lunedì 11 settembre 2017
pc 11 settembre - Palermo - Blocchiamo l'università!
Siamo studenti e docenti dell’Università degli Studi di Palermo che non rispondono a logiche sindacali o di partito. Quello che ci interessa è riaprire spazi ampi di discussione, confronto e mobilitazione per bloccare la distruzione dell’Università .e della ricerca al Sud.
Lo sciopero dei docenti, in corso in queste settimane, ci da la
possibilità di aprire un dibattito ampio sulle condizioni che
professori, ricercatori e studenti vivono nelle università di tutto il
mezzogiorno. Crediamo sia importante costruire insieme, docenti e
studenti, una piattaforma di rivendicazioni che pretenda esplicitamente
dal MIUR un aumento dei finanziamenti per gli Atenei del Sud.
Organizziamo un primo momento assembleare in cui fare questo e cominciare a ragionare su ulteriori momenti di blocco che costringano il MIUR a prendere in considerazione le nostre richieste.
L'ASSEMBLEA SARA' MARTEDI' 12 ALLE ORE 16.00 PRESSO L'AULA SEMINARI DELL'EDIFICIO 23, EX FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA.
Organizziamo un primo momento assembleare in cui fare questo e cominciare a ragionare su ulteriori momenti di blocco che costringano il MIUR a prendere in considerazione le nostre richieste.
L'ASSEMBLEA SARA' MARTEDI' 12 ALLE ORE 16.00 PRESSO L'AULA SEMINARI DELL'EDIFICIO 23, EX FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA.
pc 11 settembre - Sostieni la controinformazione sulla Palestina
I documenti
inseriti in questa settimana
( 3 Settembre -
9 Settembre 2017 )
9 Settembre
2017
- 212 prigionieri
palestinesi morti nelle carceri israeliane dal 1967
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-
Giro d’Italia nel 2018 parte da
Gerusalemme e dimentica il conflitto
di Flavia Lepre
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-
Con gli sviluppi della guerra in
Siria, Israele non nasconde più la sua disperazione
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8 Settembre
2017
-
Israele bombarda in Siria.
La tregua non piace a Tel
Aviv
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-
Sostenete la campagna londinese
contro il festival della propaganda dell'ambasciata israeliana "Tel Aviv a Londra"
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-
Netanyahu:
le nostre relazioni col mondo arabo non
sono mai state migliori di oggi
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7 Settembre
2017
-
Ripensare la nostra definizione di
apartheid: non solo un regime
politico
di Haidar Eid, Andy Clarno
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-
Palestina:
i “processi di pace” legittimano
l’occupazione
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6 Settembre
2017
-
Bulldozer e veicoli militari
israeliani invadono, e distruggono, aree agricole di Gaza
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-
All’Autorità palestinese non piace
il dissenso: arrestato l’attivista
Amro
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-
Il ministro della Giustizia critica
l’Alta Corte israeliana, dice che ignora il
sionismo e la difesa della maggioranza ebraica
di Revital Hovel
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5 Settembre
2017
-
Demolite:
le scuole palestinesi distrutte da Israele
all’inizio del nuovo anno scolastico
di Chloé Benoist
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-
I medici di Gaza, una creatività
moderna contro sfide e difficoltà
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-
Betlemme:
morto giovane palestinese rimasto ferito da
colpi israeliani
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4 Settembre
2017
-
Gaza, nel 2017 morti 15 malati per
il blocco israeliano
di Sebastiano Lo Monaco
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-
La dichiarazione Balfour:
uno studio sulla doppiezza
britannica
di Avi Shlaim
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-
Prigioniero palestinese muore per le
ferite inflittegli dai soldati israeliani un mese fa
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-
Moglie Netanyahu si è sottoposta a
macchina verità
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3 Settembre
2017
-
Gli ospedali di Gaza annunciano una
“catastrofe”
Video
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-
Terre Occupate; le forze sionsite
feriscono un minorenne palestinese
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-
Paesi Bassi:
donna marocchina vince causa dopo un Tweet
su Israele
pc 11 settembre - La lotta proletaria a Palermo in un video di RAI 3
https://www.youtube.com/watch?v=lU1DGaVxCrY
NO AI TAGLI ILLEGITTIMI DELLE ISTITUZIONI AI POSTI DI LAVORO DEGLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE DI PALERMO, 70 AD OGGI
NO ALLA SVENDITA DEi SERVIZI SOCIALI
NO ALL'ILLEGITTIMO SCARICAMENTO, SOLO PER RISPARMIARE, DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO AI COLLABORATORI SCOLASTICI DELLE SCUOLE A CUI DA CCNL NON SPETTA
LA LOTTA CONTINUA!
