lunedì 9 agosto 2021

pc 9 agosto – NOTAV: oggi a Torino in presidio contro la ministra dell’Interno Lamorgese e la repressione di Stato

La repressione dello Stato non spegne ma alimenta la ribellione!

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Il comunicato Notav

Facciamoci sentire dalla ministra Lamorgese: lunedì 09/08 ore 11,00 presidio comunicativo in Piazza Castello.

Lunedì 9 agosto la ministra degli interni Lamorgese, accompagnata dal capo della polizia, sarà a Torino in piazza Castello presso la prefettura del capoluogo piemontese. Un evento assai inconsueto, un incontro ai massimi livelli che la dice lunga su come lo stato italiano intenda l’emergenza sicurezza. Non ricordiamo infatti di aver visto la ministra in trasferta per far sentire che le istituzioni ci sono in

domenica 8 agosto 2021

pc 8 agosto - Cile: i minatori del più grande giacimento di rame del mondo sono in sciopero contro l'arroganza e l'abbuffata di profitti dei padroni della multinazionale

Uno scontro di classe con ripercussioni a livello internazionale.

La forte crescita della domanda proveniente in particolare dalla Cina (+ 40%) e le nuove  applicazioni (specie nelle tecnologie informatiche), hanno trasformato il rame in un materiale strategico.

Sulla nuova realtà del mercato si concentrano gli appetiti delle grandi multinazionali Usa, canadesi, australiane, ecc. che mirano ad appropriarsi della produzione e della distribuzione su vasta scala. 

Secondo la normativa in vigore in Cile, i minatori devono continuare a lavorare durante un periodo di mediazione obbligatoria da parte del governo per un periodo massimo di 10 giorni. Lunedì sera scadrà il termine per raggiungere l'accordo con la mediazione del governo. 

i media servi che scaricano le responsabilità dello sciopero sui minatori



Sono in sciopero i minatori della Escondida, la più grande miniera di rame al mondo (1,2 milioni di tonnellate prodotte lo scorso anno)che si trova a 170 chilometri a sud-est di Antofagasta, a 3.000 metri

pc 8 agosto – La Grecia brucia… e il governo usa i fascisti per zittire chi si ribella


Mezzo mondo è in fiamme come prodotto della distruzione sistematica del capitalismo-imperialismo e la Grecia è nel ben mezzo di questa tragedia!

Ma in Grecia oltre alla tragedia dei roghi il popolo deve subire anche quella del governo fascista che tenta di mettere a tacere le proteste!

Il governo “sta ricorrendo a bande di picchiatori fascisti, probabilmente controllate dai suoi ministri di estrema destra, per cercare di censurare i pochi mezzi d’informazione che stanno correttamente informando sul disastro senza precedenti che sta affrontando il paese.” dice il Manifesto di oggi.

Quello di mettere a tacere le proteste di piazza contro governi reazionari con mezzi sempre più

pc 8 agosto - Reddito di cittadinanza: per Di Maio va riformato… meglio dare i soldi ai padroni!

Gli attacchi al reddito di cittadinanza, un provvedimento del primo governo Conte, spacciato da Di Maio come abolizione della povertà, non si sono mai fermati, dai padroni, al fascioleghista Salvini, al fasciopopulista Renzi, alla fascista Meloni…

Sono attualmente 1 milione e 213.793 famiglie, corrispondenti a 2 milioni e 860.854 persone che ricevono questo sussidio, su un totale di circa 6 milioni di persone in povertà assoluta, e la media è di circa 500 euro al mese.

Istat: "In Italia nel 2020 un milione di persone in più in povertà assoluta

E quindi la povertà c’è, certificata dall’Istat, e purtroppo avanza a grandi passi, ma Di Maio sa fare i calcoli solo della sua tasca e avrà pensato che visto che grazie al reddito di cittadinanza la povertà non esiste più, adesso si possono dedicare questi fondi ai padroni!

