lunedì 27 agosto 2018

pc 27 agosto - CHI APPOGGIA IL GOVERNO FASCIO-POPULISTA DEVE ESSERE MESSO FUORI/CACCIATO DA OGNI MOBILITAZIONE DI LOTTA - IL CARC-(n)PCI

Sono un misero (inutile) puntello del governo fascio-populista; 
la critica è di non essere fino in fondo coerente col suo programma;
e vedono la mobilitazione delle masse solo in appoggio alla contraddizione interborghese Salvini/Di Maio e EU.
E' l'ultimo risultato della loro schizofrenia di analisi e dell'elettoralismo ad ogni costo.
Costoro non c'entrano nulla col movimento proletario/rivoluzionario, e devono essere tenuti fuori dai movimenti di lotta.
MC

Dal loro ultimo demenziale Comunicato del 25 agosto 2018:
"Avrà il governo M5S-Lega l’ardire di non versare il tributo annuale che i governi delle Larghe Intese da anni versano all’Unione Europea?
Da dove il governo M5S-Lega può ricavare la forza per far fronte agli effetti del suo ardire se oserà mettere in pratica le sue minacce?
...Qui M5S e Lega daranno ognuno la prova del ruolo che è capace di svolgere...
Poco importa il pretesto su cui il 23 agosto il governo M5S-Lega ha fatto leva per lanciare la sua

pc 27 agosto - Chi ha fatto scendere i migranti dalla nave? #sonostatigliscontri - un commento giusto da infoaut e un commento opportunista di Contropiano

E così dopo dieci giorni finalmente si "risolve" la vicenda Diciotti, l'ennesima grande arma di distrazione di massa con la quale il governo a trazione salviniana sposta l'attenzione dalle sue totali mancanze nell'elaborare risposte sui temi economico-sociali o financo "giustizialisti" alla "questione migranti". Dietro al clamore mediatico sbiadiscono fino a svanire i propositi su Genova, ad esempio. Ma questa volta Salvini & Co., vigliacchi e infami come al solito, paiono aver riportato una sconfitta. Nessun equilibrio mosso in Europa, la nave non risalpa, i migranti non scendono in manette, i rapporti di forza nelle istituzioni italiche si riposizionano, la maggioranza freme, arrivano grane giudiziarie...
Ma cos'è che ha sbloccato la situazione? A leggere i giornali sarebbe stato l'assenso a trasferire 20 migranti in Albania, o il gran buon cuore di una Chiesa il cui umanitarismo cristiano sulla vicenda migranti è assediato in questi giorni dalle posizioni durissime contro il diritto all'aborto in Argentina e di copertura da parte di papa Francesco dei soliti abusi sessuali tra Irlanda e USA, o ancora la procedura giudiziaria che ha finito per incriminare Salvini... Ma non si parla del fatto che ieri nel porto di Catania migliaia di persone sono finalmente riuscite a dare un segnale di rottura e ingovernabilità. Non solo nei numeri, ma nelle pratiche di piazza, dai fuochi d'artificio alle persone che si muovevano a nuoto, ma soprattutto nella capacità di tenere con determinazione le cariche della polizia. Questa presenza e determinazione di piazza è stato fattore decisivo per smuovere lo stallo politico.

pc 27 agosto - Lettera da Genova - GENOVA E’ FERITA, NON STUPIDA

Che cosa è successo a Genova? In molti in questi giorni vogliono raccontarcelo. Nessuno di noi ha aperto un giornale per saperlo, nessun tweet da politicante ce lo ha spiegato. Alle 11.36 del 14 agosto sappiamo tutti dove eravamo e cosa facevamo perché quello che è successo a Genova lo abbiamo vissuto. Già nelle ore successive, mentre un silenzio di rabbia e paura ci stringeva la gola, qualcuno già urlava additando colpevoli diversi da se stesso, urlava nel tentativo di ammaestrare una rabbia che nel nostro silenzio cresceva trattenuta solo dal rispetto verso chi sopra quel ponte o sotto ha perso la vita o gli affetti. Oggi quel silenzio non ci basta più, oggi quel silenzio sarebbe complicità coi colpevoli, e sono tanti.
Noi non abbiamo tutte le certezze che in questi giorni in molti sbandierano piangendo lacrime false tra un selfie e l’altro. Noi non abbiamo le loro certezze fatte di verità monche e capovolte, verità utili per rifarsi una verginità per dire “ io non c’ero io non sapevo”, utili per chiudere un capitolo e aprirne