NO AI TAGLI ILLEGITTIMI DELLE ISTITUZIONI AI POSTI DI LAVORO DEGLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE DI PALERMO, 70 AD OGGI
NO ALLA SVENDITA DEi SERVIZI SOCIALI
NO ALL'ILLEGITTIMO SCARICAMENTO, SOLO PER RISPARMIARE, DEL SERVIZIO SPECIALIZZATO AI COLLABORATORI SCOLASTICI DELLE SCUOLE A CUI DA CCNL NON SPETTA
LA LOTTA CONTINUA!
pc 11 settembre - DAL LIBRO "MARXISMO-LENINISMO-MAOISMO CORSO DI BASE" DEL PARTITO COMUNISTA DELL'INDIA (MAOISTA) - riportiamo l'importante introduzione - per richiedere il libro: pcro.red@gmail.com
INTRODUZIONE
D'altra
parte, ci sono altri che credono sia necessario conoscere ogni opera
dei Grandi Maestri, al fine di lavorare 'correttamente'. Spendono una
grande quantità di tempo nel tentativo di leggere tutto. Essi hanno
anche una tendenza a trattare tutto quello che leggono come un
dogma.
E'
necessario evitare entrambi questi atteggiamenti nel nostro studio.
Tutti i compagni
pc 11 settembre - Francia - la guerra di Macron contro i lavoratori è cominciata... ora tocca alla classe operaia e masse popolari rispondere organizzando la propria guerra di classe - una prima presa di posizione dei maoisti francesi
in via di traduzione
L’État renforce son système d’espionnage généralisé, renforce les contrôles au faciès au nom de la lutte contre l’immigration, la police peut tirer à vue, on ne compte plus les jeunes abattus, les militaires quadrillent nos rues, les manifestations sont encadrées par les force de police, qui par leur présence rapprochée sont une véritable provocation, sans compter les violences policières contre les manifestants.
Contre les ordonnances de Macron, en avant pour la révolution prolétarienne!
09/10/2017
L’ÉTAT BOURGEOIS, C’EST L’EXPLOITATION ET L’OPPRESSION DU PEUPLE
Le gouvernement Macron tient ses promesses électorales, il va les faire appliquer par ordonnances. Il a l’appui d’une majorité du patronat et un désaveu massif des travailleurs et des couches populaires. Il prétend aider les petites et les moyennes entreprises en baissant les charges patronales, en facilitant les licenciements , en réduisant les indemnités de licenciements y compris pour ceux sans cause réelle et sérieuse. Il incite les chômeurs à adopter un statut d’auto-entrepreneur sous la coupe de « cyber-patrons » de type Uber, alors que dans les faits ça n’est qu’un moyen d’attirer une couche de la population vers un emploi complètement précarisé. Cette politique va renforcer la puissance des monopoles, baisser le pouvoir d’achat des travailleurs, casser les acquis sociaux conquis par la lutte.L’État renforce son système d’espionnage généralisé, renforce les contrôles au faciès au nom de la lutte contre l’immigration, la police peut tirer à vue, on ne compte plus les jeunes abattus, les militaires quadrillent nos rues, les manifestations sont encadrées par les force de police, qui par leur présence rapprochée sont une véritable provocation, sans compter les violences policières contre les manifestants.
L’ IMPÉRIALISME C’EST LA GUERRE
Les États impérialistes après la colonisation ont continué à piller leurs anciennes colonies. La
pc 11 settembre - L'invasato fascio-razzista di stato Minniti porta la guerra a Torino - la prima risposta l'ha avuta alla 'Festa dell'Unità
STAMPA TORINO
L’appello a Minniti sull’ex-Moi: “L’illegalità va combattuta ora”
... contestatori e uno striscione («Respingimenti in mare e lager per migranti: tradimento dei valori della Resistenza») tenuti lontanissimi dagli agenti mentre un altro striscione («Minniti boia») veniva dispiegato sulla passerella che collega il Sacro Volto all’ex-Teksid...
