Nuova fase della lotta contro i migranti condotta dal regime Saied al servizio dell'imperialismo europeo ed italiano in particolare.
Ancora una volta in concomitanza
di una visita istituzionale del governo italiano in Tunisia (nella fattispecia
con la venuta del primo ministro Meloni, del ministro dell'università Bernini e
del vice ministro degli esteri Cirielli lo scorso 17 aprile), il governo
tunisino alza i toni contro la presenza di migranti subsahariani
"illegali" e passa ai fatti.
Già pochi giorni prima di questo incontro bilaterale erano ritornate a rimbalzare sui media locali le notizie relative all'emergenza migranti nella regione di Sfax, un'emergenza creata dal governo stesso dato che ha deciso di deportare dall'anno scorso migliaia di subsahariani abbandonandoli e se stessi e confinandoli negli uliveti di quella regione, oggi sarebbero circa 20.000 persone suddivise in cinque campi.
Terminata la visita lampo della Meloni (durata appena quattro ore) dopo appena due giorni è seguita quella del ministro dell'istruzione Valditara ed infine sabato 27 aprile quella del ministro della cultura






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