Infatti, in una intervista a quotidiano La Repubblica Di Maio, estremo difensore del governo Draghi

pc 8 agosto - In Italia salari fermi da vent’anni: lo dice la Cgil che ha contribuito, e contribuisce, ad abbassarli

 

“Negli ultimi venti anni i salari italiani sono stati pressoché stagnanti: tra il 2000 e il 2019 circa 900 euro in più, con enormi e crescenti divergenze sul piano di genere, anagrafico, territoriale e della dimensione aziendale».” lo dice l’Ufficio studi Isrf Lab della Cgil con uno volume su: “Disuguaglianze e salari, una visione europea” che sta per essere pubblicato.

“I salari lenti – dice l’articolo di Repubblica di oggi che ne riporta il contenuto - sono tra i primi fattori di immobilismo sociale e disuguaglianze: anche in Italia, dove in 30 anni la ricchezza privata è cresciuta il doppio dei redditi netti, e ormai vale sei volte quelli da lavoro.”

Dobbiamo ammettere che i signori borghesi della Cgil, con in testa Landini, hanno una grande faccia

pc 8 agosto - La corsa agli armamenti è sempre più centrale per l'imperialismo italiano e il governo Draghi che la scarica sulle masse

Banche/industrie di armi/governo: un legame sempre più stretto che con questo governo sta facendo un salto di qualità negli interessi della borghesia imperialista italiana. Per i lavoratori e le masse risorse sottratte a pandemia e crisi per favorire l'interventismo militare per la spartizione del mondo, sempre più venti di guerra e emigrazioni di massa in fuga da fame e guerre e repressione. 

Il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti con la Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità, ha emesso un bando determinato da “esigenza operativa urgente”, per l’acquisizione di munizioni a guida remota (Loitering Ammunition) per il Comparto Forze Speciali.

Si tratta di una commessa del valore di 1,758 milioni di euro che si inserisce “nel quadro delle

sabato 7 agosto 2021

pc 7 agosto - Draghi l’imbroglione dice che l’economia va bene… per i padroni, che mettono pure le mani avanti…

Il capo del governo, Draghi, azzarda giudizi sull’andamento attuale dell’economia: “Le cose per l'economia italiana vanno bene e si spera che vadano anche meglio” ha infatti detto in un incontro con i giornalisti (Ansa).

Dovrebbe correttamente specificare cosa significa “economia italiana”, ma come tutti i borghesi politici di professione è abituato ad ingannare, mantenendosi su affermazioni di tipo generale; questo perché se grazie al cosiddetto “rimbalzo” l’economia rivede qualche percentuale positiva (senza però “recuperare” le perdite del passato), ciò che invece è molto negativo è incluso in una lunga lista, come dice lui stesso: “l’occupazione, le aziende in crisi, la riforma degli ammortizzatori sociali, la questione della sicurezza sul lavoro, l’agenda del Pnrr, la delega fisco, la delega concorrenza: insomma, la lista è lunga” infatti!  e

pc 7 agosto - Mediterraneo: crimini contro l'umanità per i profitti dei padroni e dell'imperialismo italiano di cui il governo e tutte le forze politiche parlamentari sono direttamente responsabili.

«Mentre l’Italia rinsalda la sua collaborazione con la Libia attraverso il voto in Senato sul rinnovo delle missioni e la visita della ministra Lamorgese, vengono lasciate in mare. Hanno sofferto abbastanza. Chiediamo l’assegnazione di un porto sicuro». così ha denunciato su Twitter la Ong tedesca, i 257 naufraghi soccorsi.

PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO

Questa guerra esterna verso i proletari immigrati è legata alla guerra interna ai proletari e lavoratori del nostro paese, sono due facce della stessa politica imperialista del governo per difendere i profitti dei padroni con l'attacco alle condizioni di vita e di lavoro, con licenziamenti, carovita, morti sul lavoro e repressione delle lotte.

