mercoledì 2 settembre 2015

pc 2 settembre - BOERI/POLETTI ANCORA NUMERI...

Per non smentire la gaffe del Min. Poletti di qualche giorno fa che aveva dato letteralmente i "numeri" sull'aumento dei contratti stabili, ecco oggi Boeri, presidente dell'Inps, parlare di crescita dell'occupazione grazie al Jobs Act.
Unico problema è che questa "crescita" riguarderebbe i lavoratori oltre i 55 anni. Ora se tanto mi dà tanto, è evidente che in maggioranza non di aumento dell'occupazione si può parlare ma di cambiamento con peggioramento delle condizioni di lavoro - visto che uno di più di 55 anni come minimo è un lavoratore licenziato, in mobilità e poi assunto come se ripartisse da zero, precario per almeno 3 anni o un lavoratore il cui rapporto di lavoro viene interrotto proprio per permettere all'azienda di usare i benefici del jobs act.
Altro problema riguarda l'idea dell'alternanza lavoratore anziano e giovane. Ma qui non si parla di anticipare l'attuale pensionamento (della serie: 35 anni bastano...), ma di "flessibilità in uscita verso la pensione", che vuol dire che per alcuni anni, prima di arrivare alla pensione, ti verrà tagliato, in varie forme, il salario. Fermo restando che non è certo, come invece viene presentato, un favore ai giovani, visto che chi entra al posto del pensionante, tra contratti a tempo determinato, contratti a tutele crescenti, farà vecchio sempre da precario.
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Boeri: crescita occupazione merito di Jobs act e decontribuzione. Più flessibilità in uscita verso la pensione
La crescita dell'occupazione è legata anche all'introduzione del contratto a tutele crescenti e alla decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato. Lo dice il presidente Inps, Tito Boeri in un'intervista a Radio anch'io.
La crescita dell'occupazione tra gli over 55 '«è associata anche all'inasprimento delle regole per l'accesso alla pensione», ha detto il presidente Inps spiegando che a questo si associa la riduzione dell'occupazione nella fascia tra i 15 e i 34 anni. «Credo che un po' più di flessibilità in uscita verso la pensione - sottolinea - sarebbe di aiuto per l'occupazione giovanile».
Poletti: la flessibilità in uscita è tema ineludibile
La flessibilità in uscita verso la pensione rispetto all'innalzamento netto dell'età introdotto con la legge Fornero sulla previdenza è un tema ''ineludibile'' che sarà affrontato nella legge di stabilità. Lo ribadisce il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

pc 2 settembre - L'OBIETTIVO E' IL ROVESCIAMENTO DEL GOVERNO RENZI

Nella situazione attuale il nostro obiettivo è il rovesciamento del governo Renzi. Non perchè il successivo governo sarà migliore, ogni governo della borghesia fa i suoi passi. Oggi il governo Renzi dice che è giusto, è innovativo anche quando porta avanti una politica da dittatura. 
Per questo appoggiamo tutti i movimenti che si battono contro il governo, non perché tutti siano buoni, ma perché occorre rovesciare Renzi e unire tutte le spinte che riescono a contrastare la marcia del governo e dello Stato.
Il governo con il costante intervento della polizia, del razzismo di Stato e di massa opera per stroncare anche prima che nasca il movimento per crearsi quel consenso di cui altrimenti non godrebbe. Occorre contrastare ovunque le false verità dal governo, prima che diventino un l’ostacolo insormontabile .
Tutti gli organismi di massa devono fare guerra al governo, perché altrimenti si ritroveranno in una situazione in cui saranno cancellate le possibilità per loro di lottare.

