giovedì 26 dicembre 2019

pc 26 dicembre - Rendiamo Omaggio a Gennaro esempio "dell'Oro di Napoli" i ragazzi delle 4 giornate della guerra partigiana a Napoli

da Je So Pazzo
Se n'è andato Gennaro di Paola, un grande napoletano, un partigiano, un comunista.
Negli anni tanti e tanti ragazzi grazie alle sue testimonianze e alle sue storie sono stati catapultati nel racconto di cos'è stato un regime fascista, di che tragedia è stata la guerra, di che riscossa furono le Quattro Giornate di Napoli.
Abbiamo incontrato Gennaro in decine di iniziative, venne all'Ex OPG appena fu occupato o quando ci dovemmo confrontare fisicamente con i fascisti, sempre con la stessa determinazione, con la stessa

pc 26 dicembre - Una barbaria, nella barbarie, da cancellare. Morire di legge Fornero


di Giorgio Cremaschi (Potere al Popolo)
Giuseppina Marcinnò il 24 dicembre avrebbe compiuto i sessantasei anni. Con il marito e le due figlie, parenti e amici, avrebbe unito la sua festa, quella del Natale e una ricorrenza particolare: questo sarebbe stato il suo ultimo compleanno al lavoro. Nel 2020, con i sessantasette anni, anche le catene della legge Fornero per lei si sarebbero infrante. Ma al compleanno Giuseppina non è arrivata. Sabato 22 dicembre nel pomeriggio era al suo posto di lavoro, lo stabilimento in provincia di Piacenza della Copap, cooperativa industriale per l’aglio bianco e le cipolle Giuseppina è salita sul nastro trasportatore delle cipolle per qualche intervento, ma ha perso l’equilibrio ed è stata trascinata sotto una pressa che l’ha schiacciata. Giuseppina è morta così, prima di tutte le sue feste, per un concorso di colpe che tutte assieme l’hanno assassinata. Prima di tutto le norme di sicurezza non rispettate.
Sotto una pressa che abbia tutti i requisiti non si può morire nemmeno per suicidio. Foto cellule e

mercoledì 25 dicembre 2019

pc 25 dicembre - Padroncini cinesi schiavisti a Torino

Torino, trenta lavoratori trattati come schiavi: pagati 5 euro al giorno per 15 ore di lavoro

Blitz della Finanza: arrestati due fratelli imprenditori cinesi che gestivano una sartoria industriale
Trenta lavoratori sfruttati in condizioni terribili, in una sartoria industriale. Quindici ore di lavoro al giorno: cucivano con macchinari borse e vestiti al gelo d’inverno, in un caldo torrido d’estate, per cinque euro giornalieri, trenta centesimi l’ora. È la situazione nella quale si trovavano decine di operai tenuti in condizioni di semi schiavitù da una coppia di ragazzi cinesi, fratello e sorella di 28 e 26 anni, che sono stati arrestati dalla guardia di finanza di Torino.
I baschi verdi hanno eseguito diverse perquisizioni in provincia, tra Agliè, Cuceglio e Montalenghe, dove hanno accertato che nella sede centrale dell’azienda dei due cinesi, nelle sedi operative e in alcune case private adibite a laboratori clandestini, gli operai venivano sistematicamente sottoposti a condizioni di lavoro estreme. Tra loro anche diversi irregolari, con visto turistico scaduto. Si tratta

pc 25 dicembre - "Salvini come Mussolini", preti a Vercelli dalla parte della ragione.

"Salvini come Mussolini", è polemica a Vercelli per l'attacco sul bollettino parrocchiale

