E si avvicina il 1969...
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RIPORTIAMO DALLA RIVISTA
DALLA PRESENTAZIONE DEL MEETING SUL 68 FRANCESE
L’anno 2018 segna l’anniversario dei 50 anni dalle rivolte del ‘68 che hanno scosso il mondo. Questi sollevamenti sono avvenuti nell’eco della più grande esperienza rivoluzionaria al giorno d’oggi, la Grande rivoluzione culturale proletaria cominciata nella Cina popolare nel 1966.
Nello stato francese questi avvenimenti hanno segnato il movimento operaio in generale con degli scioperi di più di 10milioni di salariati e il movimento maoista in particolare con l’emergenza di organizzazioni che si appoggiavano sul pensiero di Mao Tsetung...
La propaganda borghese vuole schiacciare ad ogni costo il grido “E’ giusto ribellarsi!”, e insiste oggi sui temi secondari, come lo spontaneismo o la liberazione sessuale.
Essa si adopera per dare un carattere piccolo borghese al ‘68.
Noi vogliamo segnare una linea di demarcazione con questa tendenza. Noi insistiamo sul ‘68 come un processo lungo, proletario e internazionalista...
Infine, il ‘68 non è un’eccezione o un momento unico nello stato francese.
Nella Cina popolare, evidentemente, ma ugualmente nelle lotte rivoluzionarie in India, nelle Filippine, negli Stati Uniti, in Messico, in Italia, nella Repubblica federale di Germania, nel blocco dell’Est revisionista, nella lotta risoluta nel Vietnam, in Giappone, in Turchia, nello stato spagnolo, in Scandinavia e in tutte le lotte antimperialiste rivoluzionarie...
DA NOTE SULLA CRONACA DEL LUNGO 68 ITALIANO
La cronologia, quasi quotidiana, delle lotte non può rendere appieno l’idea di cosa è stato il 68 per milioni di giovani se non si parla della grande trasformazione totale che lo ha attraversato e reso il “lungo 68” l’idra della possibilità di rivoluzione nei paesi imperialisti.
Il grido “E’ giusto ribellarsi!” - che portava la rivoluzione nella rivoluzione della Grande rivoluzione