pc 27 agosto - Genova G8 2001 - la Procura della Corte dei Conti: "I poliziotti risarciscano otto milioni di euro"

La richiesta per i pestaggi avvenuti all'interno della scuola Diaz


La procura della Corte dei Conti della Liguria chiede un risarcimento danni di oltre 8 milioni di euro (3 milioni di danni patrimoniali e 5 per danno d'immagine) a 27 appartenenti ed ex appartenenti alla polizia di stato, per i pestaggi avvenuti alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001.

 A essere citati dalla procura contabile sono i dirigenti e i funzionari dell'epoca, tra questi anche Francesco Gratteri, allora direttore del servizio centrale Operativo, il suo vice Gilberto Caldarozzi; il

pc 27 agosto - Magistratura Democratica? Un commento politicamente imbecille - travestito da 'estremista' su contropiano



Molti a sinistra, ieri, gongolavano sulle piattaforme social per la denuncia e il fascicolo aperto dalla Procura di Agrigento – e precisamente dal duro procuratore Luigi Patronaggio – ai danni del Ministro degli Interni, Matteo Salvini. Indagato per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio.
Dunque, a sinistra si continua, con una pervicace e irritante inerzia autolesionista e masochistica, ad invocare il ricorso allo strumento giudiziario a fini politici. E nulla, in sostanza, si è imparato dalla vicenda Berlusconi; il quale, dai continui attacchi della

pc 27 agosto - Castellaneta Marina/Taranto - cacciati i fascio leghisti







Blitz in spiaggia della Lega contro gli ambulanti. Ma i bagnanti insorgono: "Fascisti".
Una pattuglia di leghisti ha organizzato una manifestazione itinerante in spiaggia guidata dal parlamentare barese Rossano Sasso. Ma tutta la spiaggia ha difeso i migranti e sono volati gli insulti. di FRANCESCA RUSSI 26 Agosto 2018

Una pattuglia di leghisti ha organizzato una manifestazione itinerante in spiaggia guidata dal parlamentare barese Rossano Sasso. "Le nostre spiagge le vogliamo piene di turisti e non di abusivi di giorno e stupratori di sera" aveva annunciato così il presidio della Lega, Sasso. Il riferimento è al tentativo di violenza nei confronti di una 17enne avvenuto a Castellaneta di due giorni fa e all'episodio di Jesolo. Così i militanti, partiti dal lido Paradiso, una volta arrivati al lido La Barchetta, hanno fermato un ambulante che vendeva collane e sciarpe dicendogli di andare via dalla spiaggia perché abusivo.
A quel punto i bagnanti sono insorti contro i leghisti. "Chi siete voi per dire che questo ambulante non deve stare qui?". Così è partito un coro contro i salviniani. "Fascisti, squadristi, razzisti, via di qui, non vi vogliamo". La discussione accesa tra leghisti e bagnanti è finita tra gli insulti. "Siete tutti del Pd" ha gridato qualcuno della Lega all'indirizzo di alcuni bagnanti che avevano sotto braccio una copia di Repubblica. "No, siamo semplicemente cittadini che non sono razzisti" ha risposto un gruppo di signore. "Siamo stati aggrediti verbalmente - dice Sasso - abbiamo chiamato i vigili per chiedere di controllare la presenza di venditori abusivi in spiaggia, ma ci hanno detto che non potevano: questa è la notizia, che la polizia municipale non poteva intervenire".