I preti di Santa Maria Maddalena nel mirino del deputato leghista Tiramani: assurda politica
Salvini come Mussolini. Lo si legge tra le righe e scoppia la bufera a Vercelli. Nel mirino finisce il bollettino parocchiale della chiesa di Santa Maria Maddalena, con l'ultimo numero, quello appena uscito per la fine dell'anno. "Salvini ha tentato il colpo sfiduciando il premier Conte, e ora, dall'opposizione, ripromette di rifarsi con le prossime votazioni. Io mi auguro che si possa contare sull'intelligenza e il buon senso degli italiani". E l'articolo, firmato da don Massimo e dal diacono Rocco continua, fino ad arrivare al passaggio incriminato: "Rompendo l'alleanza con Di Maio e i Cinquestelle. Salvini si è dato la zappa sui piedi. Aveva detto 'datemi pieni poteri', ricordandoci un'altra figura del nostro passato italiano che i pieni poteri se li era presi con gli stessi atteggiamenti populistici e di salvatore della patria. Ma quanti lutti, quanta sofferenza e quanta vergogna l'Italia avrebbe dovuto vivere".
Il primo a mettere nel mirino i due sacerdoti è Paolo Tiramani, deputato leghista e sindaco di Borgosesia, fedelissimo del capo leghista. "Da cattolico - commenta - nutro molta fede e molto rispetto. Tuttavia non capisco alcuni preti che utilizzano ogni mezzo per fare dell'assurda politica".

pc 25 dicembre - Quella Supercoppa macchiata di sangue - una denuncia importante che non deve cadere nel dimenticatoio

     * Portavoce di Amnesty International Italia - Il manifesto 24 dicembre

Arabia Saudita . È sportwashing: grazie a Lega Calcio e squadre, nel 2019 i Saud hanno ospitato due Supercoppe italiane, a gennaio a Gedda, vicino a dove hanno frustato in pubblico il blogger Badawi

Riad, il capitano laziale Senad Lulic riceve la Supercoppa italiana dalle mani del principe saudita Abdelaziz bin Turki al-Faisal
Riad, il capitano laziale Senad Lulic riceve la Supercoppa italiana dalle mani del principe saudita Abdelaziz bin Turki al-Faisal
La Supercoppa che domenica pomeriggio la Lazio ha sollevato nel cielo di Riad (sportivamente meritatissima) è macchiata di sangue. Del sangue di migliaia di uomini, donne, bambini dello Yemen, che la coalizione a guida Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti ha ucciso a partire dal marzo 2015.
Grazie alle bombe statunitensi, francesi, inglesi, tedesche, spagnole e anche italiane che hanno colpito senza pietà scuole, ospedali, abitazioni private, mercati, luoghi di culto e persino banchetti nuziali.
Del sangue degli oltre 100 condannati a morte che sono stati decapitati nella pubblica piazza anche quest’anno.
Del sangue di Jamal Khashoggi, la cui fidanzata Hatice Cengiz aveva invano chiesto che la Supercoppa non venisse giocata in Arabia Saudita.
LO SPORTWASHING è stato più forte. Con l’accondiscendenza della Lega Calcio e delle squadre coinvolte, nel giro di un anno in Arabia Saudita si sono giocate due Supercoppe italiane. L’edizione precedente, a gennaio, si era disputata a Gedda, a poca distanza dalla piazza in cui il blogger Raif Badawi, il 9 gennaio 2015, aveva ricevuto 50 frustate per aver creato un forum online.
Due prestigiosi eventi sportivi hanno così aperto e chiuso 12 mesi in cui nelle monarchie del Golfo si sono anche disputate corse ciclistiche, automobilistiche, motociclistiche, campionati e tornei di discipline varie, esibizioni e finali internazionali di calcio (il giorno prima di Lazio – Juventus, il Liverpool aveva vinto in Qatar la Supercoppa mondiale!).
SI DICE: LO SPORT deve restare fuori dalla politica. Non ci si rende però conto (o forse sì) che,

pc 25 dicembre - La visita di Conte a Taranto nel commento sul blog tarantocontro

Conte in fabbrica usa la Morselli come contraltare... ma il suo piano è solo una variante moderata del Piano Mittal che, se passa, porterà agli operai esuberi e sfruttamento

