giovedì 29 luglio 2021

pc 29 luglio - Di accoglienza si muore

Comitato Lavoratori delle Campagne

Due giorni fa una delle persone migranti caricate su un pullman per essere trasferite dalla Sicilia a un CARA in provincia di Catanzaro, si è lanciata dal finestrino nella speranza di fuggire. Il tentativo di fuga è stato fatale. Ma anche in questo caso non si può certo parlare di un incidente: a ucciderla è stato il sistema cosiddetto dell'accoglienza, che priva le persone di libertà e autonomia, impedisce loro di scegliere dove e come vivere, mette a rischio la loro salute e la loro stessa vita, spesso punendo chi protesta e chi lotta per la propria libertà. 

Contro chi lucra sulla vita altrui, lotteremo finché non esisteranno più luoghi di morte come i centri di accoglienza, le navi quarantena, i cpr, le carceri.

https://calabria7.it/tenta-la-fuga-gettandosi-dallautobus-in-movimento-immigrato-muore-allospedale-di-catanzaro/

Tenta la fuga gettandosi dall’autobus in movimento, migrante muore all’ospedale di Catanzaro

26 Luglio 2021

migranti calabria
Avrebbe tentato una fuga disperata dall’autobus che lo stava conducendo al Cara di Sant’Anna, arrivando al punto di lanciarsi dal finestrino del mezzo in movimento. È accaduto nei pressi di Simeri Crichi, lungo la statale 106, durante il trasferimento di alcuni migranti recentemente sbarcati in Sicilia e diretti verso il centro del Crotonese.

L’uomo sarebbe rimasto schiacciato dallo stesso autobus, riportando gravissime ferite che non gli hanno lasciato scampo, per poi essere prontamente affidato alle cure dei sanitari del 118 che ne hanno disposto il trasporto d’emergenza all’Ospedale Pugliese di Catanzaro. Dopo un primo salvataggio da un arresto cardiaco e numerose trasfusioni di sangue, l’uomo è morto nel corso della notte.

mercoledì 28 luglio 2021

pc 28 luglio - Grafica Veneta: attraverso il caporalato, l'ordinario sistema di sfruttamento dei padroni

Sono gli stessi padroni poi che lanciano il solito piagnisteo che non trovano braccia da sfruttare, contro i giovani che non vogliono fare i turni, attraverso le campagne antioperaie con la complicità della stampa borghese, in nome e per conto dell'intera classe padronale di cui fanno parte, quella che continua ad ingrassare nella crisi, che riceve aiuti dal governo e dalle istituzioni, che licenzia senza più freni con la complicità confederale, che delocalizza e ristruttura, che colpisce il salario con gli appalti al massimo ribasso. 


L'azienda che Zaia aveva definito “la soluzione alla veneta per un problema cruciale in tutta Italia”

ladige

Sfruttamento di lavoratori pakistani a Grafica Veneta: 11 arresti. Le vittime erano tutte  dipendenti di una società trentina

pc 28 luglio - USCITO IL TERZO DOSSIER DELL'ASSEMBLEA DONNE/LAVORATRICI - Importanti interventi, testimonianze, materiali, piani di iniziative, ecc. - dal blog femminismorivoluzionario

Richiederlo a: lavoratriciprecariedisoccupate@gmail.com

pc 28 luglio - Iran, repressione delle proteste per la carenza di acqua

Da Il manifesto

Quattro morti nelle proteste. Teheran alterna repressione a «solidarietà»
In piazza per la carenza d’acqua nella regione del Khuzestan, dove vive la minoranza araba. Khamenei e Rohani aprono alle richieste, ma è la polizia anti-sommossa ad affrontare i manifestanti

Sono almeno quattro i morti e tanti altri i feriti nella regione iraniana del Khuzestan, dove il 15 luglio sono cominciate le proteste per la carenza di acqua. La siccità ha colpito la regione sudoccidentale dell’Iran lo scorso marzo.