pc 27 agosto - Un blog internazionalista da tutto il mondo - In autunno una Grande RIVISTA INTERNAZIONALE!

pc 27 agosto - FCA - quale è stato il ruolo storico di Marchionne? Come sarà il dopo Marchionne? Ci sarà un autunno caldo negli stabilimenti Fiat/FCA? - Dal !0 settembre ne riparliamo - info contatti pcro.red@gmail.com

pc 27 agosto - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - dal 10 settembre riprendiamo. Intanto leggi le precedenti puntate

precedenti puntate

pc 31 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 18
pc 30 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 17
pc 25 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 16
pc 23 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 15
pc 21 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 14
pc 19 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 13
pc 16 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 12
pc 15 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 11
pc 14 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 10
pc 12 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 9
pc 11 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 8 
pc 10 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 7
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pc  1 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  1


pc 27 agosto - Diversi artisti siciliani prendono posizione contro il razzismo del governo "Catania un esempio per tutta Italia"

A suonare la sveglia quotidiana, ieri, è stato un tweet di Ficarra e Picone: «Cortesemente... adesso #fateliscendere». Il duo comico palermitano ha guidato ieri le file anti-blocco del mondo artistico. «Ovviamente siamo tutti d’accordo, come potrebbe essere diversamente?», si allinea Lello Analfino, leader dei Tinturia. Che sottolinea: «Mi voglio esporre, eccome. La Sicilia appartiene a un’ideale repubblica marinara, e la prima regola di una repubblica marinara è di non lasciare uomini in mare. Le vite umane prescindono da tutti questi discorsi di lana caprina: c’è qualcuno che vuole insinuare il timore del diverso, ma non è solo una questione di razzismo. L’Italia è in piena decadenza su razzismo, maschilismo... una deriva ampia». Scatenata, Analfino non ha dubbi, da «qualche cafonauta che a torso nudo rilascia dichiarazioni sull’Italia». Sicilia docet: «Quello siciliano è un popolo che ha fatto dell’ospitalità la propria ragione di vita».

«Mi ha molto scosso vedere uomini immobilizzati lì — dice l’attrice catanese Manuela Ventura — ma sono felice che da Catania sia partito, come una grande eco, un presidio permanente che deve essere d’esempio per tutta l’Italia. La solidarietà verso i migranti la sento come un dovere davanti a fatti di attualità che riguardano ognuno di noi. Al contrario, mi fa paura pensare che qualcuno pensi che anche un solo gesto non basti».
Solidarietà significa anche alzare la voce per mettere in discussione la politica. «A volte basta solo una voce, altre volte solo quella non basta — commenta l’attore Maurizio Bologna — spesso mi sento inerme davanti al silenzio di certe persone che non vogliono comprendere. Ma non bisogna mai mollare». Non fermarsi per «non sentirsi fuori tempo — gli fa eco Peppe Cubeta, dello storico gruppo siracusano Qbeta — Assurdo vedere una nave bloccata in un porto che per definizione dovrebbe essere luogo di movimento. Questo tempo non mi appartiene. Siamo tutti abitanti del mondo».

«Sono depresso», incalza Ninni Bruschetta, ricalcando uno dei suoi personaggi più noti, il

pc 27 agosto - JORIT, L'ARTISTA CHE FU ARRESTATO A BETLEMME PER IL MURALES SUL MURO DELL'APARTHEID HA FATTO UN ENNESIMO MURALES A NAPOLI


La citazione di Che Guevara con la quale ha accompagnato il murales dice:
«Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici, si è vero ma lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo. E in qualunque luogo ci sorprenda la morte che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un’altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. Il guerrigliero impugna le armi per rispondere all’ira del popolo contro l’oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell’ombra e nella miseria. Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca storica si potrà avere la libertà senza la lotta!»

pc 27 agosto - A VOI LAVORATORI: UN CANTO DI RABBIA, FORZA, FIDUCIA!

