mercoledì 1 maggio 2024

pc 1 maggio - Tunisia: il regime Saied ancora all'offensiva a danno dei migranti


Nuova fase della lotta contro i migranti condotta dal regime Saied al servizio dell'imperialismo europeo ed italiano in particolare.

Ancora una volta in concomitanza di una visita istituzionale del governo italiano in Tunisia (nella fattispecia con la venuta del primo ministro Meloni, del ministro dell'università Bernini e del vice ministro degli esteri Cirielli lo scorso 17 aprile), il governo tunisino alza i toni contro la presenza di migranti subsahariani "illegali" e passa ai fatti.

Già pochi giorni prima di questo incontro bilaterale erano ritornate a rimbalzare sui media locali le notizie relative all'emergenza migranti nella regione di Sfax, un'emergenza creata dal governo stesso dato che ha deciso di deportare dall'anno scorso migliaia di subsahariani abbandonandoli e se stessi e confinandoli negli uliveti di quella regione, oggi sarebbero circa 20.000 persone suddivise in cinque campi.

Terminata la visita lampo della Meloni (durata appena quattro ore) dopo appena due giorni è seguita quella del ministro dell'istruzione Valditara ed infine sabato 27 aprile quella del ministro della cultura

martedì 30 aprile 2024

pc 30 aprile - La contestazione al G7 iniziata a Torino - Si sviluppa la radicalizzazione del movimento ambientalista su posizioni anticapitaliste

da Controinformazione rossoperaia del 29/04

Le giornate del 28 e del 29 a Torino sono state due giornate di mobilitazione e di manifestazioni importanti in occasione del vertice del G7 che si è tenuto appunto in prossimità di Torino nelle residenze di Venaria e Stupinigi.

Sono state giornate importanti perché si è costruita mobilitazione contro il G7 e in particolare quella parte del G7 che nelle date di Torino si sarebbe occupata di questioni ambientali o, come meglio dire, dello scontro internazionale e dei progetti dell'imperialismo in merito all'appropriazione delle risorse energetiche. 

Ci sono state sostanzialmente due giornate di lotta precedute da momenti assembleari. In queste due giornate di lotta ha avuto molto risalto quella del 28, quando il corteo, in una delle sue fasi, di fronte ai blocchi delle forze dell’ordine, ha messo in campo un'enorme falò che ha simbolicamente dato fuoco ai

pc 30 aprile - Diffuso sin da oggi alle fabbriche e domani nelle manifestazioni del 1° maggio il nuovo numero stampato di ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - richiedilo a pcro.red@gmail.com

pc 30 aprile - Un piano del governo Netanyahu per creare gruppi armati israeliani all'estero

estratti da un articolo di Contropiano

...un programma di “formazione di gruppi civili armati affiliati alle comunità ebraiche all’estero, per contrastare il movimento di lotta contro l’occupazione israeliana, negli Stati Uniti d’America e in Europa”, che ha il suo massimo progettista nel ministro della sicurezza di Tel Aviv, Itamar Ben Gvir.

....creare in diversi paesi del mondo – pescando nell’ala sionista estrema delle comunità ebraiche, non certo tra i membri di associazioni la Jewish Voice of Peace“squadre di allerta”, ossia gruppi armati composti da civili che rientrano nel “comando del fronte interno dell’esercito“. Insomma, agli ordini del governo di Tel Aviv.

....per la formazione di queste “truppe irregolari” all’estero il governo Netanyahu si impegna a fornire

pc 30 aprile - Libertà per Luigi

Luigi scrive dal carcere speciale di Alessandria

Luigi scrive dal carcere speciale di Alessandria

Luigi ci scrive dal carcere di Alessandria. Pubblichiamo di seguito il testo.

Ciao a tutte e tutti,
vi scrivo dalla casa di reclusione “San Michele” di Alessandria. Sono stato tradotto dal Pagliarelli in questa struttura la mattina di venerdì 12 aprile. Mi hanno portato qui perché c’è una sezione di alta sorveglianza specifica (S2) per i detenuti accusati o condannati per reati eversivi.