Una situazione drammatica, esacerbata dai cambiamenti climatici. In particolare, dalle tempeste di sabbia provenienti dalla penisola araba e dal vicino Iraq, che hanno reso aride le pianure un tempo fertili.

pc 28 luglio - La ministra dell’Interno Lamorgese fa la dura con i migranti, mentre con i fascio-novax…

“Le manifestazioni anti green pass che si sono svolte in questi giorni non erano autorizzate”.  Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Caserta dove ha partecipato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura rispondendo alle domande dei giornalisti.”

Se questa notizia riportata dall’Agi è vera allora deve succedere qualcosa: chi si deve dimettere? La ministra? I questori? E visto che “chi ritiene di non vaccinarsi fa un danno alla restante collettività”, come dice la stessa ministra, si prenderà solo una multa?

Ma il senso di oggettivo sostegno alle posizioni più reazionarie (la Lamorgese cerca anche di “spiegare” ai novax perché bisogna vaccinarsi!) viene completato dalle affermazioni della ministra sui  migranti che su questo tema non si scosta di una virgola da tutte le “politiche” di tutti i governi:  “Dovremmo avere gli accordi con i Paesi d'origine per fare le espulsioni e non dare il foglio di via perché il foglio di via significa tenerli sul territorio o mandarli in altri Paesi in cui appena mettono piede vengono rintracciati e te li restituiscono.” È proprio l’idea che i migranti non siano persone ma pacchi!

E stiamo parlando, dice la stessa ministra, “di seconde e terze generazioni, quindi parliamo di interventi che non sono stati fatti da vent'anni dove non si è intervenuti con un'azione forte da parte dello Stato.

La ministra parla con una leggerezza insostenibile di problemi sociali enormi, in questo caso, avrebbe dovuto dire che dopo venti anni sarebbe ora di parlare seriamente di cittadinanza!

Ma chi combatte seriamente contro questi governi moderno fascisti come gli operai o i migranti sa bene che si usano due pesi e due misure: cariche, arresti e tutti i soprusi possibili da un lato e “comprensione” per i propri simili dall’altro.

In questo senso la ministra Lamorgese è degna rappresentante di questa borghesia meschina che continua ad usare la forza con i più deboli.

***

Lamorgese: "Le manifestazioni contro il green pass non erano autorizzate"

pc 28 luglio - Leghisti assassini/Stato borghese complice... e l'infinita e inevasa richiesta di giustizia di Bahija


Un ex sbirro, oggi avvocato e assessore leghista, che ammazza un povero cristo marocchino non va in galera. Al massimo gli toccano gli arresti domiciliari. Per quelli che, a parole, avevano accompagnato le rivolte del Black Lives Matters americano, non è bastato un omicidio qui da noi per accendere i focolai del “potere nero”.
Bahija El Boussettaoui, sorella di Youns, è voluta tornare in piazza Meardi, davanti al bar Ligure dove è stato ucciso il fratello. Sulla cancellata ha deposto un mazzo di fiori. Bahija grida: «Quell’uomo è un assassino! Un assassino! Perché dorme a casa sua? Perché aveva in mano la pistola? Perché era carica? Dove sono i magistrati? Dov’è la giustizia italiana?».

pc 28 luglio - Contro ogni ingerenza, intervento dell'imperialismo USA a Cuba - per la fine di ogni embargo. Ma Cuba non è socialista e non da ora - proletari comunisti

Cuba è un paese in piena e avanzata restaurazione capitalistica, guidata dalla borghesia di stato e privata. Chi dice il contrario è parte del revisionismo e del neorevisionismo nella sinistra del nostro paese

proletari comunisti

28 -7-2021

“Giù le mani da Cuba socialista”. Corteo a Roma

info

Un corteo di alcune centinaia di persone è infatti sfilato da piazza Santa Prisca, punto di ritrovo del concentramento inziale, fino all’Ambasciata di Cuba in Italia, alla presenza dell’ambasciatore e di tutto il corpo diplomatico.

