lunedì 2 ottobre 2023

pc 2 ottobre - Guerra: le truppe britanniche saranno dispiegate in Ucraina

Il nuovo Segretario alla Difesa del Regno Unito Grant Shapps ha rivelato che le truppe britanniche saranno dispiegate per la prima volta in Ucraina, riferisce The Telegraph. L'esercito addestrerà le Forze Armate di Zelensky sul terreno e la Marina potrebbe spostarsi nel Mar Nero

Gli ultimi avvenimenti stanno a dimostrare quello che avevamo detto nella Controinformazione rossoperaia n.45: "tutte le potenze imperialiste occidentali si apprestano a entrare direttamente in guerra, innanzitutto permettendo e organizzando l'utilizzo degli armamenti, degli armamenti più sofisticati e più avanzati, che permettono di attaccare direttamente il territorio russo con una presenza anche diretta di loro, truppe che finora è segreta, finora è travestita, avvolta dal discorso dei mercenari, ma che in realtà mostra, come sin dall'inizio, e sempre di più, i soldati dell'imperialismo occidentale partecipano attivamente a questa guerra".

pc 2 ottobre - ORE 12 - Controinformazione rossoperaia n.47 - La manovra economica del governo fascista - Gli assassini sul lavoro non sono fatalità

 

pc 2 ottobre - Magneti Marelli chiude e licenzia 229 operai... presidio permanente in fabbrica

 

Dal 12 settembre gli operai della Magneti Marelli di Crevalcore in provincia di Bologna sono in presidio permanente perché i padroni hanno fatto sapere di voler chiudere la fabbrica.   

“La multinazionale che in Italia ha 11 siti produttivi (e 14 sedi) e 7.300 lavoratori, vuole chiudere la fabbrica dove lavorano 229 persone, impegnate nella produzione di collettori ad aspirazione per motori diesel e benzina, corpi farfallati a attuatori.” ci ricorda il Sole 24 Ore.

Sindacati e politici che hanno chiesto il ritiro immediato della procedura di chiusura dello stabilimento si sono mossi per coinvolgere, come sempre, le istituzioni, ma “Il primo round istituzionale, in Regione

pc 2 ottobre - MENTRE IL CONSORZIO CISA QUERELA SLAI COBAS PER LE LOTTE E LE DENUNCE CONTRO LE DURE E PERICOLOSE CONDIZIONI DI LAVORO, NEI SUOI MAGAZZINI SI MUORE!

A BASIANO, NEL DEPOSITO DE 'IL GIGANTE/CISA' IL SISTEMA DELLO SFRUTTAMENTO UCCIDE BORIS ACU, SCHIACCIATO DA UNA MOTRICE.                                    

Un titolo di denuncia, quello del Corriere, che lascia intendere le condizioni di lavoro illegittime, illegali, pericolose che ci sono dietro le morti nei luoghi di lavoro, che si distingue questa volta, tra i numerosi giornali che hanno ripreso la morte del magazziniere, con la stessa medesima versione dell’investimento fatale e con i lamenti dei sindacati confederali aziendalisti, che esortano pietosamente i padroni a collaborare per la sicurezza.

Una tragica dimostrazione, proprio alla vigilia della prima udienza, per la querela intentata dal Consorzio Cisa allo Slai Cobas, per un post del 2016 pubblicato nel blog del sindacato, parte della lunga lotta nei magazzini di Brignano, Calcinate e Basiano. Un articolo che per la denuncia delle condizioni di lavoro e di sfruttamento nei magazzini che contiene, viene indicato come offensivo per i dirigenti e le loro cooperative.

‘...ma se i padroni questa volta si sono offesi’, come cantava Pino Masi dopo la contestazione ai ricchi borghesi del capodanno 1969 in Versilia e la repressione che ne seguì, ‘loro che ci offendono e che ci uccidono per tutti gli altri dodici mesi; sarebbe meglio offenderli spesso, e non dare mai loro respiro, tutte le volte che lor signori capitano sotto il nostro tiro’.