pc 27 agosto - Corrispondenza da Genova - UNO DEL "SISDE" NELLA COMMISSIONE ISPETTIVA PER GENOVA

La notizia di sabato venticinque agosto da Genova è rappresentata da un grande “remescio” – espressione genovese che vale per rimescolamento – all’interno della commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) che indaga sulle cause del crollo del ponte Morandi.
Escono da questo organismo: l’ingegnere Antonio Brencich – per questioni di opporrunità si è dimesso nei giorni scorsi – e l’architetto Roberto Ferrazza, che invece è stato defenestrato con l’accusa di aver firmato, nel febbraio scorso, il via libera ai lavori di ristrutturazione del ponte in base al piano presentato da Autostrade per l’Italia.
Al loro posto è stato nominato l’ex ingegnere capo del Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica (Sisde) Alfredo Principio Mortellaro: una scelta discutibile, visto che non si capisce perché introdurre in una commissione del genere una figura proveniente da ambienti da sempre chiacchierati come gli “spioni di Stato”.
Come se non bastassero le perplessità riguardanti le sue passate esperienze lavorative, ci pensa il dicastero sopra citato a complicare ulteriormente la situazione, diramando una nota nella quale difinisce il Mortellaro in maniera originale.
«Una figura professionale di altissimo livello e con una esperienza trentennale alle spalle. Peraltro, nell’ambito dei molteplici compiti isituzionali, ha anche lavorato al collaudo di opere come il Terzo Valico» (il manifesto, sabato venticinque agosto, pagina sette, articolo a firma Mauro Ravarino).
Facciamo notare, al ministro Danilo Toninelli, che il collaudo di un’opera si può effettuare soltanto nel momento in cui essa sia stata completata: siccome non risulta che la linea ferroviaria ad alta capacità Genova Fegino-Rivalta Scrivia sia stata interamente realizzata, questa “medaglietta” è semplicemente un contributo alla fumosità delle conoscenze sul personaggio e sui servigi da questi resi alla collettività.
Bosio (Al), 26 agosto 2018
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

domenica 26 agosto 2018

pc 26 agosto - Ancora sbirri stupratori - Su questo Salvini tace...

Turista 20enne stuprata in hotel a Rimini: indagati due allievi poliziotti bresciani

I due ragazzi, studenti della Scuola per allievi agenti di Polizia di Brescia sono stati identificati dalla Polizia di Stato di Rimini. Le indagini affidate alla Squadra Mobile sono coordinate dal sostituto procurare Davide Ercolani. Per i due giovani, di 21 e 23 anni, indagati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una turista tedesca, è stata avviata la procedura di sospensione dalla Scuola allievi agenti di Polizia di Stato di Brescia.
Domenica 26 Agosto 2018 

pc 26 agosto - Una bella pagina di antifascismo militante a Ravenna

Forza Nuova commemora Ettore Muti: proteste e striscioni della Rete antifascista
Domenica mattina la Rete Antifascista di Ravenna si è opposta alla commemorazione da parte dei neofascisti degli Arditi d’Italia e di Forza Nuova del gerarca fascista Ettore Muti davanti al cimitero monumentale della città, appendendo uno striscione contro il movimento di estrema destra. 
“Ci siamo ritrovati accerchiati da Polizia, Polizia Municipale, Carabinieri, Digos e Ros perché non riteniamo né giusto, né legittimo che avvengano tali manifestazioni esplicite di apologia di fascismo- commentano i membri della rete - Eravamo in tanti a cantare "Bella Ciao" mentre i forzanovisti gettavano nel canale una corona commemorativa di fronte a una lapide a Ettore Muti. 
La Rete Antifascista Ravennate invita tutti coloro che rifiutano questo clima di odio e chi lo perpetra, all’interno delle istituzioni e non, a far sentire la propria voce e la propria presenza, a scendere nelle piazze, a urlare a squarciagola il proprio pensiero. Non lasciamo spazio di azione a questi anacronistici tentativi di propaganda populista e spicciola". Nella notte, inoltre, sono comparsi in giro per la città alcuni manichini appesi a testa in giù ritraenti lo stesso Muti.“
una prima commento da un compagno di Ravenna. 

