di un responsabile dell'azienda, ad ora condannato in primo grado, nel gennaio 2017, a un anno e sei mesi per violenza privata.

    pc 1 agosto - Leggere l'importante documento del PCI(Maoista) dedicato agli anniversari Grande Rivoluzione Culturale Proletaria in Cina - Rivoluzione d'ottobre - Anniversario della rivolta di Naxalbari - 200° anniversario di Marx

    PARTITO COMUNISTA DELL'INDIA (Maoista)
    COMITATO CENTRALE

    16 marzo 2016
    Cari compagni, amici della rivoluzione indiana, operai, contadini, masse lavoratrici,
    Celebreremo quattro anniversari, storicamente significativi, del proletariato mondiale.
    La Grande Rivoluzione Culturale Proletaria (GRCP) - che quest’anno arriva al suo cinquantesimo anniversario - è stata una sollevazione rivoluzionaria di massa senza precedenti nella Cina socialista guidata da Mao e dal Partito Comunista. Essa aveva lo scopo di adeguare ogni e possibile ambito della sovrastruttura politica e culturale alla base economica socialista del paese, sollevando le vaste masse lavoratrici contro il dominio politico-culturale borghese e altre forme di cultura reazionaria.
    È stata una dura lotta di classe contro coloro che pervicacemente avevano intrapreso la via capitalista, è stata una continuazione della lotta anti-revisionista inserita nel Grande Dibattito sviluppatosi nel Movimento comunista Internazionale e ha segnato una nuova fase nello sviluppo della rivoluzione cinese. Essa ha confermato l'insegnamento di Mao che sostiene che saranno necessarie molte rivoluzioni culturali lungo la strada che porta al comunismo attraverso la costruzione e il consolidamento del socialismo. A livello internazionale, essa ha creato le condizioni e il contesto per una rottura decisiva con il revisionismo nei movimenti comunisti di molti paesi, per la formazione di partiti comunisti marxisti-leninisti e una nuova ondata di guerre rivoluzionarie armate nelle campagne. In India, la grande sollevazione armata rivoluzionaria contadina di Naxalbari - che sta per compiere il suo cinquantesimo anniversario - è stata influenzata e ispirata dalla GRCP.
    Naxalbari è stata un evento che ha aperto la via, sotto la guida del compagno Charu Majumdar - uno dei due grandi leader, maestri e fondatori del PCI (Maoista), i compagni CM e KC - e segnato un nuovo inizio nella storia della rivoluzione democratica del India.
    Anche il centenario della vittoria della grande Rivoluzione Socialista Russa si avvicina.
    Essa ha sconfitto il potere politico delle classi capitaliste e feudali russe attraverso l'insurrezione

    pc 1 agosto - I precari e le precarie di Palermo hanno già subito sulla propria pelle la politica "contro la precarietà" di Di Maio

    I precari e le precarie assistenti igienico personale agli studenti disabili di Palermo e provincia non si sono mai fatti ingannare e hanno combattuto il M5S antioperaio e antiproletario sin da subito.

    Il M5S in Sicilia attaccarono alcuni anni fa tutti gli assistenti siciliani scrivendo una legge, il famigerato art.10 della legge Reg.le 8/2016 insieme al servo di Renzi, assessore regionale al bilancio di allora, Baccei, solo per risparmiare sulla pelle di disabili e lavoratori.
    Ma i precari, organizzati con lo Slai, non si sono mai illusi e hanno combattuto a viso aperto M5S e PD allora,occupando le sale dell'Ars, riempiendo la citta' con locandine con le facce ipocrite di questi politicanti che non si facevano alcun scrupolo a buttare in strada 2000 lavoratori precari, in maggioranza donne, con tutte le loro famiglie, hanno fatto manifestazioni su manifestazioni, hanno fatto tremare l'auto di Baccei con lui dentro, hanno contestato, inseguito e cacciato i sindacalisti
    della Cisl e Cgil dalle piazze, che facevano da stampella al piano di licenziamento di
    massa del M5S/PD, hanno raccolto migliaia di firme solidali, hanno subito denunce...
    Con una lotta durissima ed estenuante di mesi i precari sono riusciti alla fine a far cancellare quella legge odiosa.
    E ora questi stessi precari si dovrebbero fare ingannare dal Di Maio di turno con il suo indegno “decreto dignita'” che invece di dare lavoro ha gia' cominciato a far perdere il lavoro a precari nel nostro paese?
    No! gli assistenti continuano a non illudersi e a non farsi infinocchiare dal M5S che oggi e' al governo nazionale fascio-populista con la Lega di Salvini....
    Settembre non e’ lontano... ma lottare e’ l’unica arma!
    Precari e Precarie assistenti igienico personale agli studenti disabili
    Slai Cobas sc PA