Di seguito ripubblichiamo l’articolo incriminato, come lotta e denuncia delle condizioni di sicurezza nei magazzini e nei posti di lavoro, come nuova occasione per

domenica 1 ottobre 2023

pc 1 ottobre - Il fascio-sessista governo Meloni/Roccella del "Dio/Patria/Famiglia" , per cui le donne valgono solo se fanno figli, inserisce nella finanziaria la norma delle Assistenti materne

 ... Con una concezione ideologica per cui le donne devono essere  inchiodate al ruolo riproduttivo e di cura funzionale alle esigenze di questa società capitalistica - Mfpr

                                                                                                                                 Verso l'assemblea nazionale delle donne lavoratrici 12 ottobre ore 17,00 

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STRALCI DA REPUBBLICA 

Lite sull’assistente materna “Ci sono già le ostetriche con i bimbi non s’improvvisa”
roma — Non ha fatto in tempo a vedere la luce che si è già incagliato su un fondale di contrarietà il progetto dell’assistente materna. Tra le ostetriche «sconcertate e indignate» di venir sostituite da figure non professionali, le mamme femministe all’attacco perché «ancora una volta la genitorialità viene ridotta a una questione materna», chi teme che ne approfittino le associazioni conservatrici dopo l’esultanza dei ProVita...

L’idea di una nuova figura professionale per accompagnare le mamme dalla gravidanza ai primi sei mesi di vita del figlio è venuta qualche settimana fa al governo Meloni, pronto a stanziare, nella prossima legge di bilancio, una cifra tra i 100 e i 150 milioni. Trovando più facile tirar fuori dal cilindro l’assistente materna che investire sulla rete di consultori e di professionisti esistenti. «Non si tratta di una figura sanitaria — ha specificato però la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella — ma di una professionalità semplice: ci sarà un corso di formazione abbastanza breve, non serve chissà quale laurea. Può venire a domicilio e dare una mano su quelle piccole cose come mettere il bambino nella culla, fare un bagnetto o regalare un momento di sollievo per poter dire “tienilo dieci minuti in braccio tu” o “che faccio quando piange?”».

Le assistenti sarebbero a disposizione delle madri per venti ore totali al telefono, sui social o a domicilio, se necessario. «Ma se si tratta di una colf è un’altra mansione», dice la segreteria della Fnopo, la federazione degli Ordini delle ostetriche, Elisa Del Bo. Che però l’esecutivo ci investa più di così lo dimostrano non solo le cifre ma ancora le parole di Roccella: «L’idea ci è venuta considerando che oggi le mamme sono molto più sole di un tempo, quando c’era una rete parentale e famiglie più larghe». Invece dell’intero villaggio che ci vuole per crescere un bambino, insomma, ecco l’assistente materna: 3 ogni 20 mila abitanti anche per supplire — spiegano fonti — alla carenza dei servizi per l’infanzia in modo da fermare l’inverno demografico ed evitare il ricorso eccessivo ai pediatri.
«Ma queste figure esistono già», gridano le ostetriche. «Le cure post-natali a sostegno della neomamma rappresentano il “core” dell’attività dell’ostetrica garantita da personale altamente qualificato e specialistico che sa riconoscerne tempestivamente la comparsa di

pc 1 ottobre - Khaled El Qaisi è stato scarcerato ma "sotto condizioni"... dallo stato nazisionista di Israele

 All'indomani delle decine manifestazioni di solidarietà in tutta Italia...

Israele scarcera “sotto condizioni” il ricercatore italo-palestinese Khaled El Qaisi

di F. Q. | 1 OTTOBRE 2023

Khaled El Qaisi, il giovane italo palestinese, in prigione in Israele dal 31 agosto è stato scarcerato. Lo ha deciso un tribunale di Rishon le Tzion ma a condizione che per sette giorni resti a disposizione delle autorità e lasci il passaporto in consegna. A quanto si apprende andrà a Betlemme per i sette giorni. La notizia è confermata dalla moglie Francesca Antinucci, “per una settimana non può muoversi dai territori”. Secondo quanto riferito dall’agenzia Ansa, i sette giorni stabiliti dal Tribunale israeliano – che terminano l’8 ottobre – sono legati alle indagini sul suo conto ancora in corso da parte delle autorità inquirenti. 

El Qaisi è stato arrestato lo scorso 31 agosto mentre rientrava con moglie e figlio da una vacanza in Palestina. Al giovane, durante la detenzione, è stato impedito di parlare con i familiari e con i propri legali. Una situazione che ha provocato numerose proteste con la nascita di un comitato per la scarcerazione del 23enne. El Qaisi, che studia all’Università La Sapienza di Roma, non ha alcun tipo di precedente e le autorità italiane non hanno mai detto di sapere le ragioni della detenzione. Gli avvocati del ricercatore denunciano un totale spregio dei principi della civiltà del diritto da parte di Israele.

pc 1 ottobre - SCUOLA = CASERMA? Un contributo: Voto di condotta, repressione, “educazione alla legalità”

Da alcuni giorni si discute del disegno di legge del governo, presentato il 18 settembre, sulla “revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti”.

di Maurizio Disoteo

Leggendo il testo si apprende che la finalità di tale DdL sarebbe quella di “ripristinare la cultura del rispetto, di affermare l’autorevolezza dei docenti (…) e di rimettere al centro il principio della responsabilità”. In tal senso si sono espressi gli esponenti del governo, primi tra tutti la Presidente del Consiglio Meloni e il ministro Valditara.