Una mattinata di solidarietà internazionalista importante, organizzata da numerose associazioni, movimenti, sindacati, partiti, che ha ribadito il pieno appoggio al processo

pc 28 luglio - A Novara i lavoratori pronti a riprendere la lotta, contro l’accordo al ribasso firmato da Cgil-Cisl-Uil con la multinazionale

Luglio 27, 20210

I CONFEDERALI PERDONO IL PELO MA NON PERDERANNO MAI IL VIZIO…!

Il 22 luglio 2021 la prefettura di Novara ha convocato i sindacati confederali e il Si Cobas sul caso Lidl di Biandrate (dove il 18 Giugno 2021 ha trovato la morte il nostro coordinatore Si Cobas Adil Belackdim ucciso da un camionista e dal profitto dei padroni) alla presenza dei rappresentanti regionali aziendali di Lidl, questore, assessore regionale.

Pensavamo che si sarebbero affrontati in quella sede i problemi per cui i lavoratori erano entrati in sciopero.

Invece ci siamo trovati di fronte ad un accordo già definito tra i confederali e la Lidl letto dal viceprefetto che invitava il Si Cobas ad esprimere un parere sull’accordo.

Come Si Cobas (pur avendo già inviato una nota di opposizione alla prefettura di Novara) non possiamo accettare l’accordo prospettato dal viceprefetto sia nel metodo che nel merito.

Nel metodo perché ha visto una esclusione politica del si cobas dalle trattative da parte dei confederali e

martedì 27 luglio 2021

pc 27 luglio - Le politiche dei respingimenti dell'imperialismo assassino Italia/UE hanno causato una nuova strage di migranti davanti alle coste libiche: 57 morti

Tra i 57 dispersi ci sono 20 donne e due bambini nati da poco

Almeno 57 i migranti affogati davanti alle coste libiche. Tra loro una ventina di donne e un imprecisato numero di bambini. La conferma è arrivata da Federico Soda, capo dell’Organizzazione Onu per i migranti a Tripoli.

Il gruppo più numeroso era di donne nigeriane. Ne è sopravvissuta una, le altre 17 sono annegate. Soda si è detto “Inorridito per l'ennesima dolorosa perdita di vite al largo delle coste libiche. Almeno 57 persone sono annegate oggi nell'ultima tragedia nel Mediterraneo Centrale”. Non una tragedia per caso: “Il silenzio e l'inerzia sono imperdonabili”. Il riferimento è al contesto internazionale, con Italia e Ue che hanno delegato a Tripoli il lavoro sporco,

pc 27 luglio - Tunisia - In morte della retorica sulla “transizione democratica” in Tunisia: genesi di un golpe annunciato

Pubblichiamo oggi la prima parte di questo articolo, domani la pubblicazione della seconda parte

Prima parte

Manifestanti assaltano una sede di Ennahdha

Antefatto

Il colpo di Stato militare sotto la direzione politica del presidente della repubblica Kais Saied che ha messo fine al regime reazionario Ennahdha-Karama-Qalb Tounes non è un fulmine a ciel sereno ma è la conseguenza degli eventi politici degli ultimi 12 mesi, ovvero da quando è entrato in carica il governo Mechichi il 25 luglio 2020, e più in generale una reazione inedita al movimento di restaurazione politica di cui Ennahdha è il principale soggetto agente negli ultimi 8 anni.

Già all’inizio dell’anno in occasione del decennale della caduta del regime di Ben Ali (14 gennaio 2011), una rivolta giovanile e manifestazioni di protesta nella capitale avevano messo a dura prova il governo che era ricorso ad arresti di massa (oltre duemila giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni finiti in prigione), divieti di manifestare e metodi da stato di polizia che tanto ricordavano l’ancient regime.

