giovedì 7 novembre 2019

pc 7 novembre - A Rosarno, bracciante immigrato ucciso con forbici da lavoro


A colpire particolarmente è stata la natura cruenta del decesso
Ancora una morte nelle campagne calabresi. Ancora un decesso legato alle condizioni di vita dei braccianti che lavorano nella raccolta agricola. È arrivata oggi, 7 novembre, la notizia della morte di Ousmane Keita, un ragazzo di 22 anni originario della Costa d’Avorio.
Il corpo del giovane è stato ritrovato con un paio di cesoie conficcate tra il collo e la testa in un agrumeto nelle campagne di Rosarno, contrada “Bosco”, in provincia di Reggio Calabria. Il corpo di Ousmane era poco distante dalla baraccopoli di San Ferdinando dove risiedeva.
Il ghetto era stato sgomberato a marzo di quest’anno, ma molti dei migranti che l’abitavano non hanno trovato una soluzione alternativa e sono rimasti a vivere nella tendopoli sorta nella stessa zona.

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