Michael Flacks: "Sarebbe la più importante acquisizione importante della mia vita" e poi "Se comprassi la squadra di calcio la porterei in serie A" 
 

Sarebbe la più importante acquisizione della mia storia, una grande sfida non solo economica, ma anche sociale e ambientale”: in una intervista al Corriere della Sera, Michael Flacks, fondatore del Flacks Group, parla della più che concreta possibilità che tocchi a lui provare il rilancio dell’ex Ilva di Taranto...


Le pompose dichiarazioni dell'amministratore del Fondo Flacks ricordano le dichiarazioni rese da un americano che voleva comprarsi la squadra del Taranto, molto sponsorizzato dai mass media, plaudito dall'Amministrazione comunale; questo emerito sconosciuto venne una volta a Taranto, distribuì a destra e a manca bottoglie di birra e... poi sparì, e nessuno più ne ha sentito parlare.
Ora, in maniera tragica, la farsa rischia di ripetersi.

I suoi dipendenti lo chiamavano "Piccolo Dracula"
"La reputazione dell’amministratore delegato – miliardario e autodefinitosi filantropo – non è delle migliori: secondo un approfondimento del quotidiano tedesco di economia e finanza Handelsblatt, infatti, l’imprenditore sarebbe «il terrore di tutte le aziende di medie dimensioni». In Germania, infatti, avrebbe portato al definitivo fallimento diverse imprese..."

I dipendenti lo chiamavano "Piccolo Dracula". Si dice che il vampiro aziendale Flacks abbia prosciugato le medie imprese, per poi spingerle alla bancarotta.

MA AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE - Il fondo Flacks è legato al movimento sionista Chabad

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Gianmario Leone, giornalista del Corriere di Taranto, sottolinea come il presidente del gruppo Michael Flacks sia stato ripetutamente finanziatore di movimenti sionisti e colonialisti di Israele.

In diverse occasioni, la Flacks Family Foundation e lo stesso Michael Flacks hanno annunciato finanziamenti a favore dello Chabad, movimento chassidico globale dell’ebraismo ortodosso che promuove l’occupazione illegale delle terre palestinesi e la colonizzazione di Gaza, sostenendo il concetto sionista di “Grande Israele”, dal Nilo all’Eufrate.

A inizio 2024 Michael Flacks ha donato 5 milioni di dollari per la costruzione di un edificio di 10 piani nel centro di Gerusalemme da destinare allo Chabad. A dicembre 2025 la Flacks Family Foundation ha annunciato il finanziamento di altri 3 milioni di dollari a Colel Chabad, ente a cui è stato ritirato il titolo di “benefico” a fine 2024.

Il movimento Chabad sostiene apertamente anche le IDF israeliane: durante l’attuale genocidio a Gaza, Colel Chabad ha gestito programmi come “Iron Sword” per sostenere soldati israeliani. I movimenti di protesta per la Palestina hanno denunciato la complicità dell’ente nello sterminio dei palestinesi a Gaza.