domenica 4 gennaio 2026

pc 4 gennaio - Presidio a Ravenna per Hannoun e dalla parte del Venezuela aggredito dal fascio imperialista Trump

Avevamo preparato un sit-in in piazza del popolo a Ravenna per rivendicare la liberazione di Hannoun (con la parola d'ordine "siamo tutti Hannoun") e degli altri attivisti solidali con il popolo palestinese arrestati dalla Procura di Genova perché impegnati nel sostegno materiale e negli aiuti verso il popolo di Gaza, per denunciare la complicità del governo italiano con il governo dei criminali nazisionisti israeliani che ha portato non solo a questi arresti assieme all'attacco repressivo del movimento e di singoli impegnati a fianco del popolo palestinese ma anche alle collaborazioni economiche-politiche-accademiche tra istituzioni italiane ed israeliane e la condivisione da parte del governo Meloni del genocidio nazisionista in Palestina, complicità che continuerà nei profitti della ricostruzione, a Gaza come in Ucraina, complicità, assieme a tutto il sistema imperialista mondiale, che ha permesso a Netanyhau di commettere il genocidio con una violenza ed orrore che ha superato quello nazista.

Ma l'orrore sembra senza fine di questo sistema: il fascio-imperialista Trump oggi ha bombardato il Venezuela e arrestato il suo legittimo presidente, Maduro. Un altra tappa della guerra interimperialista verso una nuova carneficina mondiale. Il nostro governo è parte di un'alleanza imperialista di governi fascisti, da Trump ad Orban a Modi a Milei che ci sta trascinando in guerra perché rappresenta il complesso militar industriale e tutta la sua politica porta avanti il suo odio verso i proletari e le masse, con il riarmo, la politica economica, la propaganda fascista, nazionalista, guerrafondaia, la repressione. 

Mobilitiamoci contro questa aggressione al Venezuela, un vero e proprio salto di qualità dell'imperialismo Usa contro i popoli per la rapina delle risorse energetiche, delle materie prime, e che con Trump si permette di violare il diritto internazionale. Nelle mobilitazioni per la Palestina continuiamo a portare la solidarietà al popolo venezuelano e fare la nostra parte nella lotta all'imperialismo Usa a guida Trump, dalla parte delle resistenze dei popoli e delle guerre popolari.

Ora su Maduro però bisogna fare chiarezza tra le nostre fila: le posizioni di chi come Potere al Popolo/Cambiare rotta scesi in piazza oggi a Ravenna a difesa di un Venezuela che definiscono "socialista" dicono il falso alle masse. Non sono certo gli operai, i contadini poveri, i lavoratori al potere in Venezuela; e Trump lo ha bombardato non certo in quanto governo "socialista" ma perché è collocato nel "cortile di casa" degli Usa che vogliono il suo petrolio. E poi, se sono cresciute forze fasciste, reazionarie, golpiste, al suo interno è dipeso anche dalla politica di Maduro e dei governi come Maduro in America Latina. Spiace per questi, ma un'altra via è stata percorsa dall'esperienza delle masse contadine, proletarie e popolari dell'America Latina: la guerra di popolo diretta dai comunisti. Dire che Maduro è "socialista" significa, oltre che non dire il vero, contrastare le esperienze armate in America Latina e gettare fumo negli occhi delle masse per continuare la conciliazione con la propria borghesia e con gli imperialisti del proprio campo, che si liberano dei "maduro" per avere governi strettamente allineati all'imperialismo, Usa in questo caso.

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