In quell’occasione il Presidente della Repubblica Kais Saied aveva tuonato contro gli arresti arbitrari e aveva ricorso allo strumento della grazia presidenziale in occasione di alcune feste civili e religiose per scarcerare una parte dei giovani arrestati, si era anche recato nei principali quartieri ribelli come a Ettadhamen ricevendo una buona accoglienza.

Inoltre nello stesso periodo Mechichi aveva proposto alcuni ministri per un rimpasto di governo, che

pc 27 luglio - REINTEGRATO IL LAVORATORE, RICCARDO CRISTELLO, LICENZIATO DA ARCELORMITTAL PER UN POST SU FACEBOOK

(dal blog tarantocontro)

L'azienda ora deve anche pagare tutti gli stipendi arretrati.

Una buona notizia frutto della lotta e solidarietà di operai, Usb e altri. 

Lo Slai cobas per il sindacato di classe è stato fin dall'inizio, nei presidi all'Ilva, nelle manifestazioni a Roma e al Tribunale di Taranto al suo fianco.
Efficace l'azione legale dell' Avv. Mario Soggia.

Sconfitti per ora padroni, sindacati confederali e accoppiata Giorgetti/Orlando che a Roma si rifiutava anche di ricevere Cristello e Usb.
E' un forte incoraggiamento per gli operai che vogliano lottare contro il fascismo aziendale/clima di paura, per la libertà sindacale/diritti/lavoro, salute e sicurezza.                                       
Slai Cobas per il sindacato  di classe - Taranto

Nell'ultima udienza è stato smascherato la linea di ritorsione da fascismo aziendale di ArcelorMittal. 

In realtà si era trattato di un licenziamento fatto a Cristello perchè non aveva chiesto scusa, quindi un licenziamento ritorsivo, perchè Cristello non si era piegato ai diktat di AM (tant'è che l'altro lavoratore licenziato invece aveva avuto solo giorni di sospensione unicamente perchè aveva chiesto scusa ed elogiato l'azienda). 

L'azienda pretendeva l'umiliazione del lavoratore, in cambio del posto di lavoro!

Nello stesso tempo è stata smascherata l'ipocrisia dell'azienda che nel febbraio 2019, in occasione della morte di un bambino fece uscire una lettera sui giornali associandosi al lutto dei genitori; se invece è un lavoratore a parlare della strage dei bambini per l'inquinamento, allora NO, allora il lavoratore, come è accaduto a Cristello, viene licenziato... 

Ma per completare l'opera l'avvocato di Mittal aveva tentato la mossa "allarmista", della serie: se il giudice da ragione al lavoratore, allora tutti possono sentirsi autorizzati a scrivere cose nei confronti dell'azienda, si dà l'impunità a tutti i lavoratori...

Della serie, solo Mittal può avere l'impunità...

Ma per ora Mittal ha perso, il lavoratore, i lavoratori hanno vinto.

pc 27 luglio - Onore eterno al partigiano Fulmine - Ora e sempre Resistenza!

Ciro Domenichini aveva 99 anni, è stato un eroe della lotta partigiana sui monti della Val di Vara nelle colonne di Giustizia e Libertà, ma anche un esempio e un modello nel tempo per le giovani generazioni della sua amata Follo.

I giovani hanno infatti ascoltato per anni i suoi ricordi di ribelle, di combattente e di liberatore dal nazifascismo.
I suoi racconti della Resistenza, con le storie di vite vissute, di tantissimi episodi, di emozioni fortissime, erano diventati un romanzo partigiano grazie al nipote William che quelle storie le ha ascoltate dalla sua voce e le ha volute scrivere per farle conoscere e per fissarne il ricordo.
“Fulmine è oltre il ponte” resta una testimonianza incancellabile di storie della Resistenza vissute dal partigiano Fulmine, che ora non c'è più.
Ciro ci ha lasciato proprio a due giorni dalla commemorazione dei terribili fatti del 28 luglio 1944, quando Follo fu incendiata dalle truppe nazifasciste in rappresaglia contro i partigiani del luogo. Una tragedia che, anche grazie alla sua preziosa testimonianza, non verrà mai dimenticata dalla popolazione follese.