L’autunno si annuncia con alcune sfide principali. 
La legge sui diritti e la rappresentanza sindacale - i governi mai hanno mai permesso che i sindacati conquistino il 51%, l'unico sindacato buono è quello che dice sempre di SI; dire il contrario è negare che lo Stato ha in mano tutto e che le idee dominanti sono quelle della classe dominante. 
La cancellazione del diritto di sciopero, i delegati, le organizzazioni sindacali saranno multati se organizzano gli scioperi, perchè le lotte dei lavoratori non devono disturbare il sistema del capitale.
Il primo problema in autunno è la lotta contro il governo, i partiti, i sindacati confederali che appoggiano questa politica, per ostacolare le nuove leggi fasciste. Se passano queste leggi, non si potranno fare più le lotte che si stanno facendo (per il lavoro, il salario, la casa, ecc.); i sindacati di base saranno "fuori legge".
Ma non dobbiamo nascondere che senza lotta rivoluzionaria le masse non possono oggi difendere il salario e il posto di lavoro. 60 anni di democrazia parlamentare dimostrano che i lavoratori stanno peggio ora che dopo la Resistenza. La borghesia quando non può risolvere i problemi usa la dittatura. Le masse invece non hanno niente, senza la costruzione del partito della classe proletaria.

La lotta contro la "buona scuola" è stata finora una lotta solo degli insegnanti, contro il peggioramento della loro condizione dentro un processo di peggioramento della scuola in generale.
Occorre che tutte le masse popolari e gli studenti comprendano che la riforma della scuola non colpisce solo gli insegnanti ma tutti. Ma non bisogna solo appoggiare quello che fa il movimento degli insegnanti; se riprende il movimento contro la scuola, noi dobbiamo impegnarci perché ne diventino protagonisti gli studenti e le masse proletarie. In passato le riforme della scuola sono cadute quando si è sviluppato un grande e combattivo movimento degli studenti

Altri fronti sono quelli della lotta contro le guerre. In politica estera Renzi è il più servile dei peggiori governi, è diventato il miglior amico di Israele, del governo indiano. Renzi ci trascinerà nelle guerre a partire da quella contro la Libia, usando la questione immigrati.
L’ondata di immigrati, senza precedenti, è figlia della contraddizione oggi principale nel mondo tra imperialismo e popoli oppressi, della polarizzazione tra paesi ricchi e poveri.
L’imperialismo crea le guerre e la guerra gli ritorna in casa, sotto forma di immigrazione (o di terrorismo). L'ondata di migranti sta diventando per il governo  un'emergenza nazionale, e viene usaa per mettere masse contro masse, per creare consenso alla sua politica, per attaccare le condizioni dei lavoratori, per alimentare il razzismo/fascismo nel nostro paese. 
Contro questo occorre che i rivoluzionari, i comunisti, gli organismi di massa e di lotta, facciano la guerra; altrimenti gli immigrati potranno anche essere cacciati, ma rimarrà tutta la nostra feccia. 
Occorre organizzare i migranti perchè sono fondamentali. Il Partito comunista maoista ne deve fare un’occasione per propagandare la necessità di abbattere questo sistema. Il proletariato deve avere la linea dell'accoglienza di tutti, della libera circolazione (le scarpe prodotte dal bambino pakistano possono circolare, il bambino pakistano che le ha prodotte No...; il sindacato di classe ne organizza le lotte, noi siamo per permesso di soggiorno, cittadinanza.

Queste sono le battaglie principali della fase per la caduta del governo

pc 2 settembre - La lotta degli operai indiani

un testo pervenutogeneralstrike28-2-2012-1

Il 2 settembre 11 centrali sindacali hanno proclamato uno sciopero nazionale contro l’attacco del governo agli operai e le masse lavoratrici. Tra queste 11 centrali sindacali si sono non solo quelle di “sinistra”, CITU, AITUC, CUS ecc., ma anche sindacati, come INTUC e BMS, legati ai partiti della classe dominante, il Congresso e il BJP. 
Queste confederazioni hanno stilato una piattaforma di 12 punti di rivendicazioni, tra cui misure urgenti per contenere gli aumenti dei prezzi, mettere fine ai disinvestimenti, cessare la prassi degli appalti perenni, salario minimo di 15.000 rupie. Lo sciopero è anche contro gli investimenti stranieri diretti nei trasporti, previdenza e difesa e contro la riforma del leggi sul lavoro.