Come già si sapeva, sull’ex-Moi e sul progetto per svuotare le palazzine e
sistemare, nei prossimi 3 anni, i profughi occupanti assisteremo a uno scontro
all’arma bianca fra gli eterni duellanti: il Pd battuto alle elezioni anche per
colpa di situazioni esasperanti per i cittadini come l’ex-villaggio olimpico, e
i nuovi amministratori grillini che durante la campagna elettorale inondarono di
improperi l’avversario Fassino, accusandolo di fare nulla.
«Appendino non si illuda»
Battaglia per ribadire che se la sindaca Appendino pensa nei prossimi tre
anni, in virtù del piano di sgombero realizzato grazie al Governo e al Viminale
in primis e traguardato al 2020, di poter vendere pc 11 settembre - "L'ARMA" DELLO STUPRO - da Tavolo 4
Non è la prima volta che l’Arma dei Carabinieri è coinvolta in casi di stupro. Prima di Firenze ci fu l’abuso nella caserma del Quadraro, a Roma
L’ordinaria
narrazione tossica, come in altre occasioni, questa volta si
abbatte sulle due donne americane che hanno denunciato di essere
state stuprate da due carabinieri, ora indagati, a Firenze. In
fondo in fondo anche loro, come le tutte le altre, in qualche
modo “se la sono cercata”. “Avevano bevuto”, “avevano fumato”,
“non hanno urlato” addirittura il “Secolo XIX” ha riportato la
bufala che “hanno inscenato il tutto per riscuotere i soldi
dell’assicurazione”. Abbiamo così scoperto che comunque molte
donne negli Stati Uniti si assicurano contro lo stupro, tant’è
frequente.
E’ vero, lo hanno ammesso, erano state in discoteca, avevano bevuto, fumato per questo il loro racconto potrà essere un po’ confuso. “Il giornale”, in uno strenuo tentativo di difendere l’Arma, ha addirittura insinuato che “Innanzitutto bisognerebbe capire se i carabinieri siano davvero tali; quanto le due avessero bevuto; se qualche millantatore non si sia presentato ai loro occhi ingannandole”.
E’ vero, lo hanno ammesso, erano state in discoteca, avevano bevuto, fumato per questo il loro racconto potrà essere un po’ confuso. “Il giornale”, in uno strenuo tentativo di difendere l’Arma, ha addirittura insinuato che “Innanzitutto bisognerebbe capire se i carabinieri siano davvero tali; quanto le due avessero bevuto; se qualche millantatore non si sia presentato ai loro occhi ingannandole”.
Ricordiamoci
che abusare di una donna che “non è in sé” è un aggravante non
un invito allo stupro. E se queste due giovani donne hanno avuto
anche solo la percezione di essere stuprate quello è stupro.
“Non hanno urlato”? Normalmente una donna che subisce violenza
non riesce ad urlare, lo choc blocca le reazioni anche perché si
teme per la propria vita. In questo caso poi abbiamo due uomini
in divisa e armati, dei quali si fidavano e dai quali non si
sarebbero mai aspettate un’aggressione.
Ora
si aspettato i referti sul Dna raccolto. Sicuramente dimostrerà
che i due carabinieri sono responsabili. E allora comincerà il
balzello sulla consenzienza. Infatti è di poche ore fa la
notizie che uno dei due carabinieri indagati ha ammesso il
rapporto sessuale con una delle due donne, ma “Non c’è stata
violenza, è stato un rapporto consenziente”.
Per
fortuna l’avvocato di una delle due donne, Gabriele Zanobini,
ricorda che la violenza sessuale “non si consuma solo con la
violenza fisica o con la minaccia. Si consuma anche, e lo dice
il codice penale, abusando delle condizioni di inferiorità
psichica o fisica al momento del fatto. E le due ragazze erano
in una situazione alterata, anche a causa dell’alcol. In questa
fattispecie segnalata dal codice penale il non consenso è
implicito”.
L’Arma
già coinvolta in casi di stupro
Non è
la prima volta che l’Arma passa alla cronaca per casi di stupri.
Nel febbraio 2011, nella locale caserma dei carabinieri del
Quadrato, a Roma, una donna di 32 anni denunciò di essere stata
stuprata da 4 carabinieri e un vigile urbano mentre era in stato
di fermo – rinchiusa in cella di sicurezza - con l’accusa di
furto. Il vigile urbano Francesco Carrara e il carabiniere
Vincenzo Cosimo Stano furono condannati con rito abbreviato a 4
anni, altri due carabinieri, Leonardo Pizzarelli e Alessio Lo
Bartolo, rinviati a giudizio, e di loro si sono perse le tracce.