Questa battaglia di classe non può essere delegata alle pur lodevoli iniziative umanitarie delle ONG, ma deve essere presa in mano dalle organizzazioni sindacali di classe e portata nella campagna di mobilitazione per lo sciopero generale prolungato dentro le fabbriche in cui i sindacati confederali cgil-cisl-uil sono il principale puntello dello stato imperialista tra gli operai con la loro linea sindacale/politica di corporativismo fascista, fondata sulla collaborazione tra le classi per la difesa dell'economia nazionale, facendo leva e alimentando l'aristocrazia operaia. 

Lenin: “di questo sovraprofitto [reso possibile dal dominio imperialista sui popoli oppressi] i capitalisti possono sacrificare una piccola parte (e persino assai considerevole!) per corrompere i propri operai, per creare una specie di alleanza (ricordate le famose ‘alleanze’ delle trade-union inglesi con i loro padroni, descritte dai Webb), un’unione degli operai di una nazione con i propri capitalisti contro gli altri paesi” da L’imperialismo e la scissione del socialismo" [ottobre 1916], in Id., op. cit., p. 294).

Un reportage sulla situazione da Avvenire 

Migranti. 800 naufraghi bloccati su due navi umanitarie in attesa di un porto sicuro

Ilaria Solaini venerdì 6 agosto 2021   

Disidratati, feriti, traumatizzati. Tra loro ci sono persone che hanno perso i sensi, che hanno ferite infette, che hanno bisogno di cure mediche immediate. C’è un neonato di tre mesi, eppure continuano a essere tutti tenuti in un limbo, ingiusto e ingiustificato, in attesa di ricevere indicazioni di un porto sicuro di approdo. È il destino kafkiano che accomuna gli oltre 800 naufraghi

pc 7 agosto - Presidii a Modena per Laila El Harim, operaia morta sul lavoro

Dal report del compagno dello Slai Cobas di Ravenna

Ieri a Modena abbiamo organizzato due presidii dopo la morte sul lavoro dell'operaia della Bombonette, Laila El Harim, una risposta di lotta e di rivendicazioni per fermare la strage quotidiana degli operai nei luoghi di lavoro.

Abbiamo fatto un presidio davanti alla fabbrica dove lavorava con striscione (“basta morti sul lavoro per i profitti dei padroni”), bandiere Slai cobas psc e Si Cobas promotori dell’iniziativa, e volantini. Una iniziativa che ha portato gli operai a schierarsi, gli impiegati a contestare l’accusa di “padroni assassini”, e un capo/dirigente che ha cercato di investirmi con il suo suv.



Poi ci siamo spostati al presidio cittadino in piazza Grande, con interventi al microfono, dove il coord Si Cobas ha denunciato la crescita delle morti sul lavoro in Regione, i profitti dei padroni messi davanti alle vite umane. Il responsabile dello Slai Cobas psc di Ravenna ha denunciato tutto un sistema, dalla macchina non a norma alle condizioni di sfruttamento “contrattuali” che espongono le vite operaie a rischio-sicurezza per massimizzare i profitti dei padroni, alla necessità di portare la lotta contro le morti sul lavoro non solo in fabbrica ma anche su un piano nazionale (4 operai morti al giorno sul lavoro) con la proposta di organizzare una Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro.

