martedì 10 febbraio 2015

pc 10 febbraio - UN COMMENTO ALL'APPELLO SU NADIA LIOCE APPOGGIATO DAL SRP


Così lo stato vuole uccidere Nadia e sventolare la testa di 
una prigioniera politica davanti al proletariato ...ma Nadia 
non si è pentita e vive ancora, così pure il proletariato, 
perché viva è la necessità della rivoluzione proletaria. 
La giustizia borghese, quella di Biagi e di D'Antona, quella 
di Renzi, Monti, Marchionne, Berlusconi ecc. ha fatto 
molti più morti di Nadia: morti di stato, morti sul lavoro, 
morti per fame e per miseria. Il proletariato comincia a 
vedere che questa giustizia borghese lo vuole schiavo o 
morto, comicia a vedere che la giustizia di stato ha 2 pesi 
e 2 misure: l'una per chi uccide e avvelena gli operai, i 
proletari, le popolazioni e il territorio, l'altra per chi lotta 
contro questa devastazione umana ed ambientale. 
Ma finché la violenza di stato continuerà a chiamarsi 
giustizia, la giustizia del proletariato continuerà a 
chiamarsi violenza. "Mors tua vita mea" ci ricordano i servi 
dei padroni in ogni circostanza e in ogni ambito per 
dividerci, isolarci, 

pc 10 febbraio - LAMPEDUSA UNA NUOVA STRAGE FRUTTO DELLA NUOVA POLITICA.

29 migranti morti di freddo, “mentre ferme in porto a Malta e ad Augusta c'erano due navi d'altura che avrebbero potuto soccorrere, il barcone alla deriva nelle acque libiche”.
Il Sindaco di Lampedusa ha dichiarato “tragica prova di inutilità di 'Triton', con 'Mare nostrum' arrivavano vivi.
Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, dichiara “se presi a bordo di una nave militare, rifocillati e coperti, sopravvivevano. Questa strage si poteva evitare... così è impossibile salvare vite umane”.
Queste parole già ci dicono tutto.

L'imperialismo assassino, il governo italiano e i governi europei sono i responsabili di questa strage che è la prima della nuova strategia di 'Triton'.
Triton non è un'operazione umanitaria ma una salvaguardia/militarizzazione delle frontiere, che si trasforma in stragi di vite umane.
Nessuno rispetto a questo può sottrarsi alla mobilitazione, alla denuncia dell'ipocrisia, e alla lotta contro i responsabili.
La politica dei governi europei è lo scarica barile e la politica del governo Renzi è di usare lo scarica barile. Sotto la faccia ignobile di Alfano è la linea Salvini nei fatti che viene praticata.
Rovesciare il governo è una necessità, se si vuole contribuire a fermare la strage senza fine dei migranti.


Proletari comunisti – PCm Italia
10 febbraio 2015

pc 10 febbraio - RENZI TORNA ALL'ATTACCO - SBARRIAMOGLI LA STRADA

Renzi, incassata la presidenza della Repubblica e quasi certo del passaggio parlamentare della riforma istituzionale e legge elettorale, visto l'attuale sbrandellamento del centrodestra, torna all'attacco per conto di padroni e finanza degli interessi dei proletari e delle masse popolari.
Punta a realizzare una riforma della giustizia che salvi tutti i padroni, Berlusconi in testa, e una riforma fiscale che legalizzi l'evasione fiscale – sempre con Berlusconi in testa. Questa compattezza reazionaria nell'interesse di tutti i padroni è pronta a tradursi in nuove leggi su pensioni, lavoro, diritti, servizi sociali, sanità, scuola, che portino all'incasso le esigenze dei padroni e ne permetta la marcia trionfale.