Il discorso di Conte in fabbrica - in grassetto le nostre considerazioni a caldo


Stiamo lavorando al piano industriale, abbiamo ormai confermato che ci sarà il coinvolgimento dello Stato, lo Stato ci metterà la faccia. Vogliamo migliorare questo piano, renderlo sempre meno carbonizzato, lo Stato è una garanzia per tutti” - ha detto ai cronisti il premier. “Sono qui per portare la testimonianza dell’attenzione e della premura per questa comunità ferita. Quando sono venuto qui ho promesso che il sistema Italia avrebbe lavorato per alleviare le sofferenze”- ha detto ancora Conte, che ha poi confermato che “alcune misure le abbiamo approvate, altre le approveremo. Nel complesso sta venendo una bella risposta che offriamo per il rilancio di questa città. Sono molto fiducioso, l’Italia è membro del G7, è impossibile che l’Italia non riesca a risollevare una città” - in merito al decreto ‘Cantiere Taranto’ che il governo è intenzionato a varare nei prossimi giorni.
Recatosi presso l’ex Ilva di Taranto ora ArcelorMittal Italia, il premier ha incontrato operai e sindacati presso il Consiglio di fabbrica. Presenti anche l’Ad di ArcelorMittal Lucia Morselli, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco Rinaldo Melucci, il prefetto Antonella Bellomo, il presidente del Consiglio comunale Lucio Lonoce.
La dottoressa Morselli (AD di Arcerlor Mittal) al momento è la mia antagonista, proprio così. Lei sa che abbiamo 30 giorni di tempo per elaborare un nuovo piano industriale. Lo sa bene lei, lo sa bene Mittal. Diventeremo partner solo con un piano industriale condiviso, per ora siamo su fronti

pc 25 dicembre - AMIANTO BREDA: PROCESSO D'APPELLO PER 12 OPERAI UCCISI

- Info Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio - Milano

4 febbraio 2020 partecipare al processo.

"Ci auguriamo che possa esserci giustizia, finalmente, per i 12 lavoratori uccisi dall'amianto alla Breda Termomeccanica - Ansaldo, di Viale Sarca a Milano e che, con il Processo aperto oggi in Corte d'Appello di Milano, venga riconosciuta la responsabilità penale, con giusta condanna, di chi per gravi inadempienze e per mancata attuazione delle norme previste dalla legge, ne ha causato la morte": è quanto hanno dichiarato, oggi, al termine della prima udienza del processo in Corte d'Appello a Milano, Sezione Quinta, Michele Michelino, ex operaio Breda, presidente del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro nel Territorio e Fulvio Aurora, responsabile delle vertenze giudiziarie di Medicina Democratica e di AIEA, Associazione Italiana Esposti Amianto.
Negli ultimi mesi la lista dei morti e ammalati continua tragicamente ad allungarsi, altri lavoratori

pc 25 dicembre - NO CPR MILANO: mobilitazione in vista della Assemblea 18 gennaio.


// Apre il lager di Milano!

Iniziamo con la notizia più importante: a seguito dell'avvenuta aggiudicazione del bando di gestione del CPR di via Corelli (https://www.facebook.com/360195841218595/posts/603312350240275/) e  delle insistenti voci circa l'imminente sua apertura, abbiamo deciso di convocare per sabato 18 gennaio 2010, ore 15, presso la Sala Consiliare del Municipio 3 di via Sansovino 9, una Assemblea Pubblica Regionale ("Apre il lager di Milano!"), alla quale chiediamo a tutte e tutti - singoli e singole e realtà di ogni tipo operanti sul territorio milanese e della Lombardia  e non - di partecipare per confrontarci  ed elaborare iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione contro l'apertura della vergognosa struttura in questione. 
Ovviamente, la partecipazione di realtà provenienti da altri territori, specie se già interessate dalla presenza di un CPR, non può che arricchirci. A breve ulteriori dettagli sulla giornata. Di seguito l'evento Facebook, sul quale vi chiediamo di mettere il vostro "parteciperò", come pure vi chiediamo di invitare vostri contatti potenzialmente interessati e condividere sulle vostre bacheche. 

