giovedì 23 luglio 2026

Bologna, piazza bella piazza, brucia di rabbia contro la vostra repressione. Una voce che grida: "il silenzio non può reggere"

dal giornale autogestito di Bologna, Zic

https://zic.it/il-silenzio-non-puo-reggere/

Non sempre le piazze sono facili da comprendere, soppesare e tantomeno giudicare. Ma le piazze – sempre – palpitano, respirano e lasciano qualcosa dentro a chi le attraversa. Non sarà tutto quello che c’è da dire, ma un pezzetto di questo qualcosa l’abbiamo intercettato e gli diamo voce.

23 Luglio 2026

Il silenzio non può reggere

Silenzio. Poi il volume basso, bassissimo.

Parole che si disperdono al vento fermo, fermissimo.

Lacrime, una voce più forte, spezzata, ma molto più forte.

Il silenzio non può reggere.

Rabbia e urla non si contengono.

Il silenzio non può reggere.

Le gambe si muovono, un passo dopo l’altro, quasi senza controllo.

Scudi, gabbie e porte chiuse. E silenzio, ancora silenzio.

Ma quel silenzio non regge, non può reggere.

Non può essere il rombo di un elicottero a romperlo.

Nessuno può deciderlo e nessuno lo decide, ma non può reggere.

Non possono essere gli spari dei lacrimogeni e i getti dell’idrante a romperlo.

Le lacrime si aggiungono soltanto ad altre lacrime,

e l’acqua non può spegnere quel calore.

Brucia, non in gola o sugli occhi, brucia in petto.

Le gambe si muovono, qualche metro indietro.

Ma soltanto per muoversi di nuovo, in avanti, a lungo.

E’ un movimento insopprimibile, intimo e collettivo.

Gli sguardi si incrociano spesso e spesso non si conoscono.

Nessuno può deciderlo e nessuno lo decide.

E non c’è biasimo che tenga,

che sia da un balcone o da uno schermo.

Stasera non si torna a casa presto.

Perché brucia, stasera salta il cinema in centro.

Stasera non c’è regia, soltanto corpi in movimento.

Perché chi ha la fortuna di potersi ancora muovere

non può, non vuole, non sa restare fermo, in silenzio.

(di Jacksapain)




(disegni di acule-https://www.instagram.com/acule_jokar/)

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