martedì 6 gennaio 2026

pc 5 gennaio - Contro la montatura giudiziaria contro il movimento palestinese e di solidarietà con la Palestina

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Arresti per presunti finanziamenti illeciti ad Hamas: qual è la connessione diretta

La questione non può porsi nei termini “pro Hamas” o “contro Hamas”. La questione è: siamo o non siamo per l’autodeterminazione dei popoli?

Arresti per presunti finanziamenti illeciti ad Hamas: qual è la connessione diretta al terrorismo?

Le indagini su persone e attivisti legati alla causa palestinese, cui sono seguiti 9 arresti e perquisizioni in tutta Italia nella giornata di sabato 27 dicembre, portano con sé alcune riflessioni imperative non tanto sulla vicenda in sé, ma sui presupposti politici e di diritto internazionale, in particolare rispetto a tre elementi: la fonte delle accuse, la storia dell’occupazione e del genocidio in Palestina, l’autodeterminazione dei processi di liberazione.

Le fonti delle prove a carico degli arrestati (tra cui Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia) sono infatti provenienti prevalentemente dai servizi segreti e di sicurezza israeliani. In poche parole la magistratura di uno stato sovrano (o che si presume dovrebbe essere tale) ha spiccato mandati di arresto e perquisizione nei confronti di persone che avrebbero avuto legami economici con enti benefici a loro volta con legami con Hamas, e tutto questo a detta dello stesso stato che è indagato per crimini di guerra e genocidio dall’Onu e della Corte Penale Internazionale e che ha trattato come

terroristi, detenendoli illegalmente, torturandoli e privandoli temporaneamente dei loro diritti, cittadini internazionali (tra cui anche italiane/i) colpevoli di aver portato aiuti umanitari.Secondo questa logica giudiziaria, che assume come buona la definizione israeliana di terrorista, chiunque di noi abbia partecipato alle manifestazioni di piazza contro il genocidio o abbia organizzato una cena a supporto delle spese della Flotilla potrebbe legittimamente aspettarsi una visita dell’antiterrorismo? Una prospettiva non così lontana, visto che da un fronte bipartisan stanno arrivando proposte di legge (una a firma Gasparri e l’altra Delrio) che equiparano l’antisionismo (e quindi la critica alle politiche colonialiste di Israele e ai suoi governi) all’antisemitismo, nel solco di quanto già accade in Gran Bretagna (dove supportare Palestine Action porta all’accusa di terrorismo – mentre supportare il genocidio .

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