Federico Nappi, 32 anni, è morto sul lavoro a Pietrasanta (Lu), lunedì 1°luglio, schiacciato dal trattore che stava guidando, dopo aver svolto lavori di sfalcio del verde per il Comune
venerdì 5 luglio 2024
pc 5 luglio - Ancora morti sul lavoro una presa di posizione - info a cura di Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio
giovedì 4 luglio 2024
pc 4 luglio - 1 luglio la giornata internazionale di azione a Taranto contro l'operazione Kahaar/proseguendo dal G7 e unendo operai e migranti
La giornata internazionale d’azione a Taranto del 1° luglio si è
sviluppata dopo la importante partecipazione al G7 di Puglia, dove
nella manifestazione tenutasi a Fasano contro i governi imperialisti,
la presenza di Modi è stata oggetto di una forte contestazione
all’interno della grande manifestazione. Grandi pannelli hanno
riempito la piazza da dove partiva la manifestazione che denunciavano
l’operazione Kahaar e il ruolo di Modi nella guerra imperialista nel
sostegno al regime sionista di Netanyahu, insieme vi erano immagini
dei prigionieri politici, delle popolazioni massacrate, ma nello
stesso tempo le immagini della più grande guerra popolare in corso.

I manifestanti hanno
fortemente solidarizzato e si sono stretti intorno a questi cartelli
e alle voci di denuncia, controinformazione, appello alla solidarietà
del Comitato Internazionale di sostegno alla guerra popolare in
India. La stampa nazionale internazionale ha dovuto riprendere queste
immagini e farle circolare su scala mondiale. Anche nel corso del
corteo vi è stato un vibrante discorso di una compagna, facente parte del Comitato internazionale. 
La solidarietà al
popolo palestinese e la lotta contro la guerra si sono quindi fuse
con la denuncia del regime di Modi, servo dell’imperialismo e delle
multinazionali.
Il primo luglio ha portato nel cuore della città di Taranto l’onda di questa manifestazione, con un presidio nella piazza principale, supportato da striscioni, cartelli, foto e immagini video.
Taranto è la città della più grande acciaieria d’Europa nelle mani dei padroni indiani Mittal, recentemente estromessi, e di altri padroni indiani, Jindal, che ora vogliono metterci le mani. Per questo importanti in questa città sono state le iniziative tra gli operai dell’Acciaieria, con volantini e incontri alle portinerie della grande fabbrica.
E proprio l’organizzazione dei lavoratori, Slai cobas per il sindacato di classe, che aderisce ed è parte attiva del Comitato internazionale, ha voluto caratterizzare la giornata del 1° luglio sottolineando il legame tra le masse popolari indiane e la guerra popolare e i lavoratori indiani in Italia, ponendo al centro - con un manifesto molto appoggiato dalle masse - l’orribile morte per mano dei padroni schiavisti italiani di Satnam Singh, bracciante di Latina, dove lavorano centinaia di lavoratori Sikh.
Ma si è fatto di più,
attraverso una squadra durante la serata della manifestazione si è
andati là dove c’erano gruppi di immigrati, sia di origine
africani sia di origine asiatica. Attivisti del Comitato
Internazionale hanno spiegato a gruppi di migranti il significato
della giornata internazionale, hanno fatto appello alla solidarietà
internazionalista e ad intraprendere la via della guerra popolare sia all’interno dei paesi imperialisti sia dei paesi oppressi
dall’imperialismo.
Alla manifestazione
hanno partecipato anche gruppi solidali con la Palestina del
territorio.
pc 4 luglio - Solidarietà a Sebastiano - Una nuova minaccia allo stato di diritto. No al nuovo “ddl sicurezza”
Dall'avvocata Antonietta Ricci di Taranto
Sebastiano Lamera, delegato di fabbrica dello Slai Cobas alla Tenaris Dalmine è stato raggiunto da un provvedimento repressivo consistente nel "foglio di via" col divieto di presenza nel Comune di Milano, con il chiaro obiettivo di impedirgli sia di condurre l'attività sindacale, dato che Sebastiano in quanto responsabile dello Slai Cobas del territorio segue diverse vertenze dei lavoratori anche nel milanese, sia soprattutto per impedire che partecipi e che assuma il ruolo d'avanguardia che gli viene riconosciuto nelle manifestazioni in solidarietà con la Palestina che si svolgono a Milano.
