martedì 22 gennaio 2019

pc 22 gennaio - Effetti del fascista decreto sicurezza del governo: con un blitz dell'esercito 200 richiedenti asilo del Cara di Castelnuovo di Porto sono stati deportati e buttati su una strada


ROMA. Preavviso di appena 48 ore, in sordina, oggi il blitz con l'esercito. Il Cara di Castelnuovo di Porto (Roma), il secondo più grande d'Italia dopo quello di Mineo, nel giro di pochi giorni sarà chiuso.
Messi per strada da un giorno all'altro, deportati in altre regioni d'Italia (Basilicata e Campania?) e distribuiti in non si sa in quali strutture, altri via da soli verso Roma, i circa 200 immigrati titolari di protezione umanitaria che, per effetto del decreto Salvini, non potendo più ambire a passare in uno Sprar, perdono anche il diritto alla prima accoglienza.
A decine questa mattina, con le proprie cose in un sacco, erano alla fermata dell'autobus in cerca di un passaggio verso Roma mentre gli altri sono stati divisi in gruppi tra uomini, donne e bambini per
essere trasferiti. I primi 30 sono stati portati via in autobus già questa mattina, un altro gruppo di 75 verrà trasferito domani. Lo smantellamento della struttura arriva improvviso e dovrà essere
completato entro il 31 gennaio. Protesta il sindaco di Castelnuovo per l'improvviso stop ad una delle rare esperienze di positiva integrazione del territorio dei migranti, la più parte dei quali saranno costretti ad interrompere i percorsi già avviati di studio e lavoro.

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