sabato 31 ottobre 2026

pc 31 ottobre-La giornata di lotta del 30: corrispondenza da Ravenna

da Ravenna: Un corteo di circa 5000 persone a Ravenna, partito dal centro per arrivare davanti l'Autorità Portuale, assieme a un corteo nel pomeriggio al molo per bloccare la nave-container diretta ad Israele al molo di Marina di Ravenna. Tantissimi i giovani

di seguito le immagini del corteo


al Presidio convocato dallo Slai Cobas Ravenna alla Darsena, prima dell'arrivo del corteo







Soldi alle scuole, per il lavoro e per i lavoratori, per dare un futuro ai giovani no alla guerra

 «Garantire ai giovani studenti una vita dignitosa. Vogliamo vivere, non sopravvivere».  «Oggi abbiamo poche risorse per l’istruzione e tante scuole fatiscenti. E cosa fa il governo? Decide di investire nel riarmo». Non solo, la politica del governo Meloni/Valditara per la scuola è volta all'irregimentazione, alla militarizzazione, al soffocamento del pensiero critico

Rovesciare "la narrazione meloniana di un Paese dei balocchi".

«Chi vive nelle fabbriche, negli uffici pubblici e nelle scuole sa che la realtà è ben diversa».

No alla repressione, No ai decreti sicurezza del governo Manganelloni 

Libertà per i prigionieri politici palestinesi

Dal porto di Ravenna non deve partire nemmeno un chiodo per la guerra e il genocidio!

La manifestazione è continuata al molo di Marina di Ravenna per impedire al mercantile MSC eagle III di muoversi dal porto, la nave è coinvolta nel trasporto e transito di materiali a uso militare e "dual-use" destinati a Israele, un gruppo di manifestanti è sceso in acqua nel Candiano a bordo di alcune zattere gonfiabili sventolando la bandiera della palestina. Le zattere sono in acqua all’altezza del Candiano dove nei giorni scorsi era ormeggiato il veliero Vespucci.




https://www.lindipendente.online/2026/10/31/ravenna-migliaia-in-piazza-contro-il-traffico-di-armi-bloccata-luscita-delle-navi-dal-porto/?utm_id=97758_v0_s00_e0_tv2_a1demonkrwb5u1

l'USB ha puntato molto su Ravenna, peccato che alla Marcegaglia eravamo da soli a diffondere il volantino del loro sciopero e ad invitare gli operai a partecipare, l'USB in fabbrica (ma anche al Porto) non pervenuta

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