martedì 15 settembre 2026

pc 15 settembre - Giovani palestinesi sull'avanzata degli Houthi

Giovanipalestinesi.it


Gli Ansar Allah, conosciuti in Italia e in Occidente come “Houthi” dal nome dei loro capi, negli ultimi giorni hanno conquistato praticamente tutta la costa occidentale del paese. La mattina del 10 settembre le forze armate yemenite hanno completato la conquista del porto di Mokha, per poi proseguire sulla costa verso Dhubab.
Sono state catturate anche le isole Hanish e l’isola di Mayyun, fondamentale per il controllo dello Stretto di Bab al-Mandab. Spostandosi dalla costa verso est la città di Taizz è quasi completamente accerchiata dall’esercito di Sana’a e dovrebbe essere il prossimo obiettivo. Intanto le truppe del PLC, fedeli all’Arabia Saudita, si ritirano verso Aden, dove alcune fonti riportano scontri con le truppe del PLC affiliate però agli Emirati.
Nonostante i goffi tentativi sauditi di contenere i danni, bombardando Mokha e Dhubab appena conquistate per distruggere i depositi di armi, questa avanzata conferisce agli Ansar Allah il pieno e definitivo controllo dello Stretto di Bab al-Mandab, che è proprio ciò che non serviva in questo momento agli Stati Uniti e ad “Israele”.
L’attacco del 13 giugno scorso dell’Arabia Saudita all’aeroporto di Sana’a rientrava infatti nei piani israelo-statunitensi per la ripresa della guerra in Iran. Oggi questa mossa si è rivoltata contro l’asse imperialista a causa della reazione devastante dello Yemen. Per Ansar Allah è stata l’occasione per rompere la tregua con Ryadh, per lanciare attacchi micidiali alle infrastrutture petrolifere della monarchia saudita in questi mesi (per esempio l’oleodotto che da Abqaiq che arriva fino al Mar Rosso) e per ampliare il proprio territorio.
Ricordiamo che lo Yemen dal 2014 è dilaniato da una guerra brutale voluta dagli Stati arabi reazionari e dalle petromonarchie del Golfo, tra tutti Arabia Saudita ed Emirati; questi ultimi hanno esportato la barbarie dei loro mercenari dallo Yemen al Sudan.
Gli Ansar Allah, oltre ad aver resistito contro questa imponente coalizione per un decennio, hanno deciso di schierarsi con Gaza, mandando in bancarotta l'unico porto israeliano sul Mar Rosso, e perciò hanno subito anche i bombardamenti israeliani

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