sabato 31 ottobre 2026

pc 31 ottobre - Con gli studenti e studentesse in lotta: in assemblea in una scuola superiore a Palermo

Siamo stati invitati ad una assemblea presso il liceo Umberto I di Palermo in autogestione che si è tenuta nella palestra all’aperto con un centinaio di studenti che ci hanno ben accolto,

 L’argomento principale era la situazione a Cuba di cui ha parlato il ricercatore Fabrizio Chiodo, ma di fatto sono stati poi toccati tanti argomenti di politica attuale.


Su Cuba Fabrizio Chiodo ha prima inserito la condizione di quel Paese nel contesto internazionale attuale, dal genocidio in Palestina, ai tagli alla sanità, all'istruzione, al fatto che molti bambini muoiono di fame, che ci sono delle guerre costanti, che esistono bambini che non hanno accesso al vaccino o all'acqua potabile… e che di tutto questo il nemico numero uno, la causa numero uno di tutto ciò risiede nel sistema economico in cui viviamo e cioè il capitalismo, e che la cosa più importante è prendere atto del fatto che tutte le diseguaglianze del mondo nascono da un fattore comune che è il sistema economico-sociale. Ha detto anche che esistono delle alternative al sistema economico in cui viviamo e da un punto di vista biotecnologico, l'esempio è Cuba.

E che la situazione, per esempio rispetto a Cuba, peggiora, ha aggiunto poi il compagno di proletari comunisti, presentandosi come dirigente di un sindacato di base e di classe e come attivista politico,  si vede anche dalle ultime affermazioni del naziimperialista Trump che ha detto che una delle portaerei che c'è per ora in Medio Oriente, al ritorno in America si fermerà davanti a Cuba di fatto per impedire ulteriormente l'arrivo del petrolio. Ha fatto poi l’esempio dei popoli che lottano contro questo sistema capitalista-imperialista in questo momento, come per esempio in India, un altro paese che massacra chi si oppone a quel sistema economico. E in India in questo momento c'è un massacro costante dei compagni e delle compagne che lottano contro questo sistema sociale, che è stato analizzato da Marx e che se si vuole comprendere davvero come funziona bisogna studiarlo.

L’intervento del compagno di pc, nei limiti di tempo a disposizione, è partito dall’attualità delle lotte in corso e della necessità dell’unità tra lavoratori e studenti, facendo dello storico slogan qualcosa di vivo. In questi anni di governo Meloni siamo stati in piazza e in lotta perché questo governo sta peggiorando le condizioni di vita e di lavoro. In questi giorni poi la presenza dei giovani ha risvegliato l’interesse di molti che “sperano nei giovani” che devono essere sostenuti nella rivolta e lotta messa in campo. A questo proposito il compagno ha detto in questo momento in tutto il mondo i giovani hanno dimostrato di poter cambiare alcune cose: hanno fatto cadere il governo in Bangladesh, un paese di circa 200 milioni di persone; la capa del governo, Hasina, è scappata in India; e proprio in India gli studenti con la lotta di piazza hanno cacciato il ministro dell'Istruzione, uno come il ministro moderno fascista Valditara, e stanno mettendo  in difficoltà lo stesso governo. L'India non è un paese qualsiasi, è un paese di un miliardo e mezzo di abitanti, e quando gli studenti scendono in piazza si fanno sentire alla grande. Il governo disprezzandoli all’inizio li ha chiamati scarafaggi, e loro si sono chiamati proprio così ironicamente e hanno cacciato il ministro dell’istruzione. I giovani hanno fatto cadere il governo in Nepal, in Perù. E ancora in questo momento sono in piazza in Francia, in Spagna, in Portogallo anche per la casa; hanno occupato le piazze sempre per la casa perché cacciano le persone anziane che non possono pagare più l'affitto, e la polizia prova a cacciare tutti dalle piazze, i giovani e studenti stanno lottando in Italia portando attraverso tutte le istanze specifica la denuncia generale di questa società in cui viviamo.

Anche i lavoratori dovrebbero protestare, è stato detto (ma per adesso non lo fanno in buona parte nelle piazze), perché hanno salari bassi da trent'anni, non si arriva alla fine del mese… per restare nel mondo del lavoro alcuni giorni fa sono morti quattro braccianti in Sicilia che andavano a lavorare, a raccogliere le olive, e poi un operaio a Brindisi, ma la media dei morti è di tre morti al giorno sul lavoro. È inaccettabile!

Questo accade anche perché quelli che stanno al governo sono un banda di fascisti (e che lo siano oramai lo scrivono anche tanti giornali borghesi), da Trump in giù, fino all’Italia, si tratta di una banda di fascisti che l'unica cosa che mette in campo è la repressione. Ma pensano di fare paura con la repressione? Siamo scesi in piazza prima, scenderemo in piazza pure domani…

Le studentesse e gli studenti, che hanno sottolineato con applausi diversi passaggi degli interventi, hanno poi fatto domande sui vaccini e sui novax, sul perché gli Stati Uniti considerano terroristi coloro che hanno rapporti con Cuba, sulla impossibilità di curarsi negli Stati Uniti se non si ha un'assicurazione, problema legato alla povertà e alla condizione della sanità pubblica e della sua privatizzazione, allo sfruttamento di chi lavora nella sanità…

Sui vaccini e novax Chiodo è stato puntuale nell’inserire sempre anche questo problema all’interno del sistema sociale capitalistico in cui viviamo, che vede le multinazionali farmaceutiche decidere come e se e quando fare vaccini. Le peggiori conseguenze della diffusione del virus infatti le hanno subite i più poveri. E qui ha ripreso Cuba che nonostante sia un paese povero e sottoposto da decenni all’embargo americano, è riuscito a sviluppare i vaccini che hanno permesso di salvare tante vite umane.

Una studentessa ha detto che è importante che si parli di questi argomenti perché non vi è alcun tipo di formazione riguardo quelli che sono i problemi nella società. E questo si riflette sulle famiglie in estrema povertà, e lottare perché sennò non ci sarà mai una coscienza di classe, un movimento che porti a un cambiamento delle cose, perché siamo al degrado sociale, riferendosi anche all’atteggiamento dei presidi delle scuole in questo momento, che “giurano sulla Costituzione”.

Alla fine un gruppo di studentesse e studenti ci ha trattenuto un altro poco per esprimere l’apprezzamento per la “conferenza”. A questo proposito il compagno ha parlato della necessità della controinformazione visto che non abbiamo mezzi a nostra disposizione, e che questa controinformazione viene diffusa tramite il blog, portata agli operai del cantiere navale al mattino e ad altri lavoratori, giovani, appunto per informare e controinformare.

Ma soprattutto bisogna trovare le forme, la forza organizzativa, riprendendo uno slogan di un cartello portato dagli studenti alle manifestazioni che citava Gramsci: Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la nostra forza…

Mentre andavamo via gli studenti stavano preparando uno striscione contro l’imperialismo.

 

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