Tuttavia, DdL non è altro che un elenco di possibili sanzioni disciplinari a carico degli studenti responsabili, secondo i consigli di classe, di cattivo comportamento.

Sanzioni che, in caso si arrivi a decretare il cinque in condotta possono comportare la ripetizione

pc 1 ottobre - Governo fascista Meloni: "carrello tricolore". No grazie: vogliamo aumenti salariali e lavoro sicuro

...la propaganda 


E la realtà...

pc 20 ottobre - Appello urgente dei sindacati palestinesi oggi in sciopero generale

traduzione ufficiosa da perfezionare

APPELLO ALL’AZIONE


Israele pretende che 1.100.000 palestinesi evacuino la metà settentrionale di Gaza, sottoponendoli a continui bombardamenti. Questa mossa spietata fa parte del piano di Israele, con l’immancabile sostegno e partecipazione attiva di Stati Uniti e della maggior parte degli Stati europei, di massacri senza precedenti contro i 2.300.000 palestinesi che vivono in Gaza per ripulire etnicamente la regione. Da sabato, Israele bombarda Gaza indiscriminatamente e intensivamente e ha interrotto le forniture di carburante, energia elettrica, acqua, cibo e medicinali. Israele ha già ucciso più di 2.700 palestinesi, compresi 614 bambini, raso al suolo interi quartieri, cancellato intere famiglie e ferito più di 10.000 persone. Alcuni esperti di diritto internazionale lanciano l’allarme contro azioni genocide di Israele.


Altrove il governo di ultra-destra israeliano ha distribuito più di 10.000 fucili ai coloni estremisti nella Palestina del 1948 e nella Cisgiordania occupata, per fomentare la spirale di attacchi e pogrom contro i palestinesi. Le azioni, i massacri e la retorica di Israele ne rivelano l’intenzione di realizzare la seconda Nakba da tempo promessa, espellere quanti più palestinesi è possibile e creare un “nuovo Medio Oriente” in cui i palestinesi vivano definitivamente sottomessi.


La risposta degli Stati occidentali è di pieno e totale sostegno allo Stato di Israele, senza neppure un accenno di diritto internazionale. Ciò ha perpetuato l’impunità di Israele, dando carta bianca per la sua sfrenata guerra genocida. Oltre al sostegno diplomatico, gli Stati occidentali riforniscono Israele di armi e legittimano la produzione di armi da parte di aziende israeliane nei loro stessi territori.

pc 1 ottobre - L'imperialismo USA/NATO alimenta i venti di guerra in Kosovo. Si rafforza la presenza NATO di cui l'Italia detiene il comando ed è presente con i suoi militari

La Casa Bianca: “La situazione è preoccupante e destabilizzante”

30 Settembre 2023

Agenzia Nova 

La Serbia sta spostando truppe e carri armati al confine con il Kosovo. La situazione in Kosovo è “preoccupante e destabilizzante” per tutta la regione dei Balcani occidentali. Lo ha detto il coordinatore per le comunicazioni strategiche al Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, durante un briefing con la stampa.

“Negli ultimi mesi abbiamo visto un crescendo di tensioni e violenza in Kosovo, culminato con alcuni membri delle forze di pace della Nato che sono rimasti feriti e con il recente attacco a Banjska, nel Nord del Paese: non è stato un attacco casuale, ma coordinato e pianificato, e i responsabili devono

sabato 30 settembre 2023

pc 30 settembre - LO SCIOPERO DELL'AUTO NEGLI USA SI ESPANDE: ALTRI 7000 OPERAI SI AGGIUNGONO AI 18 MILA

 

Continua e si allarga ad altri 7000 operai lo storico sciopero iniziato il 15 settembre contro le tre grandi fabbriche di auto negli Stati Uniti! Ford, Stellantis e General Motors.

“lo United Auto Workers, il maggiore sindacato delle tute blu, annuncia l’allargamento dell’agitazione ad altri settemila operai, che si aggiungono ai diciottomila che si sono fermati in tutto il Paese nelle ultime due settimane … è la prima volta in 88 anni di storia che lo United Auto Workers ha proclamato uno sciopero che ha coinvolto nello stesso momento le Big Three di Detroit.”