Renzi sabato va a Melfi per riaffermare il segno effettivo del suo governo, usando a suo favore la crisi che spinge i lavoratori sotto il tallone di ferro dello sfruttamento, della precarietà, della rinuncia ai diritti, che trova nella politica della maggioranza del sindacalismo confederale il suo puntello.
A questa azione non ci può che essere una sola reazione, la costruzione della lotta generale, ricostruendo il sindacalismo di classe e di massa e sviluppando la guerra di classe.
Diventa sempre più difficile e impossibile difendere lavoro e diritti, salari e condizioni di vita e di lavoro senza sbarrare la strada alla politica e di Renzi e il rovesciamento dell'attuale governo dei padroni.

pc 10 febbraio - UCRAINA – NO ALL'INTERVENTO E ALLA GUERRA IMPERIALISTA


Obama e l'imperialismo USA hanno deciso la guerra a sostegno del governo reazionario e filonazista di Kiev e lo fanno mentre è in corso la missione franco-tedesca che ha lo scopo di raggiungere gli stessi risultati con colloqui con Putin senza l'opzione militare.
L'imperialismo americano, con Nato e senza assenso dei paesi imperialisti europei, vuole definitivamente trasformare la guerra civile interna in contesa interimperialista sulla pelle delle masse ucraine.
L'infezione nazista coltivata e sviluppata di Kiev provoca l'incendio attuale.
L'Italia di Renzi è anch'essa contesa tra l'osservanza verso gli Usa e i legami economici con Putin, ma se la marcia guerrafondaia cammina ne siamo e ne saremo servi e partecipanti attivi.
Ma Donez non è affatto la “nuova Stalingrado”. Il presente è contrastare l'aggressione imperialista Usa ma il futuro non può né deve essere l'imperialismo russo.

Diciamo NO alla guerra imperialista, No al governo nazista di Kiev.
L'imperialismo Usa o Russo che sia è sempre guerra.
NO all'intervento dell'imperialismo italiano in Ucraina.

Proletari comunisti – PCm Italia

pc 10 febbraio - sul P.C. di tipo nuovo . . . da pillole comuniste 1

Nei paesi imperialisti il partito comunista di tipo nuovo deve mostrare sin dall'inizio della sua esistenza i suoi caratteri, se vuol partire col il piede giusto.

...da pillole comuniste 1 del 26/08/2013


Crediamo nell'internazionalismo della lotta di classe e per questo ci definiamo tali . . . 
rimaniamo però convinti che nei paesi imperialisti, il partito debba mostrare già al suo nascere la pasta di cui è fatto
perchè non possa mai confondersi 
con il revisionismo e/o il populismo dei "tanti"
e non dare mai la falsa illusione di "alleanze clandestine" alla borghesia
e l'incertezza della lotta di classe
ai lavoratori!

lunedì 9 febbraio 2015

pc 9 febbraio - Contro il revisionismo storico delle foibe

Foibe? Piuttosto parliamo del fascismo italiano nei Balcani - articoli, libri, documenti

Foibe? Piuttosto parliamo del fascismo italiano nei Balcani


  • E' disponibile da pochi giorni nelle librerie, il volume "Italiani in Jugoslavia: occupazione dei Balcani e razzismo "antislavo"" che raccoglie i saggi presentati al seminario di storia contemporanea svoltosi il 26 febbraio 2011 a Brescia.

