lunedì 8 aprile 2013

pc 8 aprile: NOI LA "RICORDIAMO" COSI': "THATCHER ON THE GUILLOTINE"...

questo è il titolo di un brano degli SMITHS. Altri brani musicali sono state scritti contro la "Lady di ferro", ma questo rende chiaro, il giusto, odio di classe che il mondo della cultura nutriva, e ricambiava, per questo soggetto che aveva ostacolato-attaccato qualsiasi fervore culturale e di progresso. Ma lei, la Lady, ultra conservatrice e ultra liberista, durante il suo governo ha sparso a tutto campo il suo odio di classe, in primiss contro la classe operaia. Poi contro i prigionieri politici dell'IRA che attuarono il famoso sciopero della fame sino alla morte e tra questi Bob Sands. Contro i comunisti e scendendo al fianco di dittatori come Pinochet. Odio di classe contro le masse con la cancellazione del servizio sanitario e dei trasporti, attuato con la privatizzazione selvaggia di questi servizi. E molto altro ancora. Ti "lasciamo con un verso della canzone degli SMITHS: "Ti prego muori". FUCK YOU LADY!




Addio alla Lady di ferro, è morta Margaret Thatcher. E' stata l'unico premier donna inglese
L'ex premier britannica Margaret Thatcher è morta stamattina a Londra, colpita da un ictus. Lo riferisce il suo portavoce, Lord Bell. La Thatcher era malata da tempo. "E' con grande tristezza che Mark e Carol Thatcher annunciano che la madre è morta stamattina in seguito ad un ictus", è il primo comunicato. L'ex Lady di ferro britannica aveva 87 anni.

L'unica donna primo ministro - Margaret Hilda Roberts, questo era il suo nome, era nata il 25 ottobre 1925 a Grantham. E’ stata la prima ed unica (ad oggi) donna primo ministro del Regno Unito. La premier Tory ha guidato il Paese dal maggio 1979 al novembre 1990, guadagnandosi l'appellativo di "Iron Lady", la lady di ferro.
Dal 2002 rarissime apparizioni pubbliche - La Thatcher era malata da tempo. Aveva interrotto le sue attività pubbliche nel 2002, dopo aver subito una serie di piccoli ictus. Poi la battaglia con la sua mente, provata da una forma di demenza senile. Fu sua figlia Carol a rivelarlo. Una sofferenza diventata poi il tema di un film del 2011, The Iron Lady, diretto da Phyllida Lloyd, in cui Maryl Streep ha interpretato la dolorosa trasfigurazione di Margaret Thatcher provata dalla malattia, vincendo l'Oscar.
No al funerale di Stato - Margaret Thatcher non avrà funerali di Stato, sulla base delle volontà espresse dalla stessa ex primo ministro. Downing Street, dove la bandiera britannica è stata issata a mezz'asta, fa sapere tuttavia che la cerimonia avrà uno status simile a quello tenuto in occasione dei funerali della regina madre e di Lady Diana. I funerali si terranno nella cattedrale i St.Paul e avranno gli onori militari, ha aggiunto Downing Street. Saranno poi seguiti da una "cremazione privata".
La tristezza della regina - La regina Ellisabetta II ha appreso "con tristezza" la notizia della morte di Margaret Thatcher. lo riferisce un comunicato di Buckingham Palace. La sovrana invierà un messaggio privato alla famiglia, è stato annunciato.
Cameron: abbiamo perso un grande leader - "E' con grande dolore che apprendiamo la notizia della morte di Margaret Thatcher". Ha detto il premier conservatore britannico David Cameron, "abbiamo perso un grande leader, un grande primo ministro, un grande cittadino britannico". In seguito alla notizia, Cameron ha deciso di interrompere il suo viaggio in Europa, partito oggi da Madrid, e di rientrare immediatamente a Londra. "Margaret Thatcher ha salvato il nostro Paese", ha detto ancora il primo ministro britannico conservatore. "La sua eredità resterà non solo negli anni a venire, ma nei secoli".
08 aprile 2013
Redazione Tiscali

pc 8 aprile - Afghanistan, i criminali terroristi della Nato hanno ucciso 11 bambini. Anche l'imperialismo italiano è complice


07/04/2013



Il bilancio di un raid areo delle forze Nato nell'est dell'Afghanistan è di 11 bambini e una donna uccisi, altre sei donne ferite. Secondo le prime notizie fornite da fonti locali una casa è stata distrutta da un bombardamento durante un'operazione congiunta tra le forze afghane e quelle della coalizione internazionale nel distretto di Shigal, provincia di Kunar. Secondo le stesse fonti tra le vittime ci sarebbero anche militanti talebani. Insomma, per uccidere pochi talebani hanno fatto una strage di civili.