“…il sindacato non è disposto a passi indietro dalle proprie rivendicazioni – tra cui aumento salariale di circa il 40% in quattro anni e riduzione dell’orario di lavoro settimanale da 40 a 32 ore – rafforzato dall’arrivo in settimana del presidente Joe Biden ai picchetti a Detroit, confermando il sostegno agli operai.”

Il sindacato sta anche cercando aggiustamenti sul costo della vita che spingerebbero i salari più in alto

pc 30 settembre - Il decreto del governo che chiede il pizzo contro i migranti è illegittimo: il tribunale di Catania libera tre migranti

La prima e immediata risposta all’ultimo decreto del governo della fascista Meloni contro i migranti, quello espulsioni più rapide, dell’aumento dei centri di reclusione, almeno uno per ogni regione! e che contiene la richiesta del “pizzo” da circa 5000 euro per non essere rinchiusi nei centri, è stata data con la decisione dei giudici di Catania di liberare tre migranti ritenendo illegittimo il decreto.

Per il governo assassino di migranti la decisione dei giudici sarebbe politica e ideologica!!!

Ideologica, nel senso dell’ideologia fascista che permea tutto il governo, è stata la decisione di emettere questo ennesimo decreto contro i migranti. E decisione politica perché spargendo l’humus nero nel paese mira alla concorrenza politica per ottenere voti.

Lottare contro questo governo a tutto campo è urgente e necessario…

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Redazione ANSA

Pozzallo, giudici liberano tre migranti: 'Misure del governo illegittime'. Scontro con il governo

Dal Tribunale di Catania dubbi su procedure trattenimento e cauzione

ROMA, 30 settembre 2023

La struttura realizzata sulla 'collina ' di Pozzallo

Il giudice di Catania non ha convalidato il provvedimento di trattenimento per tre migranti del centro di Pozzallo.

Per un quarto il provvedimento non è stato esaminato perché il richiedente asilo avrebbe rinunciato alla domanda. Lo dice l'avvocato Salvo Vitale, difensore di due dei 4 migranti, che lavora col centro Astaldi di Catania. 

Contro la decisione del Tribunale il Viminale farà ricorso.

 FdI, decisione tribunale Catania 'politica e ideologica'

"Il tribunale di Catania, non convalidando il trattenimento dei quattro tunisini soggetti alle nuove

pc 30 settembre - Sui funerali degli operai della strage di Brandizzo emerge la necessità di ribaltare questo sistema

Riproponiamo questa intervista che contiene elementi utili e da ribaltare perchè la sicurezza per i lavoratori si può affermare solo con una rivoluzione politico sociale. La strada della Rete nazionale per la sicurezza

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, si è recata a Brandizzo... e poi taglia le ore di formazione della sicurezza

Strage di operai nell'incidente ferroviario di Brandizzo, Revelli: "Il lavoro è indifeso"

La tragedia nel torinese, costata la vita a cinque lavoratori, travolti da un treno mentre sostituivano dei binari, è una diretta conseguenza dell'ultima evoluzione del capitalismo, mentre i politici "vivono su un altro pianeta" e i sindacati "si sono appiattiti sulle posizioni di governo". Intervista al sociologo Marco Revelli

Marco Revelli, sociologo, politologo ed ex docente dell’università del Piemonte orientale, non ha più parole per commentare e deprecare quelle che definisce “morti di lavoro” e non “sul lavoro”. "Perché – dice – troppo spesso conta più il prodotto che il produttore”. L’incidente ferroviario a Brandizzo (Torino) – costato la vita a cinque operai travolti da un treno mentre sostituivano alcuni binari – è solo l’ultimo episodio.

Da inizio 2023 le vittime sono già 450. “Un'ecatombe ininterrotta”, dice Revelli, individuandone la

pc 30 settembre - La finanziaria del governo Meloni-Giorgetti, per i problemi delle masse e dei lavoratori solo propaganda...

Prima di entrare nel merito dei vari punti particolari, riproponiamo un articolo delle settimane scorse che da un quadro generale da cui partire

La manovra del governo dei peggiori
coniarerivolta / 2 settimane ago

Tra pochi giorni il Governo Meloni renderà pubblica la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, la cosiddetta NADEF, un importante documento di contabilità pubblica che definisce il perimetro finanziario della legge di Bilancio. Con la NADEF, il Governo mette nero su bianco quanto spenderà e quante tasse imporrà nel nuovo anno, andando così a definire il deficit pubblico (la differenza tra uscite ed entrate dello Stato) e l’effetto della manovra sul debito pubblico accumulato negli anni.

