sabato 23 gennaio 2021

pc 23 gennaio - Sulla situazione nelle carceri - comunicato dello Slai cobas per il sindacato di classe

L'inchiesta di Report  di lunedì 18 ha mostrato e disvelato quello che è avvenuto nelle carceri in occasione della rivolta generale della primavera scorsa, che è quello che avviene spesso e volentieri anche in questo autunno-inverno, come diversi blog e organi di stampa denunciano.

I lavoratori autorganizzati nello Slai cobas per il sindacato di classe sono molto sensibili a queste denunce e alla condizione generale delle carceri, per questo sono una delle organizzazioni che aderisce e sostiene Soccorso Rosso Proletario e ne condivide in generale denunce e iniziative, portando ai lavoratori informazioni e sensibilizzazione.

Siamo parte del Patto d'azione che ha inserito nella sua piattaforma nazionale la domanda urgente di 'amnistia e indulto' e di un generale miglioramento della condizione dei detenuti nelle carceri.

Lo Slai cobas per il sindacato di classe è tenuto a fare tutto quello che è possibile per impedire che pestaggi, torture e morti avvengano nelle carceri, per denunciarne i responsabili e pretendere che vengano perseguiti. Tutte le organizzazioni classiste e combattive sono tenute a farlo, nessuno può dire quando riceve queste denunce: "io non sapevo", così come per ogni associazione proletaria, democratica vale sempre la frase di De Andrè: "anche se vi ritenete assolti, siete tutti coinvolti".

Noi vogliamo inchieste sui responsabili di crimini nelle carceri ai danni dei detenuti e non inchieste verso chi denuncia queste cose.

Lo affermiamo nettamente e chiaramente e non permetteremo abusi su questo verso qualsiasi organizzazione, sindacale, solidale e politica - oggi più che mai davanti alla drammatica condizione che si vive nelle carceri, anche a fronte della pandemia COVID.

Slai cobas per il sindacato di classe - coordinamento nazionale 

23-1-2021

Sull’inchiesta di Report sulle carceri e il massacro dei detenuti dopo la rivolta 

La puntata di Report:

L’inchiesta di Iovene trasmessa su Report di lunedì scorso merita di esser vista perché ha mostrato, con testimonianze vive e concrete di detenuti e familiari, uno spaccato reale della situazione nelle carceri italiane per troppo tempo censurato o giustificato dai media, per non parlare della raiTV.

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