pc 8 aprile - Taranto non si possono seppellire i morti


convocata l'assemblea dei lavoratori cimiteriali dallo slai cobas per il sindacato di classe di taranto

tutelare lavoro e salute dei lavoratori

risarcire i lavoratori

o sara sciopero !

lavoratori cimiteriali cooperativa ancora
slai cobas per il sindacato di classe taranto


Cimitero inquinato dall’Ilva
le salme restano nel freezer

pc 8 aprile -solidarieta con gli operai della Bridgestone bari ed enipower brindisi


lo slai cobas per il sindacato di classe taranto e. solidale con la lotta per il lavoro che stanno conducendo alla bridgestone di bari e all'enipower di brindisi
noi siamo per uno sciopero generale regionale per il lavoro, la sicurezza sul lavoro in tutta la regione
contro padroni, regione e governo
la lotta e' una sola
unita di classe e sindacato di classe nelle mani dei lavoratori sono le armi che dobbiamo costruire per resistere e vincere

slai cobas per il sindacato di classe taranto
via rintone 22 taranto
slaicobasta@gmail.com 347-5301704

pc 8 aprile - la repressione contro i disoccupati organizzati a taranto


lunedi 8 aprile  si tiene un ennesimo processo contro i disoccupati organizzati di taranto
decine e decine di compagni con i dirigenti e attivisti dello slai cobas per il sindacato di classe
ne subiscono ormai al ritmo di uno al mese, per le forme di lotta sviluppate per il lavoro e il salario garantito a taranto blocchi stradali , occupazione di un treno per andare in regione a bari - questo 
e' quuello dell.8 aprile -occupazione dei comune, presidio e iniziative sotto mtutte le istituzioni, scontro con i vigili e forze dell'ordine ecc
tutto e stato fatto per impedire che la lotta per il lavoro vincesse a taranto contro il mblocco unito sindaco prefettto stato partiti parlamentari, amministrazione delle municipalizzate
ma cionostante un bel gruppo di disoccupati oggi lavora, altri hanno fatto corsi di formazione retribuiti, altri ancora sono ancora in lotta per
un piano di raccolta differenziata per tutta la citta porta porta che dia lavoro stabile e sicuro
a 200 disoccupati

pc 8 aprile - CONTRO RIVA, CON LO SLAI COBAS


oggi grossa manifestazione ambientalista a taranto, la rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio
ha dato la sua adesione perche si alzi il tiro della protesta popolare  contro  padron riva e stato dei padroni per una piattaforma popolare approvata nella importante manifestazione sfida del 22 marzo all'ilva e ai tamburi
ma e a partire dalla fabbrica e dagli operai ilva indotto che bisogna partire se questa battaglia si vuole vincere
per questo acquista tutta la sua importanza l'attivo aperto degli operai ilva indetto dallo slai cobas per il sindacato di classe per il 20 aprile 
ore 9.30 alla sala dello slai cobas taranto via rintone 22 info.slaicobasta@gmail.com tel.3475301704
al centro dell'attivo la mobilitazione operaia contro ristrutturazione e tagli, le nujove iniziative sulla sicurezza in fabbrica, le elezioni mrsu rls, operai e cittadini parte civile e risarcimenti, la necessita dello scioppero generale cittaqdino

pc 8 aprile - Lavoro, nel 2012 oltre 1 milione di licenziamenti: aumento del 14%



I dati del ministero del Lavoro: nel solo ultimo trimestre i rapporti di lavoro interrotti sono stati oltre 329mila con un incremento del 15%. Nello stesso periodo le nuove assunzioni sono state poco più di 2,2 milioni con un calo del 5,8%