2.
Non c’è dubbio che il governo centrale in carica di Narendra Modi ha scatenato, in nome delle riforme economiche, un durissimo attacco alle condizioni di vita degli operai e delle altre masse

pc 2 settembre - Bugiardo, Renzi, Bugiardo… tra twitter e zero virgola sulla “ripresa economica” il moderno fascista continua con la propaganda sua e del suo governo al pieno servizio del capitale

Peggio di Berlusconi che diceva che alle masse si può dire tutto e si bevono tutto perché sono ignoranti, così Renzi continua: «Cresce il Pil, crescono gli occupati, meno disoccupazione. Le riforme servono». Ecco le ultime battute di ieri che vogliono ingannare. I dati  sbandierati in tv da Renzi fanno a pugni con tutte le analisi sull’economia fatte in Italia e all’estero; ne riportiamo una del Sole 24 Ore dell’altro ieri che sintetizziamo per punti:
  1. 1.      I dati della “fiducia” nella ripresa e degli ordinativi delle imprese in Italia sono in RIBASSO
  2. 2.      Il Pil (Prodotto interno lordo) italiano è in RALLENTAMENTO
  3. 3.      Il MERCATO INTERNO, cioè essenzialmente la CAPACITA’ di SPESA dei LAVORATORI e delle MASSE POPOLARI, è FERMO “per le grandi imprese che producono in Italia nel 2014 le vendite sono calate del 2,2% e, sul solo mercato interno del 4,3%” e inoltre
  4. 4.      I POSTI DI LAVORO DIMINUISCONO perché c’è nelle grandi imprese “un calo degli addetti dell’1,1% e le stime per quest’anno non si discostano di molto da questo trend.”
  5. 5.      Il quadro generale nel mondo è di CRISI.
Per chi ha voglia di “girare” tra le cifre e le sigle dei dati economici riportiamo l’articolo con alcune sottolineature nostre.

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pc 2 settembre - A Taranto i migranti di nuovo in lotta per i documenti di identità e in solidarietà con i migranti in Europa e la loro lotta

Taranto
3 settembre - ore 9. piazza castello

pc 2 settembre - Taranto Ilva e processo ILVA - assemblea operaia e popolare verso una giornata di lotta cittadina e un presidio nazionale

11 settembre ore 16 Biblioteca comunale p.le Bestat
assemblea operai Ilva-lavoratori cimiteriali-cittadini Tamburi/Paolo VI aperta a tutti gli interessati

Faremo il punto sulle prospettive del processo Ilva
sulle documentazioni necessarie per rafforzare le costituzioni delle parti civili
raccoglieremo le nuove costituzioni di operai, lavoratori e cittadini che si possono aggiungere all’udienza del 20 ottobre.

Ma sarà l’occasione anche per fare
il punto sulla situazione all’Ilva e nelle ditte dell’appalto per costruire la piattaforma di lotta e per riorganizzare i lavoratori e i cittadini.

Faremo il punto sulla lotta per il lavoro e le bonifiche dei quartieri inquinati 
e infine presenteremo l’appello per la partecipazione nazionale da altre città al processo del 20 ottobre con le conseguenti iniziative previste.

Si tratta di una assemblea molto importante a cui tutti gli interessati possono e devono partecipare
info 3475301704

slai cobas per il sindacato di classe Ilva -appalto
slai cobas per il sindacato di classe Taranto
slaicobasta@gmail.com info 347-5301704
rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio
bastamortesullavoro@gmail.com 347-1102638


martedì 1 settembre 2015

pc 1 settembre - Palermo: ancora lavoratrici e lavoratori in lotta contro la condizione aberrante della sanità...