Con gli strumenti della storiografia  si è voluto analizzare le vicende che hanno riguardato il confine orientale a partire dall’occupazione fascista, cercando di reagire al revisionismo storico e alla riabilitazione del fascismo.
Nel saggio di Stefano Bartolini viene analizzata, in particolar modo, l’immagine dello Slavo nell’Italia fascista.
Il saggio di Davide Conti, invece, ci presenta un  excursus sui crimini di guerra italiani commessi nei Balcani dal fascismo e sul peso che la loro mancata sanzione ha avuto nella vicenda repubblicana dell'Italia.
L’ultimo saggio, quello di Costantino Di Sante, descrive le complesse vicende che videro protagonisti i soldati italiani dall'aprile 1941 ai primi anni Cinquanta nell’Occupazione dei Balcani.
Negli  interventi contenuti in questo volume vengono analizzati e individuati i miti e gli esempi del passato riletti ed utilizzati, in particolar modo, dalla propaganda fascista: sono i cosiddetti luoghi comuni, ancora profondamente radicati nella nostra società, nel comune sentire, nei messaggi veicolati dai fascisti nell’educazione di massa. Troviamo,  inoltre, l'analisi delle peculiarità del fascismo di frontiera, l'approfondimento relativo ai criminali di guerra italiani e la continuità nell’Italia repubblicana e l'analisi dei rapporti diplomatici, all'interno del quadro internazionale, seguendo la vicenda dei soldati italiani presenti sui territori in questione.
Grazie al contributo di Bartolini, Di Sante e Conti, si è cercato di arginare le derive revisioniste, nella loro accezione peggiore e proporre un'analisi documentata ed articolata che possa permettere una riflessione onesta e  scientifica, a partire da una solida base documentaria: forse i tempi sono maturi perché ci si confronti anche con le memorie e le storie degli altri, e si inizi a fare i conti con il nostro passato di invasori.
Qui la scheda editoriale
www.editorialesrl.it/ATI%20Italiani.pdf


Sulle Foibe un giorno per tutti i ricordi

  • Giacomo Scotti
Sulle Foibe un giorno per tutti i ricordi
10 febbraio, Giorno del Ricordo. Ecco il racconto del contesto che gli italiani non conoscono: dal «fascismo di frontiera» degli anni ’20, dai crimini dell’Italia in Jugoslavia, dai 100.000 jugoslavi deportati e internati, alle violenze jugoslave del settembre ’43 e maggio ’45, fino all’esodo italiano

pc 9 febbraio - Imperialismo e razzismo vanno a braccetto….E' ora di farla finita con questo barbaro sistema dei padroni…

Chi semina vento raccoglie tempesta…. 

29 migranti morti assiderati
Medico: "Soccorsi inadeguati"

Il sindaco di Lampedusa, Nicolini
"Siamo tornati a prima di Mare Nostrum"
 Rep tv Unhcr: navi Triton non attrezzate

pc 9 febbraio - Egitto il regime del macellaio Al Sizi al servizio degli imperialisti

Lunedì 09 Febbraio 2015 13:22 da infoaut

Egitto: 30 morti in vendetta di Stato contro ultras pro-25G

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Almeno 30 persone, perlopiù parte del gruppo ultras White Knights della squadra di calcio egiziana dello Zamalek, sono morti ieri sera mentre stavano accedendo all'Air Force Stadium del Cairo per la partita domenicale di campionato.
La tragedia accade nel giorno in cui era permesso per la prima volta il ritorno nelle curve dei tifosi in seguito allo stop di due anni seguiti al massacro di Port Said.
Erano migliaia le persone al di fuori dello stadio ieri a scoprire come rispetto al passato ci fossero delle novità: per entrare nello stadio bisognava infatti passare attraverso un tunnel stretto poco più di 2 metri, che ha costretto i tifosi di fatto ad imbottigliarsi e a iniziare a lamentarsi vistosamente contro il trattamento subito.
A quel punto le forze dell'ordine hanno iniziato a sparare lacrimogeni in quantità, costringendo i tifosi a tirare giù le reti e a provare disperatamente la fuga dalla trappola loro tesa dalle forze dell'ordine. Le reti però, fatte di acciaio e filo spinato, hanno creato il panico e ressa tra i tifosi che cercavano di scappare dalla calca, dal gas e dalle abrasioni calpestandosi l'un l'altro e creando i presupposti per la tragedia.
Le autorità hanno cercato di giustificare le misure prese dalla necessità di controllare l'afflusso dei tifosi, che potevano accedere solo in 10,000 e si sarebbero presentati in migliaia in più, senza biglietto e “potenzialmente pericolosi per la tenuta delle infrastrutture dello stadio”. La realtà è che le misure prese erano evidentemente destinate a creare le condizioni per la situazione che poi si è tragicamente creata.

pc 9 febbraio - Asse Berlusconi-Salvini contro Renzi. Alleanza per le regionali





Nel riportare l'annuncio apparso sul sole 24 ore, giornale dei padroni, in cui si propaganda l'alleanza Salvini -Berlusconi come "alternativa" a Renzi, riportiamo 2 precedenti articoli del nostro blog che indicano il contesto istituzionale di moderno-fascismo in cui si muove la politica italiana…. 