È un carcere di piccole dimensioni e anche la sezione ha un’estensione abbastanza ridotta, un corridoio con una decina di celle in tutto e qualche saletta per le attività di socialità. Siamo in sette in tutto, i miei sei compagni di sezione sono tutti bravi ragazzi con una lunga esperienza detentiva che supera i quarant’anni. Mi hanno accolto anche qui con grande simpatia e amicizia.
Nonostante l’amministrazione carceraria mi abbia applicato temporaneamente alcune restrizioni aggiuntive a quelle del regime della sezione (faccio le ore d’aria isolato e in sezione resto chiuso in cella anche quando gli altri fanno la socialità) mi vengono tutti a trovare e chiacchieriamo attraverso il cancello del cubicolo. Mi hanno anche portato libri, riviste,

pc 30 aprile - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Primo Maggio in Italia: appello ai lavoratori

 

pc 30 aprile - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - allegato -Le giornate contro il G7 a Torino

 

pc 30 aprile - Sul mandato di arresto per Netanyahu - Dal Comitato #iostoconlapalestina di Taranto


Harretz, quotidiano israeliano, riporta che questa settimana verranno notificati i mandati di arresto della Corte penale internazionale dell’Aja contro Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e il capo di Stato maggiore delle forze di difesa israeliane Ertz Halevi. La Corte sta infatti indagando sulle azioni di Israele nella Cisgiordania occupata e nella Striscia di Gaza in un caso tenuto separato dagli altri compresa l'accusa di genocidio presentata dal Sudafrica.

A differenza della Corte internazionale di giustizia che sta esaminando la causa intentata dal Sudafrica contro Israele, la Corte penale internazionale si occupa dei casi contro singoli individui. Nonostante Israele, così come gli Stati Uniti, non sia firmatario dello Statuto di Roma del 1998 che ha permesso la nascita della Corte nel 2002, chi ne fa parte è invece la Palestina. Proprio le campagne militari di Israele nella Striscia di Gaza, prima Piombo Fuso e poi l’ancora più sanguinosa Margine di Protezione, spinsero l’Autorità Nazionale Palestinese a chiedere alle Nazioni Unite di poter entrare a far parte del gruppo di 124 Stati che hanno aderito allo Statuto, accettando, tra le altre cose, di favorire le indagini della Corte sul proprio territorio, in questo caso quello riconosciuto dalle Nazioni Unite secondo i confini precedenti al 1967.

Così, dal 1 aprile 2015, la Palestina è entrata ufficialmente a far parte della Corte Penale Internazionale. Già allora la decisione fece arrabbiare Israele che, come ritorsione (tanto per cambiare), decise di congelare 106 milioni di euro di tasse raccolte per conto delle autorità palestinesi.

Gli episodi oggetto di indagini da parte della Corte sono numerosi.

Innanzitutto la reazione militare sproporzionata con quasi 35mila vittime nella Striscia, può essere considerata una punizione collettiva, ritenuta un crimine di guerra dalle Convenzioni di Ginevra, in violazione del principio di proporzionalità. Inoltre, sono stati commessi attacchi intenzionali contro

lunedì 29 aprile 2024

pc 29 aprile - Manifesto nazionale Slai cobas per il sindacato di classe - domani 30 aprile alle fabbriche e a ore 12 Controinformazione Rossoperaia - appello ai lavoratori

pc 29 aprile - Torino - Brucia, ragazzo brucia... contro il G7, contro il governo Meloni a Torino... come in Puglia a giugno

pc 29 aprile - Netanyahu e i suoi ministri criminali di guerra e genocidi

Netanyahu preoccupato della Corte Penale Internazionale… si raccomanda agli USA per bloccarla

Secondo il Times of Israel, Netanyahu è estremamente preoccupato di finire incriminato e perseguito per crimini di guerra mentre gli Stati Uniti fanno pressioni per impedire alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere in settimana mandati di arresto per il premier Benyamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e il capo dell’Idf Herzi Halevi.

In pratica i tre principali responsabili del genocidio a Gaza, se condannati, non potrebbero uscire da Israele se non correndo il rischio di essere arrestati.

Il sito di notizie Walla scrive che Netanyahu ha fatto telefonate continue durante il weekend cercando di

pc 29 aprile - Bangladesh: manifestazioni e scontri a Fatullah

A 11 anni dalla strage di Dacca la classe operaia del Bangladesh ancora in lotta

di Gianni Sartori

Coincidenza. Proprio nel giorno dell’undicesimo anniversario della strage del 2013, i lavoratori dell’abbigliamento (prêt-à-porter) del Bangladesh scendono in strada e si scontrano con la polizia.

