pc 29 ottobre - Roma - la polizia carica pesantemente gli operai dell'acciaieria di Terni - forte resistenza operaia- Renzi Alfano bastardi, dimissioni!
Ast Terni, scontri a Roma tra manifestanti e agenti, ferito operaio
ROMA (Reuters) -
Un operaio delle Acciaierie Terni (Ast) è rimasto ferito a Roma negli
scontri tra polizia e manifestanti diretti al ministero dello Sviluppo
economico.
"Chiediamo un incontro con il ministro e il capo della
polizia per quello che è successo qui", ha detto al megafono il
segretario della Fiom Maurizio Landini - come mostrano immagini tv -
cercando di tranquillizzare gli operai dopo il ferimento del
manifestante, un delegato sindacale.
Al ministero si sono svolti stamani incontri sulla
vertenza delle acciaierie di Terni. Al termine la sottosegretaria allo
Sviluppo Economico Teresa Bellanova ha detto che il governo intravvede
la possibilità di un accordo con ThyssenKrupp.
Oggi pomeriggio alle 16 il ministro Federica Guidi riferirà in Parlamento sulla vertenza.
Operai dell’Acciaieria protestano sotto l’ambasciata tedesca a Roma. Sul tavolo la mobilità per oltre 500 persone.
Due sindacalisti della Fiom manganellati, uno è rimasto a terra
ferito in piazza dell’Indipendenza: è il bilancio degli scontri tra la
polizia di Stato e i lavoratori delle Acciaierie Speciali Terni che
manifestavano a Roma, dopo aver inutilmente provato a chiedere un
colloquio con l’ambasciatore tedesco nella sede di via San Martino della
Battaglia, dove sono stati ricevuti da un rappresentante diplomatico.
Gli scontri si sono prolungati per una ventina di minuti, alla
presenza del segretario generale della Fiom Maurizio Landini, che ha
cercato di mediare. «Gianni Venturi e Rosario Rapa della segreteria Fiom - ha
spiegato Landini - sono stati colpiti alla testa dalle manganellate.
Chiederemo un incontro al ministro dell’Interno e al capo della Polizia
per quello che è successo oggi perché noi siamo lavoratori come loro e
non vogliamo gli scontri di piazza. Siamo tutti lavoratori».
Ast, protesta dei lavoratoriSono
circa 600 i lavoratori dell'Ast di Terni che da stamani hanno dato vita
ad un presidio davanti all'ambasciata tedesca a Roma, per protestare
contro la decisione della ThyssenKrupp di licenziare 537
dipendenti dell'acciaieria. Durante la manifestazione ci sono stati
degli scontri e c'è stato un ferito tra gli operai.
Al Mise infatti Il ministro Federica Guidi, incontra l'ad della società
Lucia Morselli con la quale dovrà affrontare anche il tema dei
turni nell'area a caldo dello stabilimento ternano che è stato l'origine
del nuovo sciopero ad oltranza. La vertenza della società della Thyssen
e le iniziative che il ministro intende intraprendere sono al
centro anche del question time alla Camera cui interviene Guidi.
Un portavoce dell'ambasciatore tedesco ha ricevuto cinque operai della
Ast di Terni che stavano facendo una manifestazione davanti
all'ambasciata. "E' stato un incontro molto formale, noi abbiamo chiesto
l'interesse dell'ambasciata per trovare le condizioni per una
trattativa che rispetti in parte le nostre richieste su investimenti,
volumi produttivi e un settore commerciale forte". Lo ha detto al
termine dell'incontro Stefano Garzuglia, coordinatore Fiom della Ast di
Terni che ha aggiunto che il portavoce si è impegnato a trasmettere
all'ambasciatore la richiesta.
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