Stanno arrivando alla compagna Luigia tanti messaggi di solidarietà, via via li pubblicheremo.
L'aggressione del poliziotto sta determinando un effetto molto grave: per ora Luigia ha il gesso sul polso, ma quasi sicuramente dovrà subire un intervento, perchè la frattura è multipla, pluri frammentata; e comunque prima che possa adoperare il polso, il braccio dovranno passare molte settimane, se non mesi, con possibili conseguenze - speriamo di no - anche sul lavoro.
Il/i poliziotti dovranno pagare caro!
Luigia è tutte noi! Luigia dall'inizio dell'arresto di Anan, Alì, Mansour si sta battendo per la loro libertà, ed è sempre in prima fila nel sostegno alla resistenza palestinese. Luigia il 3 gennaio ha difeso strenuamente la bandiera palestinese che il poliziotto le voleva strappare di mano perchè i poliziotti odiano quella bandiera, odiano chi lotta per la Palestina, per la libertà dei prigionieri palestinesi in Italia, odiano le donne rivoluzionarie comuniste.
Ma Luigia, le donne che lottano sono mille volte più forti dei miseri omuncoli sbirri, come dei fascistelli che cercano ora di vomitare frasi reazionarie/sessiste, ben coperti da internet.
Giù le mani da Luigia, la solidarietà è un'arma, e la useremo bene!
Da Campetto occupato:
Ieri, durante il passaggio della fiaccola olimpica a L'Aquila, in seguito alla contestazione al grido "La Guerra non è sport, fuori l'imperialismo dalle olimpiadi", vi è stata una colluttazione tra una compagna e uno sbirro che prima le ha messo le mani addosso e poi, nel tentativo di strappare la bandiera della Palestina, l'ha strattonata e spintonata, fratturandole il polso, come risulta dall'esito della nottata al pronto soccorso passata dalla compagna, a cui dovrà esser messo anche il gesso.
Un poliziotto ha fratturato il polso ad una compagna e crediamo sia un episodio gravissimo!
Che illustra ahinoi molto bene il clima che si sta creando dentro e fuori questo paese, tra guerra interna e guerra esterna. Tra una Repressione sempre più cruenta, diretta e violenta verso chi si oppone, e guerre oltre i confini.
Una Repressione che usa sempre più la forza, dei tribunali, delle galere, delle leggi, della violenza bruta, per opprimere...
E a cui solo la solidarietà e la Resistenza saranno in grado di porre un freno.
E, perché no, contrattaccare!
FORZA LUIGIA SIAMO TUTTE/I CON TE
Da operaio ex Ilva Taranto Slai cobas sc
Non stupisce, sono cavernicoli che brandiscono le loro clave (mi pare che dai loro rigurgiti si intuisca che le chiamino manganelli). Hanno difficoltà enorme a mantenere la posizione eretta, sarà per questo motivo che è piombato violentemente su Luigia. È una razza inferiore a quella dell'essere umano, sottosviluppata, utilizzata dallo Stato alla stessa maniera in cui un pastore utilizza un cane.
Altri messaggi
- Dopo avere visto il video riguardante Luigia, compagna de L’Aquila, in seguito all’aggressione da parte di un poliziotto che l’aveva appena strattonata, spintonata toccandole i seni e volutamente “buttata in terra”, come Luigia stessa gli grida in faccia sottolineandogli che deve solo vergognarsi, adesso ho appreso che la coraggiosa compagna si ritrova con una frattura multipla al polso destro, cosa rilevabile già dal video stesso mentre continua a tenere stretta la bandiera palestinese, immensa è la commozione e la solidarietà che voglio esprimerle inviandole un augurio di pronta guarigione e un grande abbraccio, certa che il suo viso ritornerà a sorridere mostrando tutta la gioia di vivere e di lottare per le giuste cause.
- Carissima, conosco le tue e anche se non posso partecipare sono con te! Tieni Duro!
La civiltà non raggiungerà la perfezione fin quando non sarà caduta
l'ultima pietra dell'ultima chiesa sull'ultimo prete.
E. Zola
- Mi dispiace molto. Luigia e' una grande compagna. Per il resto sono d'accordo con il vostro pensiero.
- Il fatto è che abbiamo un governo fascista. Quindi la polizia, fascista per definizione e consistenza, esegue bovinamente. Le donne paiono essere l'unica forza pensante, dunque l'unica opposizione. Ma dobbiamo fare rumore, dobbiamo creare caos, dobbiamo devastare l'ordine dittatoriale che, peraltro, gli italiani hanno votato. Dunque la paura, ancora una volta, vince sulla ragione e sulla cultura.
Avanti donne, senza paura, perché non si capisce cosa abbiamo da perdere
- A Luigia va tutta la mia solidarietà perché alla nostra società patriarcale, fascistoide e repressiva e bianco centrica figuriamoci che effetto possa fare non solo che una donna si ribelli poi comunista e non allineata con. la cultura occidentale

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