Scontri in viale XX settembre, partite dieci denunce. Punto di domanda sul percorso del corteo antifascista
A riportarlo è Il Piccolo. Si tratta di deferimenti all'autorità giudiziaria a vario titolo; ancora troppo presto per indagini e nomi. Sul caso la Digos, presente in viale XX settembre con la Celere. Nessuna intenzione di vietare la prossima manifestazione, ma il tracciato potrebbe subire limitazioni per ragioni di sicurezza
Contromanifestazione non autorizzata
Almeno nei casi in cui le lesioni sono state inferte con un oggetto atto a offendere – in viale venivano utilizzati cinghie, spranghe e tirapugni, ma persino lanciate sedie – le indagini sarebbero procedibili d'ufficio. Indaga la Digos, che il 19 maggio era sul posto con la Celere tentando di calmare gli animi. Non è ancora chiaro se sia perseguibile il saluto fascista durante la commemorazione di Grilz – la giurisprudenza sembrerebbe propendere verso il no –, mentre chi ha partecipato alla contromanifestazione antifascista, non autorizzata dalla questura, potrebbe andare incontro a sanzioni pecuniarie anche importanti. Tra i membri di quest'ultima assemblea nessuno avrebbe ancora ricevuto notifiche di alcun genere. Non ci sarebbe, infine, intenzione di vietare la manifestazione programmata tra nove giorni – a un mese di distanza dai fatti. Partenza prevista dalla riva Traiana alle 18.30. Manca ancora, però, una conferma sul percorso, che potrebbe subire limitazioni e contenimenti per ragioni di sicurezza.
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