///  Flash mob "L'Avvento del CPR! Auguri da Babbo Natale e gli Elfi del Viminale"

pc 25 dicembre - Natale Solidale, Natale No Tav: Giorgio Mattia Luca Liberi

pc 25 dicembre - MIlano corteo studenti contro il precariato colpito dalla repressione dei decreti sicurezza

Corteo in piazza Duomo della "Camera del non lavoro" e di Rete studenti contro il precariato: due denunciati. La repressione dei decreti sicurezza colpisce ancora lavoratori, precari. Per un 2020 di lotta per cancellarli

"Domenica sera una trentina di persone hanno sfilato senza autorizzazione lungo via Torino: volantini affissi sulle vetrine, imbrattata la scritta dell'albero di Natale "contro il precariato e lo sfruttamento"
Due persone denunciate e indagini in corso per individuare le altre: ieri sera un corteo non autorizzato dei movimenti "Camera del Non Lavoro" e del collettivo "Rete studenti Milano" ha percorso via Torino, imbrattando l'asfalto con vernice rosa e nera davanti ai negozi delle più note catene commerciali, arrivando fino all'albero di Natale di piazza Duomo, dove sono state imbrattate alcune lettere della parola Esselunga (sponsor dell'albero) mentre sulle vetrine dei negozi venivano attaccati i volantini con la scritta "Qui sfruttano i lavoratori - #azioneprecaria". La Digos ha ricostruito che il corteo era formato da circa trenta persone, a capo c'erano i due indagati, un 56enne e un 21enne, per manifestare solidarietà ai lavoratori precari e contro l'applicazione dell'alternanza scuola-lavoro".

pc 25 dicembre - India - la stampa borghese internazionale coglie l'influenza della guerra di popolo diretta dai maoisti nella crisi anche elettorale nello Stato dello Jharkhand

Il Partito del popolo indiano di Modi perde le elezioni nel Jharkhand
È uno degli Stati del cosiddetto “Corridoio rosso”, interessati dall’estremismo dei cosiddetti naxaliti, i ribelli maoisti. 
Nuova Delhi, 24 dic 05:54 - (Agenzia Nova) - La coalizione tra i partiti di opposizione Jharkhand Mukti Morcha (Jmm), Congresso nazionale indiano (Inc) e Rashtriya Janata Dal (Rjd) ha vinto le elezioni nello Stato indiano del Jharkhand. Il Partito del popolo indiano, formazione del primo ministro indiano Narendra Modi, ha riconosciuto la sconfitta nella serata di ieri. Il presidente del Jmm, Hemant Soren, si prepara alla nomina a ministro capo dello Stato. Soren si è presentato

pc 25 dicembre - La lotta dei migranti a Napoli è giusta ed è cosa più seria delle 'sardine'



Le Sardine Nere non possono più stare in silenzio. La Questura Immigrazione di Napoli continua a tenere bloccate migliaia di vite negli abissi della burocrazia. Violazioni che non possiamo più accettare.
Appuntamenti che superano gli 8 mesi per un rinnovo o una conversione, la legge stabilisce che devono essere concessi entro 2 mesi, nel frattempo rimaniamo sprovvisti di documenti.
Da questa mattina alle 9.30 stanno manifestando prima con un corteo partito da piazza Garibaldi che ha raggiunto il palazzo della Questura Immigrazione  in Via Galileo Ferraris.
Le richieste delle Sardine nere vengono così riassunte:
Come facciamo ad accedere ad un lavoro regolare?
Come facciamo a continuare i nostri percorsi di formazione?
Come facciamo ad accedere in maniera ordinaria al Sistema Sanitario Nazionale?
Come facciamo a poterci muovere tranquillamente sul territorio nazionale?
Non possiamo più vivere nel buio di questa società.
Non possiamo più vivere nella continua paura di essere fermati e deportati in un CPR.
Per combattere la paura e l’odio, iniziamo dai diritti, combattiamo le discriminazioni dovunque si manifestino!

pc 25 dicembre - Nel Mediterraneo è scontro sui giacimenti di gas.

 Israele, Ue e Turchia ai ferri corti


Il più grande giacimento di gas offshore israeliano nel Mediterraneo, il Leviathan, sta per diventare operativo insieme ad un altro giacimento, il Tamar. La produzione andrà a coprire la crescente domanda di energia dell’Egitto con 85,3 miliardi di metri cubi di gas in 15 anni sulla base degli accordi sottoscritti dai due paesi nel febbraio 2018.
Ma sia in Egitto che in Giordania crescono le resistenze a questo accordo economico e strategico con Israele. Infatti non solo l’Egitto ma anche la Jordanian Electricity Company ha concluso un accordo

pc 25 dicembre - In Francia nessuna tregua natalizia!