pc 27 luglio - Continua la mobilitazione contro l'omicidio razzista di Voghera - sabato manifestazione a Biella

Ucciso a Voghera dall’assessore leghista: sabato a Biella sfilano in piazza le comunità marocchine del Piemonte con i famigliari di El Boussettaoui

Ci saranno anche i familiari di Youns El Boussettaoui, il trentanovenne ucciso la scorsa settimana in piazza a Voghera da u colpo di pistola sparato dall'assessore Massimo Adriatici, alla manifestazione organizzata per sabato alle 16 in piazza Fiume da Mohamed Es Saket. «Sarà un'iniziativa pacifica – spiega il presidente dell'associazione Al Huda e consigliere comunale – a cui prenderanno parte le comunità marocchine di Vercelli, Ivrea, Torino. Tutti sono invitati a partecipare, per testimoniare come quel che è successo a Youns non debba più accadere».

Es Saket, che ha partecipato sabato scorso alla manifestazione che si è tenuta a Voghera, nella piazza

pc 27 luglio - La Sardegna brucia, la Sicilia brucia… ma prima dei Canadair servono gli F35, prima di ogni prevenzione vengono le spese militari!

Si è appena concluso il G20 sull’ambiente a Napoli! Ma il crepitio degli alberi che bruciano e lasciano deserti e disperazione non si può nascondere dietro le chiacchiere su chiacchiere sul clima e l’ambiente! A parte il sistema di produzione che nelle mani del capitalismo diventa assassino e distrugge di per sé uomini e cose, le politiche dei governi non trattano MAI la prevenzione perché sono COSTI!!!

***

dal Manifesto di oggi

Canadair antincendio no, cacciabombardieri F35 sì

In Sardegna è una apocalisse di fuoco. Non è il solito incendio estivo se ci sono più di 1.500 sfollati e oltre 20mila ettari di boschi, colture, aziende, bestiame, case e lavoro che sono andati in cenere straziati dalle fiamme. Uno scenario mai visto, tantopiù in pandemia tutt’altro che finita.

Quando si riprenderà l’isola? Già parlano di emergenza, dimenticando che stavolta – riguarda l’intera Europa e il mondo intero -, si tratta di emergenza ambientale e climatica. Dovrebbe essere una priorità da tempo della politica e del governo. Le chiacchiere stanno a zero. Così è mai possibile vedere il teatrino che va in onda, con tanto di annunci ipocriti e falsamente

pc 27 luglio - Il G20 di Napoli discute sull’ambiente, i padroni del B20 dettano le condizioni... e la classe operaia ne paga le conseguenze

Emma Marcegaglia, padrone di un colosso dell’acciaio ed ex presidente di Confindustria “è l’unico esponente del mondo imprenditoriale ad aver preso parte al summit sull’ambiente di Napoli” ci racconta il Sole 24 Ore del 24 luglio, “è stata invitata dal ministro Roberto Cingolani, regista dell’evento, in quanto presidente del B20, ora affidato alla guida italiana sotto l’egida di Confindustria”.

Questo Business20 (B20) che raccoglie i più grandi padroni dei paesi più ricchi, segue passo passo i “lavori” del G20, che raccoglie gli esponenti politici, ministri e capi di governo, dei paesi più ricchi, per dare il proprio “contributo” ai lavori.

Il ministro Cingolani in sostanza aveva bisogno di una spalla che lo sostenesse direttamente dall’interno del mondo del capitalismo nelle sue affermazioni che vedono come quasi impossibile questa “transizione ecologica”, definita da lui addirittura come possibile “bagno di sangue”!