Hanno colpito ora Sebastiano, ma negli ultimi mesi una serie lunghissima di denunce, fogli di via, multe, obbligo di soggiorno e sorveglianza speciale, stanno raggiungendo diversi attivisti.
Sottacendo il lungo elenco di tutta l’azione di repressione che sistematicamente viene messa in atto dalla polizia nei confronti di qualsivoglia manifestazione giovanile/studentesca non violenta di dissenso o contestazione, è in atto una deliberata volontà di reprimere, dissuadere, bloccare qualsiasi conflitto sociale.
E’ una tendenza normativa repressiva che parte da lontano (decreto Minniti, Salvini, Lamorgese) ma che a seguito delle recenti modifiche legislative introdotte, a partire dal decreto Caivano, si è accentuata ancor di più e sta modellando una società diversa.
Da ultimo, il nuovo ddl sicurezza del governo – ossia il Disegno di legge n. 1660 (Piantedosi-Nordio-Crosetto)
pc 4 luglio - I DATI DEL GENOCIDIO DELL'ESCALATION NAZI/SIONISTA
Ministero della Salute Palestinese:
Rapporto statistico quotidiano sul numero di martiri e feriti a causa dell'aggressione "israeliana" in corso per il 271° giorno nella Striscia di Gaza:
L'occupazione "israeliana" ha commesso 3 massacri contro famiglie nella Striscia di Gaza, provocando 28 martiri e 125 feriti arrivati negli ospedali nelle ultime 24 ore.
Molte vittime sono ancora sotto le macerie e nelle strade, e le ambulanze e la protezione civile non possono raggiungerle.
Il bilancio dell'aggressione “israeliana” è salito a 37.953 martiri e 87.266 feriti dallo scorso 7 ottobre.
3 luglio 2024
pc 4 luglio - PALESTINA: OLTRE IL GENOCIDIO, LA QUESTIONE DEI PRIGIONIERI PALESTINESI: “Torture indicibili sui prigionieri palestinesi”. La denuncia del direttore dell’ospedale al Shifa
Il direttore dell’ospedale Al-Shifa di Gaza, Muhammad Abu Salmiya, scarcerato ieri ha denunciato dopo il suo rilascio in una conferenza stampa che “molti prigionieri sono stati martirizzati nelle celle degli interrogatori” e “medici e infermieri israeliani picchiano e torturano i prigionieri palestinesi e trattano i corpi dei detenuti come se fossero oggetti inanimati”. Lo scrive Al Jazeera. “Ogni prigioniero ha perso circa 30 chili tra il cibo negato e le torture”, ha affermato aggiungendo che i detenuti “sono stati aggrediti quasi ogni
pc 4 luglio - A sostegno di Sebastiano contro l'infame repressione di governo e questura - da tunisia
pc 4 luglio - Milano - Appoggiamo l’appello: Con le donne palestinesi... - oggi al Punto libreria Metropolis alle 17 - Mfpr
Appoggiamo l’appello: Con le donne palestinesi, un grido contro le guerre e l’oppressione
lanciato dai Luoghi delle donne in Italia per la Palestina – Coordinamento delle Case delle donne di diverse città italiane che hanno dato vita ad una "staffetta” di mobilitazioni indette dai Luoghi delle donne in diverse città.
Crediamo sia imprescindibile dare visibilità e continuità al sostegno alla Resistenza del popolo palestinese e, in essa, al contributo indomito ed esemplare delle donne palestinesi che hanno dato un enorme tributo di sangue, sofferenze indicibili, ma anche, appunto di resistenza. Ma, crediamo, che la mobilitazione al fianco delle eroiche donne palestinesi deve vedere anche una forte denuncia dell’operato del governo Meloni complice di Israele che con le sue armi contribuisce al genocidio.
Pertanto parteciperemo all’iniziativa promossa per venerdì 5 luglio a Milano dal gruppo Gaza della Casa delle Donne - la città in cui la solidarietà con la resistenza del popolo palestinese non è mai venuta meno - con spirito unitario e perché si dia seguito ad azioni incisive al fianco delle nostre sorelle palestinesi.
Siamo tutte palestinesi!
Ci troviamo il giovedì dalle 17 alle 19.30 c/o il Punto libreria militante Metropolis, in via Transiti, 28 per contatti : mfpr.mi1@gmail.com.
