La verità sui mandanti della strage fascista è l'opposto della ignobile dichiarazione di La Russa che vuole nascondere, mettere, dopo più di 40 anni e vari processi, in discussione la verità sugli esecutori della strage; essa ha lo scopo proprio di impedire che si arrivi ai mandanti nello Stato, al governo di quelle bombe, che si arrivi anche alla feccia nera che ora è al governo...
2 agosto 2026
STAZIONE DI BOLOGNA, SEMPRE LONTANA LA RICERCA DELLA VERITA’ SUI REALI MANDANTI DELLA PIU’ SANGUINOSA STRAGE DI STATO DEL 2 AGOSTO 1980.
A cura di Usi nazionale
Sono passati 46 anni da quel 2 agosto del 1960, ore 10.25 Di fatto due generazioni. Siamo ancora lontani, malgrado diverse COMMISSIONI PARLAMENTARI DI INCHIESTA E SENTENZE CHE DICHIARANO DI VOLER ATTRIBUIRE LE RESPONSABILITA’ DEGLI ESECUTORI MATERIALI, dalla VERITA’ non solo processuale, SUI REALI MANDANTI DELLA PIU’ SANGUINOSA STRAGE DI STATO (85 morti e più di 200 feriti), del 2 agosto 1980. Rimane viva comunque la memoria e il ricordo che bruciano al culmine di quella che fu definita la “strategia della tensione”. L’orologio della stazione, è rimasto fermo alle 10.25 del mattino. L’ora in cui scoppiò l’ordigno che causò questa ennesima sanguinosa VERGOGNA per il nostro Paese e che, come per la strage di Piazza Fontana, se sono stati individuati alcuni presunti esecutori, legati agli ambienti dell’estrema destra eversiva o a esponenti di servizi segreti c.d. “deviati”, restano sconosciuti i VERI MANDANTI. Da anni i treni e i ferrovieri ricordano suonano le sirene,
manifestazioni imponenti contestano ai comizi dei leaders governativi che si presentano, alcuni storici ricordano anche che il 4 agosto 1974, con la strage dell’ITALICUS, si fece una specie di “prova generale”.UN’ATTIVITA’ DI DEPISTAGGIO E DI DIS-INFORMAZIONE, degli intrecci tra esponenti dell’estrema destra eversiva e ambienti della politica istituzionale dell’epoca, quasi tutti scomparsi e deceduti, non ha fermato, l’intensa attività fornita ai magistrati inquirenti dall’Associazione delle vittime della strage, che ha tenuto rigorosamente il punto per l’accertamento di verità e giustizia. Associazione che da diversi anni ha creato un coordinamento con le analoghe associazioni dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti delle altre stragi di stato, mantenendo a distanza di tempo la sua attualità, visto che i reati di sangue come le stragi non vanno ”in prescrizione” processuale.
La modalità di voler scrivere di nuovo la storia contemporanea e revisionare fatti, circostanze, situazioni, per darne versioni edulcorate e significati o risultanze differenti dalla verità, con la finalità nemmeno tanto nascosta di ridurre o allontanare, le vere responsabilità politiche di chi, oggi sta in posizioni rilevanti a livello istituzionale, ma ieri era molto interessato a depistare e dare versioni poco attendibili, sulle stragi di Stato, sulla strategia della tensione, in periodi dove quella fu una risposta ai movimenti sociali, lavorativi e di progressivo miglioramento su diritti civili, sociali, sul lavoro.
LE BOMBE NELLE PIAZZE, NELLE STAZIONI, SUI TRENI LE HANNO MESSE DI FATTO CONTRO LE CLASSI LAVORATRICI, I SETTORI POPOLARI SFRUTTATI. Le generazioni future che oggi subiscono gli effetti di altre crisi economico-finanziarie, di guerre e cambiamenti climatici, utili a scaricare sulle popolazioni del pianeta, specie i settori più deboli, ricattabili e precari, le difficoltà del sistema capitalistico, sono funzionali ad ottenere, sempre, margini di profitto, di controllo e dominio sociale.
NESSUNA teoria del “COMPLOTTO”. Solo LA LUCIDA E RAZIONALE SCELTA DI CHI IL POTERE CE L’HA E LO VUOLE MANTENERE A TUTTI I COSTI. Chi in passato fu solida stampella di meccanismi consolidati di dominio e di controllo, opposte come interessi alle tendenze finalizzate all’emancipazione e al vero progresso civile e sociale. CHI NON HA MEMORIA STORICA OGGI, NON AVRA’ NEMMENO UN FUTURO DOMANI. Nel nostro piccolo, anche le gatte nere-i di Usi Unione Sindacale Italiana, prosegue nell’intervento nazionale e internazionale, per l’emancipazione e liberazione delle classi lavoratrici e dei ceti popolari sfruttati, verso una nuova società e umanità, liberata dallo sfruttamento capitalistico, che non rispetta le persone, le risorse naturali, ambientali, se non sono funzionali al profitto di pochi a danni di tanti-e, anche con lo strumento delle GUERRE. La nostra vicinanza va ai familiari dei morti delle stragi di stato, come ai tanti e troppi MORTI SUL LAVORO e…DA LAVORO SALARIATO. Il nostro intervento, rimane coerente con l’impegno per lo sviluppo, esteso e coordinato, del conflitto sociale e non solo sindacale, per contrastare licenziamenti, precarietà di vita e di lavoro, la limitazione di libertà civili, modifiche di legge antisociali e discriminatorie, non ultima la legge 86/2024, sull’AUTONOMIA DIFFERENZIATA, (anche se delegittimata da sentenze opportune della CORTE COSTITUZIONALE come la 192/2024), che si cerca di aggirare con intese con le Regioni o le disposizioni dell’ennesimo DECRETO SICUREZZA, che introduce inutili reati penali per cercare di “arrestare” le tensioni sociali, i contrasti alle guerre e ai genocidi, i micro-conflitti nei luoghi di lavoro e in territori inquinati, devastati e sempre soggetti a speculazioni edilizie-immobiliari e finanziarie), ristrutturazioni e riorganizzazioni aziendali sulla pelle di chi lavora, della stessa cittadinanza, se utenti di servizi pubblici fondamentali, fino a misure securitarie e oppressive alle giovani generazioni, in nome del contrasto alla “…devianza minorile” e alle risposte, sbagliate, di rivolta ad un meccanismo di emarginazione e di precarietà continua, spingendo settori di gioventù verso la criminalità organizzata.
Un utile contributo, assieme alle altre forze politiche e sindacali su punti programmatici comuni, che può dare altra linfa alla ricerca della VERITA’ E DELLA GIUSTIZIA, ANCHE PER LE STRAGI DI STATO e una unità di azione sociale e sindacale, che ha le potenzialità di poter cambiare le cose in meglio.
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