lunedì 3 ottobre 2016

pc 3 ottobre - La strage di operai e lavoratori sui posti di lavoro resta senza risposta generale e impunita

Morti sul lavoro al 30 settembre 2016
SUPERATI NEL 2016 I 1000 I MORTI PER INFORTUNI, DI CUI 491 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti registrati). I rimanenti sulle strade e in itinere. Sono conteggiate tra tutte le vittime anche i morti in nero e le categorie non assicurate all’INAIL che monitora solo i propri assicurati.
Erano sui luoghi di lavoro 510 dall’inizio dell’anno al 30 settembre del 2015 - 4%. Erano 461 il 30 settembre del 2008 + 6,2%.
Morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO nel 2016
per Regione e Provincia in ordine decrescente.
Emilia-Romagna 50 Bologna (10). Forlì-Cesena (6), Ferrara (3), Modena

pc 3 ottobre - Massima solidarietà ai compagni processati a Firenze

IL 7 OTTOBRE LE SENTENZE DEL PROCESSO CONTRO IL MOVIMENTO FIORENTINO

Nella mattinata del 7 ottobre nell'aula bunker del Tribunale di Firenze é fissata l'ultima udienza del primo del processo contro il movimento fiorentino. I giudici procederanno quindi alla lettura della sentenza partendo dalle richieste dell'accusa: 71 anni e 9 mesi di carcere!

Il processo è frutto di un'inchiesta aperta dalla procura fiorentina nel 2009 che formulò l'ipotesi del reato di associazione a delinquere applicata alle lotte politiche e sociali.
L'utilizzo del reato associativo ha permesso l'autorizzazione di intercettazioni ambientali e telefoniche, ha sancito il prolungamento delle indagini fino a quasi due anni determinando

domenica 2 ottobre 2016

pc 2 ottobre - Prime immagini della manifestazione a Niscemi oggi contro il MUOS della guerra imperialista







pc 2 ottobre - La lotta degli operai cassintegrati e licenziati della Fiat Pomigliano ha vinto in tribunale e con la solidarietà democratica nella società - ora deve vincere nelle fabbriche alla Fiat Pomigliano, come in tutti gli stabilimenti FCA e in tutte le fabbriche. Slai cobas per il sindacato di classe - coordinamento nazionale




Volantino distribuito ieri al G. B. Vico di Pomigliano  I cinque operai licenziati sono stati reintegrati dalla corte d’appello di Napoli al loro posto di lavoro. Questa è una vittoria […]




pc 2 ottobre - I tagli alla sanità del governo Renzi sono nazismo - dice Gino Strada

dal Fatto Quotidiano

Dichiara Gino Strada: “ La cataratta è un intervento che si fa ad anziani, farlo pagare vuol dire fare diventare cieco un anziano povero, questo è nazismo”.

E ancora: “Non può decidere Beatrice Lorenzin se un esame è inutile o no”.

È l’ultimo scempio ai danni della Sanità: ormai medici e infermieri fanno il lavoro non grazie alle politiche pubbliche, ma nonostante queste. Nello specifico, alcuni di questi esami si potranno prescrivere solo in caso di anomalia pregressa: ma come posso accertarla se l’esame non si può fare?

Strada non si oppone in principio ai risparmi nella sanità, ma propone una ricetta diversa.

Basta tagliare il profitto. Parliamo di 25/30 miliardi l’anno, una cifra enorme, quanto una grossa finanziaria. Abbiamo una Sanità che ha fatto diventare gli ospedali pubblici uguali a quelli privati convenzionati: entrambi funzionano con il meccanismo dei rimborsi. Non le sembra assurdo?

Cosa intende?

