mercoledì 28 ottobre 2026

pc 28 ottobre - alla Stellantis di Melfi - operai mandati a casa - produzione sospesa - una situazione sempre più inaccettabile

 

Stellantis, Melfi: “Guasto tecnico, rimanete a casa”

27 ottobre 2026 | 14:0
Guasto tecnico, rimanete a casa”. Così i capi, intorno alle 12:45 hanno avvisato un gran numero di operai che oggi pomeriggio alle 14 non si sarebbe lavorato a S.Nicola di Melfi, alla Stellantis. E così tanti addetti alla linea, a panino o pranzo già consumato, mentre attendevano il bus, hanno ricevuto la notizia. “Ma mica ci possono prendere in giro così, il guasto proprio a un’ora del turno c’e’ stato, mah..?”, si sfoga con noi uno di loro. .Qualche operaio, però, nel frattempo, era già partito, specie dai paesi più distanti da S.Nicola. E cosi i sindacati, in tutta fretta, hanno inviato un loro messaggio agli operai, in cui hanno chiarito che “gli operai impossibilitati a rientrare possono accedere allo stabilimento e svolgere altre attività lavorative”. In sintesi, solo una sparuta minoranza al lavoro, tutti gli altri a casa. Ed ecco che “il blackout” che avrebbe causato lo stop produttivo di oggi pomeriggio, diventa anche “blackout” comunicativo, con disagi e incertezze che si proiettano inevitabilmente sugli operai, costretti a girare come trottole, fuori e dentro lo stabilimento. Oggi a casa, domani si vedrà.

Stellantis Melfi, nuova sospensione della produzione

Stellantis Melfi, nuova sospensione della produzione TGR Basilicata

Stop per un problema tecnico comunicato quando molti operai erano già in viaggio verso lo stabilimento

Nuovo stop alla produzione nello stabilimento Stellantis di Melfi e nuove critiche della Fiom Cgil Basilicata alla gestione dei turni. La sospensione delle attività, comunicata dall'azienda nella mattinata per un problema tecnico, è arrivata quando diversi lavoratori erano già in viaggio per raggiungere la fabbrica e iniziare il secondo turno.

Per il sindacato, l'episodio si inserisce in una situazione che da mesi sarebbe caratterizzata da scarsa programmazione, cambiamenti continui dei turni e sospensioni annunciate spesso con appena un giorno di anticipo. Una gestione che, secondo la Fiom, finisce per rendere imprevedibili gli impegni personali e il reddito dei dipendenti, trasformando il lavoro in una sorta di «chiamata».

Le criticità saranno al centro dell'incontro di giovedì 29 ottobre, convocato per illustrare il nuovo assetto produttivo previsto a novembre. I delegati sindacali chiederanno maggiore trasparenza sui calendari, certezze sui turni e garanzie sulle prospettive industriali e occupazionali, anche in vista dell'arrivo dei nuovi modelli.

La Fiom annuncia inoltre la richiesta di un'assemblea con i lavoratori per discutere di produzione, condizioni di lavoro, sicurezza e rinnovo del Contratto collettivo specifico di lavoro, in vista della presentazione della propria piattaforma contrattuale.

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