Emergenza igienico-sanitaria Policlinico


STAMATTINA HA AVUTO LUOGO UN ALTRO SIT-IN DAVANTI ALL’ASSESSORATO SANITA’ ORGANIZZATO DAGLI EX PULIZIERI DEL POLICLINICO ADERENTI ALLO SLAI COBAS S.C., PER SOLLECITARE L’INCONTRO CON IL NUOVO ASSESSORE, AL FINE DI ACCELERARE LA RISOLUZIONE DELLA VERTENZA IN CORSO

Dopo una paziente attesa di 15 giorni, richiesta dall’assessore alla salute da poco insediatosi, oggi gli ex pulizieri del Policlinico erano intenzionati a rompere la "tregua" e a manifestare per strada bloccando subito il traffico, qualora non fosse stata fissata una data certa per la riunione.

 LA DATA STABILITA DALL’ASSESSORE GUCCIARDI E’ STATA QUELLA DELL’8 SETTEMBRE P.V., ORE 15.00

Slai cobas per il sindacato di classe

pc 1 settembre - A Palermo comincia il settembre di lotta

NO AI TAGLI AI POSTI DI LAVORO!
ANCORA UNA VOLTA LE POLITICHE REAZIONARIE COME LA BUONA SCUOLA E DEI FINTI CAMBIAMENTI, VEDI LA RIFORMA DELLE PROVINCE, ATTACCANO SOLO E UNICAMENTE I DIRITTI DEI LAVORATORI

I servizi di assistenza agli studenti disabili, secondo la normativa vigente, devono essere tutti erogati e garantiti in modo equo e non secondo il principio che uno debba sovrapporsi o danneggiare l'altro E NON DEVONO ESSERE VINCOLATI A SPESE DI BILANCIO... 

VOGLIAMO ANCHE urgenti chiarimenti all'Ente in merito alle irregolarità delle suddette determine tra cui l'indizione di gara per figure che a livello normativo sono ancora sperimentali e su cui si decidono arbitrariamente titoli e mansioni.

La lotta ricomincia...!

Slai Cobas per il sindacato di classe. Palermo

pc 1 settembre - Scarcerato Vittoria Fera, ma continuiamo la denuncia dei crimini israeliani e del loro complice Renzi


Filmava aggressione contro un bambino palestinese, arrestato attivista italiano






Vigliacco sionista tenta di abusare del bambino palestinese ferito,
guardate cosa gli succede!

http://palaestinafelix.blogspot.it/2015/08/vigliacco-sionista-tenta-di-abusare.html

pc 1 settembre - Germania - solidali con i rifugiati, contro i nazisti!

Alemania: movimiento de solidaridad con los refugiados se extiende


Al paso de un tren lleno de refugiados una manifestación de solidaridad con ellos agita flores amarillas y balancea carteles en los que se puede leer "bienvenidos" en diversos idiomas. Se escuchan gritos y aplausos. Decenas de personas se congregan para acoger a los que huyen de la guerra. Ellos lo agradecen y así lo hacen saber. Al fin, están a salvo. Este vídeo choca con la imagen de los ataques de grupos neonazis a varios centros de acogida en distintos puntos del territorio germano. Menos visible pero muy presente, el movimiento a favor de los refugiados se extiende por todo el país.

Alemania: Atacan con molotovs dos tiendas nazis en Chemnitz




 28.08.15
Dos tiendas que son frecuentadas regularmente por los extremistas de derecha y neonazis han sido atacadas con molotovs en Chemnitz. En el primer objetivo, Thor Steinar, su puerta fue totalmente destruida en el ataque. La sala de ventas también tuvo daños causados por el humo del fuego y por el agua debido a los esfuerzos de extinción.
El fuego en el segundo objetivo, una tienda de Militäria, fue notado por un guardia de seguridad cercano que levantó la alarma e impidió que el fuego causara daños graves. Antinazi graffiti fue pintado también en un lado del edificio por los atacantes.

pc 1 settembre - TRA I BRACCIANTI "IL SINDACATO DEVE TORNARE ALL'AZIONE..."

