L’Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Palestinesi in Europa condanna nei termini più duri l’aggressione militare statunitense contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela e il rapimento del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie.
Rappresentano palesi violazioni del principio di sovranità degli Stati, del principio di non ingerenza negli affari interni e del divieto dell’uso della forza nelle relazioni internazionali, un modello di terrorismo di Stato ad opera degli Stati Uniti che minaccia la pace e la sicurezza internazionali.
L’Unione ritiene che l’aggressione contro il Venezuela rientri in un più ampio quadro in cui l’imperialismo prende di mira i Paesi e i movimenti di liberazione che rifiutano la sua egemonia, tra questi la Palestina, il Venezuela e altri Paesi e popoli che respingono il dominio e difendono il proprio diritto all’indipendenza e all’autodeterminazione.
È lo stesso approccio che si manifesta nell’aggressione continua degli Stati Uniti d’America, sia direttamente che tramite l’avamposto sionista, contro il popolo palestinese e contro tutti i popoli che aspirano alla libertà, alla giustizia e alla dignità umana.
L’Unione riafferma la sua piena solidarietà con il popolo venezuelano e con la sua leadership eletta e ribadisce il diritto del popolo venezuelano a difendere la propria sovranità e l’indipendenza della propria decisione politica, in conformità con le leggi e le convenzioni internazionali.
Su questa base, l’Unione chiama a mobilitarsi contro l’aggressione al Venezuela e a fare pressione affinché venga fermata, sottolineando che la mobilitazione in solidarietà con il Venezuela oggi va in continuità con quella di solidarietà con la Palestina, in quanto parte della stessa lotta contro l’egemonia, lo sfruttamento e l’imperialismo, e dalla profonda convinzione nella giustizia delle cause dei popoli e nel loro diritto alla libertà e all’indipendenza.
Unione delle Comunità e Organizzazioni Palestinesi in Europa

Nessun commento:
Posta un commento