Siamo stati invitati ad una assemblea presso il liceo Umberto I di Palermo in autogestione che si è tenuta nella palestra all’aperto con un centinaio di studenti che ci hanno ben accolto,
L’argomento principale era la situazione a
Cuba di cui ha parlato il ricercatore Fabrizio Chiodo, ma di fatto sono stati
poi toccati tanti argomenti di politica attuale.
Su Cuba Fabrizio Chiodo ha prima inserito la condizione di quel Paese nel contesto internazionale attuale, dal genocidio in Palestina, ai tagli alla sanità, all'istruzione, al fatto che molti bambini muoiono di fame, che ci sono delle guerre costanti, che esistono bambini che non hanno accesso al vaccino o all'acqua potabile… e che di tutto questo il nemico numero uno, la causa numero uno di tutto ciò risiede nel sistema economico in cui viviamo e cioè il capitalismo, e che la cosa più importante è prendere atto del fatto che tutte le diseguaglianze del mondo nascono da un fattore comune che è il sistema economico-sociale. Ha detto anche che esistono delle alternative al sistema economico in cui viviamo e da un punto di vista biotecnologico, l'esempio è Cuba.
E che
la situazione, per esempio rispetto a Cuba, peggiora, ha aggiunto poi il
compagno di proletari comunisti, presentandosi come dirigente di un sindacato
di base e di classe e come attivista politico, si vede anche dalle ultime affermazioni del
naziimperialista Trump che ha detto che una delle portaerei che c'è per ora in
Medio Oriente, al ritorno in America si fermerà davanti a Cuba di fatto per impedire
ulteriormente l'arrivo del petrolio. Ha fatto poi l’esempio dei popoli che
lottano contro questo sistema capitalista-imperialista in questo momento, come
per esempio in India, un altro paese che massacra chi si oppone a quel sistema
economico. E in India in questo momento c'è un massacro costante dei compagni e
delle compagne che lottano contro questo sistema sociale, che è stato
analizzato da Marx e che se si vuole comprendere davvero come funziona bisogna
studiarlo.
L’intervento
del compagno di pc, nei limiti di tempo a disposizione, è partito dall’attualità
delle lotte in corso e della necessità dell’unità tra lavoratori e studenti,
facendo dello storico slogan qualcosa di vivo. In questi anni di governo Meloni
siamo stati in piazza e in lotta perché questo governo sta peggiorando le condizioni
di vita e di lavoro. In questi giorni poi la presenza dei giovani ha risvegliato
l’interesse di molti che “sperano nei giovani” che devono essere sostenuti nella
rivolta e lotta messa in campo. A questo proposito il compagno ha detto in
questo momento in tutto il mondo i giovani hanno dimostrato di poter cambiare
alcune cose: hanno fatto cadere il governo in Bangladesh, un paese di circa 200
milioni di persone; la capa del governo, Hasina, è scappata in India; e proprio
in India gli studenti con la lotta di piazza hanno cacciato il ministro
dell'Istruzione, uno come il ministro moderno fascista Valditara, e stanno
mettendo in difficoltà lo stesso
governo. L'India non è un paese qualsiasi, è un paese di un miliardo e mezzo di
abitanti, e quando gli studenti scendono in piazza si fanno sentire alla
grande. Il governo disprezzandoli all’inizio li ha chiamati scarafaggi, e loro si
sono chiamati proprio così ironicamente e hanno cacciato il ministro dell’istruzione.
I giovani hanno fatto cadere il governo in Nepal, in Perù. E ancora in questo
momento sono in piazza in Francia, in Spagna, in Portogallo anche per la casa; hanno
occupato le piazze sempre per la casa perché cacciano le persone anziane che
non possono pagare più l'affitto, e la polizia prova a cacciare tutti dalle
piazze, i giovani e studenti stanno lottando in Italia portando attraverso
tutte le istanze specifica la denuncia generale di questa società in cui
viviamo.
Anche
i lavoratori dovrebbero protestare, è stato detto (ma per adesso non lo fanno in
buona parte nelle piazze), perché hanno salari bassi da trent'anni, non si
arriva alla fine del mese… per restare nel mondo del lavoro alcuni giorni fa
sono morti quattro braccianti in Sicilia che andavano a lavorare, a raccogliere
le olive, e poi un operaio a Brindisi, ma la media dei morti è di tre morti al
giorno sul lavoro. È inaccettabile!
Questo
accade anche perché quelli che stanno al governo sono un banda di fascisti (e
che lo siano oramai lo scrivono anche tanti giornali borghesi), da Trump in
giù, fino all’Italia, si tratta di una banda di fascisti che l'unica cosa che
mette in campo è la repressione. Ma pensano di fare paura con la repressione? Siamo
scesi in piazza prima, scenderemo in piazza pure domani…
Le studentesse
e gli studenti, che hanno sottolineato con applausi diversi passaggi degli interventi,
hanno poi fatto domande sui vaccini e sui novax, sul perché gli Stati Uniti considerano
terroristi coloro che hanno rapporti con Cuba, sulla impossibilità di curarsi
negli Stati Uniti se non si ha un'assicurazione, problema legato alla povertà e
alla condizione della sanità pubblica e della sua privatizzazione, allo
sfruttamento di chi lavora nella sanità…
Sui vaccini
e novax Chiodo è stato puntuale nell’inserire sempre anche questo problema all’interno
del sistema sociale capitalistico in cui viviamo, che vede le multinazionali
farmaceutiche decidere come e se e quando fare vaccini. Le peggiori conseguenze
della diffusione del virus infatti le hanno subite i più poveri. E qui ha
ripreso Cuba che nonostante sia un paese povero e sottoposto da decenni all’embargo
americano, è riuscito a sviluppare i vaccini che hanno permesso di salvare
tante vite umane.
Una
studentessa ha detto che è importante che si parli di questi argomenti perché
non vi è alcun tipo di formazione riguardo quelli che sono i problemi nella
società. E questo si riflette sulle famiglie in estrema povertà, e lottare perché
sennò non ci sarà mai una coscienza di classe, un movimento che porti a un
cambiamento delle cose, perché siamo al degrado sociale, riferendosi anche all’atteggiamento
dei presidi delle scuole in questo momento, che “giurano sulla Costituzione”.
Alla
fine un gruppo di studentesse e studenti ci ha trattenuto un altro poco per esprimere
l’apprezzamento per la “conferenza”. A questo proposito il compagno ha parlato
della necessità della controinformazione visto che non abbiamo mezzi a nostra
disposizione, e che questa controinformazione viene diffusa tramite il blog,
portata agli operai del cantiere navale al mattino e ad altri lavoratori,
giovani, appunto per informare e controinformare.
Ma
soprattutto bisogna trovare le forme, la forza organizzativa, riprendendo uno
slogan di un cartello portato dagli studenti alle manifestazioni che citava
Gramsci: Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la nostra forza…
Mentre
andavamo via gli studenti stavano preparando uno striscione contro l’imperialismo.

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