Viene
da chiedersi se e quanti altri casi di stupri in caserma o no si
siano verificati. Di donne che, già normalmente temono di
denunciare perché sanno che il rischio di passare da vittima a
imputata è alto, figuriamoci quando lo stupratore è un uomo in
divisa e armato.
E' necessario più che mai tornare nelle piazze ORA.
La partita degli immigrati si sta nuovamente giocando sulla pelle delle donne.
La modalità con cui lo stupro di Rimini e quello di Firenze sono affrontate dai giornali e dalla politica
istituzionale ne sono la prova.
Andiamo sotto le testate giornalistiche a urlare e denunciare le responsabilità della stampa nella
costruzione di una propaganda razzista e sessista che alimenta violenza verso i migranti da un lato,
e cultura dello stupro dall'altra.
Sotto le caserme a ribadire che i militari stuprano da sempre e che la sicurezza la fanno le donne
che attraversano le strade e che si sostengono a vicenda.
Scendiamo in piazza a ricordare che lo stupratore non ha passaporto e che, non solo ha le chiavi di
casa, ma a volte ti ci accompagna pure.
Non facciamoci strumentalizzare, lo abbiamo impedito in passato, ma è necessario tornare a ribadirlo.
Siamo una marea..quindi torniamo ad inondare le strade della nostra forza.
Francesca Nudm Roma
pc 11 settembre - MUOS/NISCEMI: 124 a processo dal 12 dicembre 2017 a Gela, tra gli imputati anche due compagni di proletari comunisti/PCm Italia
CRIMINALIZZATI DA QUESTO STATO PER LOTTARE GIUSTAMENTE CONTRO IL MUOS STRUMENTO DI MORTE AL SERVIZIO DELLA GUERRA IMPERIALISTA
domenica 10 settembre 2017
pc 10 settembre - SI ESTENDE LA CAMPAGNA PER NADIA LIOCE
Nuovi sostegni a livello nazionale e internazionale alla campagna per Nadia Lioce.
Partita con l'appello lanciato dal Mfpr de L'Aquila, che riportiamo in calce, sta raccogliendo tanti messaggi di solidarietà ed è arrivata a 1300 firme..
Arriviamo a 2000 firme per il 15 settembre!
![]() |
| Appello del Soccorso Rosso Internazionale |
![]() |
| Da Collettivo contro la repressione per un Soccorso Rosso Internazionale |
APPELLO LANCIATO DEL MFPR:
PER LA DIFESA DELLE CONDIZIONI DI VITA DELLE PRIGIONIERE POLITICHE
NO AL 41bis PER NADIA LIOCE
Chiediamo la difesa delle condizioni di vita di Nadia Lioce, unica donna, prigioniera politica, sottoposta da quasi 12 anni a un duro regime di 41bis.
Detenuta nel carcere Le Costarelle de L'Aquila in una condizione d’isolamento totale e
pc 10 settembre - CRIMINI SESSUALI ODIOSI DEI CARABINIERI - E NON SONO AFFATTO UN'ECCEZIONE
«La violenza
sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma più inaccettabile quando
è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza»; così parlò Debora
Serracchiani, la presidente della regione Friuli Venezia Giulia,
l’undici maggio scorso, in seguito allo stupro subito – il giorno prima –
di una ragazza minorenne, a Trieste.
Giovedì
sette settembre, due studentesse americane, a Firenze per motivi di
studio, hanno denunciato di essere state vittime di un simile gravissimo
reato, che sarebbe stato commesso su di loro da parte di due militari
dell’arma dei Carabinieri.
Allo
stato non risulta che, colei che espresse un giudizio così netto come
quello riportato in apertura, abbia sentito quanto meno il dovere morale
di esprimersi in merito a questa vicenda che coinvolge dei carabinieri, italiani...
Finora l’unica voce che si è alzata è stata quella di Roberta
Pinotti, la sampierdarenese ministra della Difesa..." (da una nota di Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova).
Ma l'intervento della Pinotti è palesemente teso a salvaguardare l'Arma, a mostrare che questi due carabinieri sono una eccezione, delle isolate pecore nere in mezzo ad un Arma immacolata e "sempre al fianco dei deboli".