Abbiamo costruito un sistema in cui fare prestazioni significa ottenere più rimborsi, un sistema che non promuove la salute ma la medicalizzazione. Ora decidono che queste prestazioni vanno limitate. I Drg (Diagnosis related groups, ndr) dovevano servire a capire quante persone in una determinata area sono affette da una patologia, invece vengono usati come moneta di rimborso. E lo Stato italiano paga le prestazioni molto più di quanto costano in realtà....

tratto da operai contro

pc 2 ottobre - I serial killers della polizia dell'imperialismo americano possono essere contrastati e fermati solo dalla lotta e organizzazione armata - con la costruzione del nuovo Partito delle Pantere Nere, Black Panther Party, adeguato ai nostri tempi - PCmaoista Italia

Nuovo assassinio a Los Angeles - nuove proteste in strada

Carnell Snell Jr, un afroamericano di 18 anni, l’uomo ucciso ieri dalla polizia di Los Angeles dopo un inseguimento per il sospetto furto di un’auto. Lo riferisce il Los Angeles Times.
La vittima aveva abbandonato la macchina e continuato la fuga a piedi, prima di essere raggiunto dagli agenti e ucciso davanti ad alcuni residenti. I suoi familiari hanno riferito che Snell è stato ucciso nella via dove risiedeva.
Secondo la polizia, il ragazzo era armato di pistola ma i testimoni hanno subito contestato questa versione.
La sparatoria ha attirato sulla scena decine di persone furiose per l’ennesimo omicidio di un nero da parte della polizia. Un piccolo gruppo di persone ha bloccato un incrocio ieri sera, alcune con cartelli con la scritta “Black Lives Matter”, altre urlando contro agenti in tenuta antisommossa.

pc 2 ottobre - GIU' LE MANI DA NICOLETTA DOSIO - L'MFPR ADERISCE ALLA PROPOSTA DI CAMPAGNA NAZIONALE CHE VIENE DA TORINO

(Da Tavolo 4)
Da una compagna di Torino: "Il 30 settembre ho partecipato all'assemblea di donne di vari gruppi allo spazio occupato Neruda di Torino, per ragionare in merito alle iniziative cittadine a sostegno di Nicoletta Dosio del Movimento No Tav, che a breve sarà arrestata, e contro la repressione. Tra le idee messe in campo quella di una campagna che già prima dell'eventuale arresto sensibilizzi l'opinione pubblica.... sperando che se ne abbia il tempo.
Una seconda assemblea, più allargata, di donne si terrà lunedì al centro sociale Gabrio, alle ore 18. 
Alle 20,30, sempre lunedì al Gabrio, si continuerà l'assemblea con tutti i movimenti torinesi. Martedì sera, invece  le compagne di Torino ci incontreremo con le compagne della Val di Susa per decidere le iniziative da mettere in campo.  
Si sottolinea che la spinta propulsiva al femminile vuol essere una risorsa in più nel quadro di quanto già proposto a Bussoleno recentemente. Nicoletta è un simbolo  di resistenza e lotta per tante realtà sparse in tutta Italia  e questa sua scelta non può che vedere mettere in campo tutte le energie possibili.
Vi invito a pensare ad iniziative di solidarietà per Nicoletta in tutte le città". 

COMUNICATO DEL MFPR
Aderiamo e facciamo la campagna per la libertà di Nicoletta - E' una campagna di tutte noi, dal nord al sud!
Stiamo organizzando nelle nostre realtà, città, posti di lavoro, iniziative per la manifestazione nazionale delle lavoratrici del 25 novembre a Roma, e in ogni iniziativa porteremo la denuncia e l'appello per Nicoletta Dosio. Già nei manifesti, tra le parole d'ordini abbiamo scritto: "NO alla repressione delle donne che lottano!"
Faremo un appello/manifesto specifico per Nicoletta.