Oltre un milione di licenziamenti nell’arco del 2012. Sono cifre del sistema delle comunicazioni obbligatorie del ministero del lavoro. I licenziamenti durante l’anno scorso hanno raggiunto quota 1.027.462, con un aumento del 13,9% rispetto al 2011 (quando sono stati 901.796). Nel solo ultimo trimestre sono stati 329.259 in un aumento del 15,1% sullo stesso periodo 2011. Nell’intero 2012 sono stati attivati circa 10,2 milioni di rapporti di lavoro a fronte di quasi 10,4 milioni cessati, nel complesso, tra dimissioni, pensionamenti, scadenze di contratti e licenziamenti. I licenziamenti registrati nel periodo riguardano sia quelli collettivi, sia quelli individuali (per giusta causa, per giustificato motivo oggettivo o soggettivo).
Tornando al quarto trimestre del 2012, le nuove assunzioni (in termini di rapporti di lavoro attivati, dipendenti o parasubordinati) sono state oltre 2,2 milioni (2.269.764), con un calo del 5,8% rispetto allo stesso trimestre del 2011. Assunzioni che corrispondono a poco più di 1,6 milioni (1.610.779) di lavoratori interessati, in ampio decremento: l’8,2% in meno rispetto al quarto trimestre del 2011, con valori negativi maggiori tra i giovani (-13,9% e -10,9% rispettivamente tra i 15-24enni e i 25-34enni). I lavoratori over-55, tra i 55 e i 64 anni registrano un leggero incremento (+0,4%), mentre più sostenuto è l’aumento, sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, degli ultrasessantacinquenni interessati da un nuovo rapporto di lavoro (+7,6%). Infine, sempre nel quarto trimestre del 2012, in totale i rapporti di lavoro cessati sono stati poco più di 3,2 milioni (3.205.753), con una leggera diminuzione (-0,2%) rispetto al quarto trimestre 2011.

pc 8 aprile - i pagliacci della lega....



Lega a Pontida, insulti tra bossiani e maroniani. Senatur: ‘Non spacco il partito’

Bossi: "Chi dice che tutto va bene è un leccaculo". Maroni nega le divisioni: "Argomenti dei giornalisti di regime". Lite tra una ventina di militanti per uno striscione con il segretario raffigurato come Pinocchio. Ma a dispetto degli appelli all'unità il Carroccio resta diviso su più fronti. I veneti fischiano Tosi e chiedono il congresso

Lega a Pontida, insulti tra bossiani e maroniani. Senatur: ‘Non spacco il partito’

domenica 7 aprile 2013

pc 7 aprile - La Grecia rinfresca le idee

Leader neonazista di Alba Dorata gettato in mare da immigrati e comunisti
Fonte: atenecalling

Il militante di estrema destra, dopo aver aggredito un gruppo di immigrati, era andato a disturbare alcuni comunisti del Kke in riunione. Infine, anche un fanclub dell'Aek Atene...

Disavventura per Stelios Vlamakis, leader cretese del partito neonazista Alba Dorata , che martedì insieme a un manipolo di camerati ha partecipato a una manifestazione razzista a Chania, località turistica balneare sull'isola di Creta. Il corteo è stato caratterizzato dall'aggressione a un gruppo di immigrati e dalle continue provocazioni davanti alla sezione del partito comunista Kke. Sfortunatamente per i neonazisti, però, hanno pensato di disturbare anche un fanclub dell'Aek Atene: è finita che immigrati, comunisti e appassionati di calcio si sono uniti ed hanno deciso di reagire e di farlo con una certa decisione. I militanti di Alba Dorata sono stati spinti verso il porto: ormai braccati, non hanno però rinunciato ai loro slogan e hanno finito per prenderle di santa ragione.

Un paio di loro sono finiti in ospedale, mentre il loro capo Stelios Vlamakis è stato gettato in mare, quindi ripescato sano e salvo. C'è solo da sperare che si sia rinfrescato le idee.

di Davide Falcioni
06/04/2013

pc 7 aprile - La repressione non fermerà la lotta dei disoccupati organizzati e precari di Taranto

Lunedi 8 aprile  si tiene l'ennesimo processo contro i disoccupati
organizzati di Taranto.
Decine e decine di compagni, con i dirigenti e attivisti dello SlaiCobas per
il sindacato di classe, li subiscono ormai al ritmo di uno al mese, per le
forme di lotta sviluppate per il lavoro e il salario garantito a Taranto
Blocchi stradali , fermo di un treno per andare in regione a Bari  (questo
il reato contestato nel processo dell'8 aprile), occupazione dei comune,
presidi e iniziative presso tutte le istituzioni, scontro con i vigili e
forze dell'ordine ecc
Un repressione scatenata per impedire che a Taranto la lotta per il lavoro
vincesse contro il blocco unito di sindaco, prefettto, Stato, partiti
parlamentari, consigli d'amministrazione delle municipalizzate.
Ma, cionostante un bel gruppo di disoccupati oggi lavora, altri hanno fatto
corsi di formazione retribuiti, altri ancora sono ancora in lotta per un
piano di raccolta differenziata porta a porta per tutta la città, che dia
lavoro stabile e sicuro a 200 disoccupati.
Il piano di bonifica ambientale deve dare lavoro a centinaia di disoccupati
dei quartieri tamburi e PaoloVI.
Servono corsi di formazione retribuiti per centinaia di disoccupati
Servono forme di salario garantito, da strappare a Comune, Provincia
Regione.

