venerdì 21 ottobre 2011

pc 21 ottobre - Atene

lLo sciopero generale di due giorni in Grecia dimostra la grande volontà dei lavoratori e delle masse popolari di opporsi fino in fondo alla devastante crisi
economica scaricata selvaggiamente sui proletari, giovani, masse popolari.
Era giusto ad Atene , come lo era a Roma, andare fino in fondo in questa lotta assediando fino all'invasione del Parlamento greco.
E' sbagliato fare servizi d'ordine contro parte dei manifestanti che vogliono raggiungere questo obiettivo, indipendentemente dalla condivisione di ideologia e prassi.
Per questo i fatti di Atene vanno addebitati alla responsabilità del PAME_KKE, e non perchè 'stalinista' come coloro che vogliono solo colpire l'ideologia e la prospettiva del comunismo dicono, ma perchè interni a una logica che non considera che la situazione reale non è di solo scioperi generali e grande movimento di massa, ma di rivolta proletaria e sociale che possa andare fino all'insurrezione popolare. Per cui l'unità del movimento è in questa prospettiva che va creata, altrimenti si fa gioco dell'avversario di classe e si realizza nel movimento una contrapposizione non corrispondente alla realtà da costruire.
I giovani ribelli andavano accolti nella manifestazione e insieme esercitare il massimo della forza. Ogni altra strada è perdente e dannosa.
La morte del lavoratore dispiace a tutti ed è stata causata dai lacrimogeni della polizia e non certo da presunte aggressioni da parte dei manifestanti ribelli, non è giusta usarla per una criminalizzazione.

Proletari comunisti - PCm Italia
21-10-2012

Nessun commento:

Posta un commento