Siamo d'accordo che questa campagna debba trovare forza in particolare tra le donne. La battaglia

pc 2 ottobre - Commento a proposito di un commento... i rossobruni anche a sinistra .. 'dove c'è Putin, c'è casa..


abbiamo postato

pc 30 settembre - Falsi sinistri e fascisti mascherati uniti nel sostegno all'imperialismo russo di Putin

GIULIETTO CHIESA E DIEGO FUSARO: “Perché siamo a favore della Russia di Putin”
tv pandora

abbiamo avuto questo commento

La lotta dell’emiro afghano per l’indipendenza dell’Afghanistan è oggettivamente una lotta rivoluzionaria, malgrado il caratteremonarchico delle concezioni dell’emiro e dei suoi seguaci, poiché essa indebolisce, disgrega, scalza l’imperialismo, mentre la lotta di certi «ultra» democratici «socialisti», «rivoluzionari» e repubblicani ..durante la guerra imperialista, era una lotta reazionaria, perché aveva come risultato di abbellire artificialmente, di consolidare, di far trionfare l’imperialismo! Stalin Sciacquatevi la bocca quando date del fascista al compagno Giulietto Chiesa! su pc 30 settembre - Falsi sinistri e fascisti mascherati uniti nel sostegno all'imperialismo russo di Putin

insomma secondo il nostro 'anonimo' critico, che scomoda impropriamente Stalin,
Putin non è il capo di una delle maggiori potenze imperialiste, ma è paragonabile all'emiro afgano di cui si parla nel testo -  è serio dire, pensare, scrivere certe cose?

poi si lamenta perchè secondo lui diamo del fascista a 'Giulietto Chiesa', non è così, parliamo di falso sinistra che è un'altra cosa, .. ma chi scrive nulla dice su chi è DIEGO FUSARO, che è appunto 'la pietra dello scandalo della nostra denuncia
consigliamo al nostro critico di informarsi su questo gli segnaliamo alcuni articoli, non nostri ma di Contropiano che certo ha un buon rapporto con Giulietto Chiesa
su questo filosofo rossobruno, che va per la maggiore nella destra italiana di ogni tipo e circola imperterrito in università e riviste, televisioni ecc.

chi si dovrebbe sciacquare la bocca sig, 'anonimo?

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Cosa abbiamo fatto per meritarci Diego Fusaro? | Contropiano

contropiano.org › Interventi
08 apr 2015 - Ho assistito alla folgorante ascesa mediatica di Diego Fusaro con un misto d'invidia e di stupefazione. Invidia perché, essendo suo coetaneo e ...
09 feb 2014 - Qualcuno si era lamentato della nostra "sbrigatività" nel liquidare Diego Fusaro, star nascente della non filosofia italiana, piccolo uomo che ...

fusaro Archivi | Contropiano

contropiano.org/tag/fusaro
Argomento: fusaro ... Le “sentinelle” hanno un amico: Diego Fusaro. Non ci volevamo proprio tornare sopra, ma l'impalpabile Diego Fusaro non riesce a ...
23 feb 2014 - Chiudiamo, con questo intervento dei compagni di Antiper, la "vicenda Fusaro". Ha avuto una sua utilità per evidenziare alcune ...
07 feb 2014 - Il mondo è pieno di imbecilli, è vero. Ma non è proprio necessario diventarlo anche noi. Ci sono molte cose - fatti, non parole - che permettono ...

Diego Fusaro su Casa Pound e Contropiano - YouTube

www.youtube.com/watch?v=x7YD-PutU1Q
16 feb 2014 - Caricato da ecodellarete
Diego Fusaro vs Adinolfi: "Il Pd è servo dell'Euro!" ... DIEGO FUSARO: Intervista sulla politica ...

fusaro, casapound, antifascisti: tutti sullo stesso (contro)piano

www.conflittiestrategie.it/fusaro-casapound-antifascisti-tutti-sullo-stesso-c...
14 feb 2014 - Quello che io penso del professorino Diego Fusaro, credo condiviso anche ... Da Contropiano ad Antiper (sta forse per antiperspirant, contro la ...