I disoccupati organizzati sono uniti nella lotta con gli operai Ilva che
lottano per lavoro e salute, sono uniti con i precari degli appalti comunali
e provinciali che rischiano di perderlo, con le lavoratrici degli asili e
delle scuole statali.

La lotta e' una sola
La repressione non ci fermerà

coordinamento precari-disoccupati organizzati
slai cobas per il sindacato di classe taranto
info slaicobasta@gmail.com tel. 347-5301704

pc 7 aprile -Suicidi nelle Marche, Boldrini contestata ai funerali di Civitanova


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"Faceva meglio a non venire" è lo sfogo della sorella di Romeo Dionisi. "Non ce la facciamo più" grida la folla. Il presidente della Camera andrà all'obitorio per incontrare i familiari delle vittime

Laura Boldrini
“Omicidio di Stato“, “Omicidio della politica”, “Ladri“,  e “neanche gli animali sono trattati così”. La tensione era alta nella Chiesa di San Pietro e Paolo di Civitanova Marche all’arrivo dei feretri deitre anziani che si sono suicidati per gravi motivi economici. E, quando le porte della Chiesa si sono chiuse, chi è rimasto all’esterno ha continuato a gridare  ”assassini” e frasi come “non è vero che non hanno chiesto aiuto, non glielo hanno dato“.
E al suo arrivo nella cittadina marchigiana la presidente della Camera è stata contestata. “Faceva meglio a non venire”, è lo sfogo che accoglie Laura Boldrini, giunta per partecipare ai funerali. 
 ”Non ce la facciamo più – è l’urlo della folla – non c’è futuro per i giovani”. Davanti al Comune, dove era in corso una riunione aperta per i coniugi morti, le grida erano alte. Laura Boldrini, però, si è difesa: “Ci tenevo ad essere qui, è una tragedia immensa“.
”Bisogna dare più misure di protezione sociale in un momento in cui la crisi è pesante” è l’appello lanciato dalla presidente della Camera,

pc 7 aprile - il magna magna della LEGA, Lombardia, governa la band di Maroni. Piazzati nella sanità gli amici del presidente



Regione Lombardia, Maroni porta un musicista della sua band al Pirellone

Giovanni Daverio, già direttore generale della Asl di Varese è ora in Regione a capo dell’assessorato alla famiglia e aveva già lavorato nel ministero del Welfare guidato da Maroni; Giuseppe Rossi è invece a capo del polo ospedaliero di Lodi

Regione Lombardia, Maroni porta un musicista della sua band al Pirellone
“Persone di specchiata fiducia e professionalità”, dicono dal Pirellone. E soprattutto amici da sempre del neopresidente,
che ha a cuore i compagni della sua band: uniti dal 1981. Nella villa che il suocero gli regalò per il matrimonio, Maroni è entrato prima con loro che con la moglie: la cantina, quando il resto della casa era ancora un cantiere , veniva usata come sala prove. E da allora sono rimasti quasi tutti uniti. Gli stessi saliti sul palco in corso Como poche domeniche fa per festeggiare la conquista della Lombardia e gli stessi che domenica suoneranno, secondo il programma della giornata a metà pomeriggio (salvo contestazioni o ripensamenti) a Pontida. Prima la band, poi il Nord.
L’altra vocalist, Simona Paudice, è tuttora “coadiutore amministrativo esperto” all’ospedale di Treviglio, nonostante le proteste che la nomina scatenò nell’agosto 2011 e le interrogazioni del Pd, rimaste senza risposte. “Tutto regolare”, secondo Cesare Ercole, direttore dell’azienda nonché altro uomo dalla bandiera leghista. E nel distretto sanitario Treviglio-Gallarate c’è un altro componente della band: Ivan Caico, sax tenore e baritono, primario di cardiologia all’ospedale di Gallarate. Tutti professionisti prima che musicisti.