Il 24 aprile 2013 un palazzo in Piazza Rana, a Dacca, era crollato sulle teste dei circa 4mila operai che vi lavoravano.

Alla fine si conteranno 1.138 morti e 2.500 feriti.

I piani superiori dello stabile, costruiti abusivamente, erano utilizzati come atelier per l’abbigliamento

pc 29 aprile - Scontri a Tirana - info

Albanie : Affrontements à Tirana

Début avril, à la suite d’un scandale d’abus dans les appels d’offres, trois anciens directeurs de la municipalité, ont été arrêtés. Malgré ces arrestations, depuis le 19 avril, quatre manifestations on déjà eu lieu exigeant la démission de Erion Veliaj, maire de Tirana, accusé de corruption et de détournement de fond. Lors de la manifestation de ce vendredi 26 avril, les manifestants ont une nouvelle fois tenté d’entrer dans la municipalité, jetant des cocktails Molotov, essayant de briser le cordon de sécurité de la police.

25/04/2024

domenica 28 aprile 2024

pc 28 aprile - Torino - G7 corteo di protesta a Venaria. Bruciati i volti dei capi di Stato e la bandiera Usa

«Non bloccheranno il nostro futuro». Il corteo ambientalista contro il G7 Clima è arrivato in piazza Vittorio a Venaria, dove è stato acceso un piccolo falò che ha avvolto tra le fiamme i volti dei premier presenti all’evento, insieme alla bandiera americana. I partecipanti sono ormai un migliaio di persone e qui si chiude la giornata di protesta.

Il corteo ambientalista anti G7 in piazza Vittorio a Venaria 

A pochi minuti dalla partenza il corteo ha occupato con un blitz la tangenziale di Torino, per poi tornare verso la Reggia di Venaria, la destinazione originaria. Un’incursione lampo ma è bastata per causare

pc 28 aprile - Torino forte contestazione del G/7 Ambiente, Energia e Clima

Dalla stampa - È partito dal parco Galileo Galilei di Venaria Reale, alle porte di Torino, il corteo contro il G7 dell'Ambiente, che prendera' il via lunedì alla Reggia. I manifestanti sfilano dietro a uno striscione con scritto: "Lottiamo contro le vostre guerre a difesa delle nostre terre. Voi 7 noi 99%". Gli attivisti hanno anche bloccato il traffico sulla tangenziale che porta a Torino. 

G7 Venaria, gli attivisti occupano la tangenziale di Torino: cori e proteste

È partito il corteo contro il G7 destinazione la Reggia di Venaria. I manifestanti con un blitz hanno occupato la tangenziale per circa un quarto d’ora, quanto basta per causare chilometri di coda. Sono

È partito il corteo contro il G7 destinazione la Reggia di Venaria. I manifestanti con un blitz hanno  centinaia le persone a sfilare dietro uno striscione con su scritto «I governi del G7 distruggono il pianeta di tutti. Stacchiamo la spina a questo sistema». Tante e variegate le anime della protesta: ci sono i no Tav, che da anni in Valle in Susa combattono il Supertreno, e i militanti del centro sociale Askatasuna. E ancora. Ci sono gli ambientalisti di Ultima Generazione e quelli di Extinction Rebellion, che ieri hanno occupato il grattacielo di Intesa Sanpaolo: 60 gli attivisti denunciati per violenza privata. Oggi un gruppo di loro porta lo striscione «G7: clima da circo». In corteo anche il comitato Val Bormida e un gruppo di “No gronda”.

Torino, il corteo contro il G7 Ambiente blocca la tangenziale

A Venaria Reale, il corteo di protesta contro il G7 Ambiente, Energia e Clima, che si terrà lunedì alla Reggia di Venaria, ha bloccato per una ventina di minuti il traffico sulla tangensiale, in direzione Torino. I manifestanti hanno anche esposto una bandiera palestinese sul cavalcavia. Poi il corteo è ripartito. 

pc 28 aprile - Bachcu libero!

 da campagne in lotta

TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETÀ A BACHCU!
Tutta la nostra solidarietà a Bachcu, arrestato lo scorso 11 aprile. Chiunque conosca Bachcu come lo conosciamo noi, grazie alle battaglie in cui siamo spesso fianco a fianco, contro politiche migratorie assassine e vessatorie, contro carceri e CPR, per la liberazione degli spazi e dei corpi, sa perfettamente che il teorema accusatorio che lo ha investito è pura invenzione. Ci stringiamo alla famiglia e alla comunità bengalese di Roma, di cui Bachcu è un punto di riferimento imprescindibile proprio per le sue battaglie contro quelle violenze di cui ora lo si accusa. Chiunque voglia metterlo a tacere sappia che questo non potrà mai accadere, e che la sua voce è anche la nostra, e continueremo a portarla nelle strade e nei quartieri come abbiamo sempre fatto, fianco a fianco.