23 novembre - LA LEGA C'E' PERCHE' LA FANNO ESSERE - UN ARTICOLO SU IL MANIFESTO CHE CONFERMA LE NOSTRE DENUNCE, COMPRESA L'OPERAZIONE IDEOLOGICA DELLA BORGHESIA

Salvini, il nuovo prodotto dello show bipolarista

di Loris Caruso,
"Il nuovo pro­dotto è pronto. La poli­tica in crisi di con­senso deve pro­durre lea­der, ven­derli e pro­durne di nuovi, per ali­men­tare lo spet­ta­colo dello scon­tro bipo­la­ri­sta e il flusso illusione-disillusione su cui si basa. Il nuovo pro­dotto è natu­ral­mente Mat­teo Sal­vini. I nuovi pro­dotti poli­tici ven­gono sem­pre lan­ciati da mas­sicce cam­pa­gne pub­bli­ci­ta­rie, ma forse la cam­pa­gna per la pro­du­zione e per la pro­mo­zione di Sal­vini non ha pre­ce­denti. D’altra parte si par­tiva da con­di­zioni dif­fi­cili: una Lega al 3 per cento. L’avventura era par­ti­co­lar­mente affascinante.

pc 9 Febbraio - Tunisia ancora in piazza al fianco di Georges Ibrahim Abdallah.

Alcune immagini del sit-in svoltosi in Avenue Bourguiba di fronte l'ambasciata francese a Tunisi lo scorso 29/01/2015 che ha denunciato la detenzione continuata di Georges Ibrahim Abdallah, Il sit-in è stato organizzato dal Comitato di Solidarietà per la Liberazione di Georges Ibrahim Abdallah, Tunisia, e ha coinciso con un'udienza sul ricorso presentato dall' avvocato di George Abdullah 
circa il rifiuto da parte dell'autorità francesi di rilasciare il 5 novembre 2014, il detenuto politico trentennale nonostante esistano gli estremi giuridici.

E' disponibile un ampio reportage scritto da un nostro compagno che ha vissuto 4 mesi in Tunisia e l'opuscolo "Dalla rivolta della primavera araba alla rivoluzione proletaria. Stralci di incontri con i rivoluzionari maoisti tunisini nel maggio/giugno 2014". Per richiedere entrambi i materiali contattare redblock@alice.it





pc 9 febbraio - Per approfondire la questione Charlie Hebdo occorre tornare indietro - 3a parte

Seconda parte della relazione del La Nuova Bandiera - PCm al meeting internazionale "dalla rivolta delle banleues alla rivoluzione proletaria" svoltosi a Parigi nell'aprile 2006.


I comunisti non mitizzano le rivolte delle banlieues, ma hanno chiaro che ovunque vive, lavora la gioventù proletaria, il proletariato, oggi ci sono le condizioni della ribellione e della sua trasformazione attraverso la guerra rivoluzionaria di lunga durata in rivoluzione proletaria.

domenica 8 febbraio 2015

pc 8 febbraio - Foligno, in 200 manifestano contro la presenza del capobanda del movimento neofascista Casapound