Leggi, contribuisci al blog https://femminismorivoluzionario.blogspot.com/
Movimento femminista proletario rivoluzionario - Milano
pc 4 luglio - Processo Ilva - La valutazione dell'avvocato Gianluca Vitale - Perchè giuridicamente il processo non può essere trasferito
"Si è chiusa la prima fase di discussione dell’appello del processo “Ambiente svenduto”, ora aspettiamo la decisione della Corte d’appello. Sulle questioni preliminari, quella principale era la richiesta di trasferimento del processo da Taranto a Potenza che significherebbe ricominciare da zero. Perché se andiamo a Potenza la sentenza della Corte di Assise di Taranto scompare, si ricomincia da capo. Perché questa è la richiesta: non avrebbe potuto farsi il processo a Taranto, quindi per tutto quello che è successo finora abbiamo scherzato, ricominciamo. Che significa, ovviamente, altri 20 anni di processo. Nel frattempo tanti reati si prescrivono. Ovviamente tutti i difensori degli imputati hanno puntato molto su questa richiesta di trasferimento.
La Procura ha parlato nell’udienza del 21 giugno ha respinto abbastanza bene questa richiesta.
Oggi (udienza del 28 giugno) abbiamo puntualizzato, aggiunto una serie di argomenti, di considerazioni. Adesso la palla passa interamente alla Corte d’appello. Oggi la nostra sensazione non era negativa, altre volte sì. Hanno rinviato la sentenza al 13 di settembre, quindi il 13 sapremo.
Se si va a Potenza, continuiamo a lottare a Potenza, però “moriremo tutti prima di vedere l'alba”.
I difensori degli imputati hanno inoltre prodotto, elaborato una nuova consulenza sul danno diffuso dell'Ilva, che metterebbe in discussione i risultati delle perizie che erano state fatte 12 anni fa. Noi ovviamente ci siamo opposti, abbiamo detto che questo non si può fare, ma proprio proceduralmente, perché il processo ha dei tempi, e non è che all'infinito puoi ridiscutere le stesse cose. Questo pezzo di processo è chiuso, non può essere rifatto. Se dovesse entrare questa nuova consulenza le conseguenze sarebbero due. Primo, si dilaterebbero significativamente i tempi, perché a quel punto noi stessi dovremmo dire no, adesso voglio vedere questa consulenza, voglio poter porre delle domande, voglio richiamare i periti che avevano fatto la perizia 12 anni fa per capire che cosa ne pensano loro, come
mercoledì 3 luglio 2024
pc 3 luglio - Dal blog tarantocontro - questione Acciaierie ex Ilva - cassa integrazione - Diffidiamo i sindacati confederali e USB dal firmarla!
Dopo l'incontro di Roma per la nuova cassa integrazione - le cose stanno come sostiene lo slai cobas
Questa cassa non si può, nè si deve accettare con queste motivazioni, con questi numeri, con queste modalità e senza una vera integrazione salariale per tutti, che non è certo quella proposta dall'azienda
i sindacati confederali sono divisi, con la Fim Cisl che dimostra ancora più chiaramente che è dalla parte di Commissari e del governo, mentre gli altri che tentennano, continuano a chiedere incontri senza una mobilitazione dei lavoratori
*****
NO A QUESTA CASSINTEGRAZIONE CON QUESTI NUMERI E MODALITA’ E SENZA UNA VERA INTEGRAZIONE SALARIALE PER TUTTI
Acciaierie Italia ha annunciato una nuova cassa integrazione per 5.200 lavoratori di cui ben 4.400 a Taranto. È da settimane che si sapeva che Acciaierie d’Italia e i suoi Commissari sostenuti dal governo avrebbero avviato una nuova cassa integrazione per un anno. Era da settimane che si sapeva che i numeri di questa cassa integrazione sarebbero stati molto più alti. Per noi era chiaro E LO ABBIAMO SEMPRE DETTO AI LAVORATORI che tutte le decisioni del governo Meloni/Urso: l’Amministrazione Straordinaria, la nomina dei Commissari e l’avvio di quella attività che porterà a una nuova svendita di Acciaierie d‘Italia a nuovi padroni, indiani o ucraini con qualche italiano a fiancheggiare, sarebbero state per i lavoratori un rimedio peggiore del male.