Bachcu libero! – Comitato di lotta Quadraro

Lo scorso 11 aprile con gravi accuse di sequestro di persona a scopo di estorsione è stato arrestato e tradotto in carcere l’amico e fratello di lotte Nure Alam Siddique, conosciuto come Bachcu.

Bachcu è un militante rappresentativo dell’associazione Dhuumcatu; con lui abbiamo condotto tante battaglie contro il razzismo, per l’unità delle lavoratrici e dei lavoratori Italiane/i e immigrati/e, in solidarietà con la Palestina e a fianco dei popoli oppressi. Bachcu si è speso senza riserve e in prima

pc 28 aprile - Corte Penale Internazionale, possibile la richiesta di arresto per Netanyahu, Gallant e Halevi

 E' il minimo che possano fare 
Corte Penale Internazionale, possibile la richiesta di arresto per Netanyahu, Gallant e Halevi
(reuters)

La domanda potrebbe essere formalizzata la prossima settimana. L’accusa è di crimini umanitari condotti sia a Gaza che in Cisgiordania

3 minuti di lettura

TEL AVIV - C'è un nuovo grosso guaio sulle spalle del governo israeliano. Mentre naviga a vista tra la pressione internazionale per le vittime civili della guerra scatenata dopo il 7 ottobre e le proteste interne sul fallimento degli obiettivi dichiarati – cioè liberare gli ostaggi e sconfiggere definitivamente Hamas – deve affrontare l’imminente decisione della Corte penale internazionale che, secondo indiscrezioni, nel corso della prossima settimana sarebbe pronta a chiedere l’arresto del premier Benjamin Netanyahu, del ministro...

pc 28 aprile - Fogli di via per attivisti Ultima Generazione per protesta/denuncia sulla siccità in Sicilia - Piena solidarietà

SOLIDARETA' AGLI ATTIVISTI DI ULTIMA GENERAZIONE COLPITI INGIUSTAMENTE DALLA REPRESSIONE con fogli di via, per avere protestato con un'azione simbolica e giusta per mettere in evidenza il grave problema della siccità in Sicilia: ci sono città come Agrigento e comprensorio in cui da anni la popolazione soffre il razionamento pesante dell'acqua anche per le necessità più basilari, o Palermo dove in alcuni quartieri l'acqua potabile ora nuovamente è già razionata e potremmo continuare.

Il tutto nel più totale disinteresse dei governi regionali che si sono succeduti fino a quello attuale Schifani che a fronte di più che ipocriti lanci di allarme, e soprattutto in tempi elettorali, sul problema emergenza acqua e cambiamenti climatici, non hanno invece mai messo in atto politiche serie di manutenzione, di prevenzione per porre soluzioni per l'emergenza idrica, visto che in Sicilia e in particolare in alcune zone non piove da mesi e mesi, continuando ad arricchirsi sulle loro poltrone d’oro a danno delle masse popolari.

La rete idrica siciliana è un vero colabrodo, oltre il 50% dell’acqua immessa nelle tubature va persa. Secondo recenti stime del report dell’Istat sulle infrastrutture idriche in Italia, a Siracusa si disperde il

pc 28 aprile - Contro l'Italia imperialista e neocoloniale e il suo governo, protesta in Tunisia - “Italia fascista, Italia sionista” - massima info e appoggio

A Tunisi un gruppo di attivisti filopalestinesi ha fatto irruzione nello stand dell’Italia alla Fiera del Libro di Tunisi, nel momento in cui era presente il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, intonando slogan e sventolando bandiere palestinesi, inducendo il ministro ad allontanarsi.

Gli attivisti hanno fatto irruzione nello stand, sventolando le bandiere della Palestina e della Tunisia e intonando slogan contro l’Italia. Tra gli slogan urlati c’erano frasi come “Italia fascista, Italia sionista”. 

Qui il video che mostra l'irruzione di numerosi manifestanti:

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pc 28 aprile - Ma Vannacci è stato in una classe separata per disabili... mentali?