E la Marcegaglia ha giustamente fatto la propria parte, è intervenuta e ha fatto il suo discorso, riportato dal quotidiano dei padroni.

Ha cominciato, a dir la verità, con una grande fesseria perché ha definito l’esito del G20 sull’ambiente

lunedì 26 luglio 2021

pc 26 luglio - Il gasdotto Nord Stream 2 alimenta la contesa e spinge a nuove alleanze le potenze imperialiste Germania/USA/Russia. Un altro passo verso nuovi venti di guerra nel Mar Nero

Nord Stream 2 è un gasdotto di 1.200 km che collega Russia e Germania attraverso il Mar Baltico, senza passare attraverso l'Ucraina. Oltre al Gazprom Russo, partecipano i gruppi energetici tedeschi Uniper e Wintershall, l'austriaca OMV, la francese Engie e il gigante anglo-olandese Shell.

Inoltre l’asse tra Turchia e Ucraina si fa sempre più solido. La borghesia turca ha preso parte alla militarizzazione del Baltico attraverso l'esportazione di droni ed altre armi militari in Ucraina.

Un articolo della stampa borghese sulle conseguenze geopolitiche dell’accordo Usa-Germania sul Nord Stream 2

STARTMAG

25 Luglio 2021

Le implicazioni geopolitiche dell’accordo Usa-Germania-Russia sono rilevantissime, ben oltre la partita energetica e la questione ucraina. 

Si era ormai capito da tempo che l’amministrazione Biden avrebbe mollato l’osso Nord Stream 2, almeno dalla rinuncia ad applicare le sanzioni inflitte alla società costruttrice del gasdotto e al suo amministratore delegato, Matthias Warnig, già agente della Stasi e amico personale di Vladimir Putin. E ne era a tal punto consapevole Angela Merkel che già lo scorso anno, scommettendo su una

pc 26 luglio - Brasile - grandi manifestazioni popolari contro il fascista Bolsonaro e il governo 'militar genocida' - corrispondenza dai compagni brasiliani

 

BRASIL: 24 de julho: Povo sai às ruas de todo o país contra o governo militar genocida (AND)

Milhares de manifestantes tomam as ruas do Rio de Janeiro sob a consigna "Abaixo o governo militar e genocida de Bolsonaro!". Foto: Banco de dados AND

Nesse sábado, dia 24 de julho, dando continuidade à onda de protestos de maio e junho, milhares de pessoas retornaram às ruas para deixar o seu repúdio ao governo militar genocida de Bolsonaro. Os protestos ocorrem em meio ao escândalo de corrupção envolvendo a compra de vacinas que implica diversos políticos da base do governo Bolsonaro e membros das forças armadas. Além disso, as massas repudiaram a ameaça de golpe militar realizada pelo general Braga Netto, apenas dois dias antes do ato, no 22 de julho, como também à aprovação do vergonhoso “fundão” eleitoral de R$ 5,7 bilhões.

Os manifestantes saíram pelas ruas de todo o país exigindo direitos que estão sendo retirados pelo velho Estado e também denunciaram os crimes contra o povo em meio à pandemia de Covid-19. Em algumas cidades, o povo precisou resistir aos ataques da Polícia Militar (PM) e de outras tropas de repressão para exercer o direito à livre manifestação.

SÃO PAULO

Na capital paulista, a manifestação ocorreu às 15h. Nos dias anteriores, a PM de São Paulo

pc 26 luglio - L’oscena gazzarra reazionaria - un commento

Divisivo. Si oggi sono particolarmente divisivo. E intollerante.

Sulle idee si può discutere, sui fatti no.

E quello a cui abbiamo assistito ieri, nelle piazze, è una oscena gazzarra reazionaria.

Le parole le ho scelte apposta perché non ci siano dubbi o ambiguità. E le ripeto.

Oscena gazzarra reazionaria.

E che ci fosse qualche sinistro, o qualche cuggino operaio, non ne cambia la natura.