Tutti volevamo che Mittal, che non stava certo sviluppando la produzione né tutelando lavoro e salute,
pc 3 luglio - Repressione mirata del governo Meloni e delle questure contro le avanguardie di lotta - Bologna - massima solidarietà
Ma la solidarietà verso compagni, delegati di fabbrica, come Lamera Sebastiano della Dalmine di Bergamo dello Slai cobas per il sindacato di classe, che ha ricevuto il foglio di via da Milano per essere stato sempre partecipe, attivo nelle mobilitazioni per la Palestina dei sabati a Milano e nella manifestazione del 25 aprile, non deve avere distinzione, partigianeria. "Se toccano uno toccano tutti" dice anche il Si.Cobas ma questo deve valere non solo per i propri compagni ma per tutti! (cosa che ancora non vediamo)
BOLOGNA: C'È POSTA PER TE.
pc 3 luglio - L’imperialismo italiano in “missione” in Cina alla ricerca di capitali e affari, soprattutto nel settore della costruzione di auto
L’imperialismo italiano in crisi, come lo sono tutti gli
altri paesi imperialisti, è alla ricerca di affari in giro per il mondo. In questa
occasione il governo guidato dalla fascista Meloni ha dato il compito al
commesso viaggiatore in nome dei padroni, il ministro del Made in Italy Urso,
di fare un viaggio di esplorazione e andare a bussare al Made in China. E
“Sarà una prima ricognizione diplomatica per preparare il terreno alla visita
di fine luglio della Premier Giorgia Meloni, quando potrebbero essere
concretizzati degli accordi di investimento.” Soprattutto nel settore dell’auto.
Questo dopo che la Meloni aveva sbraitato, come suo solito e
soprattutto per propaganda elettorale, che si doveva uscire dalla cosiddetta
Via della Seta, il programma di sviluppo economico e commerciale cinese del
valore di 1000 miliardi, programma dentro il quale si era infilato il governo
precedente.
I padroni italiani, attraverso il loro quotidiano Il Sole 24 Ore, seguono con attenzione le manovre del
pc 3 luglio - Palestina: 2 milioni circa di sfollati, denuncia l’Onu, mentre continua senza sosta il genocidio messo in atto dal regime nazisionista di Israele
Le notizie riportate dal New York Times, per esempio, sul
fatto che alcuni alti comandi militari israeliani sarebbero in disaccordo con
Netanyahu e vorrebbero fermare gli attacchi a Gaza, anche se avessero un minimo
di fondamento, servono di fatto a distrarre l’opinione pubblica mondiale sui bombardamenti
quotidiani a Gaza con i relativi morti e il continuo sostegno degli Stati Uniti
che si apprestano a inviare altri miliardi di aiuti al regime genocida, nonché con
il sostegno di tutti gli altri paesi imperialisti.
In ogni caso la risposta di Netanyahu a questi militari (che si dicono preoccupati in realtà del prossimo
martedì 2 luglio 2024
pc 2 luglio - Il comunicato del CSA Vittoria di Milano per Sebastiano Lamera, e Anan, Ali e Mansour: contro la criminalizzazione della solidarietà al popolo palestinese
Ciao compagn@
invio questo comunicato, nel quale portiamo la nostra solidarietà a Sebastiano, a tutti i vostri indirizzi a mia conoscenza (confermate per favore quelli corretti). A breve sarà pubblicato sul sito e fatto girare.
Un saluto a Sebastiano ciao
CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE DELLA SOLIDARIETA'.
CONTRO IL GENOCIDIO NON SI TACE!
Dopo l'inizio della guerra disumana e criminale contro il popolo Palestinese si è espresso in tutta Italia un movimento di solidarietà contro il sionismo e il genocidio organizzando iniziative di ogni tipo che vanno dai presidi alle manifestazioni alle azioni di boicottaggio. cobas
Non sono mancate le azioni e gli scioperi che hanno caratterizzato dal punto di vista della solidarietà internazionalista e di classe la causa palestinese. Il blocco del porto di Genova della scorsa settimana è stato infatti molto partecipato ed è riuscito ad indicare una netta contrapposizione alla logistica delle armi e alla politica guerrafondaia che il governo italiano sta praticando, evidenziando cosi la criminale complicità di Meloni e company con il governo sionista Israeliano.
In questi mesi però non sono mancate le reazioni repressive e violente a questo movimento di solidarietà da parte governativa fino alla legittimazione di squadracce sioniste. Esemplare il caso del corteo del 25 aprile a Roma quando dallo spezzone della brigata ebraica sono arrivati lanci di sassi e petardi contro il corteo antifascista e internazionalista a fianco del popolo palestinese. Ricordiamo inoltre l'agguato sotto casa allo chef Rubio da parte di una squadraccia fascio-sionista e gli altri casi di aggressione subiti da solidali con il popolo palestinese da parte di queste nuove squadracce che ben rappresentano il volto di un nuovo fascismo che si identifica con Israele e giustificandone il compimento del Genocidio in atto.