Al Presidio hanno partecipato le compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario di Milano/Bologna con la forte denuncia contro tutto un sistema che schiaccia le vite delle operaie che dev’essere rovesciato. E' intervenuta anche una compagna dell’Usb. Ha aderito anche PaP di Mo.



venerdì 6 agosto 2021

pc 6 agosto - Tunisia: che è successo, che succede... il punto della situazione da parte di un compagno

Lunedì 9 agosto alle ore 17:30 online al seguente link:


ed in presenza presso la sede dello Slai Cobas per il Sindacato di Classe, Via G. del Duca 4, accanto ai Cantieri Culturali della Zisa

Il colpo di stato presidenziale del 25 luglio, sostenuto dall'esercito, che ha destituito il governo e il parlamento è stato accolto nel paese da un giubilo generalizzato tra le larghe masse. Oltre ad aprire la possibilità a nuovi e molteplici scenari politici nel paese e nell'area, ha inferto un duro colpo alle analisi largamente diffuse a livello mondiale e nei Paesi occidentali sintetizzate da alcune formule quali: "unica rivoluzione riuscita della 'Primavera araba' ", "transizione democratica", "unica democrazia del mondo arabo" ecc.

Report a cura di Emanuele Venezia, dottorando presso l'Università di Manouba, Tunisi
a seguire dibattito

pc 6 agosto - PER LAILA E LE ALTRE - dal blog femminismo rivoluzionario

 Diffondete, affiggete questa locandina

pc 6 agosto - Scenari dell’economia mondiale: altri miliardi a fondo perduto dal Fondo monetario internazionale per “la stabilità dell’economia globale” in realtà per cercare di frenarne il declino

Ci vogliono miliardi su miliardi per salvare il sistema capitalista-imperialista: non sono bastati i miliardi gettati nell’ingranaggio (circa 10mila miliardi solo negli Stati Uniti) per mandare avanti gli affari, come hanno già fatto e continuano a fare tutte le banche centrali di tutti i Paesi del mondo, tranne i paesi ridotti alla povertà assoluta dall’imperialismo.

Il Fondo monetario internazionale ha deciso quindi di distribuire 650 miliardi di dollari tra tutti i 190 paesi membri, una operazione, secondo le parole dell’attuale direttrice Georgieva, che “genererà fiducia e favorirà la resilienza e la stabilità dell’economia globale”.

“Il 2 agosto, il Consiglio dell’Fmi ha dato il via libera definitivo all’operazione che rappresenta la prima emissione di Diritti speciali di prelievo (Sdr nell’acronimo inglese) dal 2009” quando si trattava di salvare ancora una volta (“generando fiducia” anche allora!) il sistema con “250 miliardi di dollari: il mondo cercava di riprendersi dalla crisi finanziaria globale.”

“È l’emissione più ricca della storia del Fondo monetario”, ma dei 650 miliardi di dollari a fondo perduto, al gruppo dei paesi più poveri andrà “solo una quota ridotta delle risorse, a meno che le economie più ricche non decidano di rinunciare alla propria fetta.”

Infatti, “il 58% andrà alle economie avanzate, il 42% (273 miliardi) a quelle emergenti e in via di sviluppo, ma solo il 3% finirà ai Paesi a basso reddito, proprio quelli che sono più in difficoltà, sia sul fronte economico che su quello sanitario, quelli più indietro nelle campagne di vaccinazione e con meno risorse per reagire alla crisi. E di conseguenza già costretti a dar fondo alle proprie riserve di valuta estera.”

I paesi imperialisti sono i maggiori beneficiari di queste “distribuzioni” e ne approfittano per tirare acqua al proprio mulino come sta facendo, per esempio, la Francia che vuole “convincere i partner a destinare 100 miliardi alla sola Africa.” invece dei 33 totali previsti. Così l’imperialismo francese approfitterebbe due volte del finanziamento, uno diretto e uno grazie allo scambio con i paesi africani da esso controllati ai quali vende di tutto, compreso naturalmente le armi, stringendo ancora dipiù rapporti di “fiducia” con la borghesia compradora locale.

Non si tratta certo di generosità visto che la pandemia sta aggiungendo gravissimi problemi economici e sociali a quelli dai quali è già attanagliata la loro mortale economia imperialista su tutti i fronti.

notizia tratta dal Sole 24 ore del 4 agosto

pc 6 agosto - Gkn: per convincere i padroni a concedere la cassa integrazione il governo dice che vuole fare pressione su Stellantis!