La NADEF ha dunque un significato eminentemente politico che può essere analizzato da due diversi punti di vista, uno interno all’Italia ed uno più ampio. Da un lato, quelle cifre riflettono le scelte di un Governo circa i settori sociali da sostenere con la forza della spesa pubblica, incidendo così sui rapporti di forza interni alla società italiana. D’altro canto, queste scelte non sono prese in autonomia dal Governo italiano, ma si inseriscono nella cornice dell’Unione europea – che impone previsi vincoli proprio alla spesa pubblica, il cosiddetto Patto di stabilità – e nel contesto globale, che vede il nostro Paese interconnesso con i mercati finanziari e commerciali di tutto il mondo; sotto

venerdì 29 settembre 2023

pc 29 settembre - MOBILITAZIONE A MILANO PER LA LIBERTA' DI KHALED. Adesione/diffusione e invito a partecipare - proletari comunisti Milano

L'appello condiviso di tutte le realtà che partecipano alle mobilitazioni:

Da ormai un mese Khaled El Qaisi si trova nelle carceri israeliane senza un’accusa e senza che vi siano le minime condizioni per un giusto processo, in violazione del diritto internazionale.

I media, e in particolare la Rai, che dovrebbe fornire un servizio pubblico, tacciono. Non solo

pc 29 settembre - Approda in Sicilia la Ginnastica Dinamica Militare - Un contributo

Avanza l'irregimentazione degli studenti da parte del governo fascio/imperialista al servizio della guerra imperialista

di Antonio Mazzeo

Mercoledì 4 ottobre a partire dalle ore 20 presso la Palestra dell’Istituto Comprensivo “Galileo Galilei”di Acireale, sarà presentato il Corso con lezione pratica della Ginnastica Dinamico Militare Italiana (GDMI), la “metodologia sportiva” mutuata dagli addestramenti dei corpi d’élite delle forze armate che in meno di dieci anni ha conquistato l’attenzione di migliaia di ragazze e ragazzi. Riconosciuta ufficialmente come sport dal Coni (attraverso il C.S.I. – Centro Sportivo Italiano) la GDMI è praticata in oltre 300 strutture, spesso palestre scolastiche concesse in cambio di agevolazioni tariffarie per gli studenti che si iscrivono ai corsi.

“La Ginnastica Dinamica Militare è un allenamento efficace, che può essere utilizzato per migliorare la forza, la flessibilità, la resistenza e la coordinazione”, annunciano i promotori dell’evento “a numero chiuso” di Acireale, il primo mai svolto in Sicilia. “Gli esercizi completamente a corpo libero, adatti a

pc 29 settembre - Verso la giornata di lotta nazionale del 21 ottobre contro la guerra inter-imperialista

Partecipiamo all'assemblea pubblica di domani a Brescia, che speriamo sia partecipata, per la manifestazione alla base di Ghedi, portando all'attenzione dei compagni e per il dibattito l'attualità dell'opuscolo di proletari comunisti scritto utilizzando il testo di Lenin "Il socialismo e la guerra" per la lotta contro il proprio governo imperialista.

pc 29 settembre - Sciopero all'ex Ilva - Una corrispondenza operaia - Dal blog tarantocontro

 


In Acciaierie d’Italia si torna finalmente a scioperare e lo si fa per l’esattezza nel giorno dello Steel Commitment 2023, un meeting promosso dall’azienda con i clienti, ed all’indomani dell’incontro tra i vertici delle rappresentanze dei lavoratori e i ministri, ma più che altro mostri, Urso, Fitto e Calderone coadiuvati dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano; incontro che, va da sé, si è risolto in un nulla di fatto. 

Lo sciopero indetto unitariamente dai sindacati confederali di Fim-Fiom-Uilm, ha visto una molto più che buona partecipazione dei dipendenti di Acciaierie d’Italia, delle imprese appaltatrici (i cui lavoratori sono più incazzati che mai) e dei lavoratori rimasti in quel limbo che è Ilva in AS, che si sono posti a presidio delle rispettive portinerie d’appartenenza sin dalle 7 di questa mattina.

