giovedì 9 gennaio 2020

pc 9 gennaio - Massimo sostegno alle iniziative antifasciste a Roma come ovunque

NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI

Dal 1979, il 7 gennaio la Roma antifascista si è ritrovata davanti la sede del Comitato di Quartiere Alberone per impedire ai fascisti, nel giorno dell'anniversario dei morti di Acca Larentia, le loro provocazioni nel quartiere. Vogliamo ribadire con fermezza che nei nostri quartieri non c'è spazio per l'apologia del fascismo, il razzismo, il sessismo, l'omofobia, il settarismo religioso e l'odio verso chiunque venga percepito come diverso.

In questo periodo di crisi del capitalismo dovremmo utilizzare il nostro tempo ad occuparci di ciò che conta realmente, come le nostre condizioni di vita e di lavoro colpite da licenziamenti, disoccupazione, precarietà, taglio ai servizi sociali, privatizzazione della sanità, riduzione dei salari,
degrado di servizi come trasporti e rifiuti ed un attacco ai territori sempre più violento ed evidente. Non possiamo però dimenticarci, in questo contesto, di quello che rimane il vero ruolo dei fascisti.

I tentativi delle organizzazioni neofasciste di strumentalizzare la rabbia degli abitanti dei quartieri dove sono maggiormente evidenti le condizioni di disagio ed abbandono confermano che, oggi come ieri, il ruolo dei fascisti è quello di cani da guardia di questo sistema. La classe dirigente di questo paese, utilizzando i fascisti come utili servi, ha tutto l'interesse di alimentare la "guerra tra poveri", perché è l'unico strumento che ha per distogliere l'attenzione dalle cause e dai veri responsabili della crisi che colpisce le nostre condizioni di vita.

Da anni inchieste giudiziarie non fanno altro che confermare quanto abbiamo sempre denunciato: la connivenza tra fascisti, malavita organizzata e gruppi affaristici e clientelari trasversali al mondo della politica. Infatti proprio coloro che soffiano sul fuoco del razzismo che invocano la legalità contro le occupazioni abusive, che parlano di "degrado", che dicono di essere “contro ogni droga”, sono gli stessi personaggi che, dietro le quinte, speculano e rubano milioni attraverso la gestione dei campi rom, dell'accoglienza dei rifugiati, dell'emergenza abitativa, dello spaccio di droghe pesanti e del ciclo dei rifiuti.

Il miglior antidoto contro i rigurgiti neofascisti è quello di mettere in campo nei territori e nei posti di lavoro vertenze reali al fine di ottenere un cambiamento del presente affiancando una costante pratica militante che non si risolva in un educato antifascismo di parole.

PRESIDIO ANTIFASCISTA

    COMPAGNE E COMPAGNI ANTIFASCISTE/I DI ROMA

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