Questo è totalmente FALSO! Potremmo citare infiniti casi di violenze di ogni genere dei carabinieri perpetrati nelle carceri, durante fermi, da quello più noto di Stefano Chucchi, a quello del detenuto nel carcere di Ivrea che ha riferito di essere stato «preso a calci e pugni da un gruppo di Carabinieri mentre era ammanettato nella cella a Chivasso - denunciato anche dalla UE; come le violenze sulle prostitute, le violenze sessuali nei CIE verso le migranti...
L'Arma dei Carabinieri, come della Polizia è invece il luogo in cui normalmente cresce e si alimenta uno spirito di sopraffazione, fascista, maschilista.
E l'eccezione è esattamente il contrario.
pc 10 settembre - Si prepara in Francia una nuova manifestazione per Georges Ibrahim Abdallah - info per l'italia Soccorso rosso proletario - srpitalia@gmail.com
Appel de la Campagne unitaire pour la libération de Georges
Abdallah à une manifestation devant les portes de la prison de
Lannemezan (Hautes-Pyrénées), où notre camarade entamera, en octobre
prochain, une 34e année de détention.
pc 10 settembre - L'imperialismo francese e Macron preparano la guerra interna contro proletari e masse popolari
France : Le gouvernement commande des grenades de maintien de l’ordre pour les quatre prochaines années
Le ministère de l’Intérieur français a
lancé le mois passé un appel d’offres pour une commande d’un montant de
22 millions d’euros (hors TVA) de grenades de maintien de l’ordre et
moyens de propulsions à retard destinée à la police et à la gendarmerie
nationales. L’appel d’offres se divise en cinq lots contenant diverses
références de grenades assourdissantes, lacrymogènes et fumigènes, de
cartouches-grenades et de lanceurs. Lancé jusqu’à fin septembre, l’appel
d’offres prévoit un contrat d’équipement pour… quatre ans. Emmanuel
Macron sera donc paré jusqu’à la fin de son quinquennat.
Les grenades
Les grenades pc 10 settembre - Cile - grande lotta nelle università - dal giornale maoista La rebellion se justifica!
CHILE: Jornada de protesta contra la ley de Universidades estatales
La mañana del día 5 de septiembre amaneció con barricadas en el sector de Plaza Italia. Luego de la toma de la facultad de derecho de la U. de Chile, como parte del paro en contra de la ley de Ues estatales llamado para el 4 y 5 de septiembre. Esta "reforma" proyanqui impulsada por Bachelet busca barrer con la autonomía universitaria, arrebatarle derechos conquistados a los trabajadores de la educación y recortar el financiamiento a la educación superior estatal.
La combativa protesta terminó sin detenidos luego de un férreo combate de los estudiantes y la arremetida de la represión, que llenó de lacrimógena la universidad. En la jornada también se levantaron barricadas en el sector de Av. Portugal, afuera de la Facultad de Arquitectura y Urbanismo de la misma universidad, y se realizó una marcha a nivel nacional en rechazo a esta ley, todo mientras los buitres del congreso pactaban la aprobación de esta medida, apoyados por la revisionista Vallejo.
Recalcamos la combatividad de la acción, siendo un ejemplo de cómo conquistar y defender nuestras demandas, haciéndose necesario generalizar la lucha en contra del paquetazo contra la educación pública del gerenciamiento de Bachelet y por la educación gratuita, uniendo en una plataforma única a todos los sectores del movimiento por la educación, profesores, secundarios y universitarios.
¡VIVAN LOS JÓVENES COMBATIENTES!
¡APLASTAR LOS GOLPES CONTRA LA EDUCACIÓN PÚBLICA!
Publicadas por ferp
La mañana del día 5 de septiembre amaneció con barricadas en el sector de Plaza Italia. Luego de la toma de la facultad de derecho de la U. de Chile, como parte del paro en contra de la ley de Ues estatales llamado para el 4 y 5 de septiembre. Esta "reforma" proyanqui impulsada por Bachelet busca barrer con la autonomía universitaria, arrebatarle derechos conquistados a los trabajadores de la educación y recortar el financiamiento a la educación superior estatal.
La combativa protesta terminó sin detenidos luego de un férreo combate de los estudiantes y la arremetida de la represión, que llenó de lacrimógena la universidad. En la jornada también se levantaron barricadas en el sector de Av. Portugal, afuera de la Facultad de Arquitectura y Urbanismo de la misma universidad, y se realizó una marcha a nivel nacional en rechazo a esta ley, todo mientras los buitres del congreso pactaban la aprobación de esta medida, apoyados por la revisionista Vallejo.