BELLACIAO - Diego Fusaro, un bluff come filosofo, una realtà come ...

https://bellaciao.org/it/spip.php?article34043
09 feb 2014 - Da CONTROPIANO. Diego Fusaro, un bluff come filosofo, una realtà come rossobruno... Il mondo è pieno di imbecilli, è vero. Ma non è proprio ...on nostri ma di Contropiano che certo ha un buon rapporto con Giulietto Chiesa



pc 2 ottobre - Renzi, Giannini, Pinotti... le vostre "commemorazioni" dei migranti morti sono solo a copertura della vostra guerra imperialista! Che le giovani generazioni, cui fate appello, scatenino la giusta ribellione...

Compare da alcuni giorni in bella vista nel sito del MIUR, Ministero dell’Istruzione, un post intitolato “3 Ottobre 2016. Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, Legge n. 45 del 21 marzo 2016”, una legge con cui si è istituita  “… con cadenza ogni 3 ottobre, la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, al fine di conservare e di rinnovare la memoria di quanti hanno perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro Paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria… Al fine di contribuire a sviluppare la sensibilità, la solidarietà e la consapevolezza civica delle giovani generazioni nei confronti di tali emergenze…”

27/09/2016
Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione
Iniziative rivolte alle istituzioni scolastiche in occasione della ricorrenza del 3 ottobre - Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, istituita con Legge n. 45 del 21 marzo 2016 (Nota prot.n. 7056 del 26 settembre 2016
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Dire ipocrisia è poco rispetto alle ignobili facce di bronzo di Renzi con tutti i suoi sporchi servi e servette, dalla Giannini alla Pinotti!
Che cosa vorrebbero commemorare, che cosa vorrebbero trasmettere alle giovani

pc 2 ottobre - Ilva di Cornigliano - l'accordo sindacale sponsorizzato da Fiom e Lotta Comunista, che trasforma gli operai in elemosinanti di lavori della pubblica utilità, è e resta una vergogna!

Ilva, via libera ai lavori di pubblica utilità per 650 a Genova

Ilva, via libera ai lavori di pubblica utilità  per 650 a Genova

L'intesa firmata in Regione, inizialmente i progetti coinvolgeranno 550 siderurgici, di cui 425 a zero ore e 125 che saranno in fabbrica una settimana al mese

Via libera ai lavori di pubblica utilità per 650 dipendenti Ilva: dopo l'intesa preliminare al ministero dello sviluppo economico è arrivata anche la firma definitiva inRegione. L'accordo è stato sottoscritto oggi in Regione Liguria, alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro Gianni Berrino. Oltre alla Regione Liguria, hanno sottoscritto l’intesa il Comune di Genova, Società per Cornigliano, Confindustria, rappresentanti dell’azienda, dei sindacati e dei lavoratori. “Con il documento di oggi – spiega l’assessore Berrino – abbiamo dato seguito all’accordo firmato la scorsa settimana al ministero del Lavoro: è garantita la cassa integrazione a 650 lavoratori fino al 30 settembre 2017 e il ricorso a lavori di pubblica utilità nei Comuni della provincia di Genova che presentino progetti finalizzati all’impiego dei lavoratori, consentendo un’integrazione di reddito pari all’80% dell’ultima retribuzione percepita, nel pieno rispetto dell’Accordo di programma”.

I lavoratori interessati dalla cassa integrazione, che potranno essere, su base volontaria, impiegati in lavori di pubblica utilità saranno inizialmente un massimo di 550, di cui 425 a zero ore e 125 che presteranno lavoro per una settimana al mese nello stabilimento di Genova Cornigliano. I lavoratori che non sceglieranno i lavori o attraverso l’iscrizione al portale regionale Mi Attivo, potranno comunque accedere a percorsi di formazione professionale. Ogni tre mesi, sindacati e azienda si incontreranno per un monitoraggio del ricorso agli ammortizzatori sociali in base all’utilizzo degli impianti di Cornigliano. I progetti per l'utilizzo dei lavoratori sono predisposti dal Comune di Genova.

pc 2 ottobre - Torino alle Vallette, la giunta grillina dell'Appendino prende i voti con la collaborazione di imbecilli di 'sinistra' o dei 'movimenti', ma non dà case...