Il volantino diffuso il 7 febbraio a Foligno
MASSICCIA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A FOLIGNO. IN 200 MANIFESTANO CONTRO LA PRESENZA DEL CAPOBANDA DEL MOVIMENTO NEOFASCISTA CASA PAUND.
Chiudere i covi fascisti ! Ieri a Foligno, collettivi di antifasciste e antifascisti umbri, hanno presidiato in massa la città, contro la presenza del capobanda dell'organizzazione neofascista Casa Paund ospite del gruppuscolo squadrista locale. Dopo i fatti di Cremona dove un militante dei Centri Sociali è stato ridotto in fin di vita da un'assalto di appartenenti a questa organizzazione neofascista, la presenza di 200 giovani antifascisti a Porta Romana è il segnale inequivocabile che nella nostra terra non c'è spazio per i nostalgici delle camicie nere.
A qualcuno è andata di traverso la massiccia manifestazione antifascista di ieri a Foligno, così ha pensato di sfogarsi distruggendo la bacheca dell'Associazione Culturale CASA ROSSA di Spoleto che si trova sotto gli archi di Piazza Garibaldi. Gli antifascisti spoletini fanno sapere, con le parole del Partigiano Francesco Spitella, che non li lasceremo fare.
RIBELLI SI NASCE

Son sessant’anni e sulla grigia rupe il sangue più non
Scorre del ribelle che vi cadde pugnando, scese alla
Valle a nutrire l’albero sacro della libertà. Venite
Giovani madri e giovani padri con i vostri figli, e quel
Sangue ancor vermiglio vi parlerà porgendovi la
Fiaccola che nessun vento avverso potrà spegnere
Mai in mano ad ogni uomo dal cuore sitibondo di
Verità. Quel sangue vi inviterà a seguire l’insegnamento
Dei padri partigiani
Essi chiusero per sempre i loro occhi
Alla luce, perché i vostri occhi fossero
Aperti per sempre alla luce
Vogliate conoscere la verità ed essa vi renderà
Liberi, non cadete nell’ignavia, non deludete l’ultimo grido
Di chi si immolò per voi, e, se le larve
Impure e squallide di un nefasto e cruento passato
volessero ancora una volta attentare a questi sacri valori
allora venite !
su quella rupe vi aspetterò oggi come ieri,
domani come oggi e sempre, vivo o morto lassù
mi troverete perché su quella rupe c’è scritto
Resistenza.

Francesco Spitella Partigiano - Cittadino del mondo - nel 60° anniversario della battaglia di Mucciafora ( 30 novembre 2003).

pc 8 febbraio - Sullo stato borghese . . . da Pillole comuniste - 2

Lo Stato borghese è sempre covo di fascisti, per cui raramente è in grado di fermare il fascismo quando si presenta in forma populista di base. Ma resta importante pretendere che lo Stato democratico borghese li reprima.

Pillole comuniste - 2 
del 12/12/2013




È CERTAMENTE IL CASO DEI "FORCONI" (IERI) E SICURAMENTE IL CASO DELLA "LEGA" CHE INVADE IL SUD (OGGI).

Quando non sono alleanze (ma lo sono quasi sempre) è la menzogna del populismo a fare presa su una parte delle masse e sulla maggior parte di quella "piccola borghesia" estromessa dal gioco che le dava un certo potere.
Noi Comunisti mlm combattiamo questo SCHIFO ma nello stesso tempo pretendiamo che questo stato che ha l'ardire di definirsi "democratico" reprima la FECCIA che risorge!
Le città del Sud ma anche quelle del Nord ne hanno dato ampia dimostrazione nell'accogliere SALVINI e i suoi criminali amici di CasaPound.


PALERMO ad esempio, oggi è stata grande!

