lunedì 26 ottobre 2026

pc 26 ottobre - Manifestazioni del 24 ottobre, violenza di stato sulle piazze di Torino, Bologna, Padova, Roma

I numeri ufficiali della repressione diffusi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza sulle manifestazioni che si sono svolte sabato in diverse province italiane sono impressionanti, degni di uno Stato di polizia:
• 📊 4.292 persone identificate complessivamente
• 🚨 9 arresti eseguiti
• 🛑 371 fermi preventivi (tra cui ben 110 minori e 69 stranieri)
• ⚖️ 87 denunce a piede libero
Milano é la città che ha registrato la quota maggiore di interventi con 2.921 identificazioni, 5 arresti, 171 fermi preventivi, 41 denunce. Tra i provvedimenti principali figura anche il blocco ingiustificabile di Youssef Siher, indicato come il promotore del "Movimento 17 ottobre". 

TORINO
🔻Il momento più violento della manifestazione di sabato è avvenuto in piazza Crispi quando i manifestanti sono stati chiusi da quattro lati da camionette di forze dell'ordine e celerini in tenuta anti sommossa.
I manifestanti arrivavano da corso Vigevano inseguiti dalla polizia con idranti ed erano colpiti da continui lanci di lacrimogeni. Piazza Crispi era completamente bloccata verso corso Novara dalle camionette. L'unica strada ancora aperta era corso Vercelli verso il centro città. Improvvisamente da corso Vercelli si sentono le sirene e si vedono le luci blu dei lampeggianti sopraggiungere a velocità ed in poco tempo anche quella strada era bloccata ed è cominciato anche da lì un fitto lancio di lacrimogeni.

La maggior parte dei manifestanti è rimasta intrappolata nella piazza sotto il lancio di lacrimogeni e senza possibilità di fuga da nessun lato.
Davvero una violenza gratuita e immotivata. 
I manifestanti rimasti hanno poi percorso corso Vercelli fino all'angolo con corso Brescia e lì in pochi minuti è cominciata la caccia strada per strada con tanto di furgoni della polizia che sfrecciavano a sirene spiegate e poliziotti a manganellare chi era ancora in giro. Un paramedico è stato aggredito dalle forze dell'ordine che lo hanno gravemente colpito alla testa e lasciato sanguinare per terra.

🔻Sempre a Torino, nella giornata di sabato, una macchina si è lanciata contro i manifestanti investendo 13 persone, che fortunatamente non hanno riportato lesioni. Dopo essersi lanciata contro il corteo, la macchina è stata scortata da agenti in tenuta antisommossa, mentre i funzionari di polizia si sono rifiutati di identificare e fermare il conducente.
Da un'analisi svolta direttamente sulla targa del veicolo, GV476VF, è stata dedotta la sua appartenenza alla DIGOS. La targa risulterebbe infatti non associata ad alcun veicolo, l’auto non sarebbe assicurata e non sarebbe inoltre possibile richiederne il certificato cronologico al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), un’anomalia riscontrabile per i veicoli precedenti al 1993 o in dotazione borghese alle forze di polizia.



ROMA 

Giovani e studenti, dopo aver occupato il Colosseo si sono diretti verso la zona della stazione. Attraversando le strade della Capitale, hanno provato a forzare il cordone delle forze dell'ordine in via Emanuele Orlando, a pochi decine di metri da piazza della Repubblica. Qui la polizia ha caricato con gli idranti.

 

Dopo una prima pausa gli idranti della polizia in assetto antisommossa sono entrati nuovamente in azione, dopo che i manifestanti, giovani e giovanissimi, hanno nuovamente lanciato oggetti all’indirizzo delle forze dell’ordine che hanno impedito il passaggio dei dimostranti. 

 

Un giovane manifestante si è infilato sotto il camion su cui era montato l'idrante per impedire al mezzo di avanzare. La polizia lo ha estratto e lo ha fermato.




PADOVA
Dopo aver attraversato le strade della città dal pomeriggio, il corteo spontaneo contro il carovita è stato caricato dalle forze dell’ordine mentre si stava muovendo in direzione della stazione. Idranti e manganelli sono stati impiegati sui manifestanti che avanzavano a mani alzate. Si registrano diversi fermati portati in questura, dove il corteo si è poi diretto. Le violenze arrivano dopo giorni di militarizzazione della città.



BOLOGNA
Da Bologna la polizia ha caricato con gli idranti anche un'ambulanza, chiamata per soccorrere un reporter selvaggiamente aggredito dalle forze dell’ordine. In seguito alle manganellate un’altra persona è stata ricoverata in gravi condizioni. 

La caccia ai giovani è proseguita strada per strada con abusi, minacce e violenza del tutto gratuita da parte delle dorze dell'ordine, come testimoniato in questo video:

 




Nessun commento:

Posta un commento