Sulle gravi condizioni di lavoro dei braccianti, che hanno portato quest'estate a troppe morti, dall'interno della Flai Cgil Puglia viene una critica  e un sollecito alla stessa Cgil a non "restare dietro le scrivanie" .
La fa, in un'intervista di Fulvio Colucci apparsa ieri sulla Gazzetta del Mezzogiorno, Vito Vetrano, già consigliere comunale di Palagianello (TA) di una lista civica, ed iscritto alla Flai Cgil:
"Contro i caporali serve più coraggio da parte del sindacato... perchè torni alle radici di Di Vittorio, alla denuncia, all'azione. Senza paura"
"...Non si può intervenire sui giornali solo dopo i morti. E' inutile richiamarsi a un grandissimo leader sindacale come Giuseppe Di Vittorio se poi si resta dietro una scrivania. Il sindacato dovrebbe riprendere in concreto gli insegnamenti di Di Vittorio e delle lotte bracciantili. Bisogna tornare a rischiare in prima persona. Non basta dire ai lavoratori: denunciate. Si sa benissimo che, per paura, non parleranno. I sindacalisti devono essere disposti a prendersele loro le denunce. Questo però non lo può fare un burocrate, uno che è nato negli uffici e ha fatto lì la sua carriera. Questo può farlo che ha lavorato nei campi e non teme, per esempio, di violare la legge con la quale si prevedono assemblee solo nelle aziende in cui è stato eletto un delegato. escludendo le altre... il sindacalista deve tornare a girare nei campi come un tempo, quando se venivano segnalate situazioni di abusi e irregolarità, riuniva a raccolta i braccianti. Chi viene denunciato deve ricordare che fa solo il suo dovere e ha la coscienza a posto. E' assurdo pensare ai sindacati come agenzie di servizi alle quali i lavoratori si rivolgono per le pratiche. Assurdo, numeri alla mano, trovare più lavoratoti iscritti nelle associazioni di categoria che nei sindacati. Le associazioni difendono gli interessi delle aziende, non dimentichiamolo..."

Siamo d'accordo con questa denuncia di Vito Vetrano. 
Non si "scopre" ora la condizione da "schiavismo" dei braccianti, in particolare di donne e immigrati. 
Nè ci si può mettere la coscienza a posto giustificando la situazione con il silenzio o l'omertà imposta dei braccianti e con denunce "d'ufficio".
La paura si rompe con l'azione, facendosi vedere e riconoscere dai braccianti là dove sono, facendo iniziative di lotta, assumendosi la responsabilità. 

Lo Slai cobas per il sindacato di classe di Taranto su altri fronti di lotta per il lavoro questo lo sa bene, e per questo i suoi attivisti sono pieni di denunce, multe... ma vanno avanti con ancora più determinazione; perchè anche le denunce testimoniano che sei sulla buona strada, che la controparte ti teme. 

Lo Slai cobas sc è disposto a fare la sua parte anche tra i braccianti e le braccianti, sostenendo e unendosi a tutti coloro che senza tornaconto lo stanno facendo e lo vogliono fare. 

pc 1 settembre - USCITI GLI ATTI COMPLETI DEL SEMINARIO DEL MFPR SUL 20° ANNIVERSARIO - PER RICHIEDERLI: mfpr.naz@gmail.com