In chiave repressiva assistiamo a vari gravi casi di intervento giudiziario e da stato di polizia che mirano a bloccare il dissenso anti sionista: esempio ne è il foglio di via a Sebastiano, compagno operaio di Dalmine dello Slai Cobas sc, reo di aver protestato in piazza a Milano il 25 aprile
pc 2 luglio - BERGAMO, OPERAIE E OPERAI SOLIDALI RISPONDONO ALL’APPELLO PER LA GIORNATA DI AZIONE DEL 1 LUGLIO
Decine di lavoratori hanno animato la protesta del 1 luglio a Bergamo, con la solidarietà e il sostegno al popolo che in India lotta e resiste per rovesciare il regime fascista hindutva di Modi, della repressione, con l’operazione Kahaar, una guerra interna contro lo stesso popolo indiano, ‘per eliminare entro il 2024 i maoisti', la guerra popolare dal paese, con il genocidio delle popolazioni tribali Adivasi.
Un governo imperialista che ha cementato i suoi rapporti già molto estesi commerciali e di guerra col nostro governo proprio nel G7 di Puglia, mostrando la particolare vicinanza a Meloni, moderno fascista che sta trascinando il paese sempre più nel conflitto globale.
Un governo che tra l’altro ha già teso la sua rete di controllo e potere su di una grossa fetta dell’informazione. Tanto da rendere necessaria la controinformazione per smontare l’ignobile campagna arrivata anche tra le comunità indiane, con la falsa immagine di una Meloni addolorata per la morte di Satnam Singh, con le sue promesse di interventi per la sicurezza. Proprio la Meloni, quella con le mani sporche del sangue indelebile dei bambini di Cutro, quella a capo di un governo che copre i padroni fascisti e sfruttatori!
E non è un caso che dalle operaie e operai si sia sentita la forte preoccupazione da tutte le loro fabbriche, per le condizioni non sicure in cui lavorano, un allarme che si è fuso con la rabbia e il dolore, per la morte atroce di Satnam Singh, assassinato da padroni che considerano la vita dei braccianti uguale a zero.
‘Basta scappare dall’India per venire a morire a Latina’ è diventata così una proposta per non disperdere questa bella assemblea, ‘organizzarci e lottare uniti a casa nostra’, contro questo sistema di sfruttamento, sostenere le lotte dei popoli oppressi, dall’India alla Palestina, perché il nostro internazionalismo è fare la nostra parte per rovesciare il governo fascista e imperialista della Meloni.
lunedì 1 luglio 2024
pc 1 luglio - Palermo giornata di azione e solidarietà internazionalista, dalla bella manifestazione in piazza
pc 1 luglio - Le mattine dei lavoratori indiani a Latina - oggi nelle iniziative del 1 luglio - dall'India a Latina, da Latina all'india - contro padroni indiani padroni italiani contro governo Modi/governo Meloni
Dalle quattro e mezza cominciano a muoversi in bici verso le campagne dell'Agro pontino, dove è morto terribilmente uno di loro, Satnam Singh
di Angelo Mastrandrea
Alle 4:30 del mattino a Borgo Hermada, in provincia di Latina, decine di indiani escono dalle loro case e montano sulle bici per andare al lavoro. Alcuni indossano giubbotti catarifrangenti che li rendono visibili anche a distanza, altri no, e al buio si fa fatica a notarli. Per fortuna a quell’ora per strada non c’è nessuno. «Purtroppo ogni tanto qualcuno di loro muore in un incidente perché le auto non li vedono, soprattutto nelle vie di campagna che non sono illuminate o in quelle più trafficate», dice Sonia Narinder Kaur, un’attivista indiana del «sindacato di strada» che la FLAI (Federazione Lavoratori Agro Industria) CGIL organizza dal 2009 per entrare in contatto con i lavoratori «lì dove sono», cioè nei campi o mentre si spostano per andare al lavoro.
Ufficialmente risultano circa 2.000 abitanti, ma in realtà sono di più perché molti non hanno il permesso di soggiorno. In tutta la provincia di Latina gli indiani residenti sono poco più di 13mila, ma





















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