Il “tavolo” di mercoledì sui licenziamenti non è andato affatto bene, dicono gli operai: “Non crediamo ci sia nessuna reale apertura da parte di Melrose. Ma sol un tentativo di prendere tempo, di studiare la prossima trappola, di valutare come sottrarsi alla pressione mediatica”.

Infatti, come ci racconta il Sole24Ore di oggi, il tavolo “sulla crisi toscana si è concluso con una sospensione e la promessa di una nuova convocazione. La sottosegretaria allo Sviluppo Economico Alessandra Todde ha chiesto a Gkn di procedere con 13 settimane di cassa integrazione per dare tempo di cercare una soluzione.”

Questi giri lunghi del governo Draghi (che dovrebbe convincere la Stellantis a fare pressione sulla Gkn!) sono a dir poco ridicoli perché cercano una “soluzione” dagli stessi padroni che invece esprimono fortemente la loro posizione quando si tratta di fare profitti: “L’obiettivo di Gkn, che ha avviato le procedure di licenziamento per 422 lavoratori di Campi Bisenzio, sarebbe infatti di spostare la produzione sullo stabilimento di Brunico per poi seguire Stellantis in Francia e Polonia.”

“Il punto è – continua infatti il quotidiano dei padroni - che Stellantis è il primo cliente dell’azienda di componentistica coprendo circa l’80% degli ordini.”

E dovrebbe essere chiaro a tutti che se la Gkn riesce a produrre a costi più bassi, Stellantis ne beneficia e ha la possibilità di vendere i suoi prodotti a prezzi più bassi, di battere la concorrenza e fare più profitti!

Quindi il governo Draghi, rappresentante del capitalismo italiano, dovrebbe convincere i capitalisti a fare meno profitti!

pc 6 agosto - Brasile: il fascista golpista Bolsonaro sotto inchiesta per attacchi al sistema elettorale...

Un "elenco" delle sue azioni è in realtà molto più lungo e lo stanno scrivendo le grandi manifestazioni di piazza in tutto il Paese perché con il suo governo di militari Bolsonaro prova a fare il colpo di stato da quando è diventato presidente del Brasile e ancor più da quando le proteste popolari ne hanno smascherato la natura reazionaria, genocida e golpista: dai contagi e dai morti per covid ai primi posti nel mondo, alla distruzione dell’Amazzonia, alle condizioni di povertà estrema di chi “vive” nelle favelas attaccati periodicamente dai paramilitari, alla repressione feroce contro il movimento dei contadini che occupano le terre dei latifondisti con l’uso di “vigilantes armati”…

La pressione di queste proteste ha spinto la magistratura a metterlo sotto inchiesta…

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Brasile:Bolsonaro indagato per attacchi a sistema elettorale

Decisione di un giudice della Corte suprema

 

(ANSA) - BRASILIA, 04 AGO - Un giudice della Corte suprema del Brasile ha ordinato oggi l'apertura di un'inchiesta contro il presidente Jair Bolsonaro per le affermazioni non provate del capo dello Stato secondo il quale il sistema di voto elettronico porta a frodi elettorali. La decisione del giudice, Alexandre de Moraes, arriva dopo che Bolsonaro ha moltiplicato i suoi attacchi negli ultimi tempi contro il sistema elettorale, affermando che il prossimo anno non si potranno svolgere le elezioni presidenziali se tale sistema non sarà modificato. L'accusa nei confronti del presidente è di "abuso di potere politico ed economico". (ANSA).

giovedì 5 agosto 2021

pc 5 agosto - Padroni assassini: per Laila domani a Modena Presidio in fabbrica e in città del sindacalismo di classe e combattivo


 Non siamo carne da macello per i vostri profitti!

Padroni assassini!

Basta morti sul lavoro!

Un'altra operaia è morta in fabbrica, schiacciata da una fustellatrice per il packaging non a norma-sicurezza.