"Assegnate le case”: occupati gli uffici dell’Atc di corso Dante

“Assegnate le case”: occupati gli uffici dell’Atc di corso Dante
Tre nuclei familiari delle case popolari di corso Grosseto, con l’appoggio dello Sportello per la casa e il comitato Vallete-Lucerto-Madonna di Campagna, hanno occupato i locali dell’Atc, Azienda territoriale della casa, di corso Dante 14.
Le rivendicazioni riguardano la richiesta di migliori condizioni di vita negli appartamenti e l’assegnazione delle case vuote. Tra gli slogan e gli striscioni “di Atc non ne possiamo più-ne non cambia niente non paghiamo più”.

ALTA TENSIONE. I comitati popolari occupano la sede Atc «Appendino ci aiuti»Il primo blitz del neonato Comitato popolare Vallette-Lucento scatta in tarda mattinata nella sede dell'Atc. Una trentina di persone srotolano striscioni sui cancelli di corso Dante, distribuiscono volantini, invitano con urla e slogan il presidente Marcellu Mazzù a scendere per un «incontro unitario» pubblico in strada, poi decidono di conquistarselo: entrano e raggiungono il suo ufficio all'ottavo piano, occupano il corridoio. Ancora slogan con il megafono, telefonini che riprendono gli accesi scambi di battute con il presidente. «Andate a lavorare», sbotta Mazzù con chi rivendica diritti per chi abita nelle case popolari, ma abita altrove. «Tornate nei centri sociali». La Digos controlla, la tensione è palpapile, poi si trova una mediazione. L'incontro richiesto dal comitato viene fissato per il 13 ottobre. Chi protesta ritorna in strada, organizza le prossime tappe, con riunioni dei singoli comitati nati alle Vallette, a Madonna di Campagna (presente ieri), Falchera e non solo cui far seguire un incontro collettivo per prepararsi a quello con l'Agenzia. 

pc 2 ottobre - Alla Sandretto di Pont canavese poteva finire come alla GLS di Piacenza - colpire e fermare i camion assassini, istigati dai padroni e coperti dalla polizia!


Sandretto, un camion tenta di forzare il blocco dei lavoratori

Sandretto, un camion tenta di forzare il blocco dei lavoratori

Un episodio già visto di recente, che fortunatamente questa volta non ha avuto conseguenze tragiche. Alla Sandretto di Pont Canavese un camion di una ditta esterna ha cercato di forzare il blocco dei lavoratori che da oltre un mese sono in presidio di fronte ai cancelli dell’azienda. Il tutto si è risolto dopo una lunga trattativa e a seguito dell’intervento dei carabinieri. Alla fine la ditta proprietaria del camion, che doveva portare via dallo stabilimento alcuni utensili, ha deciso di desistere.
La Sandretto, storica ditta piemontese, è ormai sulla via della liquidazione: ci sono 124 lavoratori a rischio licenziamento e il prossimo 12 ottobre il tribunale sarà chiamato a decidere sull’eventuale fallimento.

pc 2 ottobre - Dietro le nuove espulsioni di migranti sudanesi infami accordi segreti tra governo imperialista italiano e regimi sanguinari e asserviti dei paesi oppressi - il caso Sudan

Memorandum d’Intesa: dietro le espulsioni un patto segreto tra la polizia italiana e sudanese


Il 24 agosto erano a Ventimiglia, come altre migliaia di persone che, dopo essere fuggite dai propri Paesi, cercano di uscire dall’Italia. Erano 48 e venivano dal Sudan, alcuni dalla regione del Darfur. “Irregolari” perché non avevano fatto richiesta di protezione internazionale in Italia, volevano raggiungere altre nazioni europee. Sono stati prelevati al confine con la Francia dalla polizia e portati a Taranto, per un primo riconoscimento, poi di nuovo nella città ligure dove, al posto di frontiera, hanno trovato l’autorità consolare sudanese (Paese dal quale erano scappati) che ha verificato la loro

pc 2 ottobre - La Nato prepara la Guerra Imperialista... nelle acque italiane

Test della Nato con robot sottomarini nelle acque spezzine

In azione la nave oceanografica della Nato Alliance


La nave Alliance
La Spezia, 30 settembre 2016 - È iniziata nelle acque davanti a Framura (La Spezia) la campagna scientifica Manex '16 che con la nave oceanografica della Nato Alliance, operata dalla Marina Militare per il centro Nato per la ricerca marittima e la sperimentazione (Cmre) testerà nuove soluzioni e metodologie per l'uso di sistemi robotici nelle contromisure mine.