Una forte presenza si è vista soprattutto alla portineria imprese dove, come già detto, i lavoratori sono allo stremo a causa delle condizioni massacranti alle quali sono sottoposti nei posti di lavoro dove non c’è neanche il benché minimo rispetto delle più basilari regole sulla sicurezza e, oltre al danno la beffa, il pagamento degli stipendi viene molto spesso rinviato. Anche la portineria A si trovava ben presidiata ed è proprio lì che si è visto nascere un piccolo focolaio di discussione tra i presenti e le forze dell’ordine.

Ma partiamo dal principio. In maniera dichiaratamente provocatoria l’azienda ha programmato l’ingresso degli ospiti esattamente da quel varco dove gli scioperanti erano presenti, nel momento in cui le auto iniziavano ad arrivare ininterrottamente un delegato della Uilm si è piazzato per terra per evitare che ne entrassero di ulteriori ed ha invitato tutti i presenti a fare ugualmente.

Dal canto nostro non possiamo che lodare questa iniziativa, a maggior ragione se si prende in considerazione il fatto che molti dei presenti sino a poco prima erano andati via perché era stato chiesto loro di presidiare il varco ovest che era rimasto scoperto sino a quel momento, e perciò il numero complessivo dei manifestanti si era considerevolmente ridotto.

La polizia non era chiaramente proprio d’accordo con questa presa di posizione, ed è soltanto successivamente al blocco improvvisato che i rappresentati delle forze dell’ordine hanno cercato di venire a patti con gli operai nel frattempo messisi al rafforzamento dello stesso. 

Un piccolo episodio durante il diverbio ha messo in luce la natura non di classe di un sindacato come la

pc 29 settembre - La Germania aumenta il proprio arsenale militare e compra il sistema anti-missile israeliano per 3,5 miliardi di dollari in funzione "anti russa"

 

Stretta di mano tra i ministri della guerra tedesco e israeliano

È una corsa alle armi, in generale, e a quelle israeliane in particolare, come si legge in un articolo del Manifesto di oggi; armi considerate “affidabili” visto che sono “testate sul terreno, nel grande laboratorio che è quel pezzo di Medio Oriente ostile Libano, Siria, Gaza, Iran. Arrow-3, nello specifico, è il sistema di intercettazione di missili convenzionali e non convenzionali più avanzato dell’industria israeliana (e statunitense, in collaborazione con Boeing), capace di colpire fino a 200 km di altezza, fuori dall’atmosfera terrestre.”

“Lo spiegava bene ad al-Monitor una fonte anonima della difesa israeliana, pochi mesi fa: «Non riusciamo a far fronte a tutte le visite, gli incontri, le richieste» di delegazioni straniere che accorrono

pc 29 settembre - Ancora morti ed incidenti gravi nei luoghi di lavoro solo in questi ultimi due giorni

Dopo la strage di Brandizzo nessun provvedimento a difesa della vita degli operai sul lavoro, anzi il governo taglia le ore di formazione nella bozza di accordo con le regioni e liberalizza gli appalti, nessuno sciopero generale dei confederali... e la guerra contro i lavoratori continua con morti, mutilati, folgorati, caduti dalle impalcature (leggi cronache di seguito). La precarietà, le leggi razziste, i salari di m*, l'impunità dei padroni, i governi che rappresentano i loro interessi... se non rovesciamo il sistema che genera questa guerra ai lavoratori con al centro il profitto dei padroni non ci potrà mai essere la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.

Dall'Appello della Rete nazionale per la sicurezza e salute nei

luoghi di lavoro e nei territori:

"Agire nazionalmente e autorganizzarsi in una Rete nazionale è la risposta necessaria a fronteggiare questa guerra di classe non dichiarata che è nella stessa natura di questo sistema basato sul profitto dei padroni assassini, non abbiamo nessun’altra strada. Partire dai luoghi di lavoro con fermate, scioperi improvvisi, per riprendere nelle proprie mani la battaglia per la sicurezza nei luoghi di lavoro, unirsi alle associazioni dei famigliari, unire le Reti esistenti che si battono su questo, delegati, il movimento degli studenti, medici, intellettuali che ci vogliono mettere la faccia e il loro impegno su questo".  per contatti wa 3398911853

Mietitrebbia investe migrante mentre dorme in un campo e gli taglia una gamba. Altri quattro incidenti ieri.

Tragica vicenda nelle campagne mantovane. Gli altri infortuni sono avvenuti tra Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna

28 Settembre 2023 

Ancora incidenti e morti sul lavoro si sono verificati tra le giornate del 27 e 28 settembre 2023. Il più drammatico è stato quello avvenuto nella campagne della provincia di Mantova (Lombardia) dove un