pc 1 settembre - UN POSSIBILE PERICOLOSO PRECEDENTE

Il caldo, si sa, crea spesso dei problemi alla ragione: figurarsi cosa può succedere a chi non è abituato ad usare il cervello, ma parla solo perché ha la lingua in bocca; è il caso del noto ruttofono legaiolo, ex ministro della Semplificazione amministrativa – quello che diede fuoco, utilizzando un lanciafiamme, ad una catasta di scatoloni vuoti che dovevano simboleggiare un’operazione che si è ben guardato dal portare a termine durante il suo dicastero – Roberto Calderoli.
Il vice presidente pro tempore del Senato della Repubblica è indicato da più parti come il maggiore responsabile del deposito dei 513 mila emendamenti alla Legge che, se approvata, trasformerebbe la Camera alta del Parlamento borghese in un Ente totalmente inutile, per giunta infarcito di rifiuti della politica: i trombati eccellenti delle assemblee elettive locali sarebbero certamente parcheggiati qui, per non obbligarli a tornare a lavorare onestamente per vivere.

Secondo quanto scrive il quotidiano estremista renziano, La Repubblica, nella sua edizione di martedì venticinque agosto, il politicante legaiolo sarebbe disposto a ritirare le sue proposte di modifica qualora venisse concessa “la grazia ad un innocente”; il personaggio in questione è tale Antonio Monella, di Arzago d’Adda (Bg): costui è stato condannato in via definitiva, ad anni sei e mesi due di reclusione, per l’omicidio volontario di un ragazzo di diciannove anni che era penetrato nella sua villa con l’intento di portargli via il Veicolo a quattro ruote motrici ad alte prestazioni (Suv).

Concedere la grazia ad un omicida rischia di costituire un pericolosissimo precedente; non mi pare che ci sia bisogno di ‘sceriffi fai da te’, che è ben presumibile così facendo potrebbero sorgere come funghi.
Genova, 1° settembre 2015

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com

lunedì 31 agosto 2015

pc 30-31 agosto - Il cammino della Scuola Quadri iniziato il 2013 fa un'altra tappa e rilancia la costituzione dei Comitati di Partito nelle realtà in cui siamo presenti, mentre si prepara il lancio per la nascita e sviluppo dei circoli proletari comunisti in tutta Italia

pc 30-31 agosto - Pieno appoggio agli operai della Bridgestone di Bari contro i ricatti padronali e la complicità dei sindacati confederali

LAVORATORI BRIDGESTONE
COMITATO DEL NO!

                                        IL RISULTATO DEL REFERENDUM NON SI TOCCA!

Il 5 agosto è nato il “Comitato del NO!” dei lavoratori Bridgestone con l’obiettivo di ribadire che
dal risultato netto del referendum non si torna indietro!
Attraverso il “Comitato del NO!” i lavoratori Bridgestone reagiscono con fermezza al ricatto
dell’azienda che chiede pesantissimi sacrifici in aggiunta a quelli già pretesi con l’accordo del
settembre 2013.

Invitiamo tutti i lavoratori Bridgestone ad UNIRSI AL COMITATO perché solo uniti possiamo
evitare di diventare strumento nelle mani dell’azienda e potenziali esuberi.
Ricordiamo a tutti i lavoratori Bridgestone che il fatto di non essere un esubero oggi non significa
non diventarlo nei prossimi tre anni e, soprattutto, che il documento consegnatoci, che autorizza
l’azienda a ridurre i nostri salari frutto del duro lavoro e del senso di responsabilità che ci ha sempre
contraddistinto, NON DEVE ESSERE FIRMATO!

CHI NON FIRMA NON SARÀ LICENZIATO!
Senza la firma di quel documento non possono toccare i nostri diritti, chi firma autorizza l’azienda a
cominciare un progressivo ricatto che ci porterebbe ad una lunga agonia!

Il Comitato chiede pertanto:

– IL RICONOSCIMENTO E IL RISPETTO DA PARTE DELL’AZIENDA DEL NETTO
RISULTATO DEL REFERENDUM

– L’IMMEDIATO RITIRO DEL DOCUMENTO CONSEGNATO AI DIPENDENTI

– L’IMMEDIATO ADEGUAMENTO DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
A QUELLE CHE SONO LE POSIZIONI DEL COMITATO DEI LAVORATORI

Qualora le richieste non saranno prese in considerazione, il Comitato, a tutela dei diritti di tutti i
lavoratori Bridgestone, si vedrà costretto a proporre una lotta più dura e radicale per ribadire con
fermezza che la maggioranza dei lavoratori ha detto NO ai ricatti e non ha alcuna intenzione di
tornare sui propri passi!