Ci stringiamo al dolore dei suoi cari, per Laila El Harim, operaia alla Bombonette di Camposanto (MO), che è stata uccisa sul lavoro per il taglio dei costi sulla sicurezza da parte dei padroni fatti per aumentare i loro profitti, per l'intensità dei ritmi di sfruttamento, per la precarietà dei contratti di lavoro. Perchè una donna-operaia con una figlia piccola è continuamente sotto ricatto dei padroni con la minaccia dei licenziamenti. Laila è morta come l'operaia Luana d'Orazio lo scorso 3 maggio a Prato, entrambe stritolate da un macchinario senza sicurezza, una macchina sempre in movimento perchè i padroni così massimizzano i loro profitti e schiacciano le vite operaie. Entrambe erano andate al lavoro per la propria indipendenza economica, per i propri figli e per la propria famiglia, per tenersi comunque un lavoro che per una operaia non è poi così scontato. Volevano entrambe lavorare per vivere e non entrare in fabbrica come andassero in guerra!

Per Laila, addirittura la fustellatrice non poteva bloccarsi automaticamente per via dei sensori ma, in caso di pericolo, come afferma la relazione dell'Ispettorato, il blocco lo avrebbe dovuto azionare lei stessa, manualmente!

Questa morte sul lavoro accusa tutto il sistema di sfruttamento padronale in fabbrica, la mancanza di controlli interni e delle ispezioni degli Ispettori del lavoro (frutto dei tagli dai vari governi).

Sono necessari scioperi immediati che bloccano la produzione in fabbrica, organizzare un controllo dal basso degli operai sulla sicurezza dei macchinari eleggendo gli Rls composti da operai che vogliono impegnarsi su questo, indipendentemente dalle tessere sindacali, eletti da tutti i lavoratori del sito. Non deleghiamo alle istituzioni o ai confederali questa battaglia!

Ma allo stesso tempo è necessaria una lotta/campagna nazionale perchè 4 operai morti sul lavoro al giorno sono il prodotto di un sistema di produzione basato sul profitto dei padroni, la sola lotta aziendale e sindacale non basta, la soluzione è l'unità nella lotta e la ripresa del lavoro della Rete nazionale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per conquistare nuove leggi con pene pesanti per i crimini padronali, dare la precedenza ai processi degli operai morti sul lavoro, eliminare la prescrizione per i padroni assassini, un piano di assunzioni del personale ispettivo, presidi sanitari nelle fabbriche.

Venerdì 6 agosto

ore 13 davanti alla Bombonette di Camposanto (MO)

               ore 18 PRESIDIO a Modena P.zza Grande

 

Slai Cobas per il sindacato di classe-Ravenna

per una Rete Nazionale per la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro 339/8911853

Si Cobas Modena-375/5301079

Per il Patto d’azione anticapitalista

pc 5 agosto - NOTAV: I violenti siete voi!

Riportiamo il comunicato dei Notav sugli avvenimenti di questi ultimi giorni nella Valle. È chiaro che è lo Stato con i suoi apparati reazionari che usano sempre la violenza contro le masse popolari che si ribellano… ma Ribellarsi è giusto!

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I violenti siete voi! Sulla narrazione delle “pecorelle indifese” e delle loro rocambolesche dichiarazioni


Nei giorni scorsi abbiamo letto su diversi quotidiani nazionali e locali, le rocambolesche dichiarazioni di diverse figure politiche capeggiate da quelle della Ministra Lamorgese, tutte appiattite a condannare la violenza – a loro dire – inflitta dai No Tav.

Ma non solo, anche il solito Siulp con un fare da piagnisteo, si è ripetutamente lamentato che sono 15 anni che le forze di polizia si trovano a salvaguardare le zone d’interesse per il Tav Torino-Lione in condizioni di estremo pericolo per la vita degli agenti, come se fosse compito loro badare ai grandi cantieri.