pc 8 febbraio - DINO MAGLIO, DI GIORNO CARABINIERE, DI NOTTE STUPRATORE SERIALE

Dino Maglio, o Leonardo, come gli piaceva farsi chiamare, di giorno era un carabiniere, di notte uno stupratore seriale. Al lavoro la divisa, a casa la violenza. Era iscritto su Couchsurfing, un sito che permette di trovare e offrire ospitalità gratuita per viaggiare nel mondo. Giocava all’ospite perfetto, ma, come un ragno che tesse la tela, aspettava paziente le sue vittime, poi le tramortiva con una droga, e le violentava. Lo accusano 16 ragazze, tutte giovanissime e tutte entrate in contatto con lui tramite lo stesso sito. Ora il carabiniere è detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. E qui conta i giorni che lo separano dall’inizio processo, fissato per il 17 marzo a Padova, teatro dei fatti. Le indagini sono scattate un anno prima. L’uomo di 35anni è stato accusato di avere stuprato una minorenne australiana. Il sostituto procuratore Giorgio Falcone gli imputa di avere commesso atti sessuali «con l’aggravante di aver somministrato presunte sostanze narcotiche, nonché di aver abusato della relazione di ospitalità». Perché la trappola scattava sempre dall’offrire alloggio nella città veneta, ambita dai turisti di tutto il mondo. Charlotte

pc 8 febbraio - Sulla situazione politica attuale... da Pillole comuniste - 2

Nel fare previsioni sugli sviluppi della situazione politica attuale, i comunisti devono basarsi su tutti i dati e non su uno solo, fosse anche il principale.

Pillole comuniste 2 del 24/09/2013




Prendendo, ad esempio, uno scorcio della politica italiana, è sbagliato soffermarsi "unicamente" sul renzi-berlusconismo
che evidentemente sembra (ed è) la principale incarnazione del moderno fascismo e la prima fonte di erosione dei diritti dei lavoratori.
I Comunisti MLM che operano nel nostro paese, in questo preciso momento devono tener conto del rigurgito del vecchio fascismo (casapound - forza nuova) e dei suoi infami alleati, rappresentati oggi dalla lega e dal viso "pulito" di SALVINI !