Recalcamos la combatividad de la acción, siendo un ejemplo de cómo conquistar y defender nuestras demandas, haciéndose necesario generalizar la lucha en contra del paquetazo contra la educación pública del gerenciamiento de Bachelet y por la educación gratuita, uniendo en una plataforma única a todos los sectores del movimiento por la educación, profesores, secundarios y universitarios.
¡VIVAN LOS JÓVENES COMBATIENTES!
¡APLASTAR LOS GOLPES CONTRA LA EDUCACIÓN PÚBLICA!
Publicadas por ferp
pc 10 settembre - Messico - mentre si abbatte la devastazione si lotta contro il governo Neto - dai compagni messicani di CORRIENTE DEL PUEBLO SOL ROJO
Mexico - Oaxaca: comunicado tras los enfrentamientos del día de hoy por el arribo del fascista Peña Nieto
La llegada del fascista Enrique Peña Nieto a las tierras rebeldes de Oaxaca no ha pasado inadvertida ante el movimiento magisterial y popular, que ha salido de forma unificada a dar la batalla contra Peña y sus amos imperialistas en el acto inaugural del Centro de Convenciones de Oaxaca (CCO).
De la crítica
política y el repudio a su presencia, las masas populares han pasado de manera
ejemplar a la respuesta en las calles ante la agresión del viejo estado, el
cual desplegó un impresionante operativo policiaco-militar, donde policías estatales,
policías federales y gendarmería, ejército y marina armada, estado mayor
presidencial, grupos de inteligencia militar, grupos de choque de la CTM al
servicio del PRI e infiltrados que pretendían desmovilizar o entregar a los
contingentes en combate ante el enemigo acordonaron el área del CCO para tratar
de impedir la llegada de los manifestantes.
Los primeros
enfrentamientos se sucedieron a escasos metros del CCO, para luego
generalizarse por la zona y calles aledañas del municipio conurbado de Santa
Lucía del Camino, mostrando el odio de clase y la saña fascista del viejo
estado contra sus opositores, como se muestra en videos e imágenes que circulan
por las redes sociales.
Hasta este
momento, el número de compañeros heridos, detenidos y probables desaparecidos
tras los enfrentamientos es inexacto. Pero las masas populares son las hacedoras
de la historia y también han sabido conferirle bajas al aparato represivo del régimen.
Un número considerable
de vehículos oficiales, de transporte de la CTM y de empresas transnacionales han
resultado dañados o bien por incendio o bien por servir de escudo en los
enfrentamientos; incluido un helicóptero oficial del gobierno federal.
Así mismo
vehículos de pobladores, domicilios y pequeños comercios han sido dañados y
saqueados por elementos policiacos y para-policiacos, principalmente de la CTM.
Hasta hace unos
momentos, aún se registraban algunas escaramuzas en calles de Santa Lucía;
mientras que un contingente magisterial-popular recorre las calles en
manifestación con destino al zócalo de la ciudad donde se dará un mitin y se
fijará posición ante los hechos ocurridos durante las jornadas de hoy.
Con esto queda
claro que el pueblo trabajador tiene ánimo de pelea y de combate contra el
régimen; no de elecciones ni de políticas colaboracionistas de clase con el
viejo estado.
El magisterio
democrático de la Sección XXII del SNTE-CNTE, las organizaciones sociales y el
pueblo en lucha han dado una nueva muestra de unidad en la acción, superando la
sarta de programas unificadores que el oportunismo pretende imponernos en aras
de falsas coyunturas electoreras como la del 2018.
Saludamos la
combatividad de las masas populares mostrada en las calles de Oaxaca Rebelde y
el ejercicio de sacrifico y rebeldía de la juventud clasista que ha dejado bien
claro de que están hechos los hijos e hijas de la clase obrera y el pueblo
pobre.
¡Repudio total
al fascista Peña Nieto y sus amos imperialistas!
¡Donde hay
opresión, hay resistencia!
¡Libertad
inmediata e incondicional a los compañeros que han sido presos en combate!
¡Presentación
con vida de los camaradas desaparecidos en combate!
¡Que los
trabajadores gobiernen la patria!