    pc 1 agosto - GLI OPERI DALMINE IN ASSEMBLEA AI CANCELLI: NO ALL'ACCORDO SULLA FLESSIBILITA' TOTALE

    pc 1 agosto - La politica dell'attuale governo fascio/populista su migranti e Libia è la continuazione della politica di Renzi/Gentiloni/Minniti

    Scrivevamo a proposito dell'accordo Libia/Italia del governo Gentiloni/Minniti

    Mentre la aberrante condizione in cui in Libia i migranti sono tenuti rinchiusi, torturati, sottoposti a mille sevizie, violenze, stupri per le donne, nei campi di detenzione in Libia, paragonabili solo ai lager nazisti, o sfruttati fino alla morte grida tutta la sua vergogna, la sua condanna eterna ai governi locali, agli Stati, paesi imperialisti che hanno provocato tutto questo con le loro guerre, e che sono gli "utilizzatori finali" di questo sfruttamento, oppressione, violenza dei popoli, 
    la Libia in questi giorni per il governo italiano sembra diventata la meta privilegiata dei suoi viaggi. Prima è andato Gentiloni, che peggio di un servetto scemo subito ha poi riferito tutte le tappe del suo viaggio all'inqualificabile Trump; poi sono andate la Mogherini e la Pinotti, a dare man forte ad un accordo che condannerà ancora di più migliaia e migliaia di uomini, donne, bambini alle violenze dell'esercito libico, alla detenzione nei campi di concentramento, allo sfruttamento bestiale dei padroni locali e italiani/europei.

    "Il governo italiano e quello libico di unità nazionale  - scrivono i giornali - hanno firmato un accordo che ha l’obiettivo di ridurre il flusso di migranti che da anni cercano di raggiungere l’Italia dalle coste

    pc 1 agosto - I quaderni della Formazione Operaia - info pcro.red@gmail.com

    Per richiederli: pcro.red@gmail.com

    pc 1 agosto - Dal foglio speciale post elezioni - proletari comunisti/PCm Italia

    "....Per combattere la demagogia populista M5Stelle non è certo sufficiente contrapporre mirabolanti programmi insieme a pratica spicciola di mutualismo e assistenza ai deboli– vedi ‘Potere al popolo’ - né indicare essenzialmente ‘nemici esterni’, come ci propone ad esempio Eurostop (i moloch dell’Euro, dell’Europa dei banchieri, ecc). 
    I nemici oggi, sono innanzitutto interni, e sono il nuovo governo imperialista fascio-populista e gli agenti di esso nelle fila delle masse, che non sono più solo gli screditati dirigenti sindacali e i rottami dell’ex sinistra, ma i portatori del M5Stelle, delle sue parole d’ordine e dei suoi programmi, delle sue idee antisindacali, e anti-autonomia politica del proletariato e delle sue concezioni del potere e della democrazia.
    Gli ‘agenti’ attuali delle forze fasciopopuliste non sono organizzati e strutturati nelle file operaie e popolari, ma ciò non toglie che oggi esistono e  agiscono e sono oggi un ostacolo all’organizzazione reale degli operai e delle masse e allo sviluppo della loro autonoma lotta.