pc 8 febbraio - Ieri apertura ufficiale di Expo

Ieri, con un mega evento all’ Hangar Bicocca, l’apertura ufficiale dell’ Expo. Con 9 ministri presenti, altri intervenuti con messaggi video. Non è neanche mancato il messaggio del Papa. Protagonista, Renzi. Il discorso di Renzi incentrato su “parola chiave identità” e “inaccettabile boicottaggio” riferito ai lavoratori della Scala che si oppongono al 1° Maggio lavorativo, si oppongono a che venga fatta carta straccia della data di lotta simbolo dei lavoratori in tutto il mondo. A loro è rivolto il monito: “Se c’è una qualche minoranza che pensa di poter bloccare la Turandot noi siamo pronti a tutto anche a misure normative per non cominciare con una figuraccia internazionale” che fa il paio con la supposta “identità” e, quindi, della “unità nazionale” intorno al grande evento Expo che, pertanto non va “sabotato”. E, proprio mentre arrivano notizie di altre indagini per gli appalti per i lavori di Expo, non solo li declassa a rango di “scandalo”, ma ritiene comunque il problema superato. Quindi:”2015 anno felix, ci sono condizioni per correre” Ma non è bastato il 2014 del Jobs Act, della buona scuola..? In contemporanea un presidio e poi un breve corteo in contestazione, contro Expo e sfruttamento Di seguito una breve cronaca dai quotidiani di oggi. Renzi: ''2015 anno felix, ci sono condizioni per correre'' ''Minoranza non bloccherà Turandot, li fermeremo''. Così il premier contro chi minaccia di far saltare l'1 maggio l'opera che aprirà l'Expo Per l'Italia il 2015 "è un anno felix, che non vuol dire semplicemente felice, ma fertile" un anno in cui "ci sono tutte le condizioni per tornare a correre". Non è la prima volta che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, cerca di infondere fiducia ma questa volta cita - all'Hangar Bicocca di Milano nel corso di un incontro in preparazione dell'esposizione universale - ogni elemento di ottimismo. Una linea condivisa con il presidente della Repubblica Sergio Mattarela che, in un messaggio, parla di opportunità di sviluppo. "Dall'Europa - spiega ancora il presidente del Consiglio - qualcosa si muove: la comunicazione sulla flessibilità, il piano degli investimenti, le misure della Bce". Anche per questo "sforzo pressante il rapporto fra euro e dollaro è tornato nei canoni della normalità che aiuta le nostre imprese. Se a questo si somma la crisi del petrolio le condizione economiche internazionali ci lasciano un anno di opportunità". E i provvedimenti del governo, come aver tolto il costo del lavoro dall'Irap, "non lasciano più alibi a nessuno". E' un discorso di fiducia quello che Renzi pronuncia all' appuntamento milanese davanti a una platea di 500 esperti, industriali, nove ministri (Poletti, Galletti, Guidi, Martina, Orlando, Franceschini, Boschi, Giannini e Lupi), i rappresentanti degli oltre 140 Paesi partecipanti all' esposizione universale. Il tema è la carta di Milano, cioè il protocollo sul cibo che vuole essere l'eredità dell'esposizione universale. Per Renzi però - che scherza sull'appellativo 'compagno' riservato da Lula in videoconferenza a lui e Martina, dicendo che è stata censurata la parte in cui l'ex presidente del Brasile lo usava anche per il governatore Roberto Maroni - la giornata milanese di oggi è anche un'occasione di rilancio. "Con l'Expo ci sono state cose che non sono andate bene - ammette - ma le abbiamo affrontate". E lo testimonia la presenza del presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone. Fino a poco tempo fa l'associazione di idee per l'Expo era "scandalo". Ora non più, ma "non basta, non ci accontentiamo di aver cancellato la parola scandalo. Se siamo bravi nei giorni che mancano all'Expo, trasformiamo la parola chiave di Expo in identità". "A condizione che ciascuno - sottolinea il premier - metta del proprio", a condizione di "non aspettare che altri risolvano i problemi". Insomma il suo è un invito a rimboccarsi le maniche. "Dobbiamo recuperare non dico un po' di amor proprio, ma di amore per la realtà dei fatti - osserva -. E il passo successivo è che ciascuno di noi si senta chiamato in campo". In questo senso, va letta l'annuncio che il governo "è pronto a tutto" perché il primo maggio, giorno dei lavoratori, alla Scala vada in scena come in programma la Turandot. Pronto anche a "misure normative", che tradotto significherebbe la precettazione. "Adesso si tratta di rimettersi in cammino. Per farlo però - ha aggiunto citando l'aria forse più famosa dell'opera di Puccini - nessun dorma". Un discorso che, secondo il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala "dà la carica". Prima di lui anche il ministro dello Sviluppo Guidi aveva confermato i dati positivi sulla crescita. Maroni e Pisapia avevano illustrato l'impegno per l'esposizione e per politiche che guardino anche al futuro. L'alimentazione è uno dei grandi temi da affrontare a livello mondiale, ha invece ricordato Lady Pesc e vicepresidente della commissione europea, Federica Mogherini, nel video che ha inviato e lo ha ribadito anche Papa Francesco nel suo videomessaggio chiedendo di non trattare la terra "come padroni" ma con "rispetto", scagliandosi contro "il paradosso" per cui c'è chi non ha nulla da mangiare e allo stesso tempo si spreca il cibo, contro una "politica dell'inequità". Su questo il contributo dell'esposizione universale può essere fondamentale, è una "preziosa opportunità - secondo il Capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha inviato un messaggio letto alla Bicocca - per promuovere lo sviluppo di una autentica cultura del rispetto e della tutela del pianeta, fondata su una corretta educazione ambientale ed alimentare".

pc 8 febbraio - I padroni fanno il loro e noi dobbiamo fare il nostro. I lavoratori si devono unire e organizzare per fare la loro “guerra” di classe ...