Tutti urlano a leggi più severe, invocando provvedimenti come una legge sul terrorismo di piazza, l’introduzione dei proiettili di gomma per sedare la violenza e addirittura la galera per fatti considerati inaccettabili.

Ci piacerebbe ricordare a tutti loro, però, che, come ha detto bene anche il Sindaco di Venaus, il Tav Torino-Lione è di per sé

pc 5 agosto - INDIA: le celebrazioni per la “Settimana dei Martiri” dei maoisti con la “novità” dei quadri armati femminili… vista dalla stampa borghese indiana

“Questa volta il programma della Settimana dei Martiri era un po' diverso da quelli precedenti, erano i quadri armati femminili che si rivolgevano al pubblico, così hanno detto le fonti.”

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Chhattisgarh: tra le celebrazioni della 'Settimana dei martiri', i Naxaliti [maoisti, ndr] accusano la polizia di avvelenamento e attacco con droni

Raipur: Nonostante la forte presenza delle forze di sicurezza nel Bastar, gli estremisti rossi messi al bando hanno celebrato la loro Settimana dei Martiri liberamente nelle remote aree inaccessibili della Divisione Bastar. Hanno anche emesso una nota stampa contro il governo. I Naxaliti sostengono che dopo lo scontro di Jeeragudem, su istruzioni del ministro dell'Interno dell'Unione Amit Shah e del primo ministro Bhupesh Baghel, le forze di sicurezza stanno conducendo attacchi contro di loro per vendicarsi. 

Maoisti del PCI che commemorano la settimana del martire

In particolare, il Comitato Zonale Speciale del Dandakaranya (DKSZC) del PCI Maoista sta commemorando la Settimana dei Martiri nelle aree colpite dai naxaliti del Chhattisgarh dal 28 luglio al 3 agosto 2021.

I maoisti hanno organizzato incontri di massa nelle loro aree roccaforti del Bastar e delle campagne per unire le loro forze e lanciare attacchi alle forze di sicurezza usando tecniche di guerriglia. I maoisti hanno anche diffuso sui media video delle celebrazioni della settimana dei Martiri in cui i loro leader hanno ribadito che avrebbero formato il governo popolare spodestando dal potere l'attuale governo.

Questa volta il programma della Settimana dei Martiri era un po 'diverso da quelli precedenti, i quadri armati femminili si rivolgevano al pubblico, così hanno detto le fonti.

Tuttavia, a parte questo, il portavoce maoista del PCI Pratap dell'Ufficio regionale di Madhya ha rilasciato un comunicato stampa dicendo che la polizia ha avvelenato i guerriglieri maoisti inviando cibi avvelenati. I maoisti del PCI hanno anche affermato che dopo Prahar 1 e 2, ora la polizia del Bastar ha pianificato di lanciare l'operazione Prahar 3 con l'intenzione di eliminare i maoisti. Nel contesto, le forze di sicurezza utilizzeranno anche droni ed elicotteri, altri dispositivi di guerra elettronica per la sorveglianza e per bombardare le loro posizioni di guerriglia che colpiranno anche gli abitanti del villaggio.

I maoisti hanno affermato di aver precedentemente distrutto un drone nella battaglia di Bottalanka utilizzato dalle forze di sicurezza per la sorveglianza e i bombardamenti.

I maoisti sostengono che il campo base di Silger sarà utilizzato come rampa di lancio per questa sofisticata guerra elettronica, come dice Pratap.

pc 5 agosto - Il governo Draghi regala la banca Mps a Unicredit dopo averla salvata a suon di miliardi

Di salvataggio in salvataggio delle banche, di cui il Monte dei Paschi è una delle più importanti, i governi, ultimo quello Draghi, cercano di mettere al sicuro il proprio sistema capitalistico a suon di miliardi pubblici.