E non me ne fotte di urtare la suscettibilità di qualcuno che sdegnato ritirerà, con certosina pazienza, tutti i like messi sui miei post passati.

Vuol dire solo che non ha capito nulla.

domenica 25 luglio 2021

pc 25 luglio - Pandemia, crisi: il governo Draghi e lo Stato del capitale lasciano agire i fasciopopulisti novax e i loro referenti politici nel governo Salvini e nel parlamento Meloni

La repressione di Stato è diretta solo contro i lavoratori, con arresti, fogli di via, copertura poliziesca ai picchiatori durante gli scioperi. La repressione di Stato è il cuore del moderno fascismo in formazione, lo stesso Stato che protegge e spinge i neofascisti all'azione. A Roma la polizia ha addirittura scortato il capo di neofascisti, Giuliano Castellino, alla manifestazione (non autorizzata) contro il Green pass

invece di arrestarlo e gli lasciano pure prendere la parola alla manifestazione, a sproloquiare di "dittatura sanitaria", "libertà" a questa lurida feccia, servo della dittatura fascista. Non avrebbe dovuto essere lì in quanto sottoposto a sorveglianza speciale dal tribunale di Roma, perchè condannato a 5 anni in primo grado per le aggressioni ai giornalisti de l'Espresso. E non è la sola condanna: Castellino dal mese di giugno 2018 è sottoposto alla misura della sorveglianza speciale a seguito di un Daspo emesso dalla Questura di Roma per serie di reati, tra i quali resistenza a pubblico ufficiale durante uno sfratto, minacce a manifestazioni antimigranti, tafferugli durante una manifestazione con i tassisti. Castellino, inoltre, ha l'obbligo di firma a seguito di una condanna per il reato di cui all'articolo 640 del codice penale per una truffa sugli alimenti per i celiaci ai danni del Servizio sanitario nazionale

pc 25 luglio - Dal Brasile - ultimo numero de A Nova Democracia

  1. Grandes perigos, grandes perspectivas
  2. Bolsonaro, a ilusão constitucional e o golpismo dos generais
  3. Atos contra governo militar genocida de Bolsonaro tomam as ruas de todo o país
  4. O desmanche da aviação na ‘Nova República’
  5. AM: Vereadores gastam R$ 83 mil em café e açúcar
  6. O genocídio planificado registrado em dados
  7. A exploração brutal sobre os ‘trabalhadores de aplicativos’
  8. Mais de 400 mil famílias esperam na fila para receber auxílio em plena pandemia
  9. GO: Professor é enquadrado na Lei de Segurança Nacional ao criticar governo militar
  10. MG: Vigoroso ato é realizado contra a privatização da água em Ouro Preto
  11. RJ: Moradores do Lins se levantam contra série de execuções policiais
  12. Camponeses exigem terra para as vítimas da chacina de Pau D’arco
  13. BA: Camponeses das comunidades do Cerrado sofrem novas ameaças do latifúndio
  14. Camponeses furam cerco militar, se retiram e declaram: 'Voltaremos mais fortes!'
  15. RR: Duas crianças são mortas e Yanomami seguem resistindo aos ataques
  16. MA: Ex-deputado invade TI Tremembé do Engenho para construir estrada
  17. Geraldo Vandré - Da resistência à rendição (parte 1)
  18. Ensinando ‘Sobre a Prática’ através da música Oricuri de João do Vale
  19. Arte que nasce nas lutas do povo
  20. Investigações sobre origem da Covid-19 e a contenda imperialista
  21. Bando de Xi Jinping reprime maoistas às vésperas do centenário da fundação do Partido Comunista da China
  22. Colômbia: Rebeliões prosseguem por quase dois meses!
  23. À Palestina, o inevitável caminho da Resistência
  24. PCI (Maoista) denuncia e combate ofensiva da Operação Samadhan
  25. Expediente