mercoledì 10 giugno 2026

pc 10 giugno - Partizan: il G7 sarà il vertice delle contraddizioni e aggressioni imperialiste

Il 14 e 15 giugno, si riuniranno ancora una volta i leader dei Paesi del G7. I rappresentanti della barbarie, dell'oppressione, del decadenza, degenerazione, schiavitù e sfruttamento più brutale del mondo annunceranno nuove decisioni mascherate da "pace", "sicurezza", "stabilità", "democrazia" e "sviluppo".

Ma per i popoli e le nazioni oppresse del mondo la domanda fondamentale è :

Quali interessi vengono difesi in questi vertici?

Oggi, in tutto il mondo si intensificano guerre causate della competizione imperialista. La crisi del sistema imperialista sta aggravando la povertà, milioni di persone perdono la vita lungo le rotte migratorie e i lavoratori sono costretti a condizioni di lavoro sempre più dure. La crisi sta aumentando la disoccupazione, i salari si stanno erodendo rapidamente, i diritti sociali vengono ristretti e si impone la pensione forzata. Allo stesso tempo, i gruppi monopolistici della difesa, dell'energia, della finanza e della tecnologia realizzano i profitti più alti della storia. Il capitale accumulato si sta ulteriormente deteriorando, assoggettando sempre più il popolo alla schiavitù.

Il vertice del G7 è un dei luoghi in cui i rappresentanti più potenti di questo sistema si coordinano.

I conflitti che si estendono dall'Ucraina al Medio Oriente, dall'Africa alla regione Asia-Pacifico, non sono condotti nell’interesse dei popoli. Sono alimentati dalla competizione per il controllo dei mercati,

delle risorse energetiche, delle rotte commerciali e delle regioni strategiche.

Il vertice del G7 va considerato in congiunzione col vertice NATO di luglio. Sotto Donald Trump, l'imperialismo statunitense dichiara che "l'ordine mondiale sta cambiando" e che modificherà tutti i rapporti di forza, gli equilibri e le regole esistenti. Prima al vertice del G7, e poi a quello della NATO, diventeranno più chiare la portata e la direzione delle contraddizioni all'interno della storica alleanza imperialista occidentale. La forma che queste contraddizioni assumeranno tra i componenti del G7 influenzerà anche l'intensità della lotta in corso contro l'imperialismo russo e cinese.

Oggi, sotto la maschera della "sicurezza energetica", si sta combattendo una lotta per il dominio sulle risorse energetiche. Sotto la bandiera della "sicurezza globale", si assiste a una concentrazione di forze militari, a ingenti spese per la difesa e alla corsa agli armamenti su vasta scala. E sotto la retorica del "progresso tecnologico", avanza una nuova corsa alla supremazia economica e politica in ogni campo, dall'intelligenza artificiale ai minerali rari.

Oggi, l'alleanza imperialista occidentale discute come e con quali tempi intensificare la guerra in Ucraina, come accerchiare economicamente e politicamente la Cina e quale direzione prenderà la riorganizzazione del Medio Oriente. È noto che l'imperialismo statunitense si serve di questi vertici per sancire i rapporti di forza attraverso le relazioni economiche, militari e politiche con i suoi alleati. È chiaro che questi vertici servono ad acuire ulteriormente le contraddizioni del processo che stiamo vivendo oggi. La tendenza sarà quella di alimentare situazioni di competizione ancora più distruttive. Ciò significa aumento degli attacchi contro i popoli e le nazioni oppresse.

Il conto sarà pagato dai lavoratori, dai contadini, dai giovani e dai popoli oppressi. Sangue, lacrime e morte aumenteranno ulteriormente e si intensificherà lo sfruttamento. Gli imperialisti spingono inesorabilmente il futuro del mondo verso la distruzione. Cercano di superare le loro crisi attraverso politiche di guerre e aggressioni.

I popoli e le nazioni oppresse devono intensificare la loro lotta contro la guerra e gli armamenti imperialisti. Per ottenere i loro scopi gli imperialisti stanno aumentando lo sfruttamento e restringendo i diritti sociali, all’educazione, alla salute, alla pensione ed economici.

I popoli e le nazioni oppresse devono determinare il proprio futuro e il proprio destino. Occorre intensificare la lotta rivoluzionaria contro gli armamenti reazionari, la lotta antimperialista contro l'aggressione e la guerra imperialiste e la lotta rivoluzionaria per l'indipendenza, la sovranità e la libertà.

Pertanto, facciamo appello a tutti i lavoratori, gli immigrati, i giovani, le donne e le organizzazioni di massa democraticheç

  • Opponiamoci alle politiche imperialiste di guerra

  • Difendiamo il diritto all'autodeterminazione delle nazioni oppresse

  • Ampliamo la lotta contro la dipendenza economica e i rapporti di sfruttamento

  • Assumiamo una coscienza antimperialista

  • Rafforziamo la lotta unendo tutte le forze progressiste

Invitiamo tutte le forze progressiste, i rivoluzionari, le masse oppresse, i migranti e le forze antimperialiste a partecipare all'azione che si terrà a Ginevra domenica 14 giugno 2026 alle ore 14:00.

Contro il vertice imperialista del G7!

No NATO!

Viva la lotta rivoluzionaria!

Nessun commento:

Posta un commento