RESPINGERE LA MONTATURA POLIZIESCA/GIUDIZIARIA. LA SOLIDARIETA' NON E' REATO HANNOUN-YASER-ANAN....LIBERI TUTTI, LIBERI SUBITO
Alla vigilia dei cortei e presidi di solidarietà che si terranno in diverse città italiane, tra cui Milano, nel corso del pomeriggio di venerdì 9 gennaio è arrivata la notizia dello spostamento di diversi dei palestinesi arrestati nell’inchiesta della procura di Genova in carceri di massima sicurezza.
A quanto sono riusciti a ricostruire nel corso di ore concitate le associazioni e i collettivi che stanno organizzando alcune delle iniziative di solidarietà con gli arrestati, “sono stati trasferiti in carceri di massima sicurezza: Mohammad Hannoun a Terni, Raed e Yaser a Ferrara e Albustanji in Calabria senza la possibilità di visite famigliari. Dovunque voi siate siamo e saremo al vostro fianco senza arretrare nella solidarietà. Liberi tutti subito!!! Domani tutte e tutti in piazza.”
L’aggiornamento nel tardo pomeriggio di venerdì con le prime notizie ricevute da Elio del centro sociale Vittoria di Milano Ascolta o scarica
Accanimento del governo contro i palestinesi arrestati, trasferiti e isolati nelle carceri speciali
Dopo le comunicazioni del ministro degli Interni Piantedosi al Senato, è arrivata puntuale la vendetta del governo Meloni contro i palestinesi in Italia. È arrivata infatti la comunicazione che sono stati trasferiti in carceri di massima sicurezza. Mohammad Hannoun a Terni, Raed e Yaser a Ferrara e Albustanji in Calabria e senza la possibilità di visite dei familiari.
Che questo accanimento fosse nell’aria lo si era capito due giorni quando il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, rispondendo al question time al Senato aveva affermato che “Nel caso in questione pur con la doverosa presunzione di innocenza, è stato squarciato il velo su attività che, dietro il paravento di iniziative in favore della popolazione palestinese, venivano sistematicamente dirottate verso strutture di Gaza riconducibili all’egida di Hamas per finalità di terrorismo”. Quest’ultimo – ha detto in aula il ministro Piantedosi – “è un dato su cui richiamo l’attenzione soprattutto di chi in alcune occasioni ha manifestato acritica vicinanza a personaggi coinvolti nell’indagine, sottovalutando, pur in buona fede, la delicatezza e la complessità di contesti che si muovono in un’area non sempre netta tra intenti apprezzabili e propositi meno limpidi”.
Nessun passaggio o ammissione sul fatto che buona parte della documentazione contro i palestinesi arrestati provenga dai servizi segreti israeliani, in compenso un messaggio intimidatorio, neanche troppo velato, sia verso le forze di opposizione in Parlamento che verso l’esteso movimento di solidarietà con il popolo palestinese, un messaggio rapidamente ripreso dai parlamentari e dai giornali della destra filo-sionisti.
Tra l’altro, il 7 gennaio scorso è stato avviato il percorso di discussione in Parlamento del Ddl Delrio – ufficialmente contro l’antisemitismo, praticamente contro chi critica Israele e il sionismo – che sembra trovare un iter addirittura più veloce del Ddl Gasparri che pure era stato presentato prima. Il “lavoro sporco” contro le forze alternative e della solidarietà popolare con i palestinesi sembra quasi che si preferisca affidarlo al Pd invece che alla destra.


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