Invitiamo ancora una volta tutti i lavoratori Bridgestone a NON FIRMARE IL DOCUMENTO, a non cedere ai ricatti e soprattutto NON FARSI INTIMIDIRE per dare forza a chi deve rappresentarci, affinché faccia solo e soltanto i nostri interessi!

SOLO UNITI POTREMO CONTARE QUALCOSA!

                                                                               LAVORATORI BRIDGESTONE

                                                                          COMITATO DEL NO!

da operai contro

pc 30-31 agosto - Contro la repressione antioperaia solidarietà con gli operai dell'ALCOA

11 operai dell’Alcoa stanno ricevendo un avviso di garanzia 
per gli scontri a Roma mentre protestavano contro i licenziamenti il 10 settembre 2012 e fronteggiavano il muro di polizia che li volevano fermare, nelle strade adiacenti la sede del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE).
Fu una delle innumerevoli trasferte romane degli operai della fabbrica di alluminio di Portovesme, per manifestare contro la decisione della multinazionale americana Alcoa,

pc 30-31 agosto - Perù in fiamme - scontri tra governo-Stato e masse a Tia Maria e proteste contro i soldati americani

 Perù, morto un poliziotto durante gli scontri a Tia Maria: il governo invia l'esercito

altIl governo peruviano ha ufficialmente preso la decisione di schierare l'esercito nella valle del Tambo, dove  dallo scorso 23 marzo è in corso uno sciopero ad oltranza contro la realizzazione del maxi progetto minerario Tia Maria; dall'inizio delle proteste - che i responsabili della multinazionale messicana Southern Copper (prima azienda sostenitrice del progetto minerario) hanno bollato come “terroristiche” sostenendo che chi si oppone al progetto è un erede di Sendero Luminoso  – sono già stati uccisi due manifestanti, colpiti dai proiettili sparati dalla polizia.

Sono oltre 200 i feriti gravi in 50 giorni di protesta contro la costruzione della nuova miniera a cielo aperto che si servirà dell’acqua che viene utilizzata per l’agricoltura da migliaia di contadini della valle; in oltre un mese di mobilitazione gli agricoltori hanno raccolto la solidarietà dei lavoratori edili, degli insegnanti e della popolazione di Arequipa, oltre che di tre sindaci locali.

Nella giornata di sabato un funzionario del ministero degli Interni ha invece riferito che un agente di polizia sarebbe deceduto in seguito ad uno scontro con i menifestanti; secondo le ricostruzioni degli agenti, mercoledì scorso circa 300 persone avrebbero circondato un gruppo di 50 poliziotti che stavano tentando di rimuovere alcuni massi da una strada. I manifestanti avrebbero quindi allontanato gli agenti con l'aiuto di pietre e bastoni: quattro ufficiali sono quindi stati portati negli ospedali di

pc 30-31 agosto - Appoggiare e sostenere tutte le manifestazioni in Europa e nel mondo per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi

au Square Charles De Gaulle (Métro Capitole) à Toulouse.
Manifestation pour les prisonniers palestiniens.

pc 30-31 agosto - Gli amici e complici dei soldati torturatori e massacratori israeliani - siamo nel paese il cui governo e il capo del governo in prima persona si fanno portavoce e sostenitori attivi dei crimini di guerra dello Stato di Israele