Compagni ciò che è successo in questi giorni a Ravenna, dimostra che rispondere con ogni mezzo necessario ai fascio populisti, razzisti....è necessario e possibile!...abbiamo vinto una battaglia in una piccola città...è possibile vincere la guerra, bisogna organizzarsi e combattere su tutti i fronti, considerando che ogni compagno deve dare quel che può a seconda delle proprie possibilità....ma deve dare tutto quel che può!...ogni vittoria non è mai e mai sarà merito del singolo ma frutto della lotta collettiva!....ora e sempre RESISTENZA...VIVA L'ANTIFASCISMO MILITANTE!...MORTE AI FASCIO POPULISTI E A TUTTI I RAZZISTI, CRIMINALI E SERVI DEI PADRONI!


dal corriere di Ravenna 26/08/2018

pc 26 agosto - Taranto antifascista e antirazzista! A Castellaneta Marina la feccia fascio populista della lega cacciata dalla spiaggia al grido "non vi vogliamo fascio razzisti!"

Da LaRepubblica.it Castellaneta, 

Blitz in spiaggia della Lega contro gli ambulanti. Ma i bagnanti insorgono: "Fascisti".
Una pattuglia di leghisti ha organizzato una manifestazione itinerante in spiaggia guidata dal parlamentare barese Rossano Sasso. Ma tutta la spiaggia ha difeso i migranti e sono volati gli insulti. di FRANCESCA RUSSI 26 Agosto 2018

Una pattuglia di leghisti ha organizzato una manifestazione itinerante in spiaggia guidata dal parlamentare barese Rossano Sasso. "Le nostre spiagge le vogliamo piene di turisti e non di abusivi di giorno e stupratori di sera" aveva annunciato così il presidio della Lega, Sasso. Il riferimento è al tentativo di violenza nei confronti di una 17enne avvenuto a Castellaneta di due giorni fa e all'episodio di Jesolo. Così i militanti, partiti dal lido Paradiso, una volta arrivati al lido La Barchetta, hanno fermato un ambulante che vendeva collane e sciarpe dicendogli di andare via dalla spiaggia perché abusivo.
A quel punto i bagnanti sono insorti contro i leghisti. "Chi siete voi per dire che questo ambulante non deve stare qui?". Così è partito un coro contro i salviniani. "Fascisti, squadristi, razzisti, via di qui, non vi vogliamo". La discussione accesa tra leghisti e bagnanti è finita tra gli insulti. "Siete tutti del Pd" ha gridato qualcuno della Lega all'indirizzo di alcuni bagnanti che avevano sotto braccio una copia di Repubblica. "No, siamo semplicemente cittadini che non sono razzisti" ha risposto un gruppo di signore. "Siamo stati aggrediti verbalmente - dice Sasso - abbiamo chiamato i vigili per chiedere di controllare la presenza di venditori abusivi in spiaggia, ma ci hanno detto che non potevano: questa è la notizia, che la polizia municipale non poteva intervenire".

pc 26 agosto - Milano tutti alla manifestazione contro Salvini-Orban 28 agosto

Migranti: presidio e proteste a Milano per incontro Salvini-Orban

Milano, 25 ago. (AdnKronos) – A poche centinaia di metri di distanza dalla prefettura di Milano, dove il primo ministro ungherese Viktor Orban martedì incontrerà il vicepremier Matteo Salvini, si terrà anche una manifestazione spontanea, organizzata da alcune associazioni

 "Un altro obiettivo è quello di portare in Parlamento la mozione di sfiducia nei confronti di Salvini". La petizione lanciata nelle scorse settimane è stata sottoscritta da oltre 170mila persone.