Il Cmre sta sperimentando la sinergia tra robot sottomarini in grado di operare simultaneamente su diversi obiettivi e nella stessa area. Si tratta degli Auvs, i veicoli autonomi sottomarini sperimentali realizzati dal Cmre, tra i quali il prototipo Muscle, macchine in grado di trovare, classificare e identificare oggetti presenti sul fondo marino. In futuro, questi robot saranno così intelligenti da prendere decisioni in autonomia e potranno portare a termine una serie di compiti complessi in sinergia accelerando tutte le procedure. I test iniziati oggi coinvolgono anche le università di Bath e Heriot Watt (UK), Bolzano (Italia) e la Florida Atlantic University (Usa). L'obiettivo finale di questo tipo di ricerca è il miglioramento delle capacità dell'Alleanza Atlantica nelle contromisure mine.

pc 2 ottobre - Lenin viene iscritto all'ARCI - ma l'Arci purtroppo oggi è tutto tranne uno strumento per la rivoluzione di Lenin... Ma il centenario della rivoluzione d'ottobre: 1917-2017 può essere un'occasione per cambiare

Parte la campagna tesseramento: “Il testimonial giusto: è un’offerta rivoluzionaria"


TORINO
L’Arci spegne sessanta candeline. Quello del 2017 sarà un anniversario a cifra tonda per la più grande rete di associazioni e circoli del nostro paese. Compleanno accompagnato da una grande novità rispetto alla tradizione: quest’anno si è scelto di lanciare la campagna di tesseramento ad ottobre e non attendere la fine di dicembre. Una rivoluzione, insomma, che il comitato territoriale torinese - che conta 72 mila soci - ha affidato a un testimonial ripescato nei libri di scuola: Vladimir Lenin. Filosofo, animatore della Rivoluzione d’ottobre, fondatore e padre nobile della Unione Sovietica. Il

pc 2 ottobre - Quando si tratta di NOTAV, anche i cronisti di Repubblica, diventano una istituzione che non si può toccare... - massima solidarietà ai compagni processati


Torino, tre No Tav a processo per minacce a cronista di "Repubblica"

Tre No Tav a processo per minacce a cronista di "Repubblica"

L'episodio nell'agosto di tre anni fa, durante una manifestazione di protesta - l'accusa è di violenza privata

Tre simpatizzanti del movimento No Tav sono imputati in tribunale a Torino di violenza privata ai danni di una cronista de "La Repubblica" nel corso di una manifestazione in Valle di Susa. I fatti risalgono al 10 agosto 2013, giorno in cui nei pressi del cantiere di Chiomonte era in corso un corteo chiamato "marcia dei cinquantenni".
Secondo le accuse, sostenute dai pm Antonio Rinaudo e Andrea Padalino, un gruppo di persone (una delle quali impugnando un bastone) circondò la giornalista rivolgendole frasi minacciose: "E' da un po' che ti teniamo d'occhio, perché sorridi a quelli della Digos? Facci vedere il telefonino". Poi le ordinarono di mostrare il tesserino dell'Ordine e la costrinsero a indicare la sua automobile, dove la riaccompagnarono. Oggi la cronista ha ribadito il suo racconto davanti al giudice.
"I fatti - è la replica degli avvocati difensori - non si sono svolti in quei termini. Può darsi che sotto il profilo soggettivo la giornalista si sia impaurita, ma qui dobbiamo valutare i fatti sotto il profilo oggettivo: non ci sono state violenze e nemmeno minacce. E' una vicenda sovradimensionata".