CORRIENTE DEL
PUEBLO SOL ROJO
COMISIÓN DE
PRENSA Y PROPAGANDA
7 DE SEPTIEMBRE
DE 2017
pc 10 settembre - Notizie e informazioni sulla classe operaia americana
LAVORATORI DI TUTTO
IL MONDO: INTERVISTA A BEVERLY SILVER (PRIMA PUNTATA)
Per gentile
concessione di Jacobin Magazine pubblichiamo la traduzione dell’intervista a
Beverly Silver, presidente del Dipartimento di Sociologia alla John Hopkins
University. Silver è una delle più importanti figure della sociologia del lavoro
e da sempre una militante per i lavoratori. Tra le sue opere “Le forze del
lavoro” e “Caos e governo del mondo” firmate con Giovanni Arrighi, entrambi
pubblicati da Bruno Mondadori.
DOMANDA
Negli ultimi decenni
c’è stata una ristrutturazione profonda della classe lavoratrice negli Stati
Uniti e negli altri paesi a capitalismo avanzato. Qual è l’immagine a grandi
linee di questo processo di ristrutturazione? Quali sono le forze che lo
guidano?
RISPOSTA
Il capitalismo
trasforma continuamente l’organizzazione della produzione e gli equilibri di
forza tra capitale e lavoro, ristruttura la classe lavoratrice, la ricostruisce.
Quindi, per rispondere alla
pc 10 settembre - La scelta della lotta rivoluzionaria delle donne in India secondo l'intensa narrazione della scrittrice Arundhati Roy
Grande è il ruolo delle donne nella guerra popolare in India, guidata dal Partito Comunista dell'India (Maoista). Questo ruolo determinante nella rivoluzione è stato messo in rilievo più volte dalla stampa internazionale che ha parlato di come tantissime donne lottano e combattono contro lo Stato fascista indiano, contro le forze
della repressione che sono particolarmente violente contro le donne usando in modo dilagante l'arma degli stupri.
L'oppressione di classe e
sessuale delle donne in India è così profonda e di lunga durata che la guerra
popolare di lunga durata attrae e aiuta la partecipazione ad essa di molto donne
oppresse.

Anche
nel suo ultimo libro "Il Ministero della suprema Felicità" che accompagna i lettori "in un lungo
viaggio nel vasto mondo dell’India: dagli angusti quartieri della vecchia Delhi
agli scintillanti centri commerciali della nuova metropoli, fino alle valli e
alle cime innevate del Kashmir dove la guerra è pace, la pace è guerra..."
(dalla copertina del libro edito da Ugo Guanda Editore), la scrittrice ritorna anche sulla questione delle donne maoiste.
A seguire riportiamo una "lettera", contenuta nel libro, di una compagna maoista che in forma naturalmente narrativa, secondo noi, dà il senso di quello che vuol dire per le donne in India abbracciare la lotta rivoluzionaria, fare della rivoluzione nella rivoluzione una scelta di vita, essere un esempio e fonte di ispirazione per il movimento delle donne in ogni angolo del mondo.
________________________
"... Caro Compagno Azad Bahranthiya Garu, scrivo a te perchè nei tre giorni che ho passato al Jantar Mantar ti ho osservato con attenzione. Se c'è qualcuno che sa dove si trova adesso la mia bambina, penso che quel qualcuno puoi essere solo tu. Sono una donna telegu, e mi scuso di non sapere l'hindi. Nemmeno il mio inglese è molto buono. Mi dispiace, Mi chiamo Revathy e lavoro a tempo pieno per il Partito Comunista Indiano (Maoista).
Quando riceverai questa lettere, sarò già stata uccisa.
La mia compagna Saguna sa che dovrà inviare a te questa lettera appena le diranno che io non ci
pc 10 settembre - Governo Minniti/Gentiloni mandante della detenzione dei migranti nell'inferno in Libia
Lunghi mesi di violenze e soprusi in una condizione di schiavitù senza alcun contatto con organismi internazionali fino alla partenza coatta per le coste italiane... "Ci bagnavano per filmarci e mandare il video all'Unione Europea (ma è probabile che il ragazzo si confonda con UNHCR o altro organismo, ndr) per fargli credere che ci avevano soccorsi in mare. E ci minacciavano che se provavamo a parlare a quelli dell'Unione Europea ci avrebbero ammazzati, e così è successo ad un ragazzo sudanese, picchiato a morte per aver osato parlare".
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