 ...Macron, è andato a festeggiare il natale in Costa d’Avorio, e si è premurato di convincere i vertici dei suddetti sindacati a interrompere lo sciopero per assecondare i francesi nei loro spostamenti natalizi («le famiglie, prima di tutto»).
...il sondaggio twitter lanciato da BMF-TV che chiedeva alle persone se sostenessero la “rovinafeste” CGT (sindacato dei trasporti che fin da subito si è mostrato ostile a qualsiasi compromesso sullo sciopero) e che si è vista rispondere di sì all’80% (fonte: https://www.acrimed.org/Bientot-Noel-les-superstars-de-BFM-TV-jouent-aux).
...In questo senso, i consistenti blocchi di magazzini, stazioni e linee di trasporto hanno interrotto o messo in difficoltà il flusso di merci e persone che ogni giorno contribuiscono ad alimentare la catena di produzione del valore.
...a Bretigny-sur-Orge gli scioperanti sono intervenuti su un centro di Amazon e la notte tra il

pc 25 dicembre - LE MORTI PER CANCRO: OMICIDI PER IL PROFITTO


Il 90% dei tumori deriva da sostanze tossiche. Le operaie e gli operai sono quelli più colpiti. La produzione pulita è per i padroni un aumento dei costi e una riduzione dei profitti. Per i loro portafogli una scelta insostenibile.


Il 90% dei tumori deriva da sostanze tossiche. Le operaie e gli operai sono quelli più colpiti. La produzione pulita è per i padroni un aumento dei costi e una riduzione dei profitti. Per i loro portafogli una scelta insostenibile.

PREMESSA.
Il cancro è una malattia sconvolgente sia per chi è colpito direttamente, ma anche per parenti e amici dei malati. Negli ultimi tempi si sta sempre più affermando un sentimento di rassegnazione di fronte a queste problematiche, atteggiamento promosso anche da personaggi famosi coinvolti direttamente o indirettamente da malattie oncologiche. Sotto certi aspetti si ha, nei confronti di queste malattie, lo stesso atteggiamento che in tempi remoti si aveva nei confronti dell’epidemia di peste: il cancro è vissuto come una maledizione, una sfortuna che ti cade addosso, di cui non si conoscono realmente le cause, un evento che dipende anche dalla predisposizione genetica. Difficilmente per le malattie oncologiche è riconosciuto un nesso causa –effetto tra un certo tipo di cancro e un agente scatenante: neanche a Taranto nessuno è stato mai condannato per i bambini morti, anche a tenera età, per cancro o per leucemie. Solo negli USA la Monsanto è stata condannata a risarcimenti milionari a causa dei tumori provocati dal Glifosato. Poca roba rispetto ai profitti ottenuti solo da questo pesticida.

LE MISTIFICAZIONI DELLA LEGGE DEI RESIDUI MINIMI.
La (voluta) confusione che si ha nelle cause delle neoplasie è favorita dalla legge dei residui minimi. Per ogni sostanza ritenuta tossica è stabilita una soglia massima da non superare. Queste soglie sono

martedì 24 dicembre 2019

pc 24 dicembre - Taranto - Striscioni alle portinerie della fabbrica accolgono la visita di Conte

port D ArcelorMittal
Port Appalto
Port D ArcelorMittal
Port A ArcelorMittal

pc 24 dicembre - Solidali con i NO TAV colpiti dalla repressione - info a cura di SRP - srpitalia@gmail.com

 Natale No Tav con Giorgio, Mattia e Luca!

Il 18 Dicembre 14 persone sono state colpite da diverse misure cautelari fra carcere, obblighi di firma, divieti di dimora e perquisizioni.
Nel mirino della Procura di Torino c’è addirittura una ragazza di 19 anni e un pensionato di 64 anni.Sempre in carcere, sottoposto al regime di semilibertà, resta Luca oramai da diversi mesi oggetto di un’ostinata vendetta da parte del Tribunale.
Invitiamo tutti e tutte a far sentire la nostra solidarietà ai notav incarcerati scrivendogli telegrammi e lettere all'indirizzo del carcere:

