martedì 6 gennaio 2026

pc 6 gennaio - Sicurezza sul lavoro - una iniziativa dei ferrovieri da condividere

10 gennaio 2024 – 10 gennaio 2026: a due anni dall’accordo che sancisce il “Modello Brandizzo”

Un anniversario per chi lotta per vita e diritti
contro paura e rassegnazione!

Ad oggi la mancanza di sicurezza sul lavoro resta il grande problema irrisolto, con cui i lavoratori
devono fare i conti, a fronte di un sistema che continua a mietere vittime senza tregua.
Il 10 gennaio 2024, Rfi e sindacati complici firmano un accordo capestro che stravolge lavoro e
vita dei lavoratori della manutenzione generando un drastico peggioramento delle condizioni di
sicurezza.
Gli ingredienti che caratterizzano l’origine dei rischi per chi lavora nei cantieri ferroviari,
vengono sicuramente da lontano; la strage operaia di Brandizzo (5 operai travolti dal treno)
accade il 30 agosto 2023, prima del 10 gennaio 2024; quello che però cambia è che il contesto, il
“modus operandi” in cui si genera quella strage, viene assunto come modello che RFI adotta per i
suoi progetti.
E così, fra incidenti letali e tragedie mancate solo per caso, lavorare nel nostro settore è diventato
ancora più pericoloso. Per questo riteniamo che la riorganizzazione di RFI si nutra di quello che da tempo definiamo come il modello Brandizzo”.
Per meglio comprendere gli ingredienti del modello Brandizzo, occorre sottolineare due aspetti
centrali nella gestione che RFI impone:
•neutralizzare la resistenza dei ferrovieri volta ad arginare le pressioni e le intimidazioni che arrivano dalle ditte appaltatrici e da capi e capetti di RFI;
•determinare un clima di paura, diretto e semplice: chiarire cioè a tutto il personale che non assecondare le esigenze dell’impresa provocherà serie conseguenze per chi non si allinea.
Per capire inoltre il modello Brandizzo è sufficiente analizzare l’ultimo incidente avvenuto nella
stazione di Ala, dove il 22 dicembre scorso un operaio è stato urtato dal transito di un treno ed è
grave, anche se nessuno ne parla, per assurgere agli onori della cronaca occorre ci sia il morto:
se infatti per le Aziende (RFI e Imprese Appaltatrici) e le OOSS è accettabile che i lavoratori
siano sacrificabili, in quella specie di “mattatoio” in cui vogliono relegarci, dobbiamo avere la
forza di ribadire che non ci stiamo.
Per questo per il prossimo 10 gennaio abbiamo organizzato uno sciopero e un presidio: - per porre come diritto inalienabile la sicurezza sul lavoro, con ogni mezzo necessario; - per sottolineare che lottiamo da due anni e non abbiamo intenzione di mollare. 
Vi invitiamo a partecipare e per chi volesse aderire, inviare la propria adesione ad info@anlm.it.
Il presidio a Firenze SMN, si terrà all’ingresso della stazione lato Valfonda dalle ore 10.00 

Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione
Aderiscono: Coordinamento 12 ottobre per sicurezza, salute, contro la repressione -
Ferrovieri contro la Gue

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