pc 7 aprile - A Torino un'azienda meccanica su tre ha chiuso nei quattro anni di crisi



di Filomena Greco sole24ore

Un terzo delle aziende chiuse "per crisi" dal 2008 a oggi e circa 14mila lavoratori persi nell'arco di quattro anni, un quarto del totale: è la fotografia presentata dalla Fiom di Torino sul campione di aziende metalmeccaniche, 406, monitorate dalle tute blu della Cgil.
Uno spaccato drammatico del momento economico vissuto in terra piemontese, uno spaccato che non comprende le aziende del gruppo Fiat, «né la miriade di piccole imprese – aggiunge il segretario provinciale Federico Bellono – travolte dalla crisi e difficili da censire». Il tema della tutela del lavoro e della difesa del reddito sarà al centro della manifestazione che la Fiom ha organizzato per la prossima settimana, martedì 9 aprile, a Torino: «Temi urgenti, quanto quello dei crediti alle imprese, che richiedono uno sforzo per irrobustire la dotazione di tutele sociali per chi ha perso o rischia di perdere il lavoro, a cominciare dal rifinanziamento della cassa in deroga e ai contratti di solidarietà. L'obiettivo è superare questa fase e salvaguardare le professionalità» sottolinea Bellono. 
Una crisi che tocca profondamente il settore dell'automotive – 5mila i posti persi nelle aziende seguite dalla Fiom – e che rimanda all'urgenza degli investimenti sul sito di Mirafiori. Anche se la difficoltà riguarda il comparto della meccanica in generale – tanto che alla manifestazione di martedì ci saranno le delegazioni di una ventina di aziende dello stampaggio della zona del Canavese, ad esempio – come anche il settore dell'Ict.
La chiusura delle acciaierie Beltrame di San Didero, con oltre 350 addetti, e della Bergo, travolta dalla crisi del Gruppo Thyssenkrupp – un centinaio i lavoratori dello stabilimento piemontese – sono soltanto le ultime due gravi vertenze. Che si affiancano alla crisi della ex De Tomaso – 900 lavoratori in cassa fino a luglio – e della Romi Sandretto, in capo alla multinazionale brasiliana, che ha annunciato la chiusura dello stabilimento qualche settimana fa senza, di fatto, alcuna prospettiva.
Nel monitoraggio fatto dalla Fiom, sono 129 le imprese che dal 2008 hanno chiuso i battenti con una perdita di circa 8mila posti di lavoro. «Ma a forte rischio – spiegano i rappresentanti sindacali – sono anche gli oltre 8.700 addetti di aziende dove c'è la cassa integrazione straordinaria e i 4.500 che lavorano in imprese con la mobilità».

5 aprile 2013

pc 7 aprile - IMPORTANTE SENTENZA A VENEZIA LA COOPERATIVA QUADRIFOGLIO FORNIVA ILLECITAMENTE MANODOPERA IN INTERPOSIZIONE


COME AVEVAMO DENUNCIATO SIN DAL 2010 IN CUI LA QUADRIFOGLIO POI QUADRICOOP E POI
FLORENCE WORK, CHE "DAVA LAVORO" (EUFEMISMO) A 400 OPERAI IN BUONA PARTE IMMIGRATI,
CHE LAVORAVANO IN NUMEROSE FABBRICHE DEL VENETO,
ORA C'è UNA SENTENZA PER VIOLAZIONE DELLE NORME DELLA LEGGE 276/2003 (RICORSO PER
INTERPOSIZIONE ILLECITA DI MANODOPERA).
AGLI OPERAI IMMIGRATI M.C. E C.Y. E' STATO ANCHE RICONOSCIUTA COME DOVUTA LA
RETRIBUZIONE GLOBALE DI FATTO DAL LICENZIAMENTO (FINE 2008) AD OGGI.
LO STUDIO PALADIN HA COSI' OTTENUTO UN OTTIMO RISULTATO CHE RENDE GIUSTIZIA
ALLE NOSTRE DENUNCE ED ATTIVITA' DIRETTE AD EVIDENZIARE IL "MODERNO" SCHIAVISMO
DEL MODELLO DEL NORD-EST CHE RICORDIAMO NOI E' STATO MOLTO 
APPREZZATO DA NOTI INTELLETTUALI TRADITORI DELLA CLASSE OPERAIA.
L'AZIENDA CONDANNATA AL RISARCIMENTO E' LA ZA DI VENEZIA CHE OPERAVA NELL'AMBITO
DELLE FORNITURE A FINCANTIERI, LA ZA OPERA NELLA RACCOLTA CERNITA FORNITURA DI
MATERIALI FERROSI.
IL COBAS DEI DISOCCUPATI EX QUDRIFOGLIO AVEVA GIA' OTTENUTO POSITIVI RISULTATI IN
PROCESSI VERSO PERMSTELISA E ARREDO3, MA QUI OTTIENE UN SUCCESSO COMPLESSIVO.