Giorgio Rossetto presso Casa Circondariale Lorusso e Cutugno Via Maria Adelaide Aglietta 35,10149 Torino (TO)
Mattia Marzuoli presso Casa Circondariale Lorusso e Cutugno Via Maria Adelaide Aglietta 35,10149 Torino (TO)
Luca Abbà presso Casa Circondariale Lorusso e Cutugno Via Maria Adelaide Aglietta 35,10149 Torino (TO)
Inoltre abbiamo deciso di non lasciarli soli il giorno di Natale pertanto invitiamo tutti e tutte a partecipare al presidio musicale che si terrà sotto il carcere delle Vallette la sera del 25 dicembre, alle ore 19.
Da Liberiamoli e Liberiamole

pc 24 dicembre - Libia: tutte le potenze imperialiste trascinate nel pantano della guerra tra bande per il petrolio, il gas, il controllo geostrategico del Mediterraneo

Un contributo

C’è una guerra alle porte di casa. Ma pochi se ne accorgono 

di Alessandro Avvisato - contropiano - stralci

In Libia si stanno addensando nubi di guerra che vanno ben oltre una semplice e tradizionale guerra civile tra due fazioni. Intanto si stanno moltiplicando gli attori in campo con una geometria variabile di alleanze che smentisce in Libia relazioni magari migliori su altri teatri di crisi.
In Libia, il dualismo di potere tra il governo di Tripoli e quello del generale Haftar, vede una ricerca spasmodica di alleati e di armamenti per potersi giocare la partita sul campo. L’Italia ne è coinvolta fino al collo ma con un atteggiamento ambiguo che, dopo essersi fatto nemico Haftar sta guastando i rapporti con il governo di Tripoli.
“Noi avevamo chiesto le armi a tanti Paesi, inclusa l’Italia, che pure ha diritto di scegliere la politica

pc 24 dicembre - Ancora morti sul lavoro in Emilia

di Vito Totire (*)


Due morti in due giorni. 
(venerdì 20 dicembre, Valsamoggia) gli organi di informazione hanno aperto e chiuso l’inchiesta. Frettolosi? Un giovane operaio indiano morto suicida?
Ma gli interrogativi sono tanti:Se era a rischio di suicidio come mai lavorava – isolato – nei pressi di un trinciapaglia? Il trinciapaglia è dotato di protezione anticaduta?
 (sabato 21, Monticelli d’Ongina) Al lavoro a 65 anni? Di sabato? Quante ore di straordinario?La donna è scivolata? E le scarpe antiscivolo? E le misure di prevenzione? Scivolare nelle immediate vicinanze di una pressa?E le protezioni specifiche della pressa, coma mai non hanno funzionato ?LA FOTOGRAFIA – scelta dalla “bottega” – è stata ripresa dalla rete e si riferisce all’azienda di Monticelli d’Ongina dove è morta la donna.

(*) Vito Totire è medico del lavoro, portavoce del coordinamento AEA-circolo Chico Mendes-centro Francesco Lorusso

pc 24 dicembre - Conte viene a Taranto a dare gli auguri di buon esubero e sfruttamento agli operai AM/exILVA CIG-Cigs/appalto di Taranto

dopo le feste settimana di lotta 10/17 gennaio indetta dallo SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE


Ex Ilva, il premier Conte in visita nel pomeriggio. 

L’ad di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, ha anche avvertito telefonicamente alcuni  sindacalisti. Il premier dovrebbe venire solo per un saluto ed un augurio agli operai alla vigilia di Natale...in un momento particolare della vita dell’azienda, mentre è in corso la trattativa tra ArcelorMittal e i commissari di Ilva in amministrazione straordinaria.

 intanto in fabbrica


Indotto ex Ilva,Operai trovano nelle buste paghe le giornate di assenza involontaria trasformate in cig, permessi o ferie mai chieste. E senza tredicesime




le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici di Taranto, Fiom, Fim e Uilm, esprimono la propria contrarietà a procedere con proroga della procedura di Cassa Integrazione, per ulteriori 13 settimane, per 1273 lavoratori, che, di fatto, sta penalizzando in particolar modo i lavoratori della laminazione, del Treno lamiere e del Tubificio
.. Riteniamo, pertanto, fondamentale la sospensione della CIGO in quanto, senza accordo sindacale, i lavoratori subiranno un ulteriore taglio al proprio salario,