“Il conto preciso del disastro targato Mps si potrà fare solo alla fine, se e quando si chiuderà la trattativa tra l’azionista di riferimento, il Mef, e Unicredit. Solo a quel punto si capiranno i costi veri del salvataggio. Ma già oggi si può prevedere che il costo dell’ultimo decennio abbondanti di storia del Montepaschi arrivi a sfiorare i 30 miliardi di euro, tra aumenti di capitale (bruciati) e contributi pubblici iniettati (in emergenza) per non finire a gambe all’aria.” (Sole24ore)

E una volta “salvata” con i soldi pubblici la banca la si regala al privato, in questo caso Unicredit.

“Per Franco «non sarà una svendita» e ci sarà «una soluzione strategicamente superiore dal punto di vista dell’interesse generale del paese» e la «salvaguardia del marchio» di Mps” (il manifesto)

E infatti non è una svendita ma un vero e proprio regalo costato molto caro.

Sia detto di passaggio che si parla anche (meno però) delle “5 mila, se non 6 mila, su un totale di 21 mila persone” che saranno licenziate.

Tutti questi soldi (siamo a circa 30 miliardi solo per Mps!), come quelli spesi per la guerra, vengono tolti alle spese sociali, alla sanità, alla scuola, alle infrastrutture, ai trasporti, alla salvaguardia dell’ambiente… ma la borghesia senza scrupoli per salvare il suo sistema non esita a distruggere tutta la società.

pc 5 agosto - E dopo Di Maio vola in Libia la ministra dell’interno Lamorgese… l’imperialismo italiano non molla la presa…

È diventato un via vai continuo, un corridoio aperto tra Italia e Libia, e infatti, subito dopo Di Maio è toccato alla Lamorgese, che ricordiamo en passant è ministro dell’Interno e non dell’Estero.

Siccome il fascista Salvini si era lamentato per i troppi sbarchi, per non creare “tensioni” nel governo la Lamorgese si è sentita "sollecitata" e si è mossa. E allora "Il leader della Lega ha dovuto riconoscere che dal governo sono giunti «segnali positivi»." racconta il Corriere della Sera di ieri.

“Lamorgese ha incontrato il premier Abdulhamid Dabaiba e il ministro dell’Interno Khaled Mazen. Mentre Draghi [si è sentito "sollecitato" anche lui, ndr] ha telefonato al presidente dell’altro Paese bacino di provenienza e transito dei migranti: la Tunisia. Con Kais Said, il premier ha discusso della gestione dei flussi migratori.”

Lamorgese va a rappresentare in Libia il governo Draghi e la sua richiesta di fare di più per fermare i migranti, opera impossibile per chiunque, ma una buona scusa per sostenere qualsiasi disumanità.

“Nel corso dei suoi colloqui libici Lamorgese ha confermato «la volontà di sviluppare concretamente e in tempi rapidi, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale delle migrazioni, il progetto portato avanti dal Viminale riguardante le frontiere meridionali libiche».”

Questo “progetto” prevede i morti per annegamento di donne, uomini e bambini; la reclusione e tortura nei lager libici… ma questi argomenti non fanno parte delle discussioni ufficiali, potrebbero disturbare la sensibilità della signora Lamorgese e magari rovinarle il viaggio.

Il “progetto” in realtà è quello di garantire all’imperialismo italiano un posto in prima fila innanzi tutto nel settore del petrolio e del gas da difendere dagli attacchi di altri imperialismi come la Francia con la sua Total, per esempio, e poi nella “ricostruzione” della Libia che questi stessi paesi imperialisti hanno distrutto.

Per fare questo, però, bisogna continuare a pagare i potenti locali, i venditori del proprio popolo, i mercenari al servizio dell’imperialismo, ma su questo il problema non esiste come dimostra l’approvazione in parlamento decreto missioni, compreso il rifinanziamento alla cosiddetta Guardia costiera libica.

L’imperialismo è guerra e distruzione.