E' difficile smentire un filmato girato in presa diretta, dove un soldato israeliano armato e col passamontagna insegue un bambino palestinese di 12 anni, per di più con un braccio ingessato, lo prende per il collo, lo sbatte sui massi e piacevolezze del genere per lunghi minuti.
E' difficile, ma qualche volenteroso complice di un torturatore si trova sempre. Sottoponiamo perciò alla vostra attenzione questo lancio dell'agenzia Ansa, la "matrice" da cui quasi tutti i giornalisti apprendono una notizia e la "inquadrano" dentro un certo contesto.
Noterete che, riprendendo un articolo altrettanto infame del britannico Daily Mail, il video viene definito "controverso", come se ci potesse essere un equivoco di fondo su quello che si vede.
Si parla di "provocazione palestinese", come se qualcuno avesse buttato il bambino addosso al "povero soldato" che, non sapendo come reagire alla "provocazione", fa quello che fa avendo una qualche "giustificazione".
Non basta. Intervengono diverse donne palestinesi, tra cui una ragazzina di 15 anni. La quale cerca come altre donne di sottrarre il bambino alla morsa strangolatrice del soldato israeliano. Il quale perde la testa, tira cazzotti, brandisce il fucile mitragliatore mentre siede sul corpo del bambino. La ragazzetta ha ovviamente una famiglia e una storia. E quindi se la sua famiglia è di "attivisti", diventa giocoforza "ovvio" che se la vanno a cercare, no?
Peggio. La ragazza è stata protagonista di altre proteste antioccupazione militare, tanto da guadagnarsi un riconoscimento internazionale. Quindi, fa capire l'ignoto estensore del testo che dovrà influenzare tutta la stampa nazionale, non dovete commuovervi vedendo la violenza che subisce, perché gli "attivisti palestinesi", ancorché minorenni e di sesso femminile, "meritano" di essere trattati in quel modo. Se poi, addirittura, mentre il soldato le tira un cazzotto, la ragazzina morde la mano che la picchia, ecco che - come fate a non capirlo - si dimostra che è la ragazza la vera "violenta". Non il soldato, no?
Anzi, tutta la sequenza sarebbe una messinscena dei palestinesi, autori di una "aggressione" nei confronti del "povero soldato".
Si prosegue dunque ironizzando sulla ragazza, utilizzando a piene mani le informative dell'esercito occupante.
Invitiamo a vedere il video che il lancio Ansa, perché possiate liberamente trarre le vostre conclusioni.

pc 30-31 agosto - Liberare subito Vittorio Fera - il governo Renzi e Renzi personalmente servo e apologeta del regime di Netanyiau è corresponsabile del fatto!

Filmava aggressione contro un bambino palestinese, arrestato attivista italiano
  • Redazione Contropiano
  • Filmava aggressione contro un bambino palestinese, arrestato attivista italianoLa sua colpa è quella di aver filmato la incredibile aggressione di un soldato israeliano ai danni di un ragazzino palestinese di cui abbiamo dato conto in un precedente articolo. Vittorio Fera, 31enne attivista dell’International Solidarity Movement, è stato arrestato dai soldati israeliani a Nabi Saleh, in Cisgiordania. Insieme ad altri attivisti internazionali stava infatti seguendo e documentando le proteste della popolazione palestinese – in particolare di un gruppo di donne – contro la selvaggia aggressione di un "eroico"  militare israeliano contro un ragazzino di soli 12 anni, accusato di lanciare sassi nonostante il braccio ingessato. Le immagini del pestaggio e delle rivolta delle donne del villaggio hanno fatto nel frattempo il giro del mondo, il che non è evidentemente andato giù alle autorità occupanti.
A dare notizia dell’arresto, avvenuto venerdì, è stato lo stesso Ism in un comunicato stampa.
In base alle notizie finora a disposizione, Vittorio Fera è detenuto al Russian Compound, il comando centrale di polizia di Gerusalemme, e dovrebbe essere processato nelle prossime ore. A quanto pare le autorità lo accusano di aver lanciato pietre contro i militari del cosiddetto 'stato ebraico'. Insieme all’attivista italiano è stato arrestato anche un palestinese, Mahmoud Tamimi.