pc 26 agosto - Catania - lo sbarco - vittoria della battaglia antirazzista e delle contraddizioni interne allo stato borghese e al governo fascio/populista


pc 26 agosto - Via Salvini subito! Diciotti, Salvini indagato per 'Sequestro di persona, arresto illegale e abuso d'ufficio'

L'inchiesta passa al Tribunale dei ministri. La svolta del procuratore Luigi Patronaggio dopo le audizioni del pomeriggio a Roma dei vertici del dipartimento delle Libertà civili del Viminale 


Diciotti, Salvini indagato dai pm di Agrigento. Il ministro: "Non ci fermeranno. E' una vergogna"
 Nel registro degli indagati è finito anche il capo di gabinetto del ministro.
Diciotti, Salvini indagato dai pm di Agrigento. Il ministro: "Non ci fermeranno. E' una vergogna"
Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio 
dopo l'ispezione sulla nave Diciotti,
Le contestazioni mosse al titolare del Viminale e al suo capo di gabinetto non possono essere più approfondite dalla magistratura ordinaria, ma devono essere oggetto di valutazione del tribunale competente per i reati commessi dai ministri nell'esercizio delle loro funzioni. La procura di Agrigento trasmette alla procura di Palermo "per il successivo inoltro" - così è scritto in un comunicato del procuratore - "al tribunale dei ministri della stessa città". Una trasmissione "doverosa", ribadisce la nota della magistratura.
"Tale procedura - prosegue il comunicato - prevista ed imposta dalla legge costituzionale 16/1/89 n. 1, permetterà, con tutte le garanzie e le immunità previste dalla medesima legge, di sottoporre ad un giudice collegiale specializzato le condotte poste in essere dagli indagati nell'esercizio delle loro funzioni, uno dei quali appartenente ai qualificati soggetti indicati all'articolo 4 della norma costituzionale". Il procuratore aggiunge: "Com'è noto, infine, ogni eventuale negativa valutazione delle condotte di cui sopra dovrà essere sottoposta alla autorizzazione della competente Camera dei deputati".

La svolta nell'inchiesta è arrivata nel pomeriggio, dopo l'audizione al palazzo di giustizia di Roma del capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l'immigrazione, Gerarda Pantalone, e del suo vice Bruno Corda. Entrambi i prefetti sentiti come testimoni. Il procuratore Luigi Patronaggio e il sostituto Salvatore Vella hanno ricostruito la catena degli ordini arrivata sino al comandante di nave Diciotti. E al termine delle audizioni, durate tre ore, è scattata l'iscrizione nel registro degli indagati di Matteo Salvini. Ma a quel punto era un atto dovuto trasmettere tutto il fascicolo al tribunale dei ministri.

pc 26 agosto - Dopo la grande manifestazione, dopo gli scontri, Salvini dichiara che scenderanno tutti



"Dopo una partecipatissima manifestazione al porto di Catania, per esprimere solidarietà ai migranti sequestrati da otto giorni dentro una nave, e per ribadire la nostra contrarietà ad un governo che, speculando sulla vita di povera gente, distrae il popolo dai veri problemi che affliggono questo paese, la polizia e i carabinieri in tenuta antisommossa, ha caricato brutalmente i manifestanti che hanno provato, dopo diverse richieste formali, a varcare la zona rossa.
Bilancio: tre teste spaccate dei manifestanti, e diverse contusioni.
Nel frattempo, otto attivisti, hanno raggiunto a nuoto la nave Diciotti.
Dopo questi lunghi e intensi giorni di lotta, tutte e tutti coloro si trovano dentro la nave, scenderanno nelle prossime ore.
In tutto questo Salvini è indagato dalla procura di Agrigento.
Questa è la dimostrazione che la lotta paga, e che dal basso le cose si possono cambiare.
NESSUNO PIÙ AL MONDO DEVE ESSERE SFRUTTATO
#poterealpopolo"