pc 2 ottobre - In fabbrica e sui posti di lavoro si muore e si rischia la morte, come prima e più di prima... E non solo all'Ilva di Taranto

Padroni e governo marciano su questo indisturbati - i grillini, che sono una forma dell'alternanza dei padroni, tacciono, i sindacati confederali accompagnano i morti,
il sindacalismo di base se ne occupa davvero poco e male, i gruppi  di 'estrema sinistra' sono in tutt'altre faccende affacendati.
La condizione operaia e le morti in fabbrica sono il centro e il paradigma, dove tutti i salmi finiscono in gloria.
Questo è uno dei termini di paragone della posizione e azione del partito di classe e del sindacato di classe.

proletari comunisti/PCm Italia 

Operaio della Sasil muore durante il turno di notte

Ancora incerte le cause del decesso, non si esclude l’intossicazione da acido. Ricoverati per controlli anche alcuni soccorritori. La procura apre un’inchiesta

01/10/2016
Tragedia alla Sasil di Brusnengo. Nella notte un operaio, Roberto Rosetta, 56 anni, residente in paese, è morto durante il turno di notte. L’ipotesi più accreditata è quella di una intossicazione da acido, ma non si escludono altre cause. I colleghi dell’uomo, accortisi di quello

pc 2 ottobre - I MANIFESTI ALLE PORT. DELLA FCA SATA DI MELFI - Gli operai non sono appendici del mercato

NON possiamo essere a vita appendici del mercato e del profitto dei padroni

Con la cassintegrazione alla Sata, Marchionne mostra che nessun stabilimento è sicuro.
Posti di lavoro e salari sono subordinati all'andamento del mercato e alla salvaguardia dei profitti padronali

I sindacati aziendalisti sono al servizio dei piani di Marchionne, e accettano di legare le sorti degli operai solo al buon andamento del mercato.

Se si molla nella lotta, nell'accettare condizioni di lavoro sempre più dure, e a rischio salute
si subisce sempre
E' giusto ribellarsi!

Proletari comunisti - pcro.red@gmail.com

pc 2 ottobre - I MANIFESTI ALLE PORT. DELLA FCA SATA DI MELFI - Su Pomigliano

A Pomigliano hanno vinto

La lotta prolungata e tenace dei 5 operai licenziati,
il sostegno che sono riusciti a conquistare
hanno avuto ragione su Marchionne

Questa lotta è stata fatta fuori dai sindacati confederali e anche dalla stessa Fiom di Landini – che, anzi, l'ha boicottata - a dimostrazione che con i sindacati confederali si perde, con la lotta diretta degli operai si può vincere.

Ciò che è uscita vincente dal Tribunale non è solo la “libertà di opinione e di satira”, ma LA LIBERTA' E IL DIRITTO DI LOTTA E DI ORGANIZZAZIONE DEGLI OPERAI

Slai cobas per il sindacato di classe
Puglia e Basilicata
rif. Taranto, via Rintone, 22
slaicobasta@gmail.com – 347530174

pc 2 ottobre - ALLA SATA DI MELFI L'APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLE LAVORATRICI IL 25 NOVEMBRE

Alle operaie

Stiamo preparando una manifestazione per il
25 NOVEMBRE A ROMA

contro la violenza padronale e del governo, contro ogni violenza sulle donne

contro il peggioramento delle condizioni di vita delle operaie, lavoratrici e di tutte le donne
contro lo sfruttamento, le discriminazione sul lavoro,
per la difesa dei nostri diritti, salute, dignità.

Alla Sata questa lotta ci vuole
e non va delegata ai sindacalisti
Le donne devono prenderla nelle mani

Per informazioni, materiali, adesioni
contatti, assemblee, incontri

Lavoratrici dello Slai cobas per il sindacato di classe
Movimento femminista proletario rivoluzionario