    I comunisti che lottano per il potere operaio e popolare hanno davanti a se ora una sfida e opportunità per costruire il nuovo".


    pc 1 agosto - Costruire legami tra i comunisti, i rivoluzionari e antimperialisti delle due sponde del Mediterraneo contro l'imperialismo italiano e le borghesie reazionarie ad esso e agli altri imperialismi asservite

    I comunisti maoisti di Italia e Tunisia chiamano 
    - il proletariato e le masse popolari a mobilitarsi contro l'imperialismo italiano e il regime reazionario compradore tunisino 
    - chiamano  i migranti di unirsi e lottare per la libertà di movimento e di asilo 
    - salutano tutte le forze e le associazioni coinvolte nell'assistenza e nella ricezione dei migranti.

    Partito Comunista maoista Italia
    Partito di Elkadihin (Tunisia)
    Organizzazione del Lavoro Comunista (Tunisia)




    martedì 31 luglio 2018

    pc 31 luglio - Ilva Taranto - USB e CUB FMLU al servizio di Di Maio pur di avere un posticino al tavolo - dove gli unici esclusi sono gli operai e i loro interessi di classe

    Si susseguono le dichiarazioni di cosiddetti sindacati di base all'Ilva - da sempre o culo e camicia con i confederali USB - o sciolti nell'ambientalismo piccolo borghese e antioperaio più becero FMLU/CUB

    Ora con le tavolate da Di Maio, Rizzo e Bellavita USB e i dirigenti local nazionali della FMLU/CUB si sbracano in elogi al governo, al sostegno al governo, nell'affidare al governo fasciopopulista di Di Maio/Salvini - che in generale hanno votato durante la campagna elettorale - le sorti di operai e masse popolari.

    Bellavita e RIZZO USB

    Si è concluso in tarda mattinata l’incontro promosso dal ministro Di Maio sulla cessione di Ilva ad Arcelormittal. L’azienda ha esposto il cosiddetto “addendum” ovvero le modifiche al piano ambientale apportate dietro richiesta esplicita del governo.
    Il piano è in sostanza quello precedente con qualche significativa accelerazione sui tempi di realizzazione delle opere. Un fatto positivo ma che non modifica nella sostanza gli impegni economici su questo terreno e non garantisce la produzione di acciaio compatibile con il diritto alla salute ed il rispetto dell’ambiente.
    Inoltre la stessa determinazione del governo a modificare il piano ambientale non è stata messa in campo sul terreno occupazionale per quanto a oggi è dato sapere. Ci attendiamo quindi un ruolo attivo del governo in questa vertenza. È ancora il governo il soggetto che può e deve indurre la multinazionale a modificare la sua posizione. O, parimenti,  decidere una strada alternativa a quella della cessione del gruppo ai privati.

    *Usb Taranto, Usb nazionale

    Incontro al MiSE, FlmUniti – CUB: “Bene ha fatto Di Maio a convocare tutte le parti” 

    Nota stampa del sindacato FLMUniti – Cub in riferimento al vertice di ieri al Ministero dello Sviluppo economico, plaude all’iniziativa del ministro Di Maio di estendere il tavolo Ilva a tutte le parti interessate, associazioni comprese
    Il FlmUniti Cub sindacato reputa idoneo il fermo immediato degli impianti. 

    pc 31 luglio - Grillo un miserabile razzista da sempre corre in soccorso di Salvini

    pc 31 luglio - TAP il governo degli ingannapopolo al servizio degli interessi imperialisti



    Da opera inutile a “opera strategica”. La consacrazione del gasdotto Tap ad opera del governo Lega-M5s arriva direttamente dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E giunge da Washington, al termine del summit di lunedì con il presidente degli Stati Uniti. Quanto peso abbia in questa parabola la volontà americana è reso chiaro anche dalla scelta delle parole usate da Donald Trump: “Spero che il primo ministro riuscirà a farlo e a completarlo”

    pc 31 luglio - Si consolida l'alleanza imperialista USA/India

    Nuova Delhi, 31 lug 12:58 - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti hanno elevato lo status di partner commerciale dell’India allo stesso livello di gran parte degli alleati della Nato, l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, con l’obiettivo principale di accelerare la vendita di prodotti di difesa e non ad alta tecnologia soggetti a controlli e restrizioni. “Abbiamo concesso all’India lo status di Autorizzazione al commercio strategico Sta-1 che è uno status molto importante sotto il nostro regime di controllo delle esportazioni e riconosce la relazione economica e di sicurezza Usa-India”, ha annunciato il segretario statunitense al Commercio, Wilbur Ross, al Forum d’impresa Indo-Pacifico di Washington.

