La protesta contro Futuro Nazionale: i contestatori bloccano la strada, mentre in sala si svolge l'incontro
Circa 300, secondo gli organizzatori, i partecipanti alla contestazione: sono scesi in piazza attivisti antifascisti, partiti, sindacati, centro sociale e Brianza Oltre l'Arcobaleno. Intanto il generale Vannacci ha inviato un messaggio ai partecipanti all'incontro di Monza
Sono scesi in piazza e per poco meno di cinque minuti sono riusciti a bloccare il traffico davanti al Binario 7, con decine di auto incolonnate in via Mentana proprio nell’ora di punta. Erano circa 300 (secondo i dati forniti dagli organizzatori) i contestatori che dalle 17 di lunedì 14 settembre hanno protestato davanti al parcheggio di piazza Castello.
Chi ha protestato e perché
Fuori, intanto, montava la protesta con l’ingresso della piazza letteralmente occupato da contestatori e cartelli. Una protesta promossa da un gruppo di donne antifasciste, alle quali si sono poi aggiunti il centro sociale Foa Boccaccio, l’Associazione Brianza Oltre l’Arcobaleno, Cgil, Cisl, Uil, Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista, Anpi. Tanti giovani, adulti, ma anche pensionati che sono scesi in piazza a contestare il programma del partito del generale tacciandolo di fascismo e invitando i manifestanti a proseguire nella lotta di resistenza, come “moderni partigiani” che si oppongono a un progetto politico che, secondo i contestatori, sarebbe legato all’ideologia del Ventennio.
Il traffico bloccato
La contestazione si è poi spostata dalla piazza Castello alla via Mentana con Walter Palvarini, segretario generale della Cgil di Monza e Brianza che, preso il megafono, ha raggiunto la vicina lapide che ricorda la morte di alcuni partigiani monzesi. A quel punto una parte dei contestatori si è spostato occupando la strada con gli automobilisti fermi in coda impazienti di poter transitare. Una strada liberata dopo pochi minuti al grido di “Resistenza”. Tanti i cartelli esposti che invitavano alla disubbidienza, alla libertà, alla lotta al fascismo, alla difesa dei diritti civili.
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