mercoledì 7 gennaio 2026

pc 7 gennaio - Contro la strage sul lavoro quotidiano del padroni assassini, del governo Meloni, del sistema capitalista

Lavoro 2025: sono 1032 (anzi 1450) i morti

di Carlo Soricelli (*)

Egregio presidente della Repubblica,
presidente del Consiglio,
Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare,

trasmetto il quadro aggiornato dei morti sui luoghi di lavoro in Italia nel 2025, elaborato dall’Osservatorio Nazionale di Bologna Morti sul Lavoro (attivo dal 1° gennaio 2008, primo e tuttora unico osservatorio indipendente che registra tutti i morti, compresi quelli esclusi dalle statistiche INAIL).

Nel 2025 muoiono in media 3,95 lavoratori ogni 24 ore, sabati e domeniche compresi.
Nell’intero 2025  i morti sono stati 1032 sui luoghi di lavoro, che diventano oltre 1.450 (parziale) includendo l’itinere (dato parziale).

Nota metodologica essenziale
I morti sono attribuiti alle Province e Regioni dove avviene la tragedia, non alla residenza. Gli autotrasportatori deceduti in autostrada gravano sulla Regione.

LOMBARDIA 118 sui luoghi di lavoro (168 con itinere) – Milano 22, Bergamo 19, Brescia 24, Como

8, Cremona 7, Lecco 1, Lodi 4, Mantova 8, Monza Brianza 7, Pavia 5, Sondrio 6, Varese 4

VENETO 95 (123 con itinere) – Venezia 13, Belluno 7, Padova 13, Rovigo 10, Treviso 15, Verona 9, Vicenza 18

CAMPANIA 99 (129 con itinere) – Napoli 35, Avellino 4, Benevento 11, Caserta 24, Salerno 21

EMILIA-ROMAGNA 81 (114 con itinere) – Bologna 10, Piacenza 9, Parma 6, Reggio Emilia 12, Modena 8, Ferrara 6, Forlì-Cesena 8, Ravenna 8, Rimini 5

SICILIA 71 (93 con itinere) – Palermo 20, Agrigento 10, Caltanissetta 6, Catania 10, Enna 1, Ragusa 6, Siracusa 6, Trapani 3, Messina 6

PUGLIA 72 (95 con itinere) – Bari 19, BAT 7, Brindisi 13, Foggia 12, Lecce 11, Taranto

LAZIO 68 (103 con itinere) – Roma 35, Frosinone 14, Latina 9, Rieti 4, Viterbo

TOSCANA 67 (86 con itinere) – Firenze 10, Arezzo 7, Grosseto 4, Livorno 5, Lucca 9, Massa-Carrara 5, Pisa 6, Pistoia 7, Siena 3, Prato 2

PIEMONTE 63 (90 con itinere) – Torino 21, Alessandria 6, Asti 3, Biella 4, Cuneo 12, Novara 5, Verbano-Cusio-Ossola 2, Vercelli

ABRUZZO 37 (52 con itinere) – L’Aquila 6, Chieti 11, Pescara 5, Teramo 12

LIGURIA 40 (55 con itinere) – Genova 10, Imperia 8, La Spezia 5, Savona 13

MARCHE 32 (45 con itinere) – Ancona 6, Macerata 8, Fermo 3, Pesaro-Urbino 2, Ascoli Piceno 10

CALABRIA 28 (42 con itinere) – Catanzaro 7, Cosenza 11, Crotone 2, Reggio Calabria 5, Vibo Valentia 3

TRENTINO-ALTO ADIGE 24 (30 con itinere) – Bolzano 10, Trento 11

SARDEGNA 24 (33 con itinere) – Cagliari 5, Sud Sardegna 3, Nuoro 6, Oristano 2, Sassari 8

FRIULI-VENEZIA GIULIA 20 (28 con itinere) – Pordenone 8, Trieste 3, Udine 8, Gorizia

UMBRIA 13 (17 con itinere) – Perugia 9, Terni 1

BASILICATA 12 (17 con itinere) – Potenza 7, Matera 5

MOLISE 4 (5 con itinere) – Campobasso 3, Isernia 1

VALLE D’AOSTA 3 sui luoghi di lavoro

Questi numeri dimostrano che non esiste alcun calo reale delle morti sul lavoro.
Una parte consistente delle vittime viene esclusa dalle statistiche ufficiali perché non rientra nella competenza INAIL: lavoratori in nero, pensionati costretti a lavorare, agricoltori, autotrasportatori, morti per stress e superlavoro.

Resto a disposizione per fornire ulteriori dettagli e documentazione completa.

Carlo Soricelli

(*) http://cadutisullavoro.blogspot.it. Soricelli ha inviato oggi a Mattarella, Meloni e Lollobrigida i dati completi del 2025 (che sono stati già pubblicati in “bottega” e che comunque trovate sul sito dell’Osservatorio). In occasioni precedenti le “lettere aperte” di questo tipo non hanno avuto risposte istituzionali; mentre i mass media continuano a pubblicare, senza la minima esitazione, i dati dell’Inail pur sapendo che sono al ribasso rispetto al numero reale dei morti.

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