L'intervento nelle fabbriche per la ricostruzione del sindacato di classe implica una battaglia teorica-ideologica-pratica tra gli operai 
Per questo è necessario occuparsi del grano e del sale delle masse (della condizione di sfruttamento degli operai), ma in funzione di far avanzare nella coscienza di classe, che l'unica soluzione è farla finita con questo sistema dei padroni, del lavoro salariato per una società senza classi e per il potere operaio.

pc 8 febbraio - La lotta NOTAV è parte della lotta contro padroni e governo

Nel riportare l'appello del Movimento No TAV in vista dell'importante manifestazione di Torino, riportiamo stralci di un nostro precedente volantino, quanto mai attuale perché inquadrare gli obbiettivi e la prospettiva in cui avanzare uniti nella lotta.
" Le forze che sostengono a spada tratta la Tav in Val Susa sono le stesse che oggi sono rappresentate dal governo Renzi e seguono nell'imposizione di questa opera la stessa linea che stanno seguendo per imporre le manovre economiche, il jobs-act, l'attacco all'art. 18, quella della dittatura tecnica, moderno fascista, di negazione della democrazia e di repressione se le masse popolari non accettano le loro decisioni. E' questa la vera violenza, di Stato, di governo con cui fronteggiano i movimenti popolari.
Anche da questa manifestazione nasce l'esigenza di uno sciopero generale vero e di una rivolta proletaria e popolare che spazzi via questo governo e tutti i governi dei padroni, della speculazione e della devastazione ambientale".

Sabato 21 febbraio manifestazione popolare notav a Torino [Appello]

no-tav-manifestazione_original1Ogni euro speso per il Tav è un euro rubato a qualcosa di utile per tutti e tutte, per questo recentemente 48 notav sono stati condannati ad oltre 140 anni di carcere e al risarcimento di 131.140 euro.
Da oltre venticinque anni ci battiamo contro un’opera inutile e dannosa, non solo per il territorio e per la vita della Valsusa, ma per i bisogni e il futuro di tutti i cittadini.
Parliamo di un progetto di cui nessuno, presidenti del consiglio, ministri della repubblica, commissari di governo, tecnici e docenti, è mai riuscito a dimostrare realmente la effettiva necessità per il nostro Paese.
Al contrario, il movimento No Tav ha dimostrato in ogni sede, non solo come si possa fare a meno di una nuova linea veloce tra Torino e Lione, ma come questo progetto sia un attentato alle finanze pubbliche e che ogni risorsa dedicata al Tav sia sottratta alle vere esigenze della società.

pc 8 febbraio - Per approfondire la questione Charlie Hebdo occorre tornare indietro - 2a parte

Seconda parte della relazione del La Nuova Bandiera - PCm al meeting internazionale "dalla rivolta delle banleues alla rivoluzione proletaria" svoltosi a Parigi nell'aprile 2006.

I giovani delle banlieues nella rivolta hanno agitato le istanze di libertà, trasformazione, socialità, riappropriazione, rifiuto del modo ordinario di vivere, vestire, pensare, che anima la gioventù di Francia, come la gioventù dei paesi imperialisti, qualunque sia il colore della pelle, il paese d’origine.

sabato 7 febbraio 2015

pc 7 febbraio - Sul sindacato di classe . . . da Pillole comuniste

Senza partito non c'è sindacato di classe e il partito della classe ha indispensabile necessità del sindacato di classe. Chi non comprende questo non è un comunista rivoluzionario ovvero è un comunista a parole e/o un economicista e/o un rivoluzionario piccolo borghese.

da Pillole comuniste 1 - 05/07/2013

Gli organismi generati, di classe, non possono esistere senza il partito della classe. Il sindacato, come tale, ha l'esigenza prioritaria dell'esistenza di quel partito ma il partito stesso ha bisogno del suo sindacato che stia in mezzo alle masse operaie in lotta e ne colga i problemi che non siano necessariamente rivendicazioni salariali e/o vertenze per la salvaguardia del posto di lavoro ma anche e soprattutto necessità di una diversa società nella quale "vivere" si possa scrivere con lettere maiuscole . . . per questo, come una ruota dentata, trasmetterà questi "umori" al partito della classe, cioè al partito comunista dal quale nasce.
Chi non capisce o finge di capire altro non è pienamente comunista e fuori di ogni dubbio MLM ma un rivoluzionario piccolo borghese che tende e intende cambiare la società a suo piacimento!