
Nello stadio di Città del Messico la cerimonia di apertura dei Mondiali di Calcio più grandi, lucrosi e diseguali di sempre, le cui gare si giocano tra Messico, Usa e Canada. Sul palco ore di star internazionali, nel segno dello slogan voluto dalla Fifa: “il calcio unisce tutto il mondo”.
Parole surreali e insultanti, almeno per le migliaia di persone – insegnanti, lavoratori, sindacati, madres buscadoras, movimenti sociali e per la giustizia climatica – che ieri sera per ore hanno provato a superare il muro di polizia posto a oltre un km dallo stadio messicano, tra scontri, arresti e cannoni ad acqua. A festeggiare è solo la Fifa, con un giro d’affari da 13 miliardi di euro, sulla pelle di popoli e territori.
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