    Ross ha spiegato che il nuovo status darà all’India una “maggiore efficienza nella catena di distribuzione, sia per la difesa, sia per altri prodotti ad alta tecnologia”. Gli Stati Uniti hanno concesso l’Sta-1 a 36 paesi, per la maggior parte membri della Nato. La concessione di questo tipo di autorizzazione potrebbe preludere alla firma del Communications Compatibility and Security

    pc 31 luglio - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 18

    precedenti puntate

    pc 30 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 17
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    pc 12 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 9
    pc 11 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 8 
    pc 10 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 7
    pc  9 luglio - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  6
    pc  8 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -   5
    pc  6 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  4
    pc  5 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  3
    pc  3 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  2
    pc  1 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  1

    18
    Il braccio sindacale va considerato essenziale per il lavoro di Partito, scuola di comunismo, un esercito proletario formalmente non comunista ma sostanzialmente diretto con energia, rigidità ed esclusività da compagni del Partito.
    Certo nel lavoro verso la classe operaia l'azione del partito non si identifica con quello sindacale; esso ne è solo una parte importante, non la più importante, perche' la denuncia politica, la lotta politica diretta, lo sono in generale di più.

    Nella lotta sindacale di classe si deve combattere la teoria e la posizione della neutralità del sindacato, il pansindacalismo, oggi molto diffuso. Si tratta spesso di teorie spontanee presenti tra le avanguardie operaie e di lotta.
    Gli strumenti e argomenti che vanno usati in questa lotta se le avanguardie sono sciolte devono essere la spiegazione, la convinzione con idee, analisi, fatti e non parole, perchè queste avanguardie possano fare un salto di posizione e di organizzazione.

    pc 31 luglio - Un commento critico condivisibile

    Ho letto con interesse l’articolo Cosa intendiamo quando parliamo di fascistizzazione della società? comparso su La Città Furura n. 185 del 2 luglio
    il discorso ad un certo punto resta sospeso a mezz’aria. 
    “In altre parole, la discriminante sarà rappresentata dalla possibilità o meno di dar vita a un partito rivoluzionario capace di conquistarsi un legame organico con la classe e produrre coscienza politica. Se ciò dovesse avvenire, e se da ciò dovessero derivare le rotture necessarie ad aprire all'Italia la via della salvezza, il livello dello scontro di classe salirebbe esponenzialmente e l'alternativa "socialismo o barbarie" tornerebbe d'attualità come espressione non di un avvenire minaccioso, ma della speranza che solo la lotta può dare. In caso contrario, qualunque opzione politica venga a incarnare l'orrore dei prossimi decenni, la loro cifra reale non cambierà.”

    commento
    “Se ciò dovesse avvenire”: quindi bisogna farlo avvenire, direi io. Come avviene altrimenti? Per opera dello Spirito Santo? Per un aneurisma storico? Per un processo di formazione spontanea del partito a partire dalle lotte diffuse nei territori, o attraverso sommatorie di piccole organizzazioni?
    Dire che il mondo andrà di male in peggio se non si forma un partito rivoluzionario è già una buona discriminante rispetto a semplici perdigiorno e a profeti di sventura. Ma un partito rivoluzionario è sempre nato per opera di qualcuno che ha iniziato a costruirlo. Lenin non è partito dal partito che c’era già, ma dal partito che bisognava costruire. L’umanità è gravida di comunismo e starà sempre peggio finché non partorisce. Questo lo ha insegnato già Marx e la storia dopo di lui lo ha confermato. Ma per partorire l’umanità ha bisogno di un’ostetrica. Questo lo ha insegnato Lenin e la storia dopo di lui lo ha confermato. Come si forma questa ostetrica? Cosa dobbiamo fare per costruire il partito rivoluzionario? Questo quindi è il problema del nostro tempo